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	<title>Woba in Abobo</title>
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		<title>Woba in Abobo</title>
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		<title>Come si fa ad essere innamorati di una strada?</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 19:06:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Come si fa ad essere innamorati di una strada? Per di più sterrata, sassosa e che ti lascia terra rossa dovunque… un rosso che si fa fatica a lavar via… incancellabile. Non lo so come si fa. E’ come dire “Mi sono presa una terribile cotta per Corso Sempione, a Milano”… e poi vengono a [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=511&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span class="Apple-style-span" style="font-size:medium;">Come si fa ad essere innamorati di una strada?</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Per di più sterrata, sassosa e che ti lascia terra rossa dovunque… un rosso che si fa fatica a lavar via… incancellabile.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Non lo so come si fa.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">E’ come dire “Mi sono presa una terribile cotta per Corso Sempione, a Milano”… e poi vengono a prenderti con una camicia di forza per un inevitabile ricovero in Psichiatria… </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Eppure io sono proprio innamorata della Fifth Avenue… e il bello è che quest’anno non ci ho ancora fatto una bella vasca! Ojulu mi ha già invitata un paio di volte dopo il lavoro ma tra una cosa e l’altra non sono ancora riuscita…</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Ma solo l’attraversarla e il percorrerne pochi metri, al mattino e alla fine del lavoro, mi basta per farmi vivere un sogno, un’altra dimensione. Per farmi dimenticare le mie tristezze, le nostalgie, la pesantezza che sento in questi giorni… Quando ci cammino mi sento serna, in paradiso!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Quella strada è il cuore di Abobo e quando l’ho detto alla Barbara si è messa a ridere… pensava scherzassi! Non scherzo mai sulla Quinta!! </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">E in quei pochi secondi divoro tutto… in tutti i sensi e &#8230; con tutti i sensi! Il fumo, le capanne, le mucche, gli asini, i bimbi che ti salutano e ti offrono il loro bocolò … tutto questo non ha prezzo… e non puoi comprarlo neanche con Mastercard… </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">E io ce l’ho gratis!!! </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Spero non sara&#8217; troppo tardi quando finalmente mi renderò conto di quanto sono fortunata ad essere qui!</span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Un po’ meno fortunato è il mio povero…fondoschiena.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Stamattina, come se non bastassero già tutte le mie menate, mi sono svegliata con un terribile sfogo proprio lì… e anche davanti… e sulla parte alta delle gambe… Rosso vivo, un prurito terribile aiutooooo!!! All’inizio ho temuto un Herpes Zoster ma le caratteristiche sembrano diverse e soprattutto Barbara, che è infettivologa e magari se ne intende un pochino, mi ha detto che non dovrebbe proprio esserlo.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Propendiamo più per un simpatico… stormo di pulci! A beh&#8230; allora sono piu&#8217; contenta! </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Chissà dove le ho beccate? L’unica cosa che mi viene in mente è che ieri da Beyenè mi sono seduta su un cuscino per terra… e lo sfogo è proprio lì… Ed è un piacere sedersi &#8230; ovunque&#8230;dalla sedia… agli sgabelli, di cui qui si fa largo uso, al… ehm…al water… vedo tutte le costellazioni della volta celeste e mi scorticherei dal prurito , ma va tuuuuutto bene!!!!</span></p>
<p><span style="font-size:medium;">Ma sono contenta perche&#8217; la situazione &#8230; non puo&#8217; che migliorare! &#8230;forse!&#8230;</span></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/511/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/511/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/511/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/511/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/511/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/511/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/511/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/511/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/511/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/511/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/511/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/511/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/511/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/511/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=511&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Oggi prima cerimonia del caffè!</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 19:05:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi prima cerimonia del caffè! Ci hanno invitato Beyenè e Shitaye, il nostro laboratorista (il numero 1!) e sua moglie, infermiera. Due piccole stanzette, nelle case dei lavoratori, attaccate alla clinica… arredate come una bomboniera, un gioiellino quella casetta, prezioso quanto la loro ospitalità. Ci hanno fatto lavare le mani versandoci l’acqua a uno ad [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=509&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Oggi prima cerimonia del caffè!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Ci hanno invitato Beyenè e Shitaye, il nostro laboratorista (il numero 1!) e sua moglie, infermiera. Due piccole stanzette, nelle case dei lavoratori, attaccate alla clinica… arredate come una bomboniera, un gioiellino quella casetta, prezioso quanto la loro ospitalità. Ci hanno fatto lavare le mani versandoci l’acqua a uno ad uno, ci siamo sfamati con buonissima ambasha, e dissetati con bunna e shai (caffè e tè) … e tanti sorrisi. Quanto mi è mancata l’ambasha pucciata nello shai!! Non ci sono parole per descriverne la sua…sofficiosa bontà! Quanto calore in quell’oretta scarsa, quanta eleganza! Non l’eleganza di un servizio di porcellane cinesi o di un divano in pelle o di un tappeto persiano. L’eleganza che solo la semplicità e la sincerità del fare le cose di cuore portano con sé e che non serve comprare perché o ce l’hai o non ce l’hai…</span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Tre giorni che sono qui… terza doccia fredda… fredda, non tiepida! Perché non fa per niente caldo… mica è estate qui! Non mi ci abituerò mai, è ancora una specie di tortura cinese anche se, devo ammettere, alla fine mi sento proprio tonica!</span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Il pomeriggio in cui sono arrivata il cellulare prendeva alla grande; sono riuscita a mandare un po’ di messaggi per comunicare che ero viva ed ero arrivata sana e salva. E mi dicevo “Chi l’ha detto che non si riesce a comunicare ad Abobo? Guarda come prende bene!” Il problema, se mai, sarebbe stato il …trattenermi dal cadere nella solita malattia del nostro mondo di guardare in continuazione se ci sono chiamate o messaggi o di voler comunicare in continuazione, se di “comunicazione” si può parlare… </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Ad Abobo non deve essere così!!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">E così qualcuno… ha voluto aiutarmi togliendomi da ogni imbarazzo e tentazione… Da quel pomeriggio non solo non prende più il cellulare, ma neanche il fisso e tantomeno Internet (questo me l’hanno detto, io non ho neanche provato a collegarmi).</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Da una parte credo sia meglio così. Devo e voglio entrare al meglio nella dimensione…abobese, senza distrazioni, freni e “contaminazioni occidentali varie”. D’altra parte devo ammettere che questi primi giorni sono proprio duri. La prima mattinata la Barbara mi ha detto di stare a casa a riposarmi (effettivamente sono arrivata veramente stravolta non tanto dal viaggio quanto dall’ultimo serratissimo periodo di lavoro, e non solo…). Che mattinata angosciante! Mi sono sì riposata sì, ma è stato un continuo pensare a…chi ho lasciato in Italia e guardare il calendario con la vaghissima impressione che tre mesi siano lunghissimi!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Non vedevo l’ora di iniziare ad andare a lavorare! E infatti finchè lavoro, ma anche finchè sto insieme agli altri o giriamo per Abobo e i villaggi va tutto bene, ho corpo, cuore e mente occupati. Ma appena varco la soglia della mia casetta (che poi era quella di Miguel… mi sembra così grande!), appena mi ritaglio qualche momento per me, quei momenti di”sana”solitudine che ho sempre amato, oppure prima di prender sonno…. Mamma mia! Mi prendono una nostalgia, un’angoscia, una solitudine… di una violenza inaudita, che raramente ricordo di aver provato. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">E ci sono tanti, tanti momenti che fra le lacrime, al buio pensando forse che il buio possa coprire il pianto o lenire la sofferenza, mi dico “No, non ce la faccio!non resisto 4 mesi così o anche solo 3…”</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">E come se non bastasse mi prende una tale rabbia verso me stessa… perché sono così debole, così fragile?? Mi sento terribilmente in colpa a provare tutto questo, in colpa verso Abobo… Gli “accordi” non erano questi!!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Sono qui con il corpo (e sono anche felice di esserci!) ma il cuore è lontano da qui… sto cercando di”tirarlo” qui con me, ma è come un asinello ostinato, punta i piedi, le zampe, i ventricoli… e non ne vuole sapere…</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Ed è doloroso avere il corpo da una parte e il cuore dall’altra, ci si sente… a pezzi!!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Barbara e Franco sono meravigliosi come sempre, ma con loro non riesco a confidarmi su queste cose, o meglio non voglio… mi sanno tanto di capricci da bambini di 5 anni… e poi loro hanno ben altre cose a cui pensare… il lavoro, gli altri ospiti, il futuro della Clinica…Ci manco solo io con le mie menate! Allora con loro e gli altri ospiti, Valeria specializzanda in Anestesia e Massimo, dentista, tra l’altro carinissimi con me, cerco di essere sempre sorridente, faccio le mie battute e poi c’è Nati… che tiene allegri!! Ma appena sono da sola… torno me stessa…</span></p>
<p><span style="font-size:medium;">L’anno scorso ho versato le prime lacrime dopo 15 giorni dal mio arrivo e non certo per nostalgia di casa… anzi proprio perché non volevo lasciarla Abobo! Ora invece, che figura…son qui da pochi giorni e ho già allagato più volte la stanza… altro che stagione delle piogge… So che è sbagliato fare confronti con l’anno scorso, il mese con la spedizione è completamente diverso e sapevo che sarebbe stato così… ma sono molto delusa da me stessa, pensavo di essere più forte…</span></p>
<p><span style="font-size:medium;">Prima di partire tutti mi hanno incoraggiato, si sono complimentati con me per questa scelta e soprattutto per come ho combattuto per conquistarmi questo ritorno ad Abobo…</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size:medium;">E ora che finalmente sono qui… ho lo sguardo triste e i piedi “strascicanti”!&#8230;mi sento così pesante… </span></p>
<p><span style="font-size:medium;">Non è giusto! </span></p>
<p><span style="font-size:medium;">Non riesco…non ci riesco proprio, è più forte di me… lui mi manca troppo… </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size:medium;">Ma non voglio sprecare questi mesi che ho avuto in dono, Abobo non lo merita e per Abobo darò uno strattone al mio cuore e lo trascinerò qui… a costo di fargli male!</span></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/509/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/509/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/509/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/509/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/509/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/509/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/509/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/509/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/509/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/509/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/509/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/509/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/509/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/509/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=509&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Volo ET 139 Addis Abeba Gambella (posto 11A)</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 12:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ragazzi… me la devo proprio sudare questa Abobo! Stamattina quando con grande, anzi enorme, sollievo ho visto Giovanna venirci incontro all’Immigration in aeroporto ad Addis, ho pensato “Dai, è fatta! Abobo è vicina!”. Tolto il pensiero di portare i bimbi sani e salvi ai genitori, tolte tutte le preoccupazioni! Come no… Mi hanno accompagnato ai [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=507&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Ragazzi… me la devo proprio sudare questa Abobo!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Stamattina quando con grande, anzi enorme, sollievo ho visto Giovanna venirci incontro all’Immigration in aeroporto ad Addis, ho pensato “Dai, è fatta! Abobo è vicina!”. Tolto il pensiero di portare i bimbi sani e salvi ai genitori, tolte tutte le preoccupazioni! Come no…</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Mi hanno accompagnato ai voli Nazionali , ma poi non potevano entrare in aeroporto senza biglietto (scrupolosi in Etiopia eh!? Solo in aeroporto…) così da quel momento sono rimasta proprio da sola…</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Passati, in qualche modo i controlli, imbarcati i bagagli… mi sono messa buona buona ad aspettare il volo per Gambella, in mezzo ai miei nuovi amici etiopi.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Hanno annunciato il volo, un po’ in ritardo ma neanche troppo…Ci siamo fiondati sul bus per raggiungere il tanto agognato aereo ma … </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Che strano, lunghissimo giro stava facendo quel bus! Sembrava quasi girasse in tondo… No! Non è che sembrava quasi! Ha fatto proprio un giro in tondo e ci ha riportati esattamente al punto di partenza! Molto bene!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Io ovviamente prima di complicarmi la vita a chiedere informazioni, mi sono accodata alla fiumana di gente che, in perfetto ordine e quasi come fosse routine (forse senza il quasi… e anche senza il forse!), è tornata alla sala d’aspetto da dove ci avevano appena chiamati per l’imbarco…</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">E’bello capire che c’è un imprevisto ma non capire assolutamente quale, anzi non capire assolutamente nulla! Il personale dava spiegazioni, in amarico; le pochissime frasi in inglese se le mangiavano… e nel frattempo mi rendevo pure conto di non riuscire nemmeno a comunicare con Franco per avvertirlo del ritardo, né con nessun numero etiope… Riuscivo solo a mandare messaggi in Italia… bello per carità… ma in quel momento non mi era molto utile…</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">E’ brutta l’ignoranza… e in quel momento ero proprio ignorante… Ignoravo completamente se sarei partita di lì a poco, di lì a un’ora, di lì al giorno dopo… E intanto mi venivano in mente tutti i bei racconti sui voli per Gambella… sempre una sorpresa! Sapevo di doverla prendere con calma e filosofia ma ero lo stesso un tantino agitata… certi imprevisti possono addirittura diventare divertenti se vissuti in compagnia… ma io ero da sola e non ci trovavo molto da ridere… </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Insomma, in totale abbiamo aspettato quasi 2 ore… Ogni tanto si sentivano degli annunci che tentavo di interpretare guardando la faccia della gente… Alcuni scuotevano la testa come a dire ”E’ sempre la stessa storia”, altri se la ridevano, sempre come a dire “E’sempre la stessa storia”. Io nella mia ignoranza mi dicevo “Forse è meglio non saperla la verità… Io aspetto. Prima o poi qualcosa succederà!”. Nel frattempo ho fatto amicizia con la tizia che lavorava all’imbarco…Quando ha saputo che ero italiana mi ha chiesto di tradurle dei messaggi che un suo amico italiano le aveva mandato sul cellulare…Che ridere! Almeno ho ingannato un po’il tempo… [mii se balla sto scassone di aereo!!]</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Comunque quell’attesa mi è servita per realizzare di essere proprio in Etiopia! </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">In Italia ci sarebbe stata già una sommossa generale… gente urlante, vecchiette che agitano i bastoni e lanciano parolacce da far arrossire pure gli adolescenti al Mc Donald’s… Qua la reazione più… scomposta a questi continui cambi di programma è stata lo scuotimento di qualche testa e due o tre sbuffi…</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Per il resto tutti si sono riseduti belli tranquilli ad aspettare le decisioni del fato, impersonato in questo caso dall’Ethiopian Airlines… tutti sorridenti o quasi…</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Che bella vita!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">O no?</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Questo prendere tutto come viene, questo arrendevole e consapevole fatalismo… da una parte sono cose che invidio e che al momento mi hanno contagiato facendomi anche prendere gli imprevisti con una certa filosofia, la filosofia del…”cigghiriellem!!”. D’altra parte tutto ciò mi fa rabbia…, “piccoli” particolari, a prima vista insignificanti, che però fanno capire tanto di una popolazione, spiegando in parte il torpore, lo “stare tutti seduti” aspettando piovano aiuti dal cielo, il fatalismo di una nazione enorme… forse di un intero continente… Ma io non sono nessuno per giudicare una nazione né tantomeno un intero continente… quindi sto qui buona e tranquilla in mezzo ai miei amici etiopi che mi guardano con curiosità e simpatia (una frengi tutta sola!!)… aspettando decolli un aereo nel cielo d’Africa…</span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p><span style="font-size:medium;">24 agosto 2011 ore 19 Abobo</span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Non ci posso credere… sono proprio … QUI ! </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Cosa sto provando? Non lo so!!!</span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Finalmente intorno alle 15 l’aereo ha toccato il sacro e bagnato suolo dell’aeroporto di Gambella. Non eravamo più nel… container dell’anno scorso… hanno finalmente finito i lavori … e sembra proprio un vero aeroporto… piccolino ma … verosimile! Una volta scesi dall’aereo ci hanno fatto entrare in un salone. Io cercavo disperatamente con lo sguardo il nastro trasportatore per ritirare i bagagli… ma il salone era … completamnte vuoto. Non una sedia, non un cartello, tantomeno un nastro trasportatore… Tutti erano lì, fermi in piedi ad aspettare e io mi chiedevo… “Da dove mai arriveranno i bagagli? Quale nuova fantastica sorpresa mi riserva questo fantastico popolo?”. Ho chiesto a una tipa che aveva la faccia di una che… sa l’inglese e lei mi ha indicato con l’indice… la pista!! Dopo venti minuti tutta la folla si è spostata in massa verso la pista e ho finalmente capito come funziona… Arrivano i carrelloni con tutti i bagagli ammassati e tu devi semplicemente trovarti il tuo e prendertelo… se è sotto tutti gli altri bagagli, in mezzo al carrellone, come nel mio caso, aspetti e poi guardi con gli occhioni da cerbiatta un tipo che, mosso a compassione, te li prende lui!! </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Presi tutti i bagagli, finalmente si sono aperte le porte e io e Franco ci siamo incontrati…! Che sollievo vedere un viso noto! Finalmente potevo rilassarmi senza più temere di rimanere dispersa nel mezzo dell’Etiopia, da sola e senza possibilità di comunicazioni col cellulare!</span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Difficile dire cosa mi sia passato per la mente e per il cuore durante il tragitto verso Abobo, su quella strada rossa tanto sognata, su quella strada lunga lunga, dritta dritta che ha una sola curva. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">A destra…</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">E dopo quella curva si trasforma nella Fifth Avenue! </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Era come se non fossi seduta io su quella jeep, non fossi io a parlare con Franco… mi sembrava così strano, così … irreale… </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Forse l’ho sognato e risognato troppo questo momento, desiderato… immaginato in continuazione… Non è che così facendo ho tolto la magia all’istante in cui il sogno si è finalmente realizzato? Ossignùr cosa ho fatto??</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Sì, mi sentivo proprio in un sogno, era come se vedessi la scena da spettatrice… ed era così strano! Le mucche seminascoste dal fumo, le capanne, i bimbi che corrono incontro alla macchina gridando Farangoooo…. Tutto era come un anno fa, quando avevo lasciato questo mondo, col cuore in frantumi… </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Eppure nessun grido di gioia, nessun tuffo al cuore… Una gioia composta, serena, quasi stupita di essere così… tranquilla! … La differenza che passa tra una risata a crepapelle, travolgente ma di breve durata e un semplice sorriso, che spero rimanga a lungo sulle mie labbra…</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Mi sentivo come quando in una fredda giornata invernale, tutti intirizziti, si torna a casa sognando il fuoco ardente di un camino, pregustandone e ricordandone perfettamente il calore bruciante, e invece ci si trova di fronte ad una timida fiammella … Un po’ scalda ma ci vorrà del tempo e tanta attenzione perché la fiammella non si spenga ed inizi ad avvolgerti e quasi bruciarti col suo calore!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Sono felice di essere qui, mi sembra di essere tornata in un certo senso…” a casa”, ma il mio rapporto con Abobo va piano piano ricostruito, senza fretta. Non posso pretendere che sia tutto come un anno fa, né posso pretendere di risentire subito quella gioia incontenibile che provavo stando qua. Di tempo ce n’è… ma devo rimboccarmi le maniche.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Mi vergogno tanto a dirlo, dopo tutta la fatica che ho fatto per tornare ad Abobo… in questo momento tre mesi, forse 4, mi sembrano così lunghi…!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">E quando finalmente sono riuscita a leggere le lettere che mi hanno dato in aeroporto… la felicità di essere qui, la gioia di sapere che le persone a cui voglio bene mi pensano e saranno con me in questi mesi, la nostalgia, la paura, la solitudine… tutto si è mischiato nel pianto… </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Le lacrime sono molto democratiche… non fanno differenza fra gioia e dolore… e in quel momento io provavo entrambi… e molto violentemente!</span></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/507/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/507/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/507/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/507/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/507/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/507/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/507/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/507/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/507/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/507/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/507/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/507/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/507/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/507/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=507&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Volo 207 Ethiopian Airlines Milan-Addis Abeba</title>
		<link>http://wobasorellaanuak.wordpress.com/2011/08/23/volo-207-ethiopian-airlines-milan-addis-abeba/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 19:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Parte bene la mia seconda esperienza in Etiopia… Nel senso che… non parte proprio! Siamo ancora fermi sulla pista, in ritardo di mezz’ora, per adesso, e le hostess sono appena passate a offrirci da bere un’ottima (in senso eufemistico) spremuta d’arancia condita con larghissimi sorrisi … Chi viaggia, e anche chi non viaggia spesso…sa che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=504&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Parte bene la mia seconda esperienza in Etiopia… </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Nel senso che… non parte proprio!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Siamo ancora fermi sulla pista, in ritardo di mezz’ora, per adesso, e le hostess sono appena passate a offrirci da bere un’ottima (in senso eufemistico) spremuta d’arancia condita con larghissimi sorrisi … Chi viaggia, e anche chi non viaggia spesso…sa che questo e’ un bruttissimo segno… Significa che nessuno ha la più pallida idea di quando le ruote inizieranno a girare sulla pista… E io ho pure due “figli” a carico… me sventurata! Ma per ora Federica e Gioele, i bimbi che ho il compito di portare sani e salvi ad Addis a Giovanna e Fabio che si fidano tanto di me da affidarmi i loro pargoli, sono proprio bravi…Non abbiamo nemmeno i posti vicini, sono dietro di me e mi sta venendo il torcicollo a forza di girarmi per controllare che vada tutto bene e inventarmi qualcosa per distrarli… Ma dai!… Si sono addormentati, vi adoro bimbi!!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Tutto questo ritardo mica per il maltempo o per guasti o per … normali atti terroristici, ma per un tizio… di pura razza caucasica e credo pure nord europeo, ci tengo a precisarlo! Costui ha fatto e tuttora sta facendo un macello infernale per un posto a sedere … Non ho capito di più… ancora il mio inglese non è così allenato… Hanno addirittura chiamato la polizia, gli hanno preso i dati e fatto un sacco di domande. Ho assistito a tutto perché sono seduta nella primissima fila proprio dietro la cabina di pilotaggio… così se il tipo caucasico decide di prendere qualcuno in ostaggio…credo sarò la prescelta, essendo la più comoda… da sequestrare. Che emozione…</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Da quel che ho capito ora lui è stato gentilmente invitato a portare la sua personcina fuori dal suddetto aeromobile, in due parola levarsi dai cabasisi… e tutti ne saremo felicissimi. Peccato che, attenzione attenzione, mica gli si dice “Fuori da qui e arrangiati coi bagagli” (come capita normalmente ai passeggeri… incensurati)… no! Si tirano fuori TUTTI i bagagli, appena messi in stiva, per trovargli il suo e restituirglielo con tanto di bacio accademico, credo. Poi ? Possiamo anche offrirgli un tè coi pasticcini ?</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Così c’è pure il rischio, già molto alto in condizioni “normali”, che perdano i bagagli di qualcun altro…magari casualmente i miei o quelli dei bimbi!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Ossignùr come partiamo bene! Già ero angosciata per il viaggio e mo’ci sono già intoppi prima di partire… Stai tranquilla Vale, respira!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Intanto la signora accanto a me, un po’ stranina in verità,si è fatta portare un bicchiere d’acqua e si sta praticamente lavando… e sta lavando pure me, mentre la vicina dall’altra parte, che sta andando in Kenia dalla figlia, sta stressando l’anima a tutte le hostess e pure ai poliziotti protestando, in italiano, che vuole partire… Solo lei eh! Ma hanno fatto una selezione all’ingresso per questo volo? Lei mi fa ridere un sacco però… la tipica italiana che si fa riconoscere in tutto il mondo, unica a protestare…ottenendo poi chissà cosa… Ma si vede che c’è gente che non ne può proprio fare a meno, deve essere un bisogno primordiale e si vede che poi dopo aver protestato, senza peraltro ottenere nulla più di chi non protesta, si sente molto meglio… Beh siamo contenti per lei in questo caso! Felice protesta! Intanto ridendo e scherzando (o come rido!) è passata quasi un’ora…</span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Ma sto menando il can per l’aia… forse per evitare o posticipare argomenti… un po’spinosi…</span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p><span style="font-size:medium;"><strong>Il saluto all’aeroporto…</strong></span><span style="font-size:medium;"><br />
Quante volte me lo sono sognato, quante volte l’ho immaginato e vissuto come in un film, quanto l’ho desiderato in questi mesi e quanto l’ho temuto, specie nelle ultime settimane!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">E invece è volato (almeno lui, visto che quest’aereo non ci pensa nemmeno). Mi è scivolato via come acqua fra le mani, l’ho vissuto come si vive una stella cadente…, un lampo! Ero totalmente inebetita e mi rendevo conto di esserlo! Sorridevo e sorridevo … Mi parlavano, io rispondevo ma dovessi dire cosa mi hanno detto, chi me lo ha detto e soprattutto cosa ho risposto… boh, non saprei!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">E in un attimo mi sono trovata, coi bimbi per mano, al di là dei controlli. E’ stato tutto veloce, velocissimo… e forse è stato meglio così&#8230;</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Certi saluti, certi abbracci, certi baci… non me li sono gustati come avrei voluto, non sono riuscita a metterci tutto il calore che mi ero immaginata… o forse ce l’ho messo e non me ne sono accorta… chi lo sa!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Come tutte le grandi emozioni, col tempo decanterò e metabolizzerò anche questa e forse capirò cosa ho provato veramente … E rivivrò questa serata, comunque stupenda perché circondata da tanti amici.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Tutte le volte che l’ho immaginata finiva sempre e comunque tra le lacrime… almeno dopo certi saluti… in particolare dopo uno…</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">E invece neanche una lacrima. Sorriso stampato sulle labbra, sicuramente parecchia ansia per il viaggio e un cuore così in subbuglio da non capire neanche da che parte era girato.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Beh, non so se è proprio questo che si prova quando “si parte… per un po’ ”. Di certo non è quello che si prevede di provare quando cerchi di immaginartelo prima…</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">E’ un frullatore. Ecco. Proprio un frullatore. </span></p>
<p><span style="font-size:medium;">E dentro quel frullatore c’è il tuo cuore che non sa se è contento o se è triste, sa solo che non capisce più niente e che, sballottato qua e là, sta vivendo un momento importante, uno di quelli che si ricorderanno per tutta la vita, anche se proprio lì, in quel momento tanto atteso e immaginato non riesce ad afferrare nessun istante. Ma sì, realizzerò tutto più avanti, forse è meglio così… forse è meglio non realizzare proprio adesso che per quattro mesi non vedrò … lui.<br />
Beh, non solo lui, ci mancherebbe… Ma soprattutto lui…</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Molto bene, chiudiamola qui, che forse è meglio.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;">Ehi nel frattempo siamo pure decollati!! Un’ora e 5 minuti… niente male come inizio!</span></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/504/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/504/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/504/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/504/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/504/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/504/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/504/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/504/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/504/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/504/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/504/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/504/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/504/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/504/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=504&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Woba in Abobo ?</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 13:38:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono proprio una pessima blogger &#8230;. o blogress? Va beh&#8230; sono una pessima&#8230; Quanto tempo fa avrei dovuto aggiornare questo blog, quanto ci ho pensato&#8230; ma non ho proprio avuto il tempo!!!! PERDONOOOOOO !!!! Va beh, dai&#8230; diciamo che l&#8217;ho fatto apposta per farvi una sorpresa !!! Io mi ero riproposta di scrivere solo quando il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=500&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Sono proprio una pessima blogger &#8230;. o blogress? Va beh&#8230; sono una pessima&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;">Quanto tempo fa avrei dovuto aggiornare questo blog, quanto ci ho pensato&#8230; ma non ho proprio avuto il tempo!!!!</span><br />
<span style="color:#000000;">PERDONOOOOOO !!!!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Va beh, dai&#8230; diciamo che l&#8217;ho fatto apposta per farvi una sorpresa !!!</span><br />
<span style="color:#000000;">Io mi ero riproposta di scrivere solo quando il prof avesse pronunciato il fatidico &#8220;sì&#8221; &#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;">Beh&#8230;non l&#8217;ha mai pronunciato, se proprio vogliamo essere precisi.</span><br />
<span style="color:#000000;">Ma il permesso è arrivato e deve essere per forza passato da lui e dalle sue firme.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Grazie prof! </span></p>
<p><span style="color:#000000;">Fra meno di 8 ore un aereo parte dalla Malpensa.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">E saluterà la nuova alba di domani in terra etiope&#8230;</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Poi ripartirà un altro aereo&#8230;un po&#8217; più piccolo, un po&#8217; più scassato&#8230; forse andrà a vapore, chi lo sa&#8230;</span></p>
<p><span style="color:#000000;">E nel pomeriggio di domani, se Dio vorrà,&#8230;.. </span></p>
<p><span style="color:#000000;">&#8230; due piedi frengi, un po&#8217; palliducci toccheranno di nuovo&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<strong><em> la terra rossa di Abobo</em></strong> !!!!!!!!!!!! </span></p>
<p><span style="color:#000000;">E sarà di nuovo : WOBA IN ABOBO  !!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">A presto amici miei spero di riuscire a scrivervi nei prossimi&#8230; 4 mesi !!!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Amseghenallo !</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Inapwoa!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Grazie!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/500/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/500/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/500/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/500/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/500/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/500/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/500/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/500/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/500/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/500/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/500/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/500/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/500/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/500/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=500&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ciao giovane leone!</title>
		<link>http://wobasorellaanuak.wordpress.com/2011/07/04/ciao-giovane-leone/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 21:31:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Italy]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri, in una mattinata piena di sole, è morto un giovane leone&#8230; Non aveva neanche 18 anni. Un tumore cattivo e affamato l&#8217;ha portato via a neanche un anno di distanza dalla diagnosi. Già quella era stata un macigno: tutto era iniziato con qualche dolore, sintomi quasi banali &#8230; poi la terribile verità di un [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=490&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Ieri, in una mattinata piena di sole, è morto un giovane leone&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Non aveva neanche 18 anni.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Un tumore cattivo e affamato l&#8217;ha portato via a neanche un anno di distanza dalla diagnosi. Già quella era stata un macigno: tutto era iniziato con qualche dolore, sintomi quasi banali &#8230; poi la terribile verità di un male che si stava insinuando in lui già da un po&#8217;&#8230; Pochi minuti per sconvolgere per sempre la vita di una persona e di tutta la sua famiglia.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Poi l&#8217;intervento, affrontato con coraggio e fiducia di poter vincere questa battaglia.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E ben presto il secondo macigno, ancora più crudele perchè giunto in un momento di speranza: un macigno chiamato recidiva. Più devastante ancora del tumore iniziale.</span><br />
<span style="color:#000000;"> La sua famiglia non l&#8217;ha mai abbandonato, mai si sono fatti scoraggiare&#8230; anche quando nei momenti di maggior sconforto lui mandava tutti via, o rispondeva male a sua madre, allontanandola per poi richiamarla e chiederle scusa con tutto il cuore &#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Hanno creduto al miracolo fino alla fine, sorretti da una fede piena di dignità e coraggio.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Dopo più di un mese di ricovero nel nostro reparto, &#8220;siamo riusciti&#8221; a mandarlo a casa, garantendogli tutta l&#8217;assistenza di cui poteva avere bisogno, almeno per lenirgli la sofferenza fisica e non farlo mai sentire abbandonato.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Stamattina se n&#8217;è andato&#8230; è stato lucido, lucidissimo fino a quando ieri non è stato sedato, perchè il dolore e la fatica di respirare diventavano ingestibili&#8230; Ha comunicato con i suoi fino all&#8217;ultimo, con gli SMS, perchè le uniche parti che riusciva a muovere erano rimaste le mani&#8230; </span><br />
<span style="color:#000000;">Fino all&#8217;ultimo ha rifiutato la morfina perchè voleva &#8220;starci con la testa&#8221;, a costo di dolori lancinanti. </span><br />
<span style="color:#000000;">Fino all&#8217;ultimo è riuscito a scherzare e prendere in giro le persone che si avvicinavano a lui senza più riuscire a trattenere le lacrime: non sopportava di vedere la gente piangere per lui. </span><br />
<span style="color:#000000;">E fino all&#8217;ultimo è stato lui a dare forza a chi lo circondava, con quell&#8217;ironia che mai l&#8217;ha abbandonato.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E&#8217; morto circondato dai suoi amici, mentre gli facevano la barba, in un atto di amore che nulla ha da invidiare alla &#8220;Pietà&#8221; di Michelangelo&#8230; dal padre, dai fratelli, coraggiosi quanto lui, e infine sua madre che gli ha parlato e l&#8217;ha cullato fino all&#8217;ultimo, con una dignità tanto forte quanto l&#8217;amore che li legava.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Eri forte, giovane leone. Una forza che ha sconvolto tutti noi.<br />
</span>Non volevi morire&#8230; proprio no. Ti sei aggrappato alla vita con tutte le tue forze!<br />
<span style="color:#000000;"> Cos&#8217;avevi dentro di te? Quanta rabbia, quanta voglia di spaccare tutto? Quanta speranza?</span><br />
<span style="color:#000000;"> Quanto ti facevamo soffrire quando entravamo nella tua camera per visitarti, con dei sorrisi tirati e una finta allegria? Noi camminavamo sulle nostre gambe&#8230; tu non riuscivi neanche a stare seduto sulla poltrona perchè ti assalivano dolori lancinanti o non riuscivi a respirare.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ci hai chiesto anche di cambiare stanza perchè dalla tua sentivi forti le grida e l&#8217;allegria dei bambini dell&#8217;oratorio&#8230; quanto la loro spensieratezza ti riempiva di dolorosa rabbia&#8230; Ma poi non l&#8217;hai più chiesto, perchè hai capito che non era colpa loro&#8230; E quando quel pomeriggio si sono messi a urlare forte il tuo nome e hanno appeso uno striscione con scritto &#8220;Forza Fabio!&#8221; &#8230; tu cos&#8217;avevi nel cuore?</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Hai voluto combattere da solo fino alla fine, con le tue sole forze.<br />
Morfina, ossigeno&#8230;  li hai rifiutato fin quando ne hai avuto la forza&#8230; accettarli era come ammettere di aver perso.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Hai avuto un gran coraggio, giovane leone.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Tu e il tumore&#8230; Davide e Golia&#8230; Ma quel sasso era troppo piccolo, anche se scagliato con tutte le forze, e Golia troppo forte&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Anche lo psicologo hai rifiutato: che senso ha parlare di una vita che sta finendo a 18 anni con un estraneo che ti guarda con professionale e malcelata commiserazione? Credo l&#8217;avrei rifiutato anch&#8217;io&#8230;</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Ma il fatto che hai sostenuto tutto questo peso sulle tue spalle con orgoglioso silenzio, che non ti sia mai aperto completamente su come ti sentivi dentro, su come ti ponevi di fronte alla malattia&#8230; questo è il nostro cruccio più grande. Un peso enorme&#8230; sia fisico che spirituale.<br />
Solo pochi sono riusciti a condividerlo con te,  nessuno fino in fondo&#8230;<br />
</span>Tanti di noi esitavano a entrare nella tua camera, non avevano la forza di guardarti negli occhi&#8230; tu non hai mai abbassato lo sguardo.<br />
Eravamo noi i deboli, tu il leone.</p>
<p><span style="color:#000000;"> Noi medici siamo chiamati a curare il corpo delle persone&#8230; Ma quando la medicina non può più far niente, noi siamo i più impotenti di tutti.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ci dicono che non dobbiamo lasciarci coinvolgere umanamente e psicologicamente dai nostri pazienti, immischiarci in cose che non riguardino strettamente la sfera medica. E allora recitiamo la nostra parte: tecnicamente si definisce distacco professionale. Così si entra in camera, un sorriso, qualche battuta forzata, possibilmente sul tempo o sul calcio, la visita&#8230; e poi via di corsa per non far trapelare l&#8217;occhio lucido e il cuore a  pezzi.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma quando vedevo tua madre in un angolo a piangere in silenzio tutte le sue lacrime, i tuoi fratelli che, pur consci della verità, ci ringraziavano per quello che stavamo facendo, tirando fuori la forza anche per i propri genitori&#8230; come potevo sentirmi se non una nullità?</span><br />
<span style="color:#000000;"> Avevo l&#8217;impulso di abbracciarli, parlare ore con loro, far capire che anch&#8217;io stavo soffrendo e che gli ero vicina&#8230; per quello che poteva servire.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma non si può, o meglio si potrebbe anche &#8230; ma troppo grande è la paura di oltrepassare quel confine, così labile e pericoloso, tra professionalità e coinvolgimento emotivo. Ti dicono che se ti fai coinvolgere poi non riesci più ad essere lucido per fare bene il tuo mestiere, rischiando di fare più danni che altro&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> E&#8217; veramente così? Forse sì&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma in questi momenti prenderei il giuramento di Ippocrate e me lo mangerei&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Non voglio diventare un automa, una macchina&#8230; non voglio che il distacco professionale mi derubi della mia umanità, il mio sentirmi addosso il dolore degli altri&#8230; Però voglio essere un buon medico&#8230; Come si fa?</span><br />
<span style="color:#000000;"> Dov&#8217;è l&#8217;equilibrio tra le due cose? Come si fa a capire quando sei troppo coinvolto o troppo distaccato?</span><br />
<span style="color:#000000;"> E&#8217; stato giusto ricacciare indietro le lacrime in queste settimane? Non riuscire a fare altro che un sorriso di fronte alla mamma con gli occhi rossi di pianto e che, fino alla fine, ci guardava come a dire &#8220;Salvatemelo!&#8221;? Non abbracciarla o dirle &#8220;coraggio&#8221; quando ne sentivo forte l&#8217;impulso? Non andare da lui, sedermi sul letto e parlargli per più di 5 minuti?</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Scusaci giovane leone per tutto quello che avremmo potuto dirti e non ti abbiamo detto.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Scusaci per tutto quello che avremmo potuto condividere con te e non abbiamo condiviso.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Anche noi abbiamo un cuore ma abbiamo paura ad usarlo troppo&#8230;</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Guardaci da Lassù e non dimenticarti di noi, che del tuo coraggio e della tua forza non abbiamo neanche un briciolo.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Noi di te non ci dimenticheremo MAI&#8230;</span></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-italy/'>Woba in Italy</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/490/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/490/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/490/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/490/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/490/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/490/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/490/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/490/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/490/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/490/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/490/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/490/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/490/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/490/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=490&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Juan Pablo! Segundo! Te Quiere Todo El Mundo!</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Apr 2011 22:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Rome]]></category>

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		<description><![CDATA[1° Maggio 2011         ore  4,30 (del mattino) &#8221; Signori&#8230; si chiude!&#8221; Per la terza volta, un omino, più imbarazzato che minaccioso, ci &#8220;invita&#8221;  a levare le tende, e nello specifico i sacchi a pelo, dal pavimento della Chiesa di San Giovanni de&#8217; Fiorentini, un vero gioiellino che ha la fortuna di ammirare, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=475&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;"><strong>1° Maggio 2011</strong>         <strong>ore  4,30</strong> (del mattino)</span><br />
<span style="color:#000000;"> &#8221; Signori&#8230; si chiude!&#8221;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Per la terza volta, un omino, più imbarazzato che minaccioso, ci &#8220;invita&#8221;  a levare le tende, e nello specifico i sacchi a pelo, dal pavimento della Chiesa di San Giovanni de&#8217; Fiorentini, un vero gioiellino che ha la fortuna di ammirare, dall&#8217;altra sponda del Tevere, la magnificenza di San Pietro.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E così,  dopo aver steso per neanche mezz&#8217;ora le stanche membra , alla fine di una giornata quantomeno un po&#8217; stancante, ci rimettiamo i nostri zainoni in spalla e, più morti che vivi, ci trasciniamo fuori dalla Chiesa&#8230; verso nuovi orizzonti&#8230; e nuovi WC chimici (Dio ce ne scampi e liberi!!!).</span><br />
<span style="color:#000000;"> Dai, coraggio&#8230; se ci mettiamo in coda così presto riusciremo sicuramente ad avere non dico ottimi ma almeno discreti&#8230; posti in Piazza San Pietro !</span><br />
<span style="color:#000000;"> Basta esserne convinti&#8230;..</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>1° Maggio 2011</strong>         <strong>ore  6,00</strong></span><br />
<span style="color:#000000;"> Siamo proprio sicuri? Forse, pensandoci bene, a San Pietro non ci arriveremo mai&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> E&#8217; l&#8217;alba. Il sole, beato lui, se la dorme ancora, ben nascosto dalle nuvole (d&#8217;altronde le previsioni sono pessime e per ora c&#8217;è andata di lusso).</span><br />
<span style="color:#000000;"> Eppure noi siamo già inscatolati come sardine, da quasi 2 ore, tra Castel S.Angelo e Via della Conciliazione senza sapere se questo varco, su cui già si accalca una massa spaventosa di gente, si aprirà mai.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Gli addetti all&#8217;ordine e alle informazioni non forniscono nè l&#8217;uno nè le altre, limitandosi a gridarci di non accalcarci e di proseguire invece per Via della Conciliazione lungo la quale, con assoluta certezza,  si riesce a defluire.</span><br />
<span style="color:#000000;"> A beh&#8230; adesso che ci hanno detto di non accalcarci ci sentiamo molto meglio, col ginocchio di una vecchina giapponese ficcato nel fianco e una serie di signori con delle bandane blu e degli ombrelli che agitano a destra e sinistra abbarbicati sullo zaino, già pesante di per sè. Mi guardo intorno&#8230; gli altri miei amichetti non sono messi meglio&#8230; E sono solo le 6!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Dopo qualche discussione decidiamo di fidarci e seguiamo la folla verso Via della Conciliazione&#8230;. o che bello&#8230; si respira un po&#8217;&#8230; guarda come si cammina bene !!  Sì&#8230; 5 minuti&#8230; poi ci ritroviamo di nuovo bloccati e inscatolati&#8230; e San Pietro è ancora così lontana!<br />
Comunque non potrà essere peggio di dove eravamo prima!<br />
No? </span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>1° Maggio 2011</strong>         <strong>ore  7,30</strong></span><br />
<span style="color:#000000;"> Aiutooo, non respiro!!!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Menomale che in Via della Conciliazione si defluiva, con assoluta certezza&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;">Non sappiamo bene cosa ci sia davanti a noi&#8230; se delle transenne chiuse o se una folla così oceanica da aver già saturato tutto il saturabile.</span></p>
<div id="attachment_483" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2011/05/img_2652.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-483" title="IMG_2652" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2011/05/img_2652.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a><p class="wp-caption-text">maledetto semaforo, ci prendi in giro?</p></div>
<p><span style="color:#000000;">Fatto sta che avremo fatto 10 metri in un&#8217;ora, il semaforo che ci sovrasta avrà cambiato colore almeno 200 volte e non solo non si avanza ma la gente da dietro spinge sempre di più. La situazione può solo peggiorare entro le 10, ora di inizio della Cerimonia di Beatificazione.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Quanto vorrei essere alta almeno 30 cm in più per poter respirare! Ci premono da tutte le parti e in più siamo vestiti con strati e strati di maglioni dopo una notte umida e freddina&#8230; menomale che non c&#8217;è il sole!</span><br />
<span style="color:#000000;"> La gente inizia  a innervosirsi e cominciano pianti di bambini (ne sentivo la mancanza) e malori. Menomale che i soccorsi sono ben organizzati&#8230; sì!  Veramente un&#8217;ottima idea non lasciare delle corsie riservate ai soccorsi e far passare l&#8217;ambulanza esattamente in mezzo alla folla, preceduta da agenti che fanno da ariete e ci chiedono di farci da parte. Da parteeee??? Non è che se mi spingi e mi schiacci dicendomi che deve passare l&#8217;ambulanza io magicamente scompaio e riesco a trovare degli spazi che non esistono !! Siamo corpi comprimibili (almeno oggi)&#8230; ma fino a un certo punto!!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ogni tanto ci guardiamo, con dei sorrisi stiracchiati&#8230; non abbiamo più la forza di scherzare, anche se i più irriducibili di noi ci provano ancora. Guardo il cielo&#8230; come stanno larghe quelle nuvole, beate loro! E mi dico &#8220;Perchè ci siamo cacciati in questo guaio? La Beatificazione la facevano vedere anche alla TV!&#8221;</span><br />
<span style="color:#000000;"> E ripenso al giorno prima&#8230; quanto era stato bello&#8230;</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>30  Aprile 2011</strong>         <strong>ore 17<br />
</strong>Dopo un viaggio in macchina all&#8217; insegna di risate, improvvisazione e tanta sana&#8230;. disorganizzazione, eccoci a Roma !!!  EVVIVA!!!!</span><br />
<span style="color:#000000;">Ci siamo fermati per un picnic in un meraviglioso faggeto, in Umbria, e lì ne abbiamo approfittato per creare&#8230; lo striscione più bello di tutta Roma con annessa canna da pesca, sacrificata da Alberto.</span></p>
<div id="attachment_479" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2011/05/img_2424.jpg"><img class="size-medium wp-image-479" title="IMG_2424" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2011/05/img_2424.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">lo striscione più bello</p></div>
<p><span style="color:#000000;">L&#8217;ultimo tratto, da Monterotondo a Roma Ostiense, l&#8217;abbiamo fatto in treno, meglio non rischiare con tutta la gente che ci sarà&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Fino a qua ci siamo arrivati&#8230; belli carichi di entusiasmo, vestiti pesanti e attrezzatura&#8230; antipioggia&#8230; Ormai non ci ferma più nessuno!</span><br />
<span style="color:#000000;"> A Roma Ostiense però non c&#8217;è tutta questa folla&#8230; vuoi vedere che la maggiorparte della gente ha rinunciato, scoraggiata dal meteo e dai telegiornali (attesa invasione a Roma&#8230; scappate finchè siete in tempo) ? Speriamo!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ci avviciniamo a un gruppo di ragazzi addetti alle informazioni e chiediamo &#8220;Come si arriva al Circo Massimo da qui?&#8221;</span><br />
<span style="color:#000000;"> &#8220;BOOH?!! Aspettate che chiedo ad un mio amico&#8230; Ccche, sai la strada per er Circo Massimo?&#8221;</span><br />
<span style="color:#000000;"> &#8220;Mah&#8230; forse de llà&#8230;&#8221;</span><br />
<span style="color:#000000;"> ANNAMO BBBENE!!!!</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>30 Aprile 2011</strong>         <strong>ore  21<br />
</strong>Eccoci al Circo Massimo&#8230; è stato più facile del previsto. Non ci siamo nemmeni persi, nonostante le precise indicazioni degli addetti, che, da lì in poi, abbiamo accuratamente evitato&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Qua sì che ce n&#8217;è di gente, ma è un fiumiciattolo ordinato che scorre lungo l&#8217;immenso prato&#8230; Qualche brivido inizia a correrci lungo la schiena, c&#8217;è già qualcosa di buono nell&#8217;aria, nonostante le gocce di pioggia che ogni tanto fanno capolino.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Inizio a ricordare il motivo per cui siamo arrivati faticosamente fin qua e sento che per gli altri è lo stesso &#8230; Troviamo un posticino dove stravaccarci&#8230; tra un coloratissimo gruppetto di angolani che cantano e ballano senza mai stancarsi e un altro di giovanissimi seminaristi, per lo più spagnoli, che tutto sembrano tranne che seminaristi!! Abbiamo fatto subito amicizia&#8230; tra casinisti ci si intende!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Mangiamo, cantiamo, sventoliamo lo striscione (finchè è durato&#8230;sigh!) e &#8230; attiriamo molto l&#8217;attenzione, tant&#8217;è vero che collezioniamo una serie di interviste che neanche Monica Bellucci&#8230;<br />
La gente attorno ci guarda un po&#8217; stralunata&#8230; ma in breve viene coinvolta nel clima &#8220;goliardico&#8221; e qualche vecchina si avvicina, chiedendo ospitalità sui nostri materassini e &#8230; la compagnia si allarga sempre più! Che bello stare insieme alla gente!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Inizia la Veglia. Piano piano scende il buio e migliaia di candele accese illuminano il Circo Massimo, uno spettacolo emozionante; l&#8217;umidità penetra nelle ossa e ogni tanto il cielo prova a far cadere qualche goccia di pioggia&#8230; ma il calore che si alza dall&#8217;immensa distesa di fedeli l&#8217;asciuga ancora prima ancora che si posi su di noi.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E&#8217; strano descrivere cosa ho provato in tutto questo, mentre sul palco tante persone ricordavano Giovanni Paolo II&#8230; Chi con gioia incontenibile, chi con voce rotta dalle lacrime, chi, proprio il giorno della sua morte ha sconfitto la malattia, chi incontrandolo ha cambiato la sua vita, chi ha vissuto per anni accanto a lui&#8230;  accanto a qualcuno che è stato in grado di conquistare il cuore di tante persone, di dare ai giovani fiducia, speranza, farli sentire veramente amati con quel &#8220;Non abbiate paura!&#8221;. Il tutto con una sincerità di cuore e una spontaneità disarmanti .</span><br />
<span style="color:#000000;">Mi sentivo parte di un enorme cuore pulsante&#8230; tutti vicini, tutti con gli occhi lucidi e il cuore gonfio di una infinita serenità . Quel che prova un bimbo cullato tra le braccia della mamma, o sostenuto, mentre cammina traballante, dalle braccia forti del papà. Quella notte faceva freddo ma un sole grande ci scaldava&#8230; il sole di Karol!</span></p>
<div id="attachment_484" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2011/05/img_2553.jpg"><img class="size-medium wp-image-484" title="IMG_2553" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2011/05/img_2553.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">amici</p></div>
<p><span style="color:#000000;"> E poi il rosario, quel rosario a cui lui era tanto affezionato. Ogni mistero recitato in comunione con uno dei tanti Santuari nei Paesi da lui visitati. Unico Papa capace di diventare filippino, messicano o sudafricano con una disinvoltura invidiabile&#8230; veramente il Papa di tutti.</span><br />
<span style="color:#000000;">Noi siamo rimasti lì ben oltre la fine della Veglia, indecisi se dormire su quell&#8217;umido prato o andare alla ricerca di qualche altro posticino in giro per Roma&#8230; Eravamo noi, l&#8217;umidità, uno squadrone di operatori ecologici, i giornalisti e qualche gabbiano.</span></p>
<div id="attachment_480" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2011/05/img_2584.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-480" title="IMG_2584" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2011/05/img_2584.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a><p class="wp-caption-text">altarino spontaneo</p></div>
<p><span style="color:#000000;">Ci siamo fermati a lungo di fronte ad un &#8220;altarino&#8221;, sorto quasi per caso raggruppando le candele rimaste accese e piantando nel terreno una croce fatta con qualche cartone lasciato lì&#8230; un santuario in miniatura, nato spontaneamente dall&#8217;amore della gente per quel Papa venuto da lontano&#8230;</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>1° Maggio 2011</strong>         <strong>ore  0,00</strong> </span><br />
<span style="color:#000000;">La stanchezza avanza e il freddo si è ormai impossessato di noi. Abbiamo deciso di rinunciare a dare le ossa in pasto all&#8217;umidità e ci siamo messi in cammino in direzione San Pietro&#8230; senza sapere ancora dove dormiremo&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;">Noi e la notte romana. I ponti sul Tevere. Le luci di Castel Sant&#8217;Angelo&#8230; la bellezza ci rianima e riusciamo a fare ancora un po&#8217; di sana caciara! Prendiamo un autobus perchè ormai le gambe iniziano a cedere.</span></p>
<div id="attachment_481" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2011/05/img_2630.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-481" title="IMG_2630" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2011/05/img_2630.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a><p class="wp-caption-text">w il salame!</p></div>
<p><span style="color:#000000;">Tutti ci guardano&#8230; sarà perchè giriamo con un salame che offriamo a chiunque ci capiti a tiro? Facciamo amicizia con 2 ragazzi che tornano da una festa e ci fanno un po&#8217;da ciceroni durante il viaggio.  Anche loro all&#8217; inizio ci guardavano un po&#8217; straniti ma con una fetta di salame si diventa tutti amici ! Evviva!!!</span><br />
<span style="color:#000000;">E finalmente approdiamo a San Giovanni de&#8217; Fiorentini&#8230; il sonno ci sta uccidendo ma i  momenti di preghiera, di adorazione, i canti &#8230; tutto è organizzato troppo bene e ci facciamo coinvolgere in maniera naturale, probabilmente ne abbiamo veramente bisogno. </span><br />
<span style="color:#000000;">C&#8217;è una marea di gente in quella piccola Chiesa&#8230; eppure l&#8217;atmosfera è raccolta, ordinata, c&#8217;è un silenzio carico di commozione e calore.</span><br />
<span style="color:#000000;">C&#8217;è qualcosa che unisce tutti in questa notte, persone che già si conoscono e perfetti estranei&#8230; e non c&#8217;è bisogno di nient&#8217; altro &#8230; </span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>1° Maggio 2011</strong>         <strong>ore  9,00<br />
</strong>&#8230; basta è ora di risvegliarsi dai bei ricordi&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;">Qua la situazione è critica. Solo la Robi è riuscita ad avanzare un po&#8217;&#8230; ed è persa nella folla.</span><br />
<span style="color:#000000;">Io, Tere e Alberto decidiamo che può bastare così. Con immensa fatica facciamo dietrofront con gente infilata ovunque e che ci schiaccia senza pietà  e torniamo indietro, per qualche decina di metri. </span><br />
<span style="color:#000000;">Ci fermiamo in una zona in cui ci reimpossessiamo dei nostri polmoni e ci decomprimiamo&#8230;  Per fortuna ci raggiunge anche la piccola Eli (evviva!!!), ancora più sconvolta di noi. </span><br />
<span style="color:#000000;">La gente davanti a noi si accalca ancora, ma tanti seguono anche il nostro esempio&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;">Ci guardiamo&#8230; siamo paonazzi, sudati, devastati e anche un po&#8217;sconfortati, non sappiamo nemmeno se da lì riusciremo a sentire qualcosa della cerimonia &#8230; ma gli amici si vedono nel momento del bisogno e basta una battuta, un pezzo di cioccolata, un MACHETTENEFREGAA e ci facciamo di nuovo 4 risate, felici di essere vivi, respiranti e &#8230; insieme!</span><br />
<span style="color:#000000;">Ormai ci siamo impossessati di qualche metro quadrato di Via della Conciliazione, belli svaccati sui nostri materassini e  incuranti della fiumana di gente che continua ad avanzare, senza sapere cosa li aspetta (noi in realtà cerchiamo di avvertirli&#8230; ma non ci ascoltano!).</span></p>
<div id="attachment_482" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2011/05/img_2664.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-482" title="IMG_2664" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2011/05/img_2664.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a><p class="wp-caption-text">olè!</p></div>
<p><span style="color:#000000;">Accanto a noi si piazza anche un gruppo di spagnoli, ognuno di loro tira fuori una specie di scatolone pieghevole che si rivela, in poche abili mosse,un comodissimo posto a sedere&#8230; geniali! In breve si levano canti, cori da stadio e&#8230; travolgenti flamenchi, un&#8217;allegria contagiosa anche per noi che, piano piano, usciamo dalla catatonia e ci mettiamo a cantare e battere le mani con loro    &#8221; Juan Pablo Segundo! Te quiere todo el mundo!&#8221;  Si vede che nelle vene degli spagnoli scorre Sangria!</span><br />
<span style="color:#000000;">Iniziavamo ad essere più ottimisti e avevamo l&#8217;impressione che la mattinata sarebbe volta al bello&#8230; in tutti i sensi!</span><br />
<span style="color:#000000;">E così è stato.<br />
La Cerimonia tutto sommato si sentiva e poi avevamo pure la radiolina, utilissima per le traduzioni da latino e polacco &#8230; e la piccola grande Eli ha fatto da portavoce per tutto il tempo, con tutta la gente intorno che pendeva dalle sue labbra per sentire e capire qualcosa. Ci siamo sentiti molto utili !</span><br />
<span style="color:#000000;">E&#8217; arrivato poi il momento del racconto della vita affascinante e avventurosa di Karol e, proprio allora, tra la gioia della folla e gli applausi che partivano a scena aperta (contro ogni protocollo di beatificazione&#8230;), un sole potente e luminosissimo si è fatto largo tra le nuvole che, spaventatissime da tanta irruenza, se la sono squagliata e non si sono più fatte vedere per tutta la giornata!</span><br />
<span style="color:#000000;">Mentre accadeva tutto questo io non riuscivo a togliere gli occhi di dosso da una famigliola, che abbiamo &#8220;ospitato&#8221; sui nostri materassini. Molto probabilmente polacchi: due giovani genitori, una bimba bellissima che ogni tanto faceva qualche capriccio e un bimbo appena più grandicello. Lui se ne stava sul materassino a giocare, sereno e beato (anche lui!)&#8230; non un capriccio, non un segno di noia&#8230; sembrava a casa sua, sembrava la sua festa&#8230; e forse lo era, perchè&#8230; si chiamava Karol.<br />
Probabilmente nato l&#8217;anno della morte del Papa, deve essere stato una specie di miracolo, visto lo sguardo della madre che si posava continuamente su di lui e le lacrime che le sono sgorgate dagli occhi per tutto il tempo della Beatificazione e anche della Messa. Eppure lei era raggiante!<br />
Io ero ipnotizzata  da quella scena &#8230; c&#8217;era qualcosa di sacro in tutto questo&#8230;<br />
Forse c&#8217;è qualcosa di sacro nell&#8217;amore&#8230;  quello vero. E io mi sentivo privilegiata spettatrice di un miracolo del genere!<br />
E mentre il piccolo Karol dormiva tranquillo, incurante del sole a picco e della gente che quasi lo calpestava, l&#8217;altro Karol, quello più grande, diventava Beato&#8230; tra applausi incessanti, lacrime di gioia e sventolio di bandiere. Sotto un sole che sembrava splendere solo per noi&#8230; il sole di Karol!</span><br />
<span style="color:#000000;">Verso la fine della Messa, poi, una giovane signora si è letteralmente proiettata verso di noi, abbracciandoci e benedicendoci fra le lacrime, dicendo che si era commossa a vedere il nostro gruppettino&#8230; con i nostri sacchi a pelo, le occhiaie, l&#8217;entusiasmo di bimbi&#8230;un po&#8217; cresciuti  e &#8230; tanta voglia di stare insieme! Abbiamo parlato a lungo e la prossima volta&#8230; saremo suoi ospiti!!! Che abbiamo fatto per meritare tanto? Senza chiedere niente?</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Non saranno successi prodigi eclatanti, guarigioni miracolose&#8230; ma in questa mattina di inizio maggio, in un piccolo quadratino di asfalto di Via della Conciliazione, sotto un sole rovente di felicità, tanti piccoli miracoli si sono realizzati e tante persone sono potute tornare a casa&#8230; con un cuore NUOVO.</span><br />
<strong></strong><br />
<strong></strong></p>
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		<title>The neverending story&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 21:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Italy]]></category>

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		<description><![CDATA[http://www.youtube.com/watch?v=3khTntOxX-k Prima di iniziare a leggere questo post siete pregati di mettere come sottofondo la musica di cui sopra&#8230; se poi volete approfittarne per rivedere le scene più memorabili  di un film&#8230; strameraviglioso fate pure&#8230; ho tempo di aspettarvi! E tre !! No, non c&#8217;entrano i gol subiti dall&#8217;Inter in media nelle ultime partite&#8230; Oggi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=469&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=3khTntOxX-k"><span style="color:#000000;">http://www.youtube.com/watch?v=3khTntOxX-k</span></a></p>
<p><span style="color:#000000;">Prima di iniziare a leggere questo post siete pregati di mettere come sottofondo la musica di cui sopra&#8230; se poi volete approfittarne per rivedere le scene più memorabili  di un film&#8230; strameraviglioso fate pure&#8230; ho tempo di aspettarvi!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">E tre !! No, non c&#8217;entrano i gol subiti dall&#8217;Inter in media nelle ultime partite&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;">Oggi ho bussato per la terza volta alla porta del Primario! Ormai credo che gli venga l&#8217;orticaria tutte le volte che mi vede ma è gentile&#8230; non lo dà a vedere&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;">Ma eravamo rimasti ancora alla prima&#8230; quindi vado con ordine&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;">Dopo la bella e fruttuosa gita in Segreteria, avevo deciso di andare ad aggiornare il Prof  solo dopo aver rifatto l&#8217;esame&#8230;  mi era già andata bene una volta, non volevo rischiare&#8230; innervosimenti pre esame.</span><br />
<span style="color:#000000;">Solo che a volte non si riesce proprio ad aspettare e un giorno&#8230; a circa una settimana dal suddetto esame, ho avuto l&#8217;occasione di andare nel suo studio per un altro motivo e mentre ero lì mi chiedevo &#8220;Glielo dico o non glielo dico?&#8221;. &#8220;Non è meglio dopo l&#8217;esame?&#8221;</span><br />
<span style="color:#000000;">Poi non mi ero neanche preparata bene su cosa dire e soprattutto  come &#8230; Non tanto per il resoconto di ciò che mi avevano detto in Segreteria, quanto su come non far cadere il discorso nel caso lui mi avesse detto &#8220;Ok, quindi non se ne può far niente&#8230;&#8221;</span><br />
<span style="color:#000000;">Alla fine senza neanche pensarci troppo su&#8230; gli ho detto tutto. </span><br />
<span style="color:#000000;">Ed è arrivato il fatidico momento in cui, dopo avergli raccontato della Segreteria, lui mi guardava senza parlare, con scritto in faccia &#8221; Ok, e quindi?&#8221;. E io lì ero nel panico più totale perchè non sapevo cosa dirgli e non sapevo come fare perchè il discorso non si chiudesse lì&#8230; e si sarebbe chiuso per sempre!! </span><br />
<span style="color:#000000;">L&#8217;unica cosa che sono riuscita a tirar fuori, dal cilindro della disperazione, è stato un timidissimo e tremolante &#8221; Ma&#8230; potrei dare ai medici con cui ho lavorato quest&#8217;estate la sua mail così magari riuscite a mettervi in contatto?&#8221;</span><br />
<span style="color:#000000;">Temevo  il peggio e mi sono detta &#8220;Ecco, ora sì che l&#8217;hai fatto innervosire!&#8221; e invece non solo mi ha detto di sì, ma si è pure messo a parlare a ruota libera&#8230; dicendo che secondo lui l&#8217;unica soluzione (si è messo a cercare una soluzione!!) potrebbe essere quella di trovare un progetto che possa giustificare la mia permanenza ad Abobo, ovviamente di tipo pediatrico e dimostrare che io lavorerei per quello. </span><br />
<span style="color:#000000;">E mi ha fatto l&#8217;esempio degli altri specializzandi che in questo momento sono a fare esperienze presso altri Ospedali&#8230; nessuna convenzione, solo accordi tra Primari. </span><br />
<span style="color:#000000;">Mi è proprio venuto in aiuto in un momento in cui temevo che la nostra conversazione fosse finita&#8230; non so se perchè impietosito, convinto o &#8230; &#8220;prosciugato&#8221; dalle mie visite!!!</span><br />
<span style="color:#000000;">Sono uscita dal suo studio ringraziandolo e straringraziandolo e pensando già a come creare questa proposta di progetto&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;">Ho scritto subito a Barbara e Franco, mentre  volavo felice sul punto più alto della pista col mio ottovolante&#8230;<br />
E loro dopo pochissimi giorni mi hanno mandato in copia la proposta di progetto che avevano mandato anche a lui &#8230; Una proposta che secondo me &#8220;non si può rifiutare&#8221; (faccia da padrino&#8230;)!!!</span><br />
<span style="color:#000000;">Così aspettavo che lui mi dicesse  qualcosa sulla mail e invece, durante una riunione, è saltato fuori il discorso dell&#8217; Africa e lui  mi ha detto di provare a informarmi con altre università (Padova e Ferrara) che mandano solitamente molti specializzandi a fare questo tipo di esperienza&#8230; </span><br />
<span style="color:#000000;">Nooo, ancora una complicazione!! E allora senti gli specializzandi delle altre università, manda mail, aspetta le risposte&#8230;. Che streeess&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;">Le risposte non sono state molto chiare, ma fondamentalmente confermavano la necessità di un accordo, più che una vera e propria convenzione, possibile solo in certi casi e molto molto complicata da attuare.</span><br />
<span style="color:#000000;">Nel frattempo mi chiedevo&#8230; ma possibile che il Prof non abbia ricevuto la mail? Possibile non mi dica nulla? Anche fosse un no&#8230; dovrà pur dirmelo!!</span><br />
<span style="color:#000000;">E allora oggi&#8230; con l&#8217;ennesimo immane sforzo, l&#8217;ennesima tremarella, l&#8217;ennesima &#8220;faccia tosta&#8221; sono tornata da lui ad aggiornarlo sulle mie ricerche e chiedergli di questa benedetta mail&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;">NON L&#8217;HA MAI RICEVUTA!!!! </span><br />
<span style="color:#000000;">Chissà, magari il suo indirizzo è uno di quelli a cui non arrivano le mail da Abobo (succede spesso&#8230; ma che sfortunaccia malefica !), oppure ha visto un indirizzo strano e non l&#8217; ha letta&#8230; chi lo sa.</span><br />
<span style="color:#000000;">Allora sono andata di corsa a stampargliela e gliel&#8217;ho portata&#8230; solo che non volevo essere presente mentre la leggeva e gli ho detto di guardarla pure con calma che ne avremmo riparlato più tardi&#8230; Lui ha detto di sì, ma poi nel pomeriggio non era in Ospedale e quindi ecco&#8230; sono ancora in sospeso e dovrò ancora tornare a rompergli le scatole, sigh!</span><br />
<span style="color:#000000;">Ma almeno so che l&#8217;ha letta&#8230; spero!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">A volte penso che tutti questi imprevisti siano semplicemente un velato e delicato invito a lasciar perdere&#8230; </span><br />
<span style="color:#000000;">Ma arrivata a questo punto vado avanti finchè lui non mi dice un NO chiaro&#8230; e spero che questo momento non arrivi mai!</span><br />
<span style="color:#000000;">Mi spiace essere così pedante&#8230; e soprattutto non è proprio nel mio carattere, ma forse è l&#8217;unico modo per dimostrare che a questa cosa ci tengo veramente e che non è un capriccio.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">E poi lo dice pure il Vangelo&#8230; </span><br />
<span style="color:#000000;"><em>&lt;&lt;Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”, e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, <strong>anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.</strong></em></span><br />
<span style="color:#000000;"><em>Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. <strong>Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto</strong>.&gt;&gt; </em></span></p>
<p><span style="color:#000000;">Ecco, io sto continuando a bussare e &#8230; di invadenza e di insistenza ne ho dimostrate abbastanza &#8230; credo&#8230; !!</span><br />
<span style="color:#000000;">Alla prossima puntata de&#8230; &#8220;La storia infinita&#8221;  ! </span></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-italy/'>Woba in Italy</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/469/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/469/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/469/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/469/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/469/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/469/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/469/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/469/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/469/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/469/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/469/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/469/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/469/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/469/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=469&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Amala &#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 22:49:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Italy]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi ho mai raccontato del mio più gran difetto? Non credo&#8230; La timidezza?  Non solo&#8230; L&#8217; insicurezza?  Non esclusivamente&#8230; L&#8217; essere lunatica? Non principalmente&#8230; L&#8217;essere interista  ?  Esatto! So che al 96,2% delle persone che leggeranno,  ciò non interesserà e che il 97,7% di chi sta leggendo ha uno sguardo tra il compassionevole e lo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=455&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Vi ho mai raccontato del mio più gran difetto? Non credo&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> La timidezza?  Non solo&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> L&#8217; insicurezza?  Non esclusivamente&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> L&#8217; essere lunatica? Non principalmente&#8230;</span></p>
<p><span style="color:#000000;">L&#8217;essere interista  ?  Esatto!</span><br />
<span style="color:#000000;"> So che al 96,2% delle persone che leggeranno,  ciò non interesserà e che il 97,7% di chi sta leggendo ha uno sguardo tra il compassionevole e lo schifato &#8230; ma fa parte di ciò che sono, e quindi ve ne parlo!</span><br />
<span style="color:#000000;"> E credo che questa fantastica serata, in cui dopo aver verosimilmente perso lo scudetto, abbiamo più che verosimilmente perso pure la Champion&#8217;s (INTER 2- SHALKE  5  ndr), sia senz&#8217;altro la più adatta.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Sono diventata interista per caso, nessuno della mia famiglia lo è .</span><br />
<span style="color:#000000;"> Mi piaceva il nome&#8230; INTERNAZIONALE &#8230; suonava così bene, anche se all&#8217;asilo non sapevo bene cosa significasse questa parolona, ma l&#8217;ho scelta &#8230; sulla fiducia! E mi piaceva giocare a calcio, ho sempre preferito giocare insieme ai maschiacci piuttosto che con le femminucce&#8230; e allora vai di &#8220;guardia e ladri&#8221;, &#8220;combattimenti vari&#8221; e soprattutto calcio&#8230; tanto calcio.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Dovunque potevo, tiravo fuori il mio pallone, da sola o con gli amichetti&#8230; in cortile a Vigevano, per le strade polverose della Sicilia o sui prati verdissimi dell&#8217; Appennino ligure .</span><br />
<span style="color:#000000;"> E quante volte ho supplicato i miei genitori di farmi giocare in una squadra femminile&#8230; la risposta è stata sempre NO.  E menomale dico ora, col senno di poi&#8230; non credo sia lo sport più adatto nell&#8217;età dello sviluppo!</span><br />
<span style="color:#000000;"> E poi Italia 90&#8230; che splendido periodo, quanto ci siamo divertiti sotto il sole di quella calda estate! Tutte le mie amiche erano innamorate di Baggio o di Maldini&#8230; io ero cotta di Nicola Berti, il mio primo amore! Se ci ripenso mi vien troppo da ridere.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Poi, dopo lo scudetto dell&#8217;89, il vuoto cosmico&#8230; Anni e anni a essere presa in giro, ad arrabbiarmi, a piangere, a perdere scudetti. Essere interisti significava essere sfigati e pure eternamente tristi&#8230; e pure essere soli, tutti si vergognavano di dire di essere nerazzurri e io ero sempre in minoranza. Però le mie compagne di scuola mi invidiavano lo stesso, perchè essendo espertissima di calcio (molto più di adesso!) chiacchieravo un sacco con i maschi e alla pari!  Loro si infighettavano tutte per farsi guardare, a me bastava andare in classe con le mie figurine dei calciatori e passavo ore e ore circondata (va beh, non esageriamo!) dai maschi!!</span><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2011/04/5maggio2002yw22.jpg"><span style="color:#000000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-460" title="5maggio2002yw2" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2011/04/5maggio2002yw22.jpg?w=281&#038;h=300" alt="" width="281" height="300" /></span></a><br />
<span style="color:#000000;"> Poi è arrivato il 5 maggio&#8230; culmine dell&#8217;abisso.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Quel giorno, per una scommessa clamorosamente persa con un amico juventino, ho pure dovuto accompagnarlo in mezzo ai caroselli bianconeri&#8230;  non so come ho fatto, forse ero così disperata e in catalessi che l&#8217;ho seguito senza dire beh, con la mia bandiera dell&#8217;Inter tutta stropicciata che usciva dalla tasca (ma nessuno l&#8217;ha notata nel casino). Di quel giorno ricordo le bandiere nerazzurre gettate nelle pozzanghere e alcune fumanti e mezze bruciacchiate in mezzo alla strada&#8230; nient&#8217; altro!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Da lì ho iniziato a &#8220;ripigliarmi&#8221;, a capire che non bisogna esagerare con certe passioni&#8230; bisogna vivere la propria vita e non vivere di sogni&#8230; che non sono i tuoi.  Mi sono ripromessa di non soffrire mai più così per una squadra di calcio, che era ora di finirla di essere presa in giro per 11 tizi in mutande che corrono dietro a un pallone&#8230;  Mi sono impegnata, a tratti ce l&#8217;ho pure fatta&#8230; ma alla fine mi attaccavo lo stesso alla radiolina per sapere i risultati!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Solo che ho iniziato a prenderla con filosofia, a non starci così male;  ho imparato a perdere, semplicemente pensando che era l&#8217;Inter a perdere, mica io! A prenderla con autoironia, a riderci sopra, a fare battute io prima che potessero farle gli altri&#8230; e non solo in ambito calcistico&#8230; ma nella vita in generale!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> L&#8217;Inter mi ha temprato il carattere!</span><br />
<span style="color:#000000;"> E piano piano siamo arrivati agli ultimi anni e al fantastico 2010.</span><br />
<span style="color:#000000;"> L&#8217;Inter ha regalato a noi interisti&#8230; un po&#8217; più giovani, emozioni mai provate&#8230; e, oltre a saper perdere, abbiamo imparato anche cosa si prova a vincere, con una spettacolare e indimenticabile tripletta.</span><br />
<span style="color:#000000;"> So che è difficile da concepire, ma l&#8217;Inter mi ha aiutato a prendere coscienza del fatto che a volte basta credere in se stessi, che se si prende la strada giusta e guidata dalle persone giuste, anche una squadra ricca di contraddizioni, di alti e bassi, di insicurezze, di paura di vincere, di paura della sua ombra, può dare spettacolo e sorprendere gli altri e pure se stessa!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ce l&#8217;ha fatta l&#8217;Inter a realizzare i suoi sogni, perchè io no?? E sono finita in Etiopia!</span><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2011/04/324.jpg"><span style="color:#000000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-458" title="324" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2011/04/324.jpg?w=300&#038;h=227" alt="" width="300" height="227" /></span></a></p>
<p><span style="color:#000000;"> Io sono del segno dei Pesci come l&#8217;Inter (lei il 9 io il 6 marzo). E in tutti questi anni, in cui si sono succeduti  allenatori, giocatori, sconfitte, vittorie &#8230;  l&#8217;Inter è sempre stata come me &#8230; PAZZA!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Piena di    contraddizioni, lunatica, capace di passare dall&#8217; inferno al paradiso in pochi giorni ( a volte ore!), capace di fare  cose mirabili e di perdersi in un bicchier d&#8217;acqua solo per mancanza di fiducia in sè, capace di  ridere e fare la buffona e di essere contemporaneamente depressa come non mai, capace di  cadere e rialzarsi quando sembra tutto perduto o di andare in crisi anche quando tutto sembra  andare bene; di sognare ad occhi aperti in continuazione e prendersi delle sonore tranvate  contro il muro della realtà.  Una eterna contraddizione.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Questa sono io&#8230; questa è l&#8217;Inter .</span><br />
<span style="color:#000000;"> Non l&#8217;Inter dei miliardi e degli sponsor, ma l&#8217;Inter di quel lontano 9 marzo 1908, fondata da   gente semplice che credeva in un sogno; l&#8217;Inter della prima volta che sono andata a San Siro e sono rimasta a bocca aperta per tutti e 90 i minuti (e abbiamo pure perso); l&#8217;Inter di Peppino Prisco che gioiva e soffriva per quella squadra come fosse sua figlia;  l&#8217;Inter del 5 maggio 2002 &#8230; nuda, umiliata e indifesa e l&#8217;Inter del 22 maggio 2010, bella come un sogno.<br />
Sempre la stessa, sempre così diversa !</span></p>
<p><span style="color:#000000;">E arriviamo ad oggi: 7 mesi per rimontare in Italia e restare in corsa in Europa  e 3 giorni per rovinare tutto&#8230; e perdere tutto!</span><br />
<span style="color:#000000;"> <strong>Questa è l&#8217;Inter. </strong></span><br />
<span style="color:#000000;">Tanto cuore, masochistica insicurezza  e &#8230; tanta tanta evitabile sofferenza.</span><br />
<span style="color:#000000;"> <strong>Questa sono io! </strong></span></p>
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	</item>
		<item>
		<title>La storia di Obang</title>
		<link>http://wobasorellaanuak.wordpress.com/2011/02/21/la-storia-di-obang/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 21:39:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dedicato a chi non crede nei miracoli. Dedicato a chi vorrebbe crederci ma è troppo scoraggiato per sperarci. Dedicato a chi si chiede che senso abbia una Clinica in mezzo al nulla della savana, e che senso abbia lasciare tutto per lavorarci. Dalla lettera di Maria Teresa  (doctor Mary): Abobo, 13  Febbraio  ‘11 Carissimi amici, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=446&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Dedicato a chi non crede nei miracoli.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Dedicato a chi vorrebbe crederci ma è troppo scoraggiato per sperarci.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Dedicato a chi si chiede che senso abbia una Clinica in mezzo al nulla della savana, e che senso abbia lasciare tutto per lavorarci.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Dalla lettera di Maria Teresa  (doctor Mary):</span><br />
<span style="color:#000000;"> <em> Abobo, 13  Febbraio  ‘11<br />
</em><em>Carissimi amici,<br />
</em><em>Oggi vi scrivo per raccontarvi la storia di Obang. </em><em>Aveva solo un mese di vita e dormiva sulla soglia della capanna quando, verso fine novembre,  viene aggredito da un babbuino che con un gruppo di altri si avvicina alle case della gente in cerca di cibo,e trovando  il neonato, decide di sfamarsi. Lo azzanna  e lo trascina per un po&#8217; di metri per poi abbandonarlo, inseguito dai sassi lanciati dalla gente attorno&#8230;Quando il piccolo arriva al nostro centro portato dalla mamma sotto shock dallo spavento&#8230;anche  noi , vedendo le lesioni gravissime , con fratture multiple al cranio, e la fuoriuscita di una grossa parte di cervello , pensiamo con tanta rabbia e pena , che non ci sarà niente da fare per lui&#8230;lo sediamo e medichiamo al meglio, lo ricoveriamo e preghiamo Dio  perchè non debba soffrire troppo. </em><em>Dopo tre giorni, e contro tutte le previsioni però, il piccolo respira ancora, succhia, piange , muove braccia e gambe.  Ci sentiamo spiazzati. Non sapendo davvero cosa fare mi viene in mente di fare alcune foto del disastro e spedirle a una coppia di  amici medici e chirurghi in Italia per avere pareri competenti&#8230; </em><em>La risposta è immediata: è così grave che non può essere mosso ne trasportato in nessun modo&#8230;dunque l&#8217;unica cosa è tentare di seguirlo qui&#8230;in questo centro alla fine del mondo&#8230;.senza mezzi speciali ne chirurgo, con le nostre capacità e possibilità ma soprattutto affidandolo alla bontà infinita di Dio Padre. </em><em>E da lì in poi siamo testimoni di un lento ma progressivo  miglioramento,  grazie anche agli amici contattati che ci consigliano su come procedere.  Ai primi di gennaio poi   un altro chirurgo italiano, che in realtà viene per seguire l&#8217;andamento della attività odontoiatrica, nei pochi giorni di permanenza qui decide di operarlo.<br />
</em><em>Oggi, a distanza di tre mesi, il piccolo è quasi completamente guarito, è  cicciottello e ha una incredibile voglia di vivere.<br />
</em><em>All&#8217;unanimità si accetta la proposta di alcuni infermieri che propongono di dargli un nuovo nome &#8220;YeAbsera&#8221; cioè &#8220;Opera di Dio&#8221; o meglio &#8220;Miracolo&#8221;.<br />
</em><em>E infatti cos&#8217;altro può essere ?<br />
</em><em>E&#8217; ancora qui, e ci resterà fino a completa guarigione delle lesioni esterne;  e per quelle interne? Non lo sappiamo, ma è certo che dopo tutto quello a cui è sopravvissuto, come si può essere pessimisti?</em></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><em><br />
</em><em>Eppure a volte vivere in questo posto chiamato Abobo è davvero una impresa che richiede una pazienza e una capacità di adattamento non scontate&#8230;.e il mese appena trascorso ne è stata ancora una volta la prova: purtroppo due giorni dopo il nostro Natale Franco riceve la telefonata dalla famiglia, sulle condizioni gravi del papà, e deve rientrare in Italia urgentemente. Nel frattempo rientrano anche la mamma Carla dopo un mese trascorso da noi , e Massimo , che ha lavorato nel servizio odontoiatrico del centro sanitario e nelle scuole, e a metà gennaio rientrano anche Barbara e il piccolo Nat.<br />
</em><em>Contemporaneamente anche Carlos deve salire urgentemente in capitale per ultimare  e spedire i vari report di fine anno&#8230;.e si sa che i problemi qui sono come le noccioline&#8230;uno tira l&#8217;altro ! Infatti : il telefono non funziona più e nemmeno ovviamente la linea internet; i pali della luce sulla strada davanti a noi , già inclinati perchè le termiti hanno gradatamente divorato il legno, cominciano a cadere uno alla volta tirandosi dietro  anche quelli sani ..e cadendo ovviamente sulla linea telefonica&#8230;.un generatore si blocca&#8230;all&#8217;infermiere anziano che è incaricato dell&#8217;ambulatorio,e che non si è mai ammalato in 8 anni, viene una appendicite acuta e devo riferirlo urgentemente all&#8217;ospedale di Gambella per farlo operare&#8230;. è in questi momenti che  la poesia della vita missionaria si colora di nuove sfumature!!!<br />
</em><em>Per fortuna pero&#8217; a tutto c&#8217;è un limite, e pian piano le cose poi tornano alla normalità&#8230;ed è allora che ci ricordiamo di apprezzare tutto cio&#8217; che a volte diamo per scontato.<br />
</em><em>Ora è cominciata la stagione calda, abbiamo avuto una intera settimana a 40 gradi e sappiamo bene che è solo l&#8217;inizio&#8230;coraggio, bisogna resistere e anche questa passerà!<br />
</em><em>Allargando lo sguardo al di là del nostro piccolo centro di Abobo&#8230;anche qui ci sono alcune novità. Il Governo sta iniziando il piano di villaggizzazione nella regione di Gambella, a partire da questa nostra zona, Anuak.<br />
</em><em>Si tratta di un piano triennale per raggruppare tutti i villaggi anuak( tradizionalmente formati da gruppi di case-capanne sparsi qua e là, per lo piu&#8217; lungo il fiume), in alcuni più grandi, ai quali il governo stesso vuole provvedere con tutte le infrastrutture sociali nel campo sia scolastico, di accessibilità all&#8217;acqua e mulini, a piccole strutture sanitarie&#8230;.un piano ambizioso, ben presentato, con lo scopo ufficiale di semplificare la vita della gente centralizzando e potenziando i vari servizi. Sempre ufficialmente il piano è una risposta ai bisogni ed è &#8220;proposto e voluto dal basso&#8221;&#8230;.. ma in realtà  tutti gli abitanti dei villaggi , i contadini,   i lavoratori di tutti gli  uffici vengono inviati a tagliare piante, spianare terreni, bruciare l&#8217;erba, raccogliere materiale per preparare le case &#8230;.obbligatoriamente, una volta la settimana inizialmente, ora meno&#8230;.e chi non va, viene punito pecuniariamente!!!  Questo è solo l&#8217;inizio..staremo a vedere.<br />
</em><em>Un&#8217;altra novità di pochi giorni fa è che, per far fronte alla grave inflazione degli ultimi mesi,  il Governo ha ufficializzato l&#8217;aumento dei salari per tutti i lavoratori, in una gamma di percentuale che va dal 39% nelle classi piu&#8217; basse al 30% per le classi più alte,  è un  aumento notevole, ma non fa che  confermare  il livello generale di crisi economica del Paese.<br />
</em><em>L&#8217;Unione Africana si raduna ancora una volta , come sempre in Addis Abeba, e questa volta l&#8217;ospite d&#8217;onore è Sarkozy&#8230;.premessa certa di novita&#8217; future&#8230; </em><em>Ecco&#8230;è con questo insieme di eventi , a volte belli a volte negativi, a volte tristi e a volte sorprendenti&#8230;che continuiamo il nostro impegno quotidiano,  testimoni del miracolo che ogni giorno si avvera nella vita di ciascuno di noi ovunque, anche in questo angolo di mondo.<br />
</em><em>Un saluto carissimo ai tanti amici che ci sostengono , con l&#8217;augurio anche per voi di saper sempre riconoscere il miracolo quotidiano nella vostra vita. </em><em>Tere</em></span></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/446/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/446/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/446/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/446/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/446/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/446/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/446/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/446/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/446/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/446/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/446/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/446/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/446/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/446/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=446&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;ottovolante</title>
		<link>http://wobasorellaanuak.wordpress.com/2011/02/18/lottovolante/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 16:17:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Italy]]></category>

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		<description><![CDATA[6 mesi. Quante cose succedono in 6 mesi&#8230; Quante cose cambiano in 6 mesi&#8230; Per quanto mi riguarda, da quando sono tornata da Abobo, sono stata perennemente su un ottovolante (ottimo stomaco eh!?). I primi 3 mesi li ho passati sulle nuvole, a vivere di testimonianze, a iniziare con entusiasmo un nuovo cammino con il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=432&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">6 mesi.</span><br />
<span style="color:#000000;">Quante cose succedono in 6 mesi&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;">Quante cose cambiano in 6 mesi&#8230;</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Per quanto mi riguarda, da quando sono tornata da Abobo, sono stata perennemente su un ottovolante (ottimo stomaco eh!?).</span><br />
<span style="color:#000000;"> I primi 3 mesi li ho passati sulle nuvole, a vivere di testimonianze, a iniziare con entusiasmo un nuovo cammino con il gruppo di Varese e nel neonato gruppo di &#8220;quelli del &#8230; tempo lungo&#8221;.</span><br />
<span style="color:#000000;">Ho piantato, coltivato, innaffiato e accarezzato ogni giorno,  senza troppi ragionamenti e quasi solo sull&#8217;onda del cuore, un sogno che si chiama ritorno.  A chi mi chiedeva &#8220;Perchè vuoi tornare?&#8221; rispondevo con una faccia da ebete (credo) e un sorriso a 64 denti senza peraltro riuscire a dare una risposta sensata. Che domande sono? Che bisogno c&#8217;è di sapere perchè? Voglio tornare e basta.</span><br />
<span style="color:#000000;"> .<em>.. e già &#8230; comoda la vita! &#8230; senza interrogativi scomodi, senza risposte spesso dolorose&#8230;<br />
</em></span></p>
<p><span style="color:#000000;">Poi il Natale e le cosiddette feste che hanno sempre il potere di riportarmi quasi con violenza coi piedi per terra e così qualche interrogativo, anche grazie ai momenti di incontro e condivisione nel Sidamo, è iniziato a venire a galla.</span><br />
<span style="color:#000000;"> <strong><em>Perchè si vuol tornare?</em></strong></span><br />
<span style="color:#000000;"> <em>Lo faccio per il dono di me stessa a chi soffre o &#8220;uso&#8221; chi soffre per aiutare me stessa?</em></span><br />
<span style="color:#000000;"> E qui iniziano i dubbi.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Più passa il tempo più sento che voglio tornare, ma più passa il tempo e più aumentano i punti interrogativi, invece che gli esclamativi&#8230; e io ingenua che pensavo  fosse il contrario&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Non è che prevale un egoistico desiderio di &#8221; fuga mascherata da missione&#8221; per scappare da una realtà che spesso mi soffoca e mi imbruttisce ogni giorno di più? Non è che lo faccio solo perchè là mi sentivo pienamente me stessa e riuscivo a fare uscire il meglio di me, sentendomi utile e realizzata?</span><br />
<span style="color:#000000;"> Dire che la partenza deve essere solo dettata da desiderio totale di dono e di annullamento di sè per i poveri e poi sentire che non è totalmente così, per me è ipocrisia pura. Credo che un po&#8217; lo si debba fare anche per se stessi, è innegabile il bene che ci torna indietro quando siamo là&#8230; anzi spesso si va in crisi perchè si ha l&#8217; impressione di ricevere troppo rispetto a quel che si dà.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma quel che ci vuole è un equilibrio fra le 2 cose.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Se prevale il farlo per se stessi non va proprio bene. Meglio non partire&#8230; si rischia solo di far del male a chi troviamo là.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E ogni giorno mi arrovello con questi interrogativi e prego perchè il mio cuore trovi la motivazione giusta.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Nel frattempo si cerca di valutare cosa pensino&#8230; i superiori di un&#8217;eventuale convenzione, un&#8217;eventuale partenza di qualche mese per un&#8217;esperienza in Africa e succede che le risposte e  le reazioni non siano proprio quelle che sognavi, anzi&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> E allora l&#8217;ottovolante scende giù in picchiata, facendoti precipitare dalle nuvole sulle quali saltellavi fino a qualche settimana prima, sfiorare la durissima terra,  Abobo torna lontanissima e tutto ti sembra ingiusto. E non sai se combattere ancora o se arrenderti.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Poi un evento triste, come la morte di una persona cara, riporta in Italia prima Franco e poi Barbara e Nati.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E per ben 2 volte, con allucinanti viaggi in giornata (o anche meno) nella splendida Isolaccia, riusciamo a incontrarli .</span><br />
<span style="color:#000000;"> E loro hanno sempre il potere immenso e meraviglioso di mettermi addosso una serenità, un &#8230; &#8220;ciggheriellem&#8221; (nessun problema!), incredibili. Anche le cose più difficili sembrano facili. Ovvio che di fronte a loro cerco di fare emergere più l&#8217;entusiasmo e i sogni che le difficoltà&#8230; pratiche ma loro capiscono benissimo che mi trovo davanti a una serie  infinita di ostacoli, Barbara è la praticità in persona, Franco è della Valtellina (detto tutto). Eppure senza tante parole, senza discorsi filosofici, solo&#8230; essendoci &#8230; , riescono lo stesso a ridarmi la forza di combattere, di non arrendermi, riescono a farmi vedere Abobo più vicina e mi rimettono addosso il desiderio bruciante che avevo fino a qualche mese prima.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Non cammino più sulle nuvole, sono piena di interrogativi e conosco bene le difficoltà da affrontare, eppure mi ritrovo piena di forza e voglia di affidarmi&#8230; alla provvidenza!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">E riprendo piano piano quota sul mio ottovolante un po&#8217; traballante. Il piano è ben chiaro in mente&#8230; faccio l&#8217;esame annuale, poi vado a parlare con il Primario: ho una proposta che non può criticare, che gli dovrebbe far capire quanto ci tengo a partire, pur rinunciando per quel periodo allo stipendio e pur specializzandomi qualche mese dopo rispetto al previsto&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> L&#8217;esame non va come dovrebbe andare (per tutti, non solo per me)&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Dopo un iniziale sconforto sento ancora di doverci provare e nonostante l&#8217;esame e un periodo di pessima atmosfera lavorativa , vado dal &#8230; Capo &#8230; cosa ho da perdere ? E lui non sembra prendersela per la mia proposta, anzi&#8230; Mi dice che secondo lui la sospensione temporanea della borsa di studio può essere una soluzione e mi suggerisce di andare a informarmi in Segreteria.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Detto fatto, il giorno dopo, trasportata dall&#8217;ottovolante che sembra farmi tornare in mezzo alle nuvole, vado anzi corro in Segreteria. E lì, incuranti di farmi cadere da un centinaio di metri d&#8217;altezza, mi dicono semplicemente NO, NON E&#8217; POSSIBILE, l&#8217;unica è fare una convenzione.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Io rimango piuttosto impietrita (dentro di me sto precipitando da un ottovolante, mica cotiche!) e la mia faccia deve aver mosso la Responsabile a chiedere alla collega se ci sono altre soluzioni.<a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2011/02/ottovolante.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-440" title="ottovolante" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2011/02/ottovolante.jpg?w=535" alt=""   /></a></span></p>
<p><span style="color:#000000;">E la soluzione, se non può crearsi la convenzione, è che almeno si crei un accordo più o meno formale, tra le due parti : la Pediatria di Varese e l&#8217;Abobo Health Center.<br />
</span><br />
<span style="color:#000000;"> &#8230; beh per lo meno non mi sono sfracellata, sono piena di lividi ma un lumicino di speranza ancora c&#8217;è&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Peccato sia proprio un lumicino, perchè ora pochissimo dipende da me, ma da qualcuno più in alto che si prenda la briga di provare a fare questo benedetto accordo&#8230; E questa persona non solo deve condividere questa soluzione ( e già non la condivideva&#8230;) ma deve anche &#8220;sbattersi &#8221; un po&#8217;.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Siamo proprio in Italia: la soluzione più semplice&#8230; non è contemplata&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ora vedrò che fare&#8230; per ora cerco solo di riprendermi dalle botte&#8230; e far passare un po&#8217; di tempo, nella speranza di fare meglio il prossimo esame e che l&#8217;atmosfera in Ospedale si rilassi un po&#8217;&#8230; </span><br />
<span style="color:#000000;"><em>&#8230; e poi risalirò su questo tremendo ottovolante, col quale ormai&#8230; ho un conto in sospeso&#8230;</em></span></p>
<p><span style="color:#000000;">P.S. Ah, nel frattempo è nato il Sud Sudan! In bocca al lupo e che Qualcuno dall&#8217;alto non si stanchi di guardare giù  !!!</span></p>
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		<title>Nascerà il Sud Sudan?</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jan 2011 20:52:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Italy]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi è un giorno storico per il Sudan. Da circa un&#8217;oretta, fuso orario a parte, si sono chiusi i seggi di un referendum fondamentale per questo martoriato stato, ossia quello che sancirà o no la secessione del Sud del paese, con la creazione di un nuovo Stato repubblicano, il Sud Sudan, e di una nuova [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=408&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Oggi è un giorno storico per il Sudan.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Da circa un&#8217;oretta, fuso orario a parte, si sono chiusi i seggi di un referendum fondamentale per questo martoriato stato, ossia quello che sancirà o no la secessione del Sud del paese, con la creazione di un nuovo Stato repubblicano, il Sud Sudan, e di una nuova capitale, Juba.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Le votazioni sono iniziate il 9 gennaio e già dai primi giorni l&#8217;affluenza è stata altissima, tanto che ad oggi pare che abbia votato il 90% degli aventi diritto!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Fino alla prima settimana di febbraio non si potrà però conoscere l&#8217;esito ufficiale delle votazioni, ma il risultato si dice sia scontato, a favore  dell&#8217; indipendenza del Sud.  Non è che io sia particolarmente ferrata o appassionata di politica e tantomeno di quella africana (anche se perlomeno non si parla di escort o bunga bunga), ma so che gli amici giù in Etiopia stanno vivendo questi momenti con particolare apprensione&#8230;</span></p>
<div id="attachment_413" class="wp-caption alignright" style="width: 137px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2011/01/sudan1.jpg"><span style="color:#000000;"><img class="size-full wp-image-413" title="sudan" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2011/01/sudan1.jpg?w=535" alt=""   /></span></a><p class="wp-caption-text">il nuovo Sudan?</p></div>
<p><span style="color:#000000;">Abobo è a un tiro di schioppo dal confine col Sudan e, almeno in linea d&#8217;aria, con Juba.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E il villaggio nuer di Nenyniang, la missione &#8220;di abba Filippo&#8221;, è praticamente sul confine . E proprio abba Filippo, qualche mese fa, ne parlava preoccupato nel suo blog e nelle sue mail.</span><br />
<span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#000000;"> <a href="http://abbafilippo.wordpress.com/">http://abbafilippo.wordpress.com/</a></span></span><span style="color:#000000;"> (Il Sudan a un Bivio)</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Beh, io è un po&#8217; che non ho notizie da laggiù e in questi giorni sono un po&#8217; in pensiero.</span><br />
<span style="color:#000000;"> &#8220;Menomale&#8221; che ci sono i nostri quotidiani o i siti delle news con le loro puntuali informazioni !</span><br />
<span style="color:#000000;"> Con molta fatica, usando una lente di ingrandimento e dovendo prima scorrere notizie ben più importanti quali &#8220;caso Ruby&#8221;, &#8220;Pornostar in fin di vita dopo essersi rifatta il seno&#8221;, &#8220;Lettere di Michele Misseri&#8221; e &#8221; Un nuovo amore nato nella casa del Grande Fratello&#8221;, ho trovato quello che cercavo.</span></p>
<div id="attachment_414" class="wp-caption alignleft" style="width: 211px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2011/01/sud-sudan.jpg"><span style="color:#000000;"><img class="size-medium wp-image-414" title="sud  sudan" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2011/01/sud-sudan.jpg?w=201&#038;h=300" alt="" width="201" height="300" /></span></a><p class="wp-caption-text">... preparativi...</p></div>
<p><span style="color:#000000;">E pare che le elezioni si siano svolte con ordine e abbastanza pacificamente (a parte 8 morti in una regione petrolifera che doveva decidere se stare col Nord o col Sud),  con un&#8217;affluenza straordinaria, simbolo del desiderio della gente del Sud, africani e cristiani in maggioranza, di vivere in un loro stato, sperando di dimenticare le persecuzioni e le violenze di più di vent&#8217;anni di guerra civile, a cui ha fatto seguito un periodo di pace in equilibrio assolutamente  precario, stabilita con gli accordi di pace del 2005.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Questo è solo l&#8217;inizio&#8230; bisognerà vedere come reagirà il governo al risultato del referendum , anche se l&#8217;attuale presidente ha giurato solennemente che la decisione sovrana del popolo  verrà rispettata.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E bisognerà vedere  come verrà gestito questo nuovo stato e soprattutto quali rapporti si instaureranno tra il Nord e il Sud, zona ricca di giacimenti petroliferi e numerose altre risorse.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E poi c&#8217;è la gente, la silenziosa reale protagonista di tutto questo. Già provata da guerre civili e persecuzioni, fame e malattie , siccità d&#8217;inverno e inondazioni d&#8217;estate e che ora vive con speranza e angoscia questi momenti&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> E&#8217; ancora troppo presto per capire cosa succederà; le prime avvisaglie si avranno ai primi di febbraio con i risultati del referendum, ma si capirà se sarà guerra o pace solo nei prossimi mesi&#8230; e anni&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> &#8230; e Gambela, e Abobo ricordano ancora i terribili scontri e i massacri della guerra civile tra 2001 e 2003&#8230;</span><br />
<em><span style="color:#000000;"> Speriamo e preghiamo perchè l&#8217;uomo non ricada sempre negli stessi errori,  a discapito di intere popolazioni, obbligate a vivere sotto la più terribile spada di Damocle che possa esistere&#8230; la guerra.</span></em></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-italy/'>Woba in Italy</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/408/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/408/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/408/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/408/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/408/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/408/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/408/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=408&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Le due facce del Natale</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 21:49:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Italy]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanta magia porta ancora con sè il Natale&#8230; ! Quanto scalda il cuore l&#8217;atmosfera natalizia e quanto è atteso durante l&#8217;anno questo fantastico periodo! La neve&#8230;  le luci &#8230; le vetrine&#8230;  il presepe&#8230; Le coppie per strada che si stringono di più per scaldarsi un po&#8217;, i bambini che sembrano presi da un sacro fuoco, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=389&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Quanta magia porta ancora con sè il Natale&#8230; !</span><br />
<span style="color:#000000;"> Quanto scalda il cuore l&#8217;atmosfera natalizia e quanto è atteso durante l&#8217;anno questo fantastico periodo!</span><br />
<span style="color:#000000;"> La neve&#8230;  le luci &#8230; le vetrine&#8230;  il presepe&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Le coppie per strada che si stringono di più per scaldarsi un po&#8217;, i bambini che sembrano presi da un sacro fuoco, un&#8217; irrefrenabile felicità &#8230; e le famiglie&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Già, le famiglie.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Quelle enormi tavole imbandite e addobbate a festa attorno alle quali siedono amici, mamme, papà, figli, nipoti, nonni, zii&#8230; Tutti insieme, magari dopo 11 mesi lontani, senza vedersi o addirittura senza parlarsi.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Questa è la magia del Natale: nessuna bacchetta magica ha il potere di riunire tanta gente, facendo mettere da parte lontananza, indifferenza, rancori per una giornata all&#8217; insegna di cibo, chiacchiere e risate, tutti insieme!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Io mi ricordo quando vivevo tutto questo e quando per me il Natale era veramente magico e la sua attesa mi riempiva il cuore di calore e felicità.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Vivevo tutto dicembre sulle nuvole, al pensiero dei regali, delle vacanze, di Gesù Bambino che nasceva in una mangiatoia e soprattutto al pensiero di trascorrere qualche giorno in Liguria da zie, zii e cugini. Li vedevo così raramente durante l&#8217;anno! E con loro si creava sempre un clima di festa, condivisione e calore, cose che spesso mancavano nella mia vita di tutti i giorni.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma il tempo passa e, come spesso accade, si porta via le persone care, una dopo l&#8217;altra. E così è venuta a mancare quella fantastica tradizione, niente più tavolate immense, niente più risate, ma solo delle giornate in cui sembra di dover festeggiare per forza, con persone che di festeggiare insieme non ne hanno tanta voglia, pur essendo una famiglia.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E piano piano  ho iniziato prima a intravedere , e poi ad avere ben chiara davanti agli occhi, l&#8217;altra faccia del Natale, quella dal sapore più amaro.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Sì, perchè il Natale, come sa essere meraviglioso e dispensatore di felicità per tanti, sa  rivelarsi addirittura crudele per altri, molti altri&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Se non si riesce a cogliere il vero significato religioso di questa festa, per cui Qualcuno nasce per ognuno di noi e per cui non dovremmo sentirci mai soli, se non si ha nemmeno la consolazione della fede, questo periodo ricorda con sprezzante sadismo a chi è solo di essere solo, a chi è depresso di essere depresso, a chi non ha una casa di non avere  una casa. Non che queste condizioni non ci siano durante l&#8217;anno, ma, secondo me, in questo periodo si accentuano terribilmente, grazie al contrasto che si crea con la celebrazione continua di famiglie tutte riunite, in case calde e risuonanti di risate. E così tutto diventa più difficile per loro, che magari ci vivono accanto, mentre noi neanche ci accorgiamo del loro disagio, della loro disperazione, concentrati su noi stessi e spesso ingannati dal loro sorriso&#8230; solo di superficie.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Mai dimenticare queste persone in questi momenti di festa, mai rischiare di non accorgerci che ci sono accanto e che basterebbe così poco, un sorriso, degli auguri, un po&#8217; del nostro &#8220;preziosissimo&#8221; tempo.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E il Natale ha un&#8217;altra faccia anche per chi ha perso delle persone care o per chi avrebbe un tremendo bisogno del calore di una famiglia e una famiglia non ce l&#8217;ha&#8230; e magari non vuole pesare su amici e conoscenti, occupati giustamente a festeggiare coi propri cari.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Per chi una famiglia ce l&#8217;ha ma si sente lo stesso solo e infelice, per mille motivi, e non lo dice perchè si sente in colpa&#8230; d&#8217;altra parte &#8220;Di che ti lamenti: tu un padre e una madre ce li hai, pensa a chi non li ha più!&#8221;. Vero, verissimo, ma 4 muri e un tetto non è detto che si possano chiamare    &#8221; casa&#8221; e così 4 persone che vivono sotto lo stesso tetto (o a qualche tetto di distanza&#8230;) non è detto che facciano famiglia, non nel suo concetto più profondo almeno.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Calore, condivisione, dialogo&#8230; tutto questo &#8230; fa famiglia. E quando questo viene a mancare, alla casa mancano le fondamenta e un colpo di vento un po&#8217; più forte può farla crollare.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ciò non toglie assolutamente che ci si voglia comunque bene, ma diventa tutto molto più difficile se non si condivide nulla, se ognuno vive la propria vita per conto suo e se si danno per scontati sentimenti e parole.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E più passa il tempo, più si dice &#8220;Un giorno ne parleremo&#8221;, più si crea un circolo vizioso difficilissimo da spezzare e &#8220;un giorno&#8221; si trasforma in &#8220;mai&#8221;.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E così sembra, sembra perchè in realtà non è vero, che a nessuno interessi più di nessuno, l&#8217;indifferenza e il silenzio diventano i principali inquilini della casa e si vive da estranei, soffrendo doppiamente perchè la realtà è che ci si vuole ancora bene e ci si rende conto di non riuscire a dimostrarlo. Che basterebbe così poco&#8230; una parola, un sorriso, una battuta&#8230; ma quanto pesano le parole, quanto è difficile aprirsi in un sorriso o in un pianto &#8230; eppure sono le prime cose che impariamo da bambini, dovrebbero essere istintive! E allora forse è meglio stare zitti, continuare a vivere a testa bassa, facendo ben attenzione a non incontrare lo sguardo degli altri e magari chiudendosi a piangere in una stanza, ovviamente più in silenzio possibile.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Questa è proprio la malattia che colpisce molte famiglie&#8230; che, se non prevenuta, o trattata ai primi sintomi, diventa incurabile. E non è solo un discorso di &#8230; nuclei di persone: la società è fatta di famiglie e se queste sono malate, la società non può certo essere sana (chiusa parentesi di&#8230;  educazione civica!).</span><br />
<span style="color:#000000;"> C&#8217;è poi chi abita più o meno lontano ed è combattuto tra il desiderio di tornare in quella che ha sempre sentito come la propria casa e la paura di dover affrontare nuovi silenzi o la fatica di pronunciare nuove parole. E allora forse è meglio sentirsi soli&#8230; essendo soli piuttosto che in mezzo a delle persone, per di più che ami. E l&#8217;egoismo e la viltà trionfano e il muro si fa sempre più alto&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> E c&#8217;è anche chi, una volta tanto che è a casa, potrebbe fare lo sforzo di alzarsi e andare nella stanza accanto dove tua madre non aspetta altro che sentirsi dire, per una volta, &#8220;Ti voglio bene&#8221;, una sola frase che spazzerebbe via il terribile silenzio dentro e fuori di noi, e invece non ne ha la forza, o il coraggio&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> &#8230; e scrive un blog&#8230;</span></p>
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		<title>Buon Natale da Abobo !</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 20:45:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Italy]]></category>

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		<description><![CDATA[Con immenso piacere ho ricevuto questa mail da Franco e Barbara! Non sono solo auguri ma anche una fotografia di come stanno andando le cose ad Abobo e soprattutto in Clinica&#8230; La voglio condividere con chiunque legge il mio blog&#8230; ormai siamo tutti una famiglia&#8230; la grande famiglia di Abobo!! &#60;&#60; Carissimi amici, anche quest’anno [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=381&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Con immenso piacere ho ricevuto questa mail da Franco e Barbara! Non sono solo auguri ma anche una fotografia di come stanno andando le cose ad Abobo e soprattutto in Clinica&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> La voglio condividere con chiunque legge il mio blog&#8230; ormai siamo tutti una famiglia&#8230; la grande famiglia di Abobo!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> </span></p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;"><strong><em><span style="color:#000000;">&lt;&lt; Carissimi amici, anche quest’anno il Natale si avvicina e come sempre approfittiamo di questo momento per sentirci un po&#8217; più vicini e condividere con tutti voi il nostro essere in missione. Anche qui ad Abobo terra di &#8220;geter&#8221; (ovvero zona rurale) la vita va avanti e i ritmi,</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> soprattutto i nostri sono sempre più &#8220;europeizzati&#8221; cioè sempre di corsa&#8230;</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> Le attività intraprese in questi anni (sulla base dei bisogni della gente del posto) sono infatti tante e in diversi settori, noi sempre</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> pochi (noi con il piccolo Nat, Maria Teresa e Carlos) mentre le persone locali cresciute ed in grado di darci una bella mano ci sono, ma sono</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> ancora poche e poco preparate per alcuni settori, soprattutto specifici al centro di salute.</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> Il nostro sogno sarebbe infatti, qualora in futuro dovessimo lasciare Abobo, sapere che tutto ciò che abbiamo avviato continui e sia in grado</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> di sostenersi. Purtroppo temiamo che non sarà proprio così, soprattutto con il Centro di Salute dove la spesa ordinaria di gestione è sempre</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> altissima ( come in Italia e in tutto il mondo) e il turnover di personale qualificato pure, comunque rimettiamo tutto nelle mani del</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> Buon Dio, convinti che nessuno potrebbe fare meglio di lui.</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> In questi anni abbiamo visto un grosso miglioramento nella qualità di vita di tutta la gente della nostra zona, con l’aumento dell’aspettativa</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> di vita e soprattutto la diminuzione della mortalità infantile; il Centro di Salute è diventato il punto di riferimento per tutti gli</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> abitanti di Abobo e dintorni e molti continuano a venire da tutte le diverse aree della regione. Le soddisfazioni non mancano: le ispezioni</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> governative (sia da parte della regione che del governo federale con esperti provenienti da Addis Abeba) sono sempre positive, ma ciò che ci</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> dà maggior soddisfazioni sono le opinioni e i commenti positivi dei pazienti da noi trattati. Purtroppo non mancano mai neppure i fallimenti</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> e le frustrazioni soprattutto in campo diagnostico e terapeutico, visto che anche nell’ultimo mese abbiamo avuto casi degni di strutture mediche</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> iper-specialistiche tipo E.R e non certo a livello del nostro piccolo centro di salute. Dal bimbo di un mese attaccato dai babbuini e con</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> fratture esposte del cranio (ancora vivo dopo 10 giorni dall’accaduto, contro ogni nostra previsione di al massimo poche ore di vita),</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> all’anziano ubriaco che cadendo con in mano un machete si è squarciato l’addome con fuoriuscita dell’intestino, alla giovane donna gravida e</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> con anemia grave e necrosi totale di un seno,…cosa fare davanti a casi così disperati?? per qualcuno di loro può essere sufficiente il</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> trasferimento all’ospedale di Gambella, sperando che il chirurgo sia presente e in grado di intervenire, per altri invece non rimane che</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> affidarli a Dio e sperare. Anche la missione con l’oratorio e con l’asilo sono un punto fermo e sicuro per tanti bambini, ragazzi e giovani di Abobo, per potersi ritrovare, giocare insieme, imparare e crescere con qualcuno che li segue e li valorizza. L’estate è il momento forte, con il Grest estivo</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> che li vede impegnati in giochi e competizioni e attività varie per 2-3 settimane, grazie all’aiuto dei giovani degli “Amici del Sidamo”, che ci</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> danno una mano ad organizzare giochi, laboratori e storielle con morale.  Durante l’anno invece prevale il gioco libero e ogni tanto riusciamo ad</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> organizzare dei tornei, ma, essendo in pochi e sempre molto impegnati in altri settori, non riusciamo ad animare l’oratorio come invece</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> desidereremmo.</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> E poi che bello vedere crescere Nat in questo ambiente, libero di correre tutto il giorno nel nostro giardino, mentre in questo periodo i</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> bimbi in Italia sono costretti dal mal tempo a lunghe ore in casa, socializzare con tutti li ospiti che vengono in missione a trovarci,</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> frequentare ogni giorno durante la ricreazione i bambini della scuola materna e giocare con loro, come fossero tanti fratelli o sorelle più</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> grandi… Non si potrebbe davvero desiderare nulla di più!!</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> Per tenervi aggiornati ecco una carrellata delle varie attività che promuoviamo attualmente in missione:</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> Al Centro di salute  tre ambulatori aperti dal lunedì al venerdì ( con una media di 120-150 visite al giorno);  32 posti letto per pazienti ricoverati (24 ore al giorno, 7 giorni la settimana); ambulatorio per pazienti affetti da HIV-AIDS e TBC ( più di 350 ); ambulatorio dentistico aperto 2 mattine la settimana, con screening nelle scuole di Abobo e dei 2 villaggi vicini; programmi di vaccinazione e controllo per le donne gravide e per i bambini; servizio di ecografia, laboratorio analisi e farmacia interna; gestione lavoratori – logistica – amministrazione del centro e dei 65 lavoratori; programma di Salute pubblica da implementare e far crescere (forze permettendo).</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> Nella missione: la scuola materna con i suoi 90 bambini divisi nelle due nuove classi; il centro giovanile di Abobo con oltre 200 bambini- ragazzi-giovani al giorno; l’avvio della biblioteca e aula studi nella sala multiuso dell’oratorio; il progetto di apicoltura appena iniziato e da sviluppare; attività di catechesi in parrocchia e nelle 2 cappelle durante la settimana e nei week-end.</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> I bisogni della gente sarebbero ancora molti e ci sarebbe ancora tanto da fare, al punto che spesso ci sentiamo impotenti e troppo piccoli per</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> poter aiutare tutti o far tutto. Inoltre occorre avere molta pazienza e lasciare da parte il nostro efficientismo occidentale, rispettando i tempi della gente, responsabilizzando sempre più i vari lavoratori e dando loro fiducia… Ma è bello constatare che passo dopo passo le cose crescono. Cosi è stato prima col centro di salute, il centro giovanile, la scuola materna e ora il progetto di apicoltura e la biblioteca… </span><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/12/foto-per-natale1.jpg"><span style="color:#000000;"><img class="alignright size-medium wp-image-383" title="foto per Natale" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/12/foto-per-natale1.jpg?w=300&#038;h=256" alt="" width="300" height="256" /></span></a></em></strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;"><strong><em><span style="color:#000000;">Siamo vicini a ciascuno di voi nell’augurarvi un Santo Natale di pace, speranza e amore.</span></em></strong><br />
<strong><em><span style="color:#000000;"> Con affetto Franco, Barbara e Natnael &gt;&gt;</span></em></strong></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-italy/'>Woba in Italy</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/381/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/381/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/381/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/381/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/381/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/381/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/381/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/381/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/381/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/381/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/381/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/381/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/381/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/381/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=381&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">foto per Natale</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>All&#8217;anno prossimo (?)</title>
		<link>http://wobasorellaanuak.wordpress.com/2010/12/18/finefiera/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Dec 2010 15:36:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Fiera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://wobasorellaanuak.wordpress.com/?p=369</guid>
		<description><![CDATA[E anche questa è andata&#8230; &#8220;Artigiano in fiera 2010&#8243; ha chiuso i battenti il 12 dicembre e tutto quel mondo rumoroso, affollato, strabordante di suoni e colori, è stato rinchiuso nei furgoni, in grossi bauli, nei camion e, dopo essere stato &#8220;inscatolato&#8221; per 8 giorni in un enorme e sconfinata area di RHO, ha piano [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=369&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">E anche questa è andata&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> &#8220;Artigiano in fiera 2010&#8243; ha chiuso i battenti il 12 dicembre e tutto quel mondo rumoroso, affollato, strabordante di suoni e colori, è stato rinchiuso nei furgoni, in grossi bauli, nei camion e, dopo essere stato &#8220;inscatolato&#8221; per 8 giorni in un enorme e sconfinata area di RHO, ha piano piano riguadagnato la strada di casa&#8230; e cioè il mondo ! Quello vero.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Questa pagina dovrei farla scrivere a Robi o Tere, che la Fiera l&#8217;hanno vissuta anzi stravissuta 24 ore 24 per tutti quei giorni, dimostrando una resistenza veramente notevole, sia fisica che psicologica (perchè i pensieri e le preoccupazioni di chi organizza sono tanti tanti!)</span><br />
<span style="color:#000000;"> Per quanto mi riguarda, sono stata in fiera solo tre giorni&#8230; ma li ho scelti bene: il primo (con relativo allestimento dello stand), uno di mezzo e l&#8217; ultimo (con relativo sbaraccamento e &#8230; scarico a casa della Robi!!).</span><br />
<span style="color:#000000;"> Rispetto a Tere e Robi ho potuto solo avere un assaggio della bellezza dei legami che si sono instaurati con la gente e soprattutto coi vicini di stand &#8230; ma tanto è bastato perchè l&#8217;ultima sera mi sia venuta un po&#8217; di tristezza al momento di salutarli . E&#8217; stato come salutare ancora l&#8217;Africa.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Bada, dello stand del Congo, e il suo amico Baye, con i loro vestiti sgargianti e quasi psichedelici, sfruttati e trattati abbastanza male dalla loro &#8220;terribil capa&#8221;&#8230; potere matriarcale! Mi ricordavano un sacco Ojulu&#8230; le stesse mani lunghe come la Quaresima, la stessa contagiosa allegria e pure una certa simpatica strafottenza, speriamo che abbiano fortuna qua in Italia e non si perdano per strada&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> La famiglia dello stand del Madagascar&#8230; mamma, papà e simpaticissimo bimbetto: umili, rispettosi e  sempre gentili. I vicini che tutti vorrebbero avere!</span><br />
<span style="color:#000000;"> E poi lui&#8230; il mitico, folle e vulcanico Christian from Palestina, ingegnere creativo (!!!), 6 lingue parlate benissimo e una lunga esperienza. Da quel che ho capito lavora per una cooperativa che combatte per il diritto al lavoro e in difesa delle famiglie nella sua terra. Si è fatto perdonare le battutacce dei primi giorni&#8230; con noi è sempre stato gentile e l&#8217;ultima sera ci ha regalato una bellissima croce in legno, tutta intagliata, da attaccare nella nostra sede. Passavamo tutto il tempo a prenderci in giro e tante volte ci ha chiesto di stare nel suo stand mentre lui era in giro&#8230; per il mondo ad assaggiare&#8230; specialità tipiche, rigorosamente alcoliche . Che tipo!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> In questi giorni, sono stati tanti i momenti in cui la gente si è avvicinata senza comprare, ha rifiutato di giocare al nostro fantastico gioco dei tappi, guardandoci con sufficienza, non ci ha ascoltato quando tentavamo di spiegare chi siamo e cosa facciamo&#8230; Delusione, talvolta scoraggiamento e spesso voglia di rispondere  male a qualcuno &#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma quanto batteva forte il cuore quando, soprattutto i giovani, ci chiedevano informazioni (a parte &#8220;dove sono i servizi?&#8221;), quando giocavano con noi, quando si mostravano entusiasti e ci dicevano che hanno sempre avuto il sogno di partire o comunque il desiderio di aiutare gli altri ma non ne hanno mai avuto l&#8217;occasione e alla fine ci ringraziavano con gli occhi gonfi di speranze e propositi! Quanti abbiamo visto i primi giorni e poi sono tornati l&#8217; ultimo per salutarci, ringraziarci, prendere altri volantini, portare amici e magari accordarsi per venire a qualche campo!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Questo vale più di 1000000 di euro sonanti!! Anzi, non ha proprio prezzo. I sogni che si accendono come scintille negli occhi dei giovani non hanno prezzo. E sono il premio migliore per tutti noi che abbiamo faticato (chi più, chi meno&#8230; io sicuramente meno, grazie al lavoro) per portare avanti questa enorme sfida della fiera.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Alla fine abbiamo sì fatto i conti degli euro&#8230; ma molto di più abbiamo fatto i conti dei volantini che ci hanno chiesto. Se solo il 10% dei ragazzi che ci hanno promesso di venire a qualche campo e&#8230; chissà, di partire, effettivamente lo facesse, sarebbe un risultato straordinario.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E quel giorno che si è avvicinato un ragazzo dicendo &#8220;Come state, ragazze di Abobo?&#8221; &#8230;  Non lo conoscevo, nè nutrivo un particolare interesse &#8230; ma lo avrei abbracciato saltandogli al collo! Per fortuna mi sono trattenuta ma siamo stati un bel po&#8217; a ricordare e scoprire di conoscere un sacco di persone&#8230; comuni. Lui c&#8217;era stato nel 2008 e aveva lavorato con la Melli.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Mio Dio che bello&#8230; uno che è stato ad ABOBO!! E l&#8217;ho trovato in fiera!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Aveva gli occhi lucidi di nostalgia quando ricordava. Gli ho dato il link del blog&#8230; chi meglio di lui può capire? Non ho proprio più freni inibitori&#8230;!</span><br />
<span style="color:#000000;"> E poi è arrivata l&#8217;ultima sera&#8230; tante preoccupazioni su quanto ci avremmo messo e che fatica avremmo fatto a sbaraccare tutto e caricare sul nostro mitico e scalcinato Bruco. Per non parlare delle preoccupazioni riguardanti controlli e assicurazioni varie&#8230; chissà se ci avrebbero fatto uscire senza problemi?</span><br />
<span style="color:#000000;"> Abbiamo avuto anche l&#8217;onore di una rissa, ovviamente vicino al nostro stand. Una tizia, che da 2 anni cercava il suo ex perchè l&#8217;aveva truffata , l&#8217;aveva trovato proprio tra i milioni di visitatori della fiera&#8230; a volte il destino!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Al momento di iniziare a smontare lo stand ho sentito che la mia droga&#8230; ossia l&#8217;eco di bonghi e altre percussioni, che non ci ha mai abbandonato in questi giorni, si faceva più chiaro e &#8230; strutturato! Proprio di fronte allo stand di Christian si sono trovati 5-6 ragazzi, un po&#8217; bianchi e un po&#8217;&#8230; no e hanno iniziato una fantastica e credo proprio improvvisata Jam Session di percussioni che mi ha portato all&#8217;estasi suprema che è propria dell&#8217; idillio dell&#8217;amore. Ho pure girato un video&#8230; che ora è su You Tube. Sapevo che dovevo dare una mano allo stand, e pure in fretta, ma non riuscivo a staccarmi da quelle mani indiavolate, da quelle vibrazioni che sapevano di Africa&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Comunque poi mi sono staccata a forza e siamo riusciti a sbaraccare tutto, facendo a gara con Christian, che, da solo, ha finito parecchio prima di noi !! Vabbeh, 8 anni di esperienze&#8230; fieristiche serviranno a qualcosa! Noi eravamo proprio pivellini quest&#8217;anno&#8230; Però simpatici!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Caricato il Bruco siamo partiti per l&#8217; impresa più grande&#8230; passare indenni al controllo e USCIREEE!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Il terrore si è impossessato di noi quando abbiamo visto che fermavano camion e furgoni e chiedevano tutto il chiedibile (e noi, povere matricole in un universo di burocrazia chiamato Fiera, sicuramente avevamo qualche carta o qualche firma mancante! ). Chi teneva le dita incrociate, chi invocava San Giovanni Bosco, io tenevo stretta la croce che ci aveva regalato Christian&#8230; hanno fermato quelli accanto a noi e quelli dietro&#8230; noi siamo andati!! Un urlo da stadio è risuonato nel Bruco!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Meglio di così non poteva finire questa avventura!</span></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=UU47_QV4MjQ"><span style="color:#000000;">http://www.youtube.com/watch?v=UU47_QV4MjQ</span></a></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-fiera/'>Woba in Fiera</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/369/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=369&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>L&#8217; Etiopia in Fiera !!</title>
		<link>http://wobasorellaanuak.wordpress.com/2010/12/07/artigianoinfiera2010/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 23:14:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Fiera]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230; E SIAMO IN FIERAAA ! ! ! Chi l&#8217;avrebbe mai detto un anno fa? Ancora non avevo neanche deciso di andare in Africa, sapevo a stento cos&#8217;era il Sidamo, non sapevo nemmeno dove stava l&#8217; Etiopia sull&#8217; Atlante &#8230;  E invece, a distanza di soli 365 giorni,  ho conosciuto un sacco di gente, mi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=360&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;"><strong>&#8230; E SIAMO IN FIERAAA ! ! !</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;">Chi l&#8217;avrebbe mai detto un anno fa? </span><br />
<span style="color:#000000;">Ancora non avevo neanche deciso di andare in Africa, sapevo a stento cos&#8217;era il Sidamo, non sapevo nemmeno dove stava l&#8217; Etiopia sull&#8217; Atlante &#8230;  E invece, a distanza di soli 365 giorni,  ho conosciuto un sacco di gente, mi sono avvicinata a tanti giovani (cioè&#8230; più giovani di me!),  iniziato a tagliar legna, pulire sentieri, raccogliere offerte per il vin brulè, smistare rottami, sono stata in Etiopia, ho scritto un blog e &#8230; &#8221; ho&#8221; uno stand all&#8217; Artigiano in Fiera nientepopodimenoche a Rho Pero!!</span><br />
<span style="color:#000000;">E&#8217; il primo anno che il Sidamo ha questa opportunità. Grazie a gente che ci ha creduto fino in fondo e che, in Italia e in Etiopia, ci ha messo corpo e anima, abbiamo ottenuto uno stand GRATIS! E giovedì sera, per la prima volta, siamo andati a vederlo per iniziare l&#8217;allestimento&#8230; Che emozione entrare in quell&#8217;area enorme, in quei padiglioni infiniti! E poi, dopo chilometri a piedi, di corsa perchè eravamo in ritardo, congelate dal freddo pungente che solo l&#8217; Interland milanese sa offrire, abbiamo raggiunto il Padiglione 14 e &#8230; l&#8217;abbiamo visto!!  Piccolo e spoglio, in un angolo, tra lo stand della Palestina e quello del Madagascar, già super allestiti, c&#8217;era lo stand L 134 &#8230; il nostro!!! Sovrastato da un bel cartello con la bandiera etiope e la scritta &#8220;Associazione In Missione&#8221;. </span><br />
<span style="color:#000000;">Dopo i primi momenti di commozione, specie per chi non ha dormito per un mese a causa dei preparativi e dei mille pensieri che allestire uno stand in fiera presuppone (vero Robi &amp; Tere?) , siamo stati presi dall&#8217;angoscia. Come si fa ad allestire tutto in pochissimo tempo? Ce la faremo?</span></p>
<p><span style="color:#000000;">E il momento è arrivato&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> <strong>Sabato 4 dicembre ore 9</strong> &#8230; Un&#8217;ora per montare, allestire e abbellire il nostro piccolo e spoglio stand. Minuti frenetici&#8230; Chi saliva sulla scala rischiando di schiantarsi, chi attaccava foto e poster, chi faceva l&#8217; inventario dei prodotti, chi li esponeva&#8230; Continuavamo a scontrarci e pestarci i piedi, oltre a inciampare su borsoni e scatoloni.</span></p>
<div id="attachment_363" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/12/img_1518.jpg"><img class="size-medium wp-image-363" title="IMG_1518" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/12/img_1518.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></span><p class="wp-caption-text">Presto che è tardi !!!</p></div>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Ore 10</strong>&#8230; apertura al pubblico!!! Aahh! Eravamo ancora in alto mare, mentre la gente iniziava a insinuarsi tra i lunghissimi corridoi del padiglione come piccoli ruscelli che piano piano diventano fiumi in piena&#8230;  Ci gettavano occhiate tra l&#8217;incuriosito e il compassionevole, vedendoci abbarbicati sulle pareti traballanti dello stand a riattaccare per l&#8217;ennesima volta il poster che continuava a cadere o mettere un minimo in ordine i prodotti da esporre, nel caos più totale. Si vedeva proprio che siamo &#8230; matricole!</span></p>
<div id="attachment_364" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/12/img_1515.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-364" title="IMG_1515" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/12/img_1515.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a></span><p class="wp-caption-text">La nostra prima cliente!</p></div>
<p><span style="color:#000000;">Ma alla fine ce l&#8217;abbiamo fatta. Con un ritardo di&#8230; qualche minuto sulla tabella di marcia, finalmente era tutto pronto ( o quasi!) e abbiamo iniziato ad aspettare i veri protagonisti di questa avventura&#8230; i visitatori !!</span><br />
<span style="color:#000000;">All&#8217; inizio si avvicinavano soprattutto persone che facevano parte di qualche associazione missionaria o che erano stati in Africa. Un ragazzo, in particolare, ci ha attaccato un pippone tremendo sulla storia politica dell&#8217;Etiopia. Noi l&#8217;abbiamo ascoltato per tutto il tempo, sforzandoci di mostrare tutto il nostro interesse &#8230; e alla fine se n&#8217;è andato dicendo che siamo forti e &#8221;  Che bello ricordare l&#8217;Etiopia &#8220;&#8230; ma &#8230; un&#8217;offertina o un acquistino no eh ???</span><br />
<span style="color:#000000;">Poi si sono avvicinati altri personaggi caratteristici&#8230; Prima proprio un Etiope, poi un Ghanese che si è messo a parlare in Inglese con me e io ho riprovato l&#8217;ebbrezza dell&#8217;Afro-Inglese di Ojulu, ma in qualche modo ho capito. Voleva gli traducessi le frasi dei nostri cartelloni e poi mi ha chiesto dove abbiamo preso tutto ciò che vendevamo&#8230; Non è che era la Guardia di Finanza in incognito?? Tutto è possibile&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;">Una signora che anni fa era stata in Etiopia ha detto che quando ha visto il nostro stand&#8230; non ci poteva credere e si è commossa, perchè abbiamo risvegliato in lei un sacco di bei ricordi. Aveva gli occhi lucidi veramente quando ci parlava e continuava a ringraziarci &#8230; Che bello ! </span></p>
<div id="attachment_365" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/12/img_1530.jpg"><img class="size-medium wp-image-365 " title="IMG_1530" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/12/img_1530.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></span><p class="wp-caption-text">Il nostro regno </p></div>
<p><span style="color:#000000;">Poi abbiamo iniziato a giocare la carta&#8230; quiz a premi! Distribuivamo, a chi passava, un volantino col fantastico indovinello inventato dalla Tere. Chi pensava di sapere la risposta doveva venire a dircela e, se indovinava, vinceva un gadget ( una serie di peluches, calcolatrici, penne che a nostra volta avevamo ricevuto in regalo da qualcuno che in questo modo si poteva fare pubblicità).</span><br />
<span style="color:#000000;">Geniale sta cosa perchè attirava un bel po&#8217; di gente, specialmente ragazzi&#8230;, peccato che dopo aver intascato il gadget, ringraziavano con un sorriso a 64 denti, giravano i tacchi e se ne andavano. Razza di ingrati!! Ma sicuramente eravamo lo stand più&#8230; generoso!! </span><br />
<span style="color:#000000;">Beh dai, tra conoscenti, noi stessi medesimi e un bel po&#8217; di visitatori, qualche soldino l&#8217;abbiamo raccolto. Va un sacco l&#8217;oggettistica in legno (di cui non abbiamo moltissimi esemplari&#8230;), ma anche portafogli e astucci non scherzano. Invece le 800 magliette che abbiamo fatto stampare vengono bellamente ignorate&#8230; a saperlo, risparmiavamo i soldi della stampa!! Ci servirà per le prossime volte&#8230; Alla fine le abbiamo indossate noi! A me piacciono un sacco.</span><br />
<span style="color:#000000;">Siamo arrivati alle 23 stanchi morti, rimbambiti dalla marea di gente che abbiamo rincorso, servito, informato su chi siamo e cosa facciamo&#8230; E frastornati da quel meraviglioso &#8221; risuonar di bonghi&#8221; che ci ha fatto da sottofondo per tutto il giorno. Alcuni non li sopportavano più&#8230; io invece sarei andata avanti giorni e giorni ad ascoltarli&#8230; E ho anche pensato che se davanti </span></p>
<div id="attachment_366" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/12/img_1536.jpg"><img class="size-medium wp-image-366" title="IMG_1536" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/12/img_1536.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></span><p class="wp-caption-text">Ma quanto eravamo belli !?!</p></div>
<p><span style="color:#000000;">allo stand avessimo piazzato Ojulu col suo tamburo, saremmo stati letteralmente inondati di gente, ma Ojulu non c&#8217;era, quindi accontentiamoci!</span><br />
<span style="color:#000000;">Alla fine abbiamo comunque raccolto una bella sommetta per essere il primo giorno. E ci siamo divertiti alla grande. Secondo me la gente ci ha apprezzati, almeno per la simpatia e la buona volontà ! Il resto (cioè il vile denaro) arriverà&#8230; spero!</span><br />
<span style="color:#000000;">Il nostro vicino di stand a cui abbiamo chiesto se di notte c&#8217;è pericolo che rubino dagli stand ha detto &#8220;No, non rubano. E comunque se vengono a rubare non scelgono sicuramente il vostro stand!&#8221;  MIII, CHESSIMPATICO ! </span><br />
<span style="color:#000000;">Vorrà dire che ruberanno dal suo&#8230; visto che è così più bello del nostro! Ma pensa te che gente&#8230; </span></p>
<p><span style="color:#000000;">Come primo giorno di scuola ce la siamo cavata alla grande&#8230; speriamo sia solo l&#8217; inizio e che l&#8217;Etiopia, grazie a noi, diventi&#8230; <strong>LA REGINA DELL&#8217; ARTIGIANO in FIERA 2010 !</strong></span></p>
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		<title>Meskerem</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Sep 2010 20:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Italy]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono passati esattamente 30 giorni da quel lontano 19 agosto. Dire cos’è stato questo mese è quasi più difficile che raccontare Abobo… Nel frattempo, ho ripreso a lavorare in Ospedale. Al mattino mi sveglio ancora felice, faccio le cose ancora con un certo entusiasmo e non sono ancora infastidita da capricci insopportabili, visite inutili, genitori [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=352&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Sono passati esattamente 30 giorni da quel lontano 19 agosto.</span><br />
<span style="color:#000000;">Dire cos’è stato questo mese è quasi più difficile che raccontare Abobo…</span><br />
<span style="color:#000000;">Nel frattempo, ho ripreso a lavorare in Ospedale. Al mattino mi sveglio ancora felice, faccio le cose ancora con un certo entusiasmo e non sono ancora infastidita da capricci insopportabili, visite inutili, genitori arroganti, burocrazia insostenibile&#8230; la mia bolla africana mi sta ancora proteggendo, in una sorta di anestesia&#8230; cosciente!</span><br />
<span style="color:#000000;">La mia paura di perdere Abobo poco dopo l’atterraggio nell’italica terra per adesso non si è concretizzata.</span><br />
<span style="color:#000000;">Certo, sto combattendo una dura lotta, ogni giorno, ogni minuto… per rimanere Woba.</span><br />
<span style="color:#000000;">La routine, la monotonia, e la mia quotidianità sempre simile a se stessa stanno facendo di tutto per mettere chilometri e chilometri d’asfalto tra me e l’Africa, coprire di smog e foschia  i ricordi rendendoli sbiaditi e poco chiari, per allontanare dal mio cuore, dal mio corpo gli odori, i colori, i sorrisi, le vibrazioni…</span><br />
<span style="color:#000000;"><strong>Ma Woba non si lascia strappare Abobo dal cuore!<br />
</strong>Non passa giorno che non mi svegli pensando all’alba di Abobo, non c’è momento, in ospedale, che non  cerchi di immaginarmi cosa stanno facendo Francesca ( che mi ha dato “il cambio”), Barbara,  Tere, Ojulu&#8230; ; non c’è pomeriggio che non mi chieda come stanno i bimbi del 17 : Efraim, Jerus, Melkam, e tutti gli altri; e non c’è sera che non vada a letto senza rileggermi qualche paginetta di diario e senza pensare, con le lacrime agli occhi, alla cena di Barbara, Franco e del meraviglioso Nat, alle stelle di Abobo, al buio della Fifth Avenue dopo il tramonto&#8230;<br />
<strong>A come fare per tornare là il più presto possibile.<br />
</strong>I primi giorni dopo il ritorno, che camminavo ancora sulle nuvole, mi dicevo :<br />
“ Aspetta a comprometterti, a fare promesse a te stessa e agli altri… non sai se le manterrai! Ora hai addosso l’entusiasmo fresco fresco, lascia passare un po’ di tempo e vedi che magari  tutto si ridimensiona.”</span><br />
<span style="color:#000000;"><strong>Beh, è passato un mese, e qua non si è ridimensionato proprio un bel cavolo di niente, anzi.<br />
</strong>Sto male lontano da Abobo, qua è come se mi sentissi straniera nella mia terra…</span><br />
<span style="color:#000000;">Lo so che adesso sembra che sto delirando e probabilmente è così, ma, tornata a casa, ho toccato di nuovo con mano quell’inquietudine, quel senso di insoddisfazione  che mi hanno tormentato fino al momento della partenza . Mi sono ripiombate addosso… mi hanno trovata di nuovo!</span><br />
<span style="color:#000000;">E allora uno si fa due conti e vede che 2+2 qualche volta fa anche 4…</span><br />
<span style="color:#000000;">Perché qui sto così mentre ad Abobo mi sentivo così pienamente me stessa? Così piena di entusiasmo? Col cuore traboccante di voglia di mettermi al servizio degli altri?</span><br />
<span style="color:#000000;">Perché lì riuscivo a donarmi con gioia e non fare tutte le cose per forza come mi succede qui?</span><br />
<span style="color:#000000;">Sicuramente si potrebbe obiettare che è facile dire così dopo sole tre settimane. Sono d&#8217;accordo.</span><br />
<span style="color:#000000;">Si potrebbe dire che sarebbe una bella sfida portare Abobo a Varese, cioè sforzarmi di essere qua quello che ero là… Ancora più d&#8217;accordo, ma trovo molto più fattibile tornare ad Abobo! Non so se è un modo per arrendermi, non so se è un modo di scappare o trovare delle scorciatoie… Può essere.</span><br />
<span style="color:#000000;">Ma quando uno riesce a sentirsi in qualche modo realizzato, quando una persona ha l’ impressione di riuscire a fare veramente qualcosa per gli altri e sente il cuore traboccante di gioia mentre lo fa (cosa non scontata), beh, credo che sia umano desiderare tornare nel luogo e con le persone con cui tutto questo è successo. Dove hai scoperto che un posto nel mondo dove stai bene e non hai bisogno di altro in realtà esiste…</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Oggi a Milano, tutti, tornati e …  restati, ci siamo ritrovati per festeggiare il Meskerem, fino all’anno scorso parola assolutamente sconosciuta a me. Meskerem è il primo mese del calendario etiope e inizia l’11 settembre (Capodanno! Quest’anno hanno festeggiato l’arrivo del 2003!).</span><br />
<span style="color:#000000;">Per gli Amici del Sidamo significa l’inizio di un nuovo anno di attività, incontri e campi per lavorare e raccogliere un po’di soldini per tutte le missioni, che ormai conosciamo  molto bene e che molti di noi hanno avuto la fortuna di vedere e toccare con mano.</span><br />
<span style="color:#000000;">E’ un giorno di testimonianze, di condivisione di racconti di un’estate vissuta da qualcuno in Etiopia e da molti altri nei Campi estivi organizzati in Italia.</span><br />
<span style="color:#000000;">Che brividi rivedere e riabbracciare chi ho salutato quel giorno di agosto in aeroporto!</span><br />
<span style="color:#000000;">Al mattino, dopo una Messa piena di canti e tanta gioia per essere di nuovo tutti insieme, c’è stato il momento di presentazione e condivisione dei campi estivi in Italia… Entusiasmo alle stelle, giovani carichi a mille, tante risate, tanti bei ricordi, tanta voglia di fare e sacrificarsi per il prossimo. E un sacco di gente.</span><br />
<span style="color:#000000;">Dopo pranzo c&#8217;è stato il momento dedicato al nostro bel gruppone di tornati. Ogni missione una testimonianza, tante foto, video, canzoni e scritte trascinanti…</span><br />
<span style="color:#000000;">Ma che poca gente a cui cercare di passare quello che l’Africa è stata per ognuno di noi!  Sono  scappati tutti dopo pranzo… </span><br />
<span style="color:#000000;">E’ questa la sensazione di abbandono di cui parlavano i volontari? Forse è ANCHE questa. E non va bene.</span><br />
<span style="color:#000000;">Comunque, con tanta o poca gente ad ascoltarci, noi tornati abbiamo un compito ben preciso: trasmettere un&#8217; esperienza unica con le proprie parole e la propria vita, portare l’Africa in Italia, farla conoscere a chi non ha mai avuto la fortuna di conoscerla.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Far venire il mal d’Africa a tutti, strappare emozioni e promesse, creare il desiderio di partire…</span><br />
<span style="color:#000000;">Un bel compitino facile facile eh !!??</span><br />
<span style="color:#000000;">Chissà se un po’ci siamo riusciti…</span><br />
<span style="color:#000000;">Io, per quanto mi riguarda, non credo proprio, visto che non so neanche quello che ho detto, su quel palco, a quel microfono, accanto alla Banci (senza il sostegno di Ariet, impegnata altrove )… Non mi ricordo quasi nulla!</span><br />
<span style="color:#000000;">Mi ero preparata tante belle cose da dire, ma credo di essere riuscita a dirne sì e no un terzo, e in maniera piuttosto caotica… troppa l’emozione.</span><br />
<span style="color:#000000;">Dai, non potete farmi fare cose che non sono capace di fare!! Spero solo di non aver fatto danni, tipo aver fatto passare la voglia di partire a qualcuno che era in dubbio, o aver trasmesso di Abobo un’ immagine non corrispondente a realtà.  Barbara, Franco…PERDONATEMI!!</span><br />
<span style="color:#000000;">Di una cosa però mi ricordo di aver parlato. L&#8217;Abobo Health Center.</span><br />
<span style="color:#000000;">Del fatto che è una scommessa così meravigliosa, così coraggiosa e che dà così tanto che non è proprio giusto che finisca tutto così, sarebbe un omicidio premeditato, un alto tradimento.</span><br />
<span style="color:#000000;">Del fatto che io, anche se sono stata solo 3 settimane, l’ho sentita anche mia, con i suoi problemi, le cose che non funzionavano e quelle che invece funzionavano… e l’ho sentita viva. Una creatura respirante in mezzo alla savana… Che non può morire!</span><br />
<span style="color:#000000;">Del fatto che non riesco a vivere col pensiero che possa chiudere o tornare in mano al governo&#8230; e le due cose si equivalgono. Mi sento responsabile per lei !</span><br />
<span style="color:#000000;">Poi per fortuna, è arrivato anche il momento di ascoltare i racconti dei miei compagni di spedizione. Finalmente ascoltare !</span><br />
<span style="color:#000000;">E sentire le loro parole rotte dall’emozione, incontrare i loro occhi lucidi, rispecchiarsi nei loro ricordi, nella loro nostalgia&#8230; mi ha riportato per un pomeriggio sulla strada rossa, in mezzo a quella gente, la “mia” gente. E stavo bene, benissimo. Il cuore è tornato ad emozionarsi.</span><br />
<span style="color:#000000;">Un momento fra tutti. Il fervore della Tere, arrabbiata e delusa nel vedere così poca partecipazione alle testimonianze. Ci ha fatto capire che dobbiamo difendere in ogni momento le persone lasciate in Etiopia, dall’indifferenza e dall’ipocrisia. Quella degli altri e soprattutto la nostra.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Non dobbiamo cadere nell’errore di fare tanti bei discorsi e poi, nel momento dell’impegno vero, sparire, col corpo o anche solo col cuore.</span><br />
<span style="color:#000000;">La sua rabbia, le sue lacrime… erano vero amore e questa è vera testimonianza. Se nessuno ha provato la pelle d’oca sentendola parlare dell’Etiopia e dei suoi ragazzi… beh, allora vuol dire che i nostri cuori sono veramente rimasti… all’età della pietra e che di speranza per l’Etiopia ce n’è proprio poca.</span><br />
<span style="color:#000000;">Io sono convinta che i cuori della maggior parte di chi ascoltava siano stati se non trafitti almeno scalfiti  dalle sue parole, cariche di amore e di autentica partecipazione. Grande Tere! Hai insegnato tanto, a tutti noi.<br />
</span><span style="color:#000000;">Prima di salutarci, alcuni di noi hanno messo una firma su un cartellone… </span></p>
<div id="attachment_353" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/1020.jpg"><img class="size-medium wp-image-353" title="1020" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/1020.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></span><p class="wp-caption-text">Spedizione Etiopia 2010</p></div>
<p><span style="color:#000000;">E sul cartellone c’era scritto:<br />
<strong><em>Disponibili a tempo lungo? </em></strong></span><br />
<span style="color:#000000;">Nulla di definitivo, per carità, ma io avevo lo stesso le mani tremanti quando ho scritto<br />
<strong>… Woba …</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em> E TUTTO RI &#8211;  COMINCIA DA QUI !!!</em></strong></span></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-italy/'>Woba in Italy</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/352/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/352/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/352/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/352/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/352/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/352/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/352/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/352/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/352/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/352/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/352/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/352/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/352/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/352/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=352&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Pezzi di cuore</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 09:22:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Italy]]></category>

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		<description><![CDATA[Gambolò   (PV)                                                                ore 11,22 Ecco, ora sono tornata veramente. Sono sul letto della mia stanza, anzi ex stanza… Ormai la mia casa è [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=348&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;"><strong><em>Gambolò   (PV)                                                                ore 11,22</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em> </em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;">Ecco, ora sono tornata veramente. Sono sul letto della mia stanza, anzi ex stanza… Ormai la mia casa è un’altra e ci tornerò dopodomani, è ora di ricominciare a lavorare. Le “vacanze” sono finite!</span><br />
<span style="color:#000000;">Rumori di sottofondo: mio fratello che si asciuga i capelli col phon, autoradio a manetta di un tizio che si sta lavando il SUV in cortile, gente che litiga a Forum tra Rita dalla Chiesa e l’ex ciccione dei ragazzi della 3^C…  Una tristezza assoluta. </span><br />
<span style="color:#000000;">Prima questa per me era la normalità, perchè ora mi dà fastidio?</span><br />
<span style="color:#000000;">Dov’è l’uccello che dice “Bar-ba-rà! Bar-ba-rà!” ? E il signor copto che fa i gargarismi alle 4 di notte? E il tetto che scricchiola a seconda che esca il sole o che il cielo si annuvoli?</span><br />
<span style="color:#000000;">Non posso lamentarmi. Temevo un impatto ben peggiore, sono tornata da 2 giorni e non ho ancora versato una lacrima…</span><br />
<span style="color:#000000;">Sono come sospesa, mi sento ancora felice, sento ancora Abobo dentro di me.</span><br />
<span style="color:#000000;">Ma in questo momento mi sento tra estranei. La casa dove ho vissuto per anni e anni, mi sembra una stanza d’albergo, i pochi amici che ho rivisto (pochi perché son quasi tutti in vacanza), non so come dire, li sento ancora così lontani… E la colpa non è certo loro. Se riuscissi a spiegare cosa provo, forse li renderei partecipi e invece non ci riesco. Si chiacchiera, si ride, come sempre, ma mi sento su un altro pianeta, in una dimensione parallela, e sono sola su questo pianeta …</span><br />
<span style="color:#000000;">Ho fatto vedere le 1000 foto a mia mamma e mio fratello, ma credo che facciano emozionare solo me.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Sì, sono piaciute, ma per gli altri sono foto, per me &#8230; <strong>pezzi di cuore</strong>.</span><br />
<span style="color:#000000;">Mi sento insopportabile a pensare queste cose, noiosa e supponente. Come se mi sentissi superiore agli altri e disprezzassi chiunque non è stato ad Abobo con me, ma non è così! Mi sento solo disorientata e un po&#8217; spaesata, anche se all’apparenza sono serena e sorridente… e voglio che gli altri continuino a vedermi così.</span><br />
<span style="color:#000000;">Ieri pomeriggio ho fatto un giretto a Vigevano, da sola. Ne avevo bisogno. Per fortuna non moltissima gente .</span><br />
<span style="color:#000000;">Giravo sorridente per il centro ma in realtà ero su una nuvola, nella mia dimensione parallela.</span><br />
<span style="color:#000000;">Guardavo le vetrine e vedevo le bancarelle di Gambella, sfioravo i passanti e mi sembrava di camminare controcorrente in mezzo alle mucche in Fifth Avenue, guardavo ragazzini col cellulare seduti sugli scooter e vedevo Ojulu che smanettava col suo mobile o mi vedevo venire incontro i bimbi di Abobo con i loro stracci, il loro bocolò, i loro abbracci…</span><br />
<span style="color:#000000;">Eppure non mi sentivo triste. Era come se tutto questo mi proteggesse dalla realtà, come se vedessi il mondo attraverso un bellissimo filtro.</span><br />
<span style="color:#000000;">Ho ancora dentro di me un senso di pace e serenità che non ho mai avuto. Avevo paura che le avrei perse fin dal momento dell’atterraggio e invece per ora reggono… e mi proteggono&#8230; e mi cullano.</span><br />
<span style="color:#000000;">Forse il mio Inconscio (quello che il mio simpatico Super Io prende sempre a randellate ) crede che farò solo qualche giorno “di vacanza” qui e che poi tornerò là… forse è per questo che non riesco ancora a piangere anche se in molti momenti ne ho voglia.</span><br />
<span style="color:#000000;">Quando qualcuno (indovinate chi?) dirà al povero e ingenuo Inconscio che in realtà non è proprio così… allora inizierà ufficialmente la Crisi.</span><br />
<span style="color:#000000;">Da lunedì si ricomincia ufficialmente in Ospedale, a Varese. Ho paura che quello sarà il vero momento di… rottura (in tutti i sensi!). Ma io combatterò strenuamente per rimanere l’entusiasta e “selvaggia” Woba di Abobo!!</span><br />
<span style="color:#000000;">Il fango e la terra rossa, nonostante lavaggi, ammolli e candeggi (povera la mia mamma) non ne vogliono sapere di abbandonare magliette e pantaloni…voglio sia così anche per il mio cuore… deve rimanere “macchiato” indelebilmente di Abobo!!</span><br />
<span style="color:#000000;">Una delle cose che tengo di più a non dimenticare è che ad Abobo <strong>non c’è stato giorno, ora, minuto o secondo in cui volessi essere da un’altra parte.<br />
</strong>Non ho mai provato quella costante subdola insoddisfazione, quell’inquietudine, quel…”bisogno di qualcosa ma non so di che cosa” che mi tormentavano ultimamente.</span><br />
<span style="color:#000000;">Vivevo una vita essenziale, con gente semplice e genuina, anche se gli etiopi sono dei gran testoni !!</span><br />
<span style="color:#000000;">Facevo cose per cui sentivo di essere un minimo utile a qualcuno e non a qualcosa (vedi burocrazia o  pezzi di carta).</span><br />
<span style="color:#000000;">In oratorio il sorriso dei bambini e i loro occhi pieni di gratitudine mi davano delle emozioni che non credo di avere mai provato prima.</span><br />
<span style="color:#000000;">Il contatto immediato, fisico, gioioso con ogni persona che incontravo sono diventati piano piano un bisogno &#8230; vitale!</span><br />
<span style="color:#000000;">E la vita “in comunità”, con Franco, Barbara e Nat, Banci e Ari… mi ha regalato una famiglia che non sentivo da tanto…</span><br />
<span style="color:#000000;">Certo, non è proprio tutto rosa e fiori (proprio no!) ma d’altra parte mi spaventerei del contrario.</span><br />
<span style="color:#000000;">La vita ad Abobo è un continuo assistere, spesso impotenti, alla miseria e alla lotta per la sopravvivenza degli altri, di persone inizialmente indistinte che ben presto scopri essere … vicini di casa,  pazienti,  amici! </span><br />
<span style="color:#000000;">E questo è inaccettabile, deve essere inaccettabile… e ti obbliga a voler far qualcosa, qualsiasi cosa per aiutarli.</span><br />
<span style="color:#000000;">C’è poi il fatto che se cerchi con loro un rapporto un po’ più confidenziale, un po’più vicino alla nostra idea di amicizia… è difficile trovarlo. E non credo solo per una questione di tempo. Io, in 3 settimane, non mi sono neanche posta il problema…  ma ad esempio Carlos, abba Filippo, gli stessi Franco e Barbara sono lì da tanto ma confermano questa cosa:  a loro mancano delle amicizie profonde.</span><br />
<span style="color:#000000;">Sono diversi i  vissuti, diverse le  priorità (tipo chi ha la priorità del mangiare non ha come priorità il creare legami affettivi… e mi sembra ovvio); le differenze ci sono, non si possono né si devono annullare, ci si può però sforzare di venirsi incontro, donare un po’ del proprio e aprirsi a ciò che l’altro ci offre.</span><br />
<span style="color:#000000;">Quello che ho sentito più vicino ad un rapporto di amicizia è stato sicuramente quello con Ojulu (sono matta eh!) … ovviamente sempre rapportando il tutto a 3 misere settimane.</span><br />
<span style="color:#000000;">Con lui mi veniva facile chiacchierare, dialogare, parlare anche (raramente!) di cose serie e personali, il tutto con la limitante che ogni tanto&#8230;  bisognava pure lavorare e che tanti discorsi sono rimasti a metà.</span><br />
<span style="color:#000000;">In lui ho trovato subito una complicità, un capirsi anche senza parlare, che tra persone così lontane e così diverse non credo sia comune. E poi, cosa per me irrinunciabile, aveva una simpatia innata e un  senso dell’umorismo che non ho trovato in nessun altro; capiva e rideva alle mie battute (so che non è un punto a suo favore) e mi faceva morire dal ridere a sua volta con un sense of houmor tutto suo… The Ojulu Show!</span><br />
<span style="color:#000000;">E di tutto questo sono veramente contenta. Di tutti questi pezzi di cuore !</span><br />
<span style="color:#000000;">Per continuare con le mie amate similitudini,  Abobo è stata come una canzone che ascolti per caso. Qualcuno ti ha detto “Sentila, non è male!” E inizi ad ascoltare, distrattamente, più per  fiducia verso chi te l’ha consigliata… e piano piano smetti di fare quello che stavi facendo perché scopri che ti piace, inizi ad esserne coinvolta, a battere il tempo, ti trovi a ballarla, a cantare il ritornello… Non esiste più nulla intorno. Non hai più bisogno di nulla al di fuori di lei. </span><br />
<span style="color:#000000;">E a un certo punto succede il fattaccio. Quando pensi di non poterne più fare a meno, qualcuno schiaccia STOP  e tu rimani improvvisamente stordita, avvolta da un assordante silenzio, con ancora in testa la canzone e nel cuore la gioia che ti aveva messo, ma ti senti improvvisamente svuotata.</span><br />
<span style="color:#000000;">E… inizi a correre, a cercare per tutti i negozi di dischi… E pensi che a questo punto devi prenderti tutto l’album per capire se quel gruppo ti piace veramente.</span><br />
<span style="color:#000000;">E’ un rischio, perché magari, sentite tutte le canzoni, scopri che non è il tuo genere. </span><br />
<span style="color:#000000;">Ma vale la pena tentare… la canzone che hai dentro di te non ti lascerà in pace finchè non avrai ascoltato tutto l’album…!</span><br />
<span style="color:#000000;">E l’album intero è tornare ad Abobo, l’unico modo per capire se è amore vero o se a farmi impazzire è stata la prima, meravigliosa canzone …</span></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-italy/'>Woba in Italy</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/348/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/348/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/348/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/348/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/348/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/348/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/348/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/348/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/348/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/348/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/348/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/348/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/348/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/348/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=348&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">valeriaportunato</media:title>
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		<title>The show must go on</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 06:50:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal pavimento lucidissimo dell&#8217;Aeroporto del Cairo            ore 8,50 Eccoci accampati nel posto più triste di questa bella storia … anche se pure la panchina della Stazione di Porta Genova non scherzava! Seduti, alcuni sdraiati, sul pavimento di un lungo e bianco corridoio di un affollato, triste e moderno Aeroporto, con [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=332&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;"><strong><em>Dal pavimento lucidissimo dell&#8217;Aeroporto del Cairo            ore 8,50</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em> </em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;">Eccoci accampati nel posto più triste di questa bella storia … anche se pure la panchina della Stazione di Porta Genova non scherzava!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Seduti, alcuni sdraiati, sul pavimento di un lungo e bianco corridoio di un affollato, triste e moderno Aeroporto, con le sue terribili musichette similrilassanti di sottofondo che, in certi momenti della tua vita, hanno come unico risultato quello di innervosirti ancora di più, per non parlare dell&#8217; altoparlante che gracchia e fischia fastidiosamente i suoi incomprensibili annunci. Ho quasi nostalgia del signor Copto.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Il viaggio per ora, e sottolineo per ora, non ha avuto grossi intoppi… ma è una lunga agonia…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Siamo arrivati all’aeroporto di Addis intorno a mezzanotte… un freddo! Ma almeno non pioveva.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ci hanno accompagnato quasi tutti i volontari.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Quanta voglia di abbracciare per l’ultima volta Franco, Barbara e Nat&#8230; ma loro erano lontani, nel &#8220;posto più bello del mondo, insieme a Isolaccia!&#8221;</span><br />
<span style="color:#000000;"> L’altra sera, l’ultima di ritiro a Dilla, mentre si cantava insieme per una serata di relax, ci hanno chiamato sul cellulare di Gigi e Chiara, proprio loro! Io ho parlato con Barbara… che bello sentire la sua voce, ma quanta nostalgia!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Lei diceva che ci sentiva ridere e cantare e non mi credeva quando le dicevo che siamo tristissime lontano da loro… Ma è proprio vero, terribilmente vero.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Avrei voluto dirle che volevo tornare indietro e che stavo bene solo là e invece mi è venuta fuori una voce fintamente allegra e nessuna frase originale… Come al solito c’è un abisso tra quel che sento e quel che esce dalla mia bocca.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Banci e Ari hanno parlato con Franco. Ad Abobo piove a dirotto da quando siamo partite e fa freddo. E&#8217; giusto così… il cielo ha capito tutto  e riesce a spiegarlo molto meglio di me.<a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/1002.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-333" style="border:1px solid black;" title="1002" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/1002.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a></span><br />
<span style="color:#000000;"> Stamattina abbiamo salutato la Catholic Church of Don Bosco di  Dilla col mitico Abba Roberto e i suoi accoglienti e sempre sorridenti lavoratori. Sono stati 2 giorni molto molto intensi, sia dal punto di vista spirituale sia, per quanto mi riguarda, dal punto di vista professionale (ma i giovani non dovrebbero essere sani e forti??). Abbiamo condiviso e discusso tra di noi e con i volontari a tempo lungo… che hanno ascoltato le nostre esperienze, raccontato le loro, confidato che la cosa più difficile per loro è il sentirsi soli e talvolta quasi abbandonati dall’Italia.</span></p>
<div id="attachment_335" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/989.jpg"><img class="size-medium wp-image-335" title="989" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/989.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></span><p class="wp-caption-text">slurp!</p></div>
<p><span style="color:#000000;">Loro non chiedono soldi, non chiedono pacchi o viveri… chiedono di non essere dimenticati, chiedono il nostro continuo sostegno, la nostra testimonianza e la nostra presenza, anche quando saremo lontani.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Dopo mangiato andavamo a servire il pranzo alla mensa dei poveri, un’esperienza bellissima e toccante. Ovviamente stragrande maggioranza di bambini e mamme. Grandi occhi,  bocche spalancate. Leccavano pure il retro del piatto e buttavano giù delle brodaglie terribili come fossero delle prelibatezze. E un ordine impressionante: tutti seduti composti, tendevano le mani, ma mai una spinta, mai una protesta, anzi i più grandi insistevano che servissimo prima i più piccoli, e tutti sorridevano e trasudavano gratitudine.  Scene che non si possono dimenticare..</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Poi è finito anche il tempo di Dilla e… tutti sul pullman. Tristezza e sonno, sonno e tristezza…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Paesaggi bellissimi, pure baciati dal sole, ma non avevo voglia di apprezzare niente.</span></p>
<div id="attachment_337" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/1030.jpg"><img class="size-medium wp-image-337" title="1030" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/1030.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></span><p class="wp-caption-text">La miglior rivoluzione: donne a scuola</p></div>
<p><span style="color:#000000;">Siamo ripassati da <strong>Zway. </strong>Giacomo e Ale ci hanno raccontato e mostrato tutta la missione, con le loro scommesse da giovani… pazzi! Sono dei grandi e il loro entusiasmo e la loro serenità sono contagiosi.</span></p>
<div id="attachment_336" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/1034.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-336" title="1034" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/1034.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a></span><p class="wp-caption-text">Il mitico forno di Zway</p></div>
<p><span style="color:#000000;">Dai progetti più nuovi : il forno, la pizza a domicilio, l’assicurazione sanitaria per mamme e bambini più poveri,  a quelli … storici : l’Egiserà, vera e propria cooperativa gestita da ragazze che si pagano gli studi realizzando vestiti, tovaglie e altri oggetti ricamati a mano per il commercio equo e solidale; il Tokuma, un progetto di microcredito per cui donne e soprattutto mamme, le più povere, creano cestini, tappeti, ricamano, filano, coltivano e intanto imparano a leggere e scrivere mentre nel frattempo dei volontari si occupano dei loro bambini in una specie di asilo proprio di fronte; e poi tutti gli ordini di scuole e l’oratorio megagalattico… chissà se un giorno Abobo diventerà così… Quando, anni e anni fa, Elio è arrivato,  Zway  secondo me non era tanto diversa da Abobo, forse peggio! Non dico di farla diventare grandiosa come Zway…vediamo almeno di non far chiudere bottega ad oratorio, scuola materna e clinica! Sarebbe già tanto.</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><em><strong>Cielo                                           ore 15</strong></em></span></p>
<p><span style="color:#000000;">Sono seduta al posto 38 F del volo Il Cairo &#8211; Milano, incastrata tra la mia sorella Anuak Ariet ed Ester, che gli Anuak non li ha conosciuti ma un giorno avrà modo di farlo, ed apprezzerà… !</span><br />
<span style="color:#000000;"> Comunque le mie due “sorelle minori” stanno ronfando alla grande e io stessa mi sono appena svegliata. Di solito non riesco mai a dormire in aereo, ma oggi eravamo troppo stravolte e l’attesa al Cairo è stata veramente infinita, non sapevamo più come passare il tempo tra un Tokio (gioco coi dadi) e il nostro inno “Tenesù! Cucì belù!”…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Alla fine non vedevo l’ora che partisse sto benedetto aereo. Questo limbo tra Abobo e l’Italia era ancora più deprimente… Tanto vale tornare presto a casa e iniziare il lento riadattamento… se mai ci sarà!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ormai sono fuori dall’Etiopia, ma ancora in mezzo a persone che hanno condiviso, tutta o in parte, questa splendida esperienza e conoscono benissimo i sentimenti e le emozioni che provo io.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Presto rivedrò familiari ed amici….</span><br />
<span style="color:#000000;"> Loro non sanno cosa ho nel cuore e si aspetteranno dei grandi racconti, o forse chi mi conosce bene non se lo aspetta proprio!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Io di cose da raccontare ne ho dentro un sacco, tutte belle incastrate dentro di me. Roba che se per caso se ne sposta una potrebbero crollare tutte ed esondare tipo fiume in piena. Ma mi conosco troppo bene, penso che l’incastro rimarrà tale, bello fermo e controllato. Qualcosina forse uscirà ma nulla in confronto con il monumento di ricordi che ho dentro!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Spero che questa volta sia una piccola, piccolissima eccezione… Che almeno riescano ad intuire che quel che è stato… <strong>è stato grande.<br />
</strong>Ho la tosse e un mal di gola tremendo, grazie Addis! &lt;&lt; pensiero estemporaneo&gt;&gt; e, estemporaneamente, spero che nei prossimi 20 giorni non faccia capolino la malaria… cioè di farmi capolino da sola… sarebbe un bello scherzetto!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Intanto da un po&#8217; è iniziata la discesa. Lo sentono solo le mie orecchie tappate e doloranti, perché sono lontana da qualsiasi finestrino e qualsiasi panorama, purtroppo.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ho appena chiesto ad Ari se è pronta all’impatto con la sua Brianza, mi ha guardato e detto semplicemente “No”. Perfetto. Siamo in piena sintonia.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ho quasi un senso di fastidio, anzi senza il quasi, al pensiero di rivedere certi luoghi e tornare  a una certa vita, che, prima di partire, mi sembrava l’unica e migliore (più o meno!) possibile…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Risentire il fastidioso sottofondo della TV con i suoi insulsi litigi e l’insopportabile pubblicità (un modo però c&#8217;è: tenerla spenta!), uomini con le sopracciglia depilate e superabbronzati che si danno appuntamento “ per un drink e un aperitivo sui navigli…”, famiglie che si spintonano per arrivare per prime alla cassa al centro commerciale con in una mano il cellulare e nell’altra la Coca Cola…</span><br />
<span style="color:#000000;"> In questo momento il ritorno mi sembra un film dell’orrore, ma sto sicuramente esagerando… non sarà sicuramente così, forse!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Con Ari ed Ester stiamo organizzando un piano … di sopravvivenza!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Si torna, senza troppe parole. Ci si prepara, si fanno al meglio le proprie cose, si sistemano 2-3 faccende… E si torna!!! Chi in coppia, chi in famiglia, chi da sola (indovina?), chi prima, chi dopo … ma si torna perdirindindina!!</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong> </strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Ecco ora se mi sporgo un po’ la vedo… la pianura… la strapianura padana, bella ovattata dal suo fedele smog. Qua solo larghi stradoni grigi… la mia adorata strada rossa è lontana.<br />
</strong><strong>Atterrati…<br />
</strong><strong>Niente lacrime!<br />
…  THE SHOW MUST GO ON …</strong></span></p>
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		<title>Pensieri in libertà</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 08:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[CHIESA DI WOLISSO   –  celebrazione penitenziale Questa è una delle parti dei ritiri spirituali che amo di più. Utili le riflessioni guidate, benissimo discussioni e condivisione ma c’è bisogno anche di momenti per fare finalmente un po’ di silenzio dentro, e possibilmente anche fuori, noi stessi. Ora abbiamo 2 orette a disposizione per questo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=324&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;"><strong><em>CHIESA DI WOLISSO   –  celebrazione penitenziale </em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em> </em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;">Questa è una delle parti dei ritiri spirituali che amo di più. Utili le riflessioni guidate, benissimo discussioni e condivisione ma c’è bisogno anche di momenti per fare finalmente un po’ di silenzio dentro, e possibilmente anche fuori, noi stessi. Ora abbiamo 2 orette a disposizione per questo e ne avevo un bisogno immenso.</span><br />
<span style="color:#000000;">Fermarmi un attimo. Ascoltare e ascoltarmi…</span><br />
<span style="color:#000000;">Sono tanti gli spunti venuti fuori.</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>“ Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri. Non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili.  Non fatevi un’ idea troppo alta di voi”</em><em><br />
</em></strong>Su questo potrei anche dire di essere in linea: io ho un’ idea di me stessa non solo non troppo alta&#8230; ma quasi nana !</span><br />
<span style="color:#000000;">Ma è reale umiltà d’animo e di spirito o semplicemente pigrizia e paura di compromettersi ?</span><br />
<span style="color:#000000;">Il mio cuore oltre che arido è pure enormemente pigro. Preferisce rintanarsi in se stesso, chiudersi a chiave, stringere a sé le sue cose, le sue certezze. Non è disposto ad aprirsi agli altri, non ci riesce… e paradossalmente questo accade con le persone a cui vuole più bene. Non riesce a lasciarsi andare completamente a quella forza sconvolgente che è l’amore, nel suo concetto più ampio, ha paura di lasciarsi sconvolgere, spettinare dall’amore!! </span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>“ Nell’ amore non c’è il timore, al contrario l’amore perfetto scaccia il timore”<br />
</em></strong>Menomale perché io in questo momento non ho timore… ho proprio un sacro TERRORE.</span><br />
<span style="color:#000000;">Terrore di perdere tutto questo…</span><br />
<span style="color:#000000;">Paura che la vita a cui sto per tornare lavi via , con la sua centrifuga, la terra rossa che Abobo ha lasciato sopra e dentro di me!</span><br />
<span style="color:#000000;">E se dopo qualche giorno non riuscirò più a sentire il fuoco che ho sentito fino a ieri ?</span><br />
<span style="color:#000000;">E se perdo  il bisogno fisico di sentirmi addosso l’abbraccio dei bambini e il loro odore?  Il bisogno del mio naso di sentire il fumo acre  che esce dalle capanne e alla sera avvolge tutto? Il bisogno dei miei occhi di vedere la terra rossa, il tramonto, gli occhi fiduciosi e stanchi dei malati in reparto… Il bisogno delle mie orecchie di sentire la risata della Melli, il tamburo di Ojulu?</span><br />
<span style="color:#000000;">Ora come ora mi sembra impossibile dimenticare tutto questo e spero sia realmente così, a costo di entrare in crisi di astinenza e stare malissimo a furia di pensarci… <strong>Preferisco essere uccisa dalla nostalgia che ricominciare la mia vita uguale a prima dimenticando l’Africa</strong>.</span></p>
<p><span style="color:#000000;"> <strong><em>“Se la nostra vita non cambierà radicalmente al nostro ritorno, avremo tradito chi abbiamo incontrato qua e che ci ha camminato accanto donandoci tutto se stesso”<br />
</em></strong>Qua mi sono stati donati a piene mani calore, semplicità, ospitalità e generosità disinteressate, immediatezza dei rapporti, mi è stato insegnato cosa vuol dire andare incontro all’altro senza pregiudizi o sospetti, solo armati del proprio sorriso e solo con la voglia di aprire il proprio cuore all’altro. Mi sono sentita utile nel lavoro, pur conscia della mia &#8220;inutilità&#8221;, ho sentito di aver sollevato un minimo la Barbara dall’immane carico di lavoro che si ritrova tutti i giorni sulle spalle, forse ho aiutato qualcuno a stare un po’meglio&#8230; una goccia nel mare, anzi nell’oceano…</span><br />
<span style="color:#000000;">Tutto questo mi è piano piano scivolato nel cuore , che avevo lasciato spalancato, per rinfrescare un po’ l’aria e togliere quel terribile odore di stantio che regnava da anni.</span><br />
<span style="color:#000000;">Anzi me l’ha proprio inondato il cuore, come quelle immagini dello Tsunami…</span><br />
<span style="color:#000000;">Si vede un’onda gigantesca, così enorme da sembrare ferma … e invece, nel silenzio più irreale arriva, potente, inesorabile, improvvisamente assordante e travolge tutto ciò che incontra… fa piazza pulita.</span><br />
<span style="color:#000000;">Chi ha subito la furia dello Tsunami non l’ha certo dimenticato, ma io ho paura lo stesso, paura che tutto questo lentamente evapori, paura che succeda senza che neanche me ne accorga, narcotizzata da routine, grettezza e aridità… regine del Terzo millennio.</span><br />
<span style="color:#000000;">Vorrei riuscire a coltivare questo semino che mi hanno messo nel cuore, proteggerlo dalle grandinate che arriveranno quotidianamente dopo che sarò tornata. Farlo germogliare e crescere rigoglioso, prima che le erbacce invadano tutto.</span><br />
<span style="color:#000000;">E’ successo tante volte, dopo esperienze che mi hanno toccato veramente il cuore illudendomi anche di poterlo cambiare, che in breve tutto sia tornato come prima, come se nulla fosse stato… Questa volta sarebbe troppo doloroso… troppo doloroso per me e un vero tradimento di qualcuno o qualcosa che il cuore te l&#8217;ha veramente conquistato .</span><br />
<span style="color:#000000;"><strong>Ma da sola è così difficile…<br />
</strong>Don Dino dice che è fondamentale avere una guida, qualcuno che ti sia accanto nel cammino, che ti aiuti a non sbandare troppo o non perderti se scegli una strada magari un po’ più difficile rispetto alle autostrade che la società di invita a imboccare…  dove tutto è  subito, dove si prende senza bisogno di dare dove tutto è… <em>solo per te solo per oggi</em>!</span><br />
<span style="color:#000000;">Ma come si fa? Da dove si inizia? Mica posso mettere un annuncio sul giornale “AAA padre spirituale cercasi”… e magari non solo spirituale… </span></p>
<p><span style="color:#000000;">E poi c’è una <strong>promessa</strong>. Fatta a tanti e prima di tutto a me stessa. Una promessa che è pure un urgenza, anzi URGENZA! S.O.S. ! AIUTO! </span><br />
<span style="color:#000000;">L’Etiopia ha bisogno… L’Abobo Health Center ha bisogno…  Barbara e Tere hanno bisogno, non fra 5 anni… ORA!</span><br />
<span style="color:#000000;">E se nessuno raccoglie l’ S.O.S. Abobo chiude, closes, schlieben, ferme, cierra.</span><br />
<span style="color:#000000;">Dopo esserci stata, dopo aver vissuto Abobo sulla mia pelle, questa ipotesi mi uccide, non riesco neanche a immaginare una cosa del genere.</span><br />
<span style="color:#000000;">La clinica è una delle scommesse più grandi e più pazze che abbia mai visto…</span><br />
<span style="color:#000000;">Una serie di servizi e offerte di assistenza impensabili in una zona così spersa e dimenticata dal governo e da… chiunque altro. Ogni giorno centinaia di persone che diversamente sarebbero abbandonate a loro stesse, alla loro povertà e alla malattia vengono curate e assistite, oltre che educate alla prevenzione e alla salute.</span><br />
<span style="color:#000000;">Sarebbe assurdo e ingiusto che tutto questo finisse, perché se la Clinica torna in mano al governo… è finita. Anni di lavoro e sacrifici buttati nella spazzatura.</span><br />
<span style="color:#000000;">Io sono stata lì solo 3 settimane, ma se chiudesse prima del mio ritorno mi sentirei responsabile, non avrei dubbi sul fatto che sarebbe pure colpa mia.</span><br />
<span style="color:#000000;"><strong>Una volta che sei stato ad Abobo nulla è e nulla deve essere più come prima.<br />
</strong>Primo compito per quando tornerò a casa: trovare una soluzione a tutto questo, almeno nel mio piccolo … PRESTO !</span></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/324/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/324/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/324/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/324/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/324/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/324/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/324/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/324/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/324/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/324/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/324/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/324/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/324/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/324/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=324&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Riflettendo nel verde di Dilla &#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 20:45:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Primo giorno di ritiro spirituale in un posto incantato sospeso tra monti e dolci vallate e immerso in un verde… tutto etiope! Prima di venire in Africa, non mi immaginavo di trovarci tutto questo verde! &#160; &#160; Siamo nella Missione di Don Bosco a Dilla. Dilla! Il passato della Melli. Il primo amore di Melaku, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=311&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Primo giorno di ritiro spirituale in un posto incantato sospeso tra monti e dolci vallate e immerso in un verde… tutto etiope! Prima di venire in Africa, non mi immaginavo di trovarci tutto questo verde!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_315" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/08/944.jpg"><img class="size-medium wp-image-315" title="944" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/08/944.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></span><p class="wp-caption-text">&quot;stile Melaku&quot; a Dilla!</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">Siamo nella Missione di Don Bosco a Dilla. Dilla! Il passato della Melli. Il primo amore di Melaku, con la sua Chiesa, di cui tanto ci ha parlato, con gli occhi lucidi!</span><br />
<span style="color:#000000;"> In realtà più che un ritiro spirituale sembra un ospedale da campo. Prima Stefano che ovviamente è rimasto ad Addis perché assolutamente non in grado nemmeno di scendere dal letto. Poi la &#8220;piccola&#8221;  Martina con 40°C di febbre e la gola in fiamme… E poi Lorenzo preda di Montezuma e col febbrone pure lui&#8230; aiutooooo. Mi sento gravata del peso di troppe vite umane! E soprattutto, per scaramanzia, non ho portato qui né un fonendoscopio né il formato famiglia di Tachipirina… Sono proprio la professionalità fatta a persona…!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Chissà che direbbe il mio primario-Barbara, menomale che non mi vede, se no mi licenzia !!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Per il resto&#8230;  sono combattuta tra due fronti.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Da una parte ho ancora addoso tanta rabbia &#8230; sì, proprio rabbia.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Perché vorrei essere da un’altra parte, in un posto un po’ più a nord e parecchio più a ovest di qui … non con un panorama così bello e nemmeno con questo bel venticello primaverile che ti culla in mezzo agli alberi… Ma questa non è casa mia! E per quanto voglia un sacco bene ai miei compagni di spedizione, mi sento un pesce fuor d’acqua, è come se mi si fosse spento un interruttore e fossi tornata la vecchia, noiosa, musona, insoddisfatta &#8230; Valerina.</span><br />
<span style="color:#000000;"> <strong>… ma io sono non sono più Valerina… sono WOBA !!<br />
</strong>L’altro fronte riguarda invece i momenti di riflessione  su ciò che è stata la nostra esperienza, su quel che dovrà essere da “tornati” e, soprattutto, i momenti di condivisione. Abbiamo dei ritmi parecchio&#8230; incalzanti ma tutto questo è assolutamente fondamentale per dare un senso e…un futuro a ciò che abbiamo vissuto! Dobbiamo iniziare a digerire e metabolizzare ciò che abbiamo  divorato!  Se no si rischia di non farlo nostro e perderlo come in un soffio.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E’ don Dino a guidarci in questi giorni e mai come in questi momenti mi rendo conto di quanto sia importante avere un  padre spirituale o comunque un riferimento, figura di cui sento molto, ma molto, la mancanza.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E poi ci sono quasi tutti i volontari, cosiddetti a tempo lungo.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Mancano Franco e Barbara e io, Ari e Banci lo sappiamo bene… quanto mancano!</span><br />
<span style="color:#000000;"> I volontari sono qui per accompagnarci,  ascoltare i nostri racconti, le nostre sensazioni, le nostre ansie da ritorno, la nostra crisi per non essere andati in crisi…</span><br />
<span style="color:#000000;"> E per raccontarci le loro.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Le figure … mitiche che abbiamo sentito descrivere e narrare in tutti i campi che abbiamo fatto, di cui abbiamo visto foto, diapositive… quasi come santini… in realtà sono persone vere, vive, fragili… proprio come noi! Alcuni più giovani di me!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma hanno fatto delle scelte, hanno scelto di vivere per gli altri… e ci dicono che sono contenti della scelta che hanno fatto e che, nonostante le mille difficoltà e i momenti di sconforto e solitudine, non tornerebbero mai indietro.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E ora che sono stata ad Abobo inizio a capire cosa vogliono dire…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Certo, non posso permettermi di usare la parola”capire”… 3 settimane non sono niente! Ma, mentre fino a un mese, fa sentivo i loro racconti e pensavo:</span><br />
<span style="color:#000000;"> <strong>“Non riuscirei mai a rinunciare alla mia vita di qua per scegliere l’Africa”</strong></span><br />
<span style="color:#000000;"> ora penso…</span><br />
<span style="color:#000000;"> <strong>“ Come posso rinunciare all’Africa per la mia vita di qua ?”</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;">E poi stiamo lavorando sul… <strong>ritorno</strong>.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Questa parola che ora fa così spavento… almeno a me. E non lo avrei mai previsto.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Al momento di partire l’interrogativo era:</span><br />
<span style="color:#000000;"> “E se in Africa andrò in crisi ? Un mese non passerà più!”</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ora, la certezza è:</span><br />
<span style="color:#000000;"> “In Italia andrò sicuramente in crisi. Un mese è stato un soffio…”</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_312" class="wp-caption alignright" style="width: 190px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/943.jpg"><img class="size-medium wp-image-312 " title="943" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/943.jpg?w=180&#038;h=240" alt="" width="180" height="240" /></a></span><p class="wp-caption-text">Chiesa di Dilla</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">La mia paura più grande è quella di tornare in Italia, rivedere la mia famiglia, i miei amici e avere così tanta voglia di raccontare e di trasmettere ciò che ho dentro, da esplodere e &#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> &#8230; non riuscire a spiccicare parola…</span><br />
<span style="color:#000000;"> O raccontare così male da non suscitare nessuna emozione, nessun rivolgimento intestinale, nessuna pelle d’oca.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Questo sarebbe il tradimento peggiore per chi abbiamo incontrato qui, il tradimento peggiore per Abobo e l&#8217;Etiopia.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Lasciarla nell’anonimato di un bel viaggetto come un altro… no!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Piuttosto cucirsi la bocca!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> <em>QUANDO SAI CHE ESISTE ABOBO NULLA  E’ E NULLA DEVE ESSERE PIU’ COME PRIMA!  E TUTTI LO DEVONO SAPERE.<br />
</em>Bisogna, o per lo meno sarebbe bello,  che chi ascolta i nostri racconti venga preso da un sacro fuoco e che dopo un mese abbia i biglietti dell’aereo qualunque mestiere faccia…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Perché Abobo ha bisogno … ORA.  Di … CHIUNQUE. Chiunque abbia un po’ di buona volontà e voglia dare una mano ! E non solo Abobo, tutta l&#8217;Etiopia, tutta l&#8217;Africa.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E soprattutto perché partire è un <strong>regalo</strong>.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Il più grande regalo che si possa fare a se stessi… Io sono stata felice là, quasi per tutti i 21 giorni che ci sono stata e quando mai mi è capitata una cosa del genere? Mai!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Felice con me stessa e con gli altri.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Felice di essere me stessa con gli altri e per gli altri.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Felice di dare semplicemente quel che ho, essendo semplicemente quel che sono.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Gioia sincera, gioia di dare, gioia di ricevere… senza calcoli, senza riserve.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Nessuna maschera, nessuna recita… MAI.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Abobo ha tirato fuori la parte più vera di me, che era nascosta sotto mille strati, fatti di apparenze, egoismi, rancori, finta generosità, finti sorrisi.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Come si fa a non voler tornare? Come si fa a non augurare di partire a chi si ama?</span><br />
<span style="color:#000000;"> <strong>Un regalo enorme, inestimabile, per se stessi e per gli altri.<br />
</strong>E , detto ciò… Che faccio io? Come testimonio tutto questo??</span><br />
<span style="color:#000000;"> Già io sono nota per odiare il concetto del &#8230; raccontare, ma anche semplicemente del&#8230; parlare!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Valeria sta a racconto come Bergamo sta a Brescia.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Per me è come mangiare il sale a manciate o gridare “Forza Milan!”.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E’ così bello ascoltare in silenzio i  racconti degli altri !!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Quando mi chiedono di raccontare la trama di un film già vado in crisi e alla terza parola il mio uditorio ha già scelto di vederne un altro.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Non ho proprio il dono dell’eloquenza… Odio parlare e ancor di più raccontare… non sono capace, che ci posso fare! Ma la mia avversità viene soprattutto dal fatto che quello che sento di voler raccontare è una cosa ben precisa e quello che poi esce dalla mia bocca invece è sempre tutt’altro!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ho spessissimo l’impressione che quel che dico non interessi pressoché a nessuno, ma semplicemente perché non riesco ad esprimerlo come vorrei e a creare un minimo di interesse.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Mi rendo conto che è solo colpa mia! E quindi non posso che arrabbiarmi con me stessa e concludere con un dignitoso silenzio o … una bella paginetta scritta…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Tutto questo per la gioia soprattutto di mia mamma che avrebbe tanto desiderio che i suoi figli le raccontassero la loro vita dalla mattina alla sera e invece ha due lupi solitari che fanno solo cenni con gli occhi o al massimo mugugnano un “Niente di particolare” o “Le solite cose…” in risposta alle sue domande speranzose! Povera mamma… <strong>proprio due Anuak bianchi dovevano capitarle!</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;">Quando invece mi trovo davanti un bel foglio bianco e una penna… tutto cambia.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Mi rilasso, mi si apre la mente, mi si stiracchiano i neuroni e dopo un secondo e mezzo di incertezza e di ricerca dell’ispirazione, inizio a …tracimare parole, tipo Tsunami  e  il problema è opposto… Esagero! Sfinisco!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Divento logorroica e prolissa, ma chissenefrega, l’importante è che tra le mille parole, almeno un centinaio riescano vagamente a esprimere ciò che penso, ciò che provo, ciò che sono.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Scrivere è la mia ancora di salvezza, la mia scialuppa di salvataggio… quanti litigi superati, quante emozioni che ero incapace di esprimere, quanti perdoni chiesti e dati, quante confidenze , quanti “Ti voglio bene” che si rifiutavano di uscirmi … sono venuti fuori, con facilità,  solo mettendo una penna tra la mia lingua attorcigliata  e il mondo!</span><br />
<span style="color:#000000;"> E soprattutto tra il mio cuore, la Matrioska delle emozioni, e le persone a cui voglio bene, alle quali è ancora più difficile dire certe cose.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E così sarà anche stavolta. Se non riuscirò a esprimere a voce il terremoto che l’Africa ha scatenato in me, cercherò di usare la penna tipo sismografo! Ognuno ha i suoi strumenti, i suoi talenti…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Certo avere una bella lingua fa risparmiare un sacco di tempo, rende tutto più spontaneo e immediato… ma scrivere ti dà anche l’occasione, non banale, di riflettere prima di buttare giù un pensiero e di trovare le parole migliori per esprimerlo e magari cancellarlo se cambi idea!!</span></p>
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		<title>Un giorno ad Addis, tra inferno e paradiso</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Aug 2010 17:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il risveglio, sul mio bel letto a castello a Makanissa, è stato piuttosto traumatico&#8230; ho avuto l’impressione di grattarmi tutta la notte, ma sicuramente sarà stata un’ impressione… mica ci sono le pulci qui … ! Faceva proprio freschino e  dalla finestra filtrava nella stanza un cielo grigio, piatto. Anche qui c’è un signor copto, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=296&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Il risveglio, sul mio bel letto a castello a Makanissa, è stato piuttosto traumatico&#8230; ho avuto l’impressione di grattarmi tutta la notte, ma sicuramente sarà stata un’ impressione… mica ci sono le pulci qui … !</span><br />
<span style="color:#000000;">Faceva proprio freschino e  dalla finestra filtrava nella stanza un cielo grigio, piatto.<br />
Anche qui c’è un signor copto, ma questo non lo conosco… mi è totalmente indifferente.</span><br />
<span style="color:#000000;">Appena ho aperto gli occhi, ho pensato: ci deve essere un errore, ora mi riaddormento e poi mi sveglierò nella mia bella gabbietta turchese con gli uccelli che gridano “Bar-ba-ra! Bar-ba-ra!”. E invece non è successo.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Sono lontana. In una città avvolta dallo smog e condannata a una pioggia perenne ( almeno in questa stagione…). Gioele e gli altri ci hanno accolto con ospitalità e tante attenzioni… ma è così difficile sorridere…</span><br />
<span style="color:#000000;">Dopo colazione ci siamo diretti verso un quartiere residenziale di Addis, quasi carino! Casancis, dove abitano altri volontari &#8220;storici&#8221;, Fabio e Giovanna con i loro 3 pargoli e dove erano ospitate Ester (che bello rivederla!! anche se un po’ provata) e Laura (anche lei un po’ malata).</span><br />
<span style="color:#000000;">Giovanna poi ci ha portati a Siddist Kilo, altro quartiere della capitale, questo in una zona non molto residenziale, dove sorge una casa d’accoglienza gestita dalle Suore di Madre Teresa.</span><br />
<span style="color:#000000;">Ecco, lì ci sono stati momenti in cui ho detto “Qua no, non potrei resistere…”</span><br />
<span style="color:#000000;">Siamo arrivati percorrendo a piedi  una delle tante stradine dissestate e piene di  fango di Addis, contornata, a destra e a sinistra, di donne magrissime, vestite di stracci, con bimbi scheletrici in braccio, sedute per terra in mezzo alle pozzanghere, in attesa che le Suore di Madre Teresa aprano il cancello … Ogni giorno si ripete la stessa scena, miriadi di disperati che si riversano nel piccolo complesso… troppo piccolo per l’esagerato afflusso di gente che deve accogliere ogni giorno.</span><br />
<span style="color:#000000;">Ma le suore non dicono di no a nessuno.</span><br />
<span style="color:#000000;">Una volta oltrepassato il cancello, è ancora peggio. Anche gli animi più ottimisti vengono messi a dura prova…</span><br />
<span style="color:#000000;">Giovanna, oltre a lavorare come  insegnante in una scuola di Addis, passa quasi tutto il resto della giornata in mezzo a quei disperati, spendendovi tempo, entusiasmo e tutte le sue forze. </span><br />
<span style="color:#000000;">Ci ha fatto visitare alcune parti del complesso, altre ce le ha risparmiate… credo per non sconvolgerci troppo.</span><br />
<span style="color:#000000;">C’è la parte riservata alle ragazze madri, la stragrande maggioranza delle quali con una storia di violenza subita e quasi tutte incapaci di accettare e gestire questa maternità non cercata; uno stanzone dove sono seguiti e accuditi  i neonati sani, uno dove dovrebbero essere seguiti quelli malati e denutriti, peccato che non ci sono medici! Quante volte ho scritto questa frase nelle scorse pagine?</span><br />
<span style="color:#000000;">Solo un’ infermiera.</span><br />
<span style="color:#000000;">Allucinante.</span><br />
<span style="color:#000000;">Giovanna mi ha detto, guardandomi negli occhi, “Sappi che qua le porte per te sono sempre aperte…” </span><br />
<span style="color:#000000;">Una stanza per le attività di gioco coi più piccoli, una per una sorta di fisioterapia… senza fisioterapisti, o comunque con personale presente solo per brevi periodi, e poi una parte dedicata ai bambini e ragazzi disabili o con problemi mentali e di comportamento (questi sono proprio tanti tanti). Una delle parti che ci è stata risparmiata è stata quella riservata agli adulti con problemi psichiatrici, sia uomini che donne, non oso pensare a che realtà terribile possa essere, per chi vi è ricoverato ma anche per chi ci lavora… Mamma mia.</span><br />
<span style="color:#000000;">Sono migliaia le cose che ti colpiscono con tanta violenza da farti quasi un male fisico e che comunque obbligano a rendersi conto che realtà così terribili e, al limite dell&#8217;umano, esistono.</span><br />
<span style="color:#000000;">Cuore e sensi vengono colpiti, schiaffeggiati. Nulla è risparmiato. </span><br />
<span style="color:#000000;">Una delle cose più tremende&#8230; l&#8217; odore di … escrezioni organiche e non organiche in determinate stanze e su quasi tutti i bambini che ti saltano al collo e ti afferrano per mano in continuazione, quasi con violenza, quella violenza che solo la disperazione porta e che poi ti resta addosso e nell&#8217;animo anche quando sei a chilometri di distanza.</span><br />
<span style="color:#000000;">Basta entrare lì anche solo una volta … e credo che poi non si possa dimenticare MAI PIU’. E questo è solo un bene.</span><br />
<span style="color:#000000;">Sconvolgente è poi l’afflusso continuo di gente, sia dei bisognosi, adulti e bambini,  ma anche di gente esterna che magari viene a visitare la struttura (come noi oggi) e che accrescono la confusione. Ma se poi forniscono un po&#8217; di soldini, benvengano.</span><br />
<span style="color:#000000;">L&#8217; ho già detto, le Suore non dicono di no a nessuno e la loro missione è quella di accompagnare i disperati nella loro sofferenza, non abbandonandoli alla loro solitudine. Questo se da una parte è veramente lodevole, dall’altra fa sì che ci sia un terribile  e pericoloso squilibrio tra chi aiuta e chi deve essere aiutato, ovviamente a stragrande favore del secondo. Di conseguenza chi viene accolto e sfamato non sempre può essere seguito anche dal punto di vista sanitario, igienico e psicologico… ci vorrebbe un esercito di suorine, medici, psicologi, infermiere, educatori… eccheccavolo, come si fa??? Chi lavora lì, credo quasi tutti gratis,  ha  la mia ammirazione più totale e incondizionata, per il carico di lavoro, la pesantezza delle situazioni, la disperazione continua con cui si convive, il degrado, la malattia… </span><br />
<span style="color:#000000;">Con che spirito si svegliano al mattino? Dove trovano la forza di alzarsi dal letto e varcare quella soglia? Però la trovano, ogni giorno e si dannano animo e fisico per sfamare, curare, seguire nel limite del possibile tutti quelli che accolgono.</span><br />
<span style="color:#000000;">Dopo la visita, abbiamo cercato di renderci un po’ utili, almeno un po’.</span><br />
<span style="color:#000000;">Giovanna mi ha chiesto se potevo seguire 3 bimbetti con disturbi mentali (e non solo mentali), in una auletta con un tappeto per terra, che non dico come era conciato alla fine della mattinata, e un armadio con giochi, libri e colori. </span><br />
<span style="color:#000000;">Giusto stare un po’ con loro e fargli fare qualche attività.</span><br />
<span style="color:#000000;">E&#8217; che problema c&#8217;è? &#8230; ho pensato tutta tronfia &#8230;  “Tre bambini da far giocare, la mia specialità!”.</span><br />
<span style="color:#000000;">Beh, quelle 2 ore o non so quanto sia stato, perché ho perso rapidamente l’orientamento spazio temporale, sono state tra le più difficili della mia vita!! Tra l’impossibilità di comunicare  per la lingua e per i loro problemi e la difficoltà di coinvolgerli tutti in un’attività che li interessasse e li stimolasse&#8230; volevo scappare!</span><br />
<span style="color:#000000;">Inizialmente sono riuscita a coinvolgerli un po’ in qualche gioco, farli disegnare… ma ognuno voleva fare una cosa diversa e si stufavano subito,  chiedendomi in continuazione cose che non capivo e svuotandomi l’armadio che, purtroppo, non riuscivo nemmeno a chiudere! Poi volevano di continuo venirmi in braccio… tutti contemporaneamente e non erano piccoli, per niente!</span><br />
<span style="color:#000000;">Io continuavo a mettere a posto quello che loro prendevano e spargevano ovunque, presi solo dalla frenesia di toccare e afferrare… qualsiasi cosa.</span><br />
<span style="color:#000000;">E intanto con terrore ripensavo alle parole di Giovanna “Usa tutto quello che vuoi, ma mi raccomando, la maestra che lavora in quest’aula durante la settimana è fissata con l’ordine e vuole che tutto sia rimesso a posto esattamente dove era prima…”</span><br />
<span style="color:#000000;">Esattamente il contrario di quel che stava succedendo&#8230; mi sembrava un film dell’orrore.</span><br />
<span style="color:#000000;">Quel che mi dispiaceva veramente era che mi rendevo conto di non essere per niente utile a quei bambini, non riuscivo a proporre nulla che gli interessasse per più di un minuto e poi si agitavano sempre di più, e urlavano e mi saltavano in braccio, con tutto il loro carico… biologico e…parassitario! Mi facevano una gran pena ma non sapevo più come gestirli, limitandomi ad assecondarli, nel limite del possibile, e pregando che non “straripassero” troppo.</span><br />
<span style="color:#000000;">Ma non ho chiesto aiuto… volevo cavarmela da sola! Era una questione di principio.</span><br />
<span style="color:#000000;">Tutto questo, poi, è stato una passeggiata a confronto con l’ultima mezz’ora… </span><br />
<span style="color:#000000;">Guerriglia allo stato puro. A un certo punto dei bambini che erano in cortile hanno…”forzato” la porta (la cui serratura ovviamente era mezza rotta) e si sono riversati nei 3 x 4 metri della stanzetta… degli orrori, portando dentro scarpe, fango e molto… molto altro!</span><br />
<span style="color:#000000;">Alla fine erano una dozzina! Una dozzina di bambinetti urlanti e saltanti, che si menavano, che piangevano, alcuni con ferite di chissà quando, altri che cercavano il contatto con me, mi abbracciavano, altri ridevano di tutta &#8216;sta caciara e si divertivano un mondo (beati loro!).</span><br />
<span style="color:#000000;">Io ero posizionata in modo da bloccare con la schiena l’armadio, che se no aprivano riversandone tutto il contenuto in giro, e con il piede cercavo di tenere la porta più chiusa possibile. Intanto controllavo che non s’ammazzassero e non facessero crollare tutto. Facevo tutto ciò con 3-4 bambini aggrappati addosso e uno in braccio e altrettanti fuori dalla porta che volevano entrare!</span><br />
<span style="color:#000000;">Ma ho mantenuto un certo autocontrollo, tipo quando all&#8217;asilo nido (già allora ero un po&#8217;&#8230; timida) mi hanno chiuso una mano nella porta e io non ho fatto una piega, nè versato una lacrima, tanto che se non fosse stato per la porta, che non si chiudeva, non se ne sarebbero accorti!</span><br />
<span style="color:#000000;">Tornando ai bimbi, l’attacco isterico, che stava per esplodere, è rimasto in me.  Né morti né feriti… qualche disperso forse… e qualche gioco un po’danneggiato. Menomale che quando tornerà la maestra ordinata io sarò ben lontana… </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 173px"><span style="color:#000000;"><img class=" " title="stregatto" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:2e082rDJG11PoM:http://img167.imageshack.us/img167/8256/stregatto94hb3.png&amp;t=1" alt="" width="163" height="194" /></span><p class="wp-caption-text">nessun problema!</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">A un certo punto il Signore ha avuto pietà di me e ha mandato Gioele, con una volontaria, che mi hanno detto “Bisogno una mano?” Io con una certa  nonchalance e con un sorriso tirato come lo Stregatto , ho risposto : “ Ma nooo, tutto sotto controllo! Se avete voglia di giocare un po’ con questi begli angioletti venite pure!” … e l’ultimo quarto d’ora è stato un po&#8217; meno devastante.</span><br />
<span style="color:#000000;">Poi è arrivata Giovanna. L’ho vista un po’ sconvolta dalla scena… menomale che, nel frattempo, ero riuscita a mettere a posto qualcosina! Lei, in  2 secondi e 30 decimi, con un urlo, ha spazzato via tutti i bambini in più e rimesso in riga gli altri. Fossi stata capace, l’avrei fatto anch’ io un po’ prima!  Mia salvatrice! </span><br />
<span style="color:#000000;">Faceva freddo fuori, ma quando sono uscita da quella stanza ero sudata fradicia e con gli occhiali mezzi storti … !</span><br />
<span style="color:#000000;">E pensavo… Ester e Laura sono state delle grandi a lavorare qua un mese e facendo un ottimo lavoro tra l’altro. E Giovanna che si dedica anima e corpo all’insegnamento e al lavoro qui… Bisogna avere una forza fisica e interiore non banale &#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;">Forse come pediatra qualche cosa in più potrei combinare, ma, lavorare in una realtà come quella e poi in una città come Addis, penso mi peserebbe veramente tanto e non so se mi abituerei mai.</span><br />
<span style="color:#000000;">Io sono una da Abobo, non da Siddist Kilo, sto bene in mezzo alle mucche, al bocolò, alle capanne di cicca, in OPD n°4, nel fango del villaggio 14… Io sono Anuak inside! A parte tutto, qua hanno bisogno di qualcuno molto più forte di me, eppure mi sento toccata anche da qua, mi sento responsabile anche per la mancanza di medici di Siddist Kilo… Uffa mi sento dilaniata e presa in causa ovunque vada.</span><br />
<span style="color:#000000;">Comunque, per fortuna,  la mattinata si è conclusa e tutto sommato ero anche abbastanza soddisfatta: poteva andare molto peggio!</span><br />
<span style="color:#000000;">Siamo andati a pranzo in una specie di bar-ristorante… che faceva gli spaghetti!! </span><br />
<span style="color:#000000;">Io solitamente evito di mangiare roba finta italiana ma avevo una voglia tremenda e non erano neppure male (con le verdure)! C’erano addirittura le posate e i tovaglioli !! Qua sono molto più … sofisticati che ad Abobo… ma non è di sofisticazione che ho bisogno.</span><br />
<span style="color:#000000;">I bicchieri invece erano un concetto ancora troppo complesso, abbiamo dovuto chiederli più volte e specificare che ne volevamo uno ciascuno…perché ce ne avevano portati 2 per tutti! Ok condivisione però…! </span></p>
<p><span style="color:#000000;">Nel pomeriggio invece, con Gioele e Arianna (se lo sapevo li lasciavo soli… e invece ho fatto la terza incomoda tutto il pomeriggio, poveri!)  rotta verso <strong>Asco</strong> !! </span><br />
<span style="color:#000000;">Come passare dall’inferno (o giù di lì) al paradiso (o su di lì).</span><br />
<span style="color:#000000;">Bella posizione, un po’ in … collina, un bel panorama di Addis dall’alto.</span><br />
<span style="color:#000000;">E la struttura, il compound, veramente belli.  Anche lì c’è lo “zampino” delle suore di Madre Teresa. Ci sono l’orfanotrofio maschile e femminile… i bimbi tutti belli puliti, in divisa…  uguale  a Siddist Kilo! La zona dei volontari, la zona per lo svago, il tutto in mezzo al verde.</span><br />
<span style="color:#000000;">E poi la  Clinica… uno spettacolo non solo rispetto all’umile Abobo ma anche rispetto alla nostra, nella ricca Varese!</span><br />
<span style="color:#000000;">Una struttura moderna e anche molto accogliente per i bimbi sieropositivi … e con svariate altre patologie (TB, morbillo, malnutrizione e…abbandono. Sì, perché tanti sono soli, tremendamente soli e ti guardano piangendo disperati chiedendo solo di essere presi in braccio…).</span><br />
<span style="color:#000000;">Qua  i piccoli sono seguiti da un numero più adeguato di persone, almeno nei periodi come questo, in cui ci sono più volontari. Ma presto la Cri rimarrà la sola dottoressa insieme ad una dottoressa locale… Tutta la mia ammirazione! Che bello rivederla !  Entusiasta ed entusiasmante come sempre… Un po&#8217; di difficoltà iniziali ma ora è contentissima del suo lavoro, si è integrata molto bene anche con i lavoratori e i volontari.</span><br />
<span style="color:#000000;">Ha stretto già un profondo legame coi bimbi … ed è qua da sole tre settimane. </span></p>
<p><span style="color:#000000;">Nel pomeriggio, alla domanda &#8220;Torniamo in zona Makanissa o ci tuffiamo nella… City?&#8221; , nessun dubbio! City!!</span><br />
<span style="color:#000000;">Descrivere Addis non è molto complicato …  CAOS TOTALE &#8230;</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_298" class="wp-caption alignright" style="width: 122px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/906.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-298" title="906" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/906.jpg?w=112&#038;h=150" alt="" width="112" height="150" /></a></span><p class="wp-caption-text">nel traffico di addis</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">Macchine  ovunque, in tutte le 3 dimensioni dello spazio (a tratti si sfiora la quarta!), si infilano ovunque, sbucano da ovunque e quando guidi dovresti avere gli occhi tipo mosca perché non basta guardare davanti o di lato !</span><br />
<span style="color:#000000;">Palazzoni, mostri di cemento, grattacieli… molto spesso neanche conclusi, accanto a distese e distese di baracche e case fatiscenti.</span><br />
<span style="color:#000000;">Aria irrespirabile (what is benzina verde??), rumore assordante; un degrado che ti penetra le ossa, assieme all’umidità… Inferno&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;">In certi momenti tanta voglia di scappare. </span><br />
<span style="color:#000000;">Eppure non avevo paura. C’era tanta tantissima gente, ma si camminava bene; qualcuno che ti chiama “Frengi!” o peggio “Chinese!”, ma nulla più. Forse ci è andata bene… certo, fossimo state in giro solo io e Ari sarebbe stato ben diverso e …rischioso. Ma con noi c’era Gioele che ci ha portate in giro con disinvoltura… etiope! Nessun furto, nessun’aggressione, molti sguardi, tanti saluti anche qui…</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_299" class="wp-caption alignleft" style="width: 122px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/909.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-299" title="909" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/909.jpg?w=112&#038;h=150" alt="" width="112" height="150" /></a></span><p class="wp-caption-text">la mia bancarella preferita</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">E poi&#8230; paradiso! Girare per il mercato è stata un’esperienza esaltante!! Io avevo già provato l’ebbrezza di Istanbul: odori, colori… vita allo stato puro. E neanche una bancarella di Cinesi… per ora! Perché sono arrivati pure qui… come pure in Gambela. Si salvi chi può!</span><br />
<span style="color:#000000;">Quello che cercavamo, però, non l’abbiamo trovato da nessuna parte: carta geografica dell’Etiopia e cd di musica anuak (quello lo cercavamo io e la mia sorella anuak Ariet)… niente, quando l’abbiamo chiesto i commessi ci hanno guardato come avessimo chiesto un cd di Anna Tatangelo…ma forse quello ce l’avevano! Possibile che non si trovino?!</span><br />
<span style="color:#000000;">E’stato proprio un bel giro. Finchè ti muovi in macchina non ti rendi conto di dove sei… Invece camminare fisicamente per le strade, sfiorare la gente che cammina, incrociare sguardi, colori, odori… mi sono risentita finalmente in Etiopia!</span><br />
<span style="color:#000000;">Diciamo che la giornata è decisamente migliorata sul finale, rispetto a com’era partita… Non pioveva neanche più!</span><br />
<span style="color:#000000;">E per la prima volta da quando sono ad Addis mi sono sentita contenta di essere lì, a mio agio.</p>
<div id="attachment_309" class="wp-caption alignright" style="width: 122px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/08/925.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-309" title="925" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/08/925.jpg?w=112&#038;h=150" alt="" width="112" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">tramonto in capitale...</p></div>
<p></span><br />
<span style="color:#000000;">E un bel tramonto mi ha ricordato Abobo&#8230; Già, ferita aperta e sanguinante. Quando non sono occupata a fare altro mi assalgono flash, mi circondano panorami, mi circonda il fumo, mi vedo sulla strada rossa insieme alle mucche, sento la voce di Nat, la risata della Melli, quella di Ojulu… e devo farmi violenza per strapparmi a quei ricordi, ancora così fisici da farmi male.</span><br />
<span style="color:#000000;">Ritorno a Makanissa… col “giro letti”.  Stefano non sta ancora per niente bene… io non so che fare. Ho lasciato detto ad Anna che se continua la febbre conviene portarlo in ospedale… da medici veri… e soprattutto dell’adulto!!</span><br />
<span style="color:#000000;">Poi cena a Bosco Children 1, da Gigi e Chiara, con Samuel e Sara… uno spasso unico quei due bambini che parlano Italiano ma sono fatti di buonissimo cioccolato.</span></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/296/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=296&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Makanissa</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 21:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ed eccomi nella nostra stanzetta  a Makanissa, con Banci, Giulia e Francesca, sui nostri letti a castello&#8230; Ma dov&#8217;è la mia gabbietta turchese? Mi sento così&#8230; nuda ed esposta al mondo esterno! E anche un po&#8217; alle pulci&#8230; Devo prendere un grosso respiro e fare un po&#8217; d&#8217; ordine nei mille pensieri che sfrecciano&#8230; tipo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=289&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Ed eccomi nella nostra stanzetta  a Makanissa, con Banci, Giulia e Francesca, sui nostri letti a castello&#8230;<br />
Ma dov&#8217;è la mia gabbietta turchese? Mi sento così&#8230; nuda ed esposta al mondo esterno! E anche un po&#8217; alle pulci&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Devo prendere un grosso respiro e fare un po&#8217; d&#8217; ordine nei mille pensieri che sfrecciano&#8230; tipo frecce tricolori, nella mia mente annebbiata.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Al nostro arrivo ad Addis, nel pomeriggio, abbiamo avuto qualche difficoltà a trovarci con Gioele. Ci siamo un po&#8217; rincorsi, non sapevamo dove ci avrebbe aspettato lui, per cui abbiamo ripetutamente vagato e girato attorno al mega aeroporto (mega, specie rispetto a quello di Gambella, che ci metti 3 minuti a girargli attorno e forse in tre persone riesci pure a circondarlo con un  girotondo!).</span><br />
<span style="color:#000000;"> Che odiosa pioggerella, e che freddo!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma finalmente eccoli! Gioele, Giulia e Francesca.  E’stato bello ritrovarli, anche loro felici della loro esperienza. Sarà bello condividere con loro quello che abbiamo vissuto.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma ho una stretta al cuore. Mi guardo intorno e non c’è Abobo, non sono nell’OPD n°4,  non sono nemmeno tra le capanne del villaggio 17 con la mia Asia, sono lontano da Franco, Barbara e Nat… E intravedo lo stesso smarrimento negli occhi di Banci e Ari.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Gioele ci guida nel traffico cittadino . Un caos che a raccontarlo non ci si potrebbe credere… Arianna racconta  di Abobo e della sua magia… è sempre così brava lei a descrivere e ricordare ogni piccolo particolare! Ridiamo tutti insieme. Ma non so se chi ci ascolta può veramente capire quanto raccontiamo. Ognuno ha un&#8217;esperienza diversa nel cuore, ed è bello e giusto così.</span><br />
<span style="color:#000000;"> I negozi corrono veloci, le macchine si infilano ovunque … ma mi sono familiari solo i sobbalzi delle buche, e le insegne pubblicitarie del Nido, il nostro latte in polvere!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Prima di andare a Makanissa, dove saremo ospitati per questi 2 giorni, andiamo a Bosco Children 1:  il punto di partenza, il primo passo dell’accoglienza e del recupero dei ragazzi di strada. E lì rivediamo Teresa, stanca, stanchissima, ma felice… sembra a casa sua… e lo è! In mezzo ai suoi ragazzi, con cui passa intere giornate, li assiste, lavora con loro, ci litiga, ci soffre, li abbraccia … è la solita energica Tere!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Me ne fa anche visitare uno che non sta tanto bene. In ambulatorio ci sono ancor meno medicine che ad Abobo, ma qui siamo ad Addis:  male che vada si va in ospedale, un grande ospedale… e non ci vogliono 2 giorni per raggiungerlo, sperando di sopravvivere nel frattempo…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Avrà pure dei vantaggi stare in città !</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_290" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/928.jpg"><img class="size-medium wp-image-290" title="928" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/928.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a></span><p class="wp-caption-text">La Chiesa di Makanissa</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">Poi dritti verso Makanissa e il suo inconfondibile campanile.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Dormiremo nella stessa stanza dell’arrivo, 3 settimane fa ma lo spirito è diverso…</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Intanto mi tengo sempre in esercizio con la mia professione.  Il povero Stefano è da giorni a letto… e stasera ha 40°di febbre, gli ho dato l’antibiotico, ma non è che mi convinca molto&#8230; aiuto! Voglio un consulto con doctor Barbara!!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Le volontarie “austro-americane” che abitano al piano di sotto e lavorano a scuola e in oratorio, ci hanno offerto una squisita cena messicana, che abbiamo divorato, neanche fossimo state 3 settimane ad Asco, con la sua famigerata cucina!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ci siamo divertiti molto.</span><br />
<span style="color:#000000;"> In compagnia la tristezza si offusca un po&#8217;,  ma ora c&#8217;è silenzio, quasi tutti dormono e  io mi sento sola e spaesata. E soprattutto a 800 chilometri da Abobo&#8230;</span></p>
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			<media:title type="html">valeriaportunato</media:title>
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			<media:title type="html">928</media:title>
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	</item>
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		<title>In volo verso Addis</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 12:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Diario di bordo dell’Airbus Q400 dell’Ethiopian Airlines. E&#8217; il Capitano Woba che vi parla dalla postazione 28F lato finestrino… Non ho ancora capito se il fatto di essere posizionati sotto l’ala e non sopra, come in tutti gli aerei  che ho preso finora, sarà un vantaggio o una tragedia: credo che lo scoprirò nella prossima [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=267&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;"><em>Diario di bordo dell’Airbus Q400 dell’Ethiopian Airlines. E&#8217; il Capitano Woba che vi parla dalla postazione 28F lato finestrino…<br />
</em>Non ho ancora capito se il fatto di essere posizionati sotto l’ala e non sopra, come in tutti gli aerei  che ho preso finora, sarà un vantaggio o una tragedia: credo che lo scoprirò nella prossima oretta.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Dopo un’attesa, almeno all’apparenza infinita, all’Aeroporto JFK (scherzo!) di Gambella , siamo finalmente salite sul simpatico velivolo che tanto temevamo…  Sì, perché da vari racconti e per chi sa quale motivo, ce lo immaginavamo tipo di legno o con i bulloni a vista, i finestrini che si abbassano con la manovella e il motore a scoppio…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Che poca fiducia nelle aerolinee etiopi.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Invece all’apparenza è un aereo… normale! Con l’aria condizionata (e ci mancherebbe), i finestrini senza manovella, niente bulloni in vista (tranne sull’ala alla mia sinistra, vicino all’elica!), i sedili comodi… solo un po’ più piccolo!L’aeroporto di Gambella è un capolavoro di…essenzialità etiope!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Un terreno con qualche albero, delle panchine, una scimmia… domestica, 1 autobotte dei pompieri e un container con 2</span></p>
<div id="attachment_269" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/861.jpg"><span style="color:#000000;"><img class="size-thumbnail wp-image-269" title="861" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/861.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></span></a><p class="wp-caption-text">... Terminal 2 aeroporto di Gambella</p></div>
<p><span style="color:#000000;">stanze: una con 2 scrivanie per il controllo di biglietti e bagagli (neanche a New York era stato così rigoroso: tutte le valigie aperte e il contenuto tirato fuori&#8230; e studiato attentamente!) e il metal detector, e l’altra che funge da sala d’aspetto con una decina di file di posti a sedere… di legno (TUTTIATTACCATI!!) Di fronte, una porta aperta sulla pista … pistina diciamo!! E vedi l’aereo arrivare in tempo reale e… parcheggiare di fronte alla sala d’aspetto, tipo pullmann… meraviglie etiopi!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Stamattina avevamo fatto un salto a salutare Abba Melaku che continuava a dirci “Non piangete?”… ce l’aveva detto pure Abba Filippo al nostro arrivo…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Le lacrime sono troppo grandi per uscire, gli ho detto.</span></p>
<div id="attachment_281" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/08/856.jpg"><span style="color:#000000;"><img class="size-thumbnail wp-image-281" title="856" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/08/856.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></span></a><p class="wp-caption-text">Vite a un bivio</p></div>
<p><span style="color:#000000;">Dopo Gambella abbiamo fatto rotta verso l’aeroporto, che, ironia della sorte, è sulla strada per Abobo… Franco nella sua …”cattiveria” ha inchiodato con la jeep esattamente in mezzo al bivio… Abobo dritto. Aeroporto  a destra. “Dove volete che vado?” ci ha chiesto.</span><br />
<span style="color:#000000;"> CRUDELE  !!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Dove vuoi che vogliamo che vada!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Alla fine ha girato a destra&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Franco è stato l’ultimo che abbiamo salutato. Ci ha aspettato fino all’arrivo dell’aereo.</span><br />
<span style="color:#000000;"> <strong>Grazie di tutto Farangooooo!!<br />
</strong>[… per ora sembra che le strutture dell'aeroplanino tengano, i bulloni stiano al loro posto e l’elica giri… speriamo bene!  ] Il paesaggio dall’alto è stupendo… una distesa a tratti piatta, come la Lomellina, a tratti ondulata come un oceano, verde e sconfinato. Fa impressione pensare che in meno di due ore, compreso scalo a Jimma (forse), faremo un viaggio che all’andata abbiamo impiegato  2 giorni a fare!!</span></p>
<div id="attachment_271" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/878.jpg"><span style="color:#000000;"><img class="size-thumbnail wp-image-271" title="878" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/878.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></span></a><p class="wp-caption-text">serpiginoso paesaggio</p></div>
<p><span style="color:#000000;">Stamattina quando è suonata la sveglia ero con gli occhi fissi al soffitto già da un po’. E pensavo:  ”E se mi rifiuto di uscire dalla mia gabbietta azzurra, incatenandomi alla sponda del letto e iniziando uno sciopero della fame ? “</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma poi una voce dal profondo del mio SuperIo mi ha dolcemente spinto fuori dal letto con materne parole di comprensione : ”Smettila di fare la deficiente e alza quel culone dal letto!” Sempre simpatico il mio SuperIo!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Le lodi, mai così amate. La colazione, non molto diversa dal solito. Si parlava col  sorriso sulle labbra, ostentando finta normalità, mai nominate le parole “ultimo” , “valigie”, aereo”.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Poi è iniziato il crudele conto alla rovescia verso la trasformazione da sorriso forzato a occhi pieni di lacrime.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Preparazione bagagli… l’avrei presa a calci quella maledetta valigia!! E poi via, veloci e disinvolte, verso un abisso chiamato addio.</span><br />
<span style="color:#000000;"> I saluti ai lavoratori del compound.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Il saluto a Fatteh che, dimentica delle usanze etiopi, mi ha stampato un rumoroso bacione sulla guancia.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Il saluto alla Gemmanesh che, con gli occhi gonfi gonfi di lacrime, ci ha addirittura salutate con un materno abbraccio stritolatore ! E pensare che Franco ci ha raccontato che prima, proprio lei, manteneva rigorosamente le distanze, almeno affettive, da chi arrivava e poi se ne andava a breve, sicuramente per evitare di soffrire troppo al momento dell’addio… E invece oggi … non ci mollava più! Bella Gemmanesh.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E la Melli… stamattina la sua risata è risuonata poco. Sorrideva, ma non era il suo solito sorriso… Sorrideva con le labbra,  non con gli occhi.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Mi ha detto un sacco di cose in Amarico… non ho capito quasi niente, ma nello stesso tempo ho capito tutto. Tutto il bene che può umanamente augurarti una persona dal cuore grande grande con tutta la sincerità d’animo che possa esistere e che ,così raramente, abbiamo la fortuna di ricevere nel nostro ricco povero mondo.</span></p>
<div id="attachment_272" class="wp-caption alignright" style="width: 122px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/663.jpg"><span style="color:#000000;"><img class="size-thumbnail wp-image-272" title="663" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/663.jpg?w=112&#038;h=150" alt="" width="112" height="150" /></span></a><p class="wp-caption-text">Anna e il suo papà</p></div>
<p><span style="color:#000000;">La piccola meravigliosa Anna che quando ci ha viste ci è corsa incontro e saltata in braccio, tipo scena al rallenty di un film strappalacrime.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Nati, mezzo addormentato, che ci guardava con un grosso punto di domanda sul suo bel visino. Non capiva bene quel che stava succedendo. Beato lui… Noi capivamo fin troppo bene!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Poi Seddeche, Addisù e tutti gli altri di  cui il mio refrattario cervello non è riuscito ad imparare il nome!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Ormai che ci siamo proseguiamo pure col climax della tristezza…</span><br />
<span style="color:#000000;"> … Il saluto in clinica&#8230;</span></p>
<div id="attachment_273" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/845.jpg"><span style="color:#000000;"><img class="size-thumbnail wp-image-273" title="845" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/845.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></span></a><p class="wp-caption-text">ciao Abobo Health Center</p></div>
<p><span style="color:#000000;">Adesso si inizia ad essere così giù da dover scavare…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Per qualche meraviglioso attimo tutto in clinica si è fermato. I lavoratori sono venuti a salutarci e hanno fatto le foto di gruppo con noi . Non dimenticherò mai la sbrigativa ed energica ostetrica-levatrice Sara, Anuak verace, che mi ha quasi stritolato col suo abbraccio e il suo saluto anuak (mignolo con mignolo!).</span><br />
<span style="color:#000000;"> Anche i pazienti per un attimo hanno messo da parte i loro visi tirati e sofferenti per lasciar spazio a un fugace sorriso, guardandoci mentre facevamo un po’ le buffone e forse pensando ”Forse è un bene che oggi non mi visiti quella frengi lì… è proprio un po’ matta”.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Il saluto al mio primario preferito, la grande e insostituibile Barbara, mi mancherà tanto e non riuscirò mai a</span></p>
<div id="attachment_274" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/846.jpg"><span style="color:#000000;"><img class="size-thumbnail wp-image-274" title="846" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/846.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></span></a><p class="wp-caption-text">ciao famiglia!</p></div>
<p><span style="color:#000000;">ringraziarla abbastanza per la pazienza  e tutti gli insegnamenti!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Non so come ma farò di tutto per trovare una soluzione… a questa carenza di personale!</span><br />
<span style="color:#000000;"> E ovviamente Ojulu, inizialmente in disparte, ancora più scuro del solito. Abbiamo dovuto quasi pregarlo di venire a fare le foto con noi.</span><br />
<span style="color:#000000;"> L’ultimo a salutarci.</span><br />
<span style="color:#000000;"> L’unico che ci ha accompagnato alla macchina (forse perché gli  altri sono tornati al lavoro!!).</span><br />
<span style="color:#000000;"> Impassibile nel suo orgoglio anuak …</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma io lo so che era commosso, perché guardava da tutte le parti e solo per qualche attimo incrociavamo gli sguardi… Nessuno voleva cedere alle lacrime: abbiamo riso troppo insieme per piangere proprio all’ultimo.</span><br />
<span style="color:#000000;"> In questo caso avrei voluto mettere da parte il saluto etiope… altro che spalla contro spalla. Avrei voluto saltargli al collo e stringerlo forte forte con tutte le braccia a disposizione… e invece niente, abbiamo rispettato il protocollo etiope.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma le mani… quanto tempo ci hanno messo per staccarsi… e stavolta era lui che non mollava.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E finalmente ha parlato e ci ha detto <strong>“God bless you always and everywhere”<br />
</strong><strong>…  il momento più difficile, sì, proprio il più difficile …<br />
</strong>Ma nemmeno una lacrima.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Erano lì, che mi imploravano di uscire, spingevano… ma le ho ricacciate tutte dentro. Non so perché, odio che gli altri mi vedano piangere, anche quando ne ho tanta, tantissima voglia. E, non so perché, ancor meno avrei voluto che mi vedesse piangere Ojulu.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E, mentre mi chiedevo perché esistono questi momenti, perché ci si lega a persone che non si vedranno più, o se si rivedranno … non sarà più comunque la stessa cosa, mi dicevo anche che bisogna proprio imparare a godere pienamente dei bei momenti che ci vengono regalati . Tenerseli nel cuore come tesori rari e preziosi, e ritirarli fuori nei momenti più difficili. E soprattutto non vivere sempre di nostalgia e rimpianti, come mio solito. Ma essere felici di averli vissuti e ringraziare ogni momento Dio per averceli donati.<br />
</span></p>
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		<title>Ciao Abobo &#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 21:40:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa è la pagina di diario che non avrei mai voluto scrivere. L ’**** ad Abobo. E non mi consola per nulla il fatto che c’è ancora una settimana in Etiopia. Non sarà Abobo . Punto e … baka! Anche se ci penso in continuazione da giorni, non sono ancora nella fase di “depressione da [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=242&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Questa è la pagina di diario che non avrei mai voluto scrivere.</span><br />
<span style="color:#000000;"> L ’**** ad Abobo.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E non mi consola per nulla il fatto che c’è ancora una settimana in Etiopia.</span><br />
<span style="color:#000000;"> <strong>Non sarà Abobo . Punto e … baka!</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;">Anche se ci penso in continuazione da giorni, non sono ancora nella fase di “depressione da ritorno”. Oggi è stata una giornata cosi densa e bella che non c’è stato spazio per la tristezza… e se per caso la tristezza tentava di acciuffarmi… io la cacciavo via a calci.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ora però la giornata è finita e domani ne comincerà una molto ma molto difficile.</span><br />
<span style="color:#000000;"> L’inizio sarà come tutte le altre e questo probabilmente rende il tutto ancora più duro… Sveglia all’alba, con il signor copto che fa i gargarismi, o il silenzio interrotto solo dagli uccelli che gracchiano “Bar-ba-ra! Bar-ba-ra!”, le lodi in English, Carlos che con gli occhi mezzi chiusi e mezzi aperti dice “ E’un pecato alzarsi così presto, no se gusta la preghiera… Proprio pecato”, colazione ad occhi quasi chiusi e poi salto veloce in clinica dopo il terribile rito delle valigie. I saluti e poi… lasceremo la strada rossa di Abobo alle nostre spalle.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Ma c’è ancora una splendida giornata da raccontare  e  la gioia, almeno  per stasera, vince ancora.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Stamattina sono andata a lavorare con il desiderio, ben poco concreto, che in questa giornata potesse fermarsi il tempo e col proposito, forse un po’ più realizzabile, di viverla al massimo.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Non volevo perdermi nemmeno un secondo e volevo appiccicarmi alla memoria, al cuore, fino nel pancreas, tutti i ricordi che potevo, tipo post it (possibilmente con maggior capacità adesiva…)</span><br />
<span style="color:#000000;"> Mi ero portata tutti i “souvenir” per Ojulu: la traduzione che gli ho fatto, Italiano-Resto del mondo (ci ho messo dentro Inglese, Anuak, Amarico e pure Nuer), la ricarica del cellulare, il fantastico biglietto – acquerello fatto da Ari “The Ojulu Show”</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_243" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/589.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-243 " title="589" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/589.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a></span><p class="wp-caption-text">the Ojulu...</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">e il braccialetto (nerazzurro… colori a caso) preso a Gambella… forse troppo? No…semplicemente quello che ci è venuto dal cuore.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_246" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/5912.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-246" title="591" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/5912.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a></span><p class="wp-caption-text">... Show!</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">Solo i primi 10 minuti mi è venuto un mezzo panico… lui non si vedeva da nessuna parte, e non c’era nemmeno la  giacca della tuta sull’attaccapanni. Mi sono detta “Con la mia sfiga, come minimo, si è preso la malaria e manco posso salutarlo” il che equivaleva a un “Chissenefrega se è malato… non posso salutarlo!!”</span></p>
<p><span style="color:#000000;">E poi un terribile pensiero…  mi sono vista a lavorare l’ultimo giorno con Obang…praticamente un film dell’orrore… (povero Obang… in fondo volevo bene anche a lui!)</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma il film, per fortuna, si è rilevato un cortometraggio ed eccolo arrivare lungo come l’uomo sui trampoli, con le braccia ciondolanti come un mulino a vento e la maglietta fucsia-bianco-arancione utilissima in una giornata di nebbia in Lomellina…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Oggi non ci siamo detti molto, anche nelle pause tra un paziente e l’altro.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Cercavamo di comportarci come al solito e fare finta di niente ma l’umore non era lo stesso degli altri giorni …</span><br />
<span style="color:#000000;"> Mentre visitavo è venuta Ari a fare un po’di foto…in presa diretta… Ovviamente il bimbo che stavo visitando in quel momento è stato uno dei pochi di oggi a piangere come un disperato… e Ojulu rideva sotto i baffi che non ha…</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_247" class="wp-caption alignright" style="width: 122px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/603.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-247 " title="603" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/603.jpg?w=112&#038;h=150" alt="" width="112" height="150" /></a></span><p class="wp-caption-text">no... baby no cry...</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">così poi ha potuto prendermi in giro per l’ennesima volta sui bambini sguscianti e piangenti!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Poi **** giro letti in reparto con Barbara e gli infermieri, con i quali ormai si è creato un bel clima allegro e confidenziale. E poi ancora ambulatorio… Oggi ho fatto la brava, mi sono impegnata un sacco a non chiacchierare o distrarmi …, siamo andati dritti come un treno, velocissimi ed efficienti come lavorassimo insieme da anni.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Solo un momento di distrazione… un attimo di commozione che ho mascherato con un sorriso (in questo sono maestra)…quando Ojulo, stranamente serio, ha detto “ Peccato che parti di venerdì, devo lavorare…Volevo accompagnarvi in macchina in aeroporto … to say you goodbye!!”</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Alle 11,30 Franco è passato a prendermi e siamo andati al <strong>villaggio 14</strong>. Non c’ero mai stata! <strong>ULLU CICCA</strong>!</span><br />
<span style="color:#000000;"> La jeep ondeggiava come una canoa in preda ai gorghi e sbandava come un’ ubriaca sulla stradina tutta fango, in mezzo al bocolò… Ad un certo punto l’abbiamo dovuta abbandonare e continuare a piedi… Cicca fino alle caviglie, ci siamo fatti largo in mezzo al bocolò così alto da coprire le capanne, che ogni tanto sbucavano … a sorpresa e dalle quali spuntavano bimbi nudi e sorridenti che, al contrario di me, correvano con una padronanza unica sulla cicca, sembrava pattinassero sul ghiaccio! Io invece scivolavo a ogni passo e i piedi, oltre ad andare dove volevano, erano zuppi e … completamente marroni !!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Finalmente siamo arrivati senza cadute o fratture alla scuola materna… Ossia una capanna un po’più ampia rispetto alle altre, con delle panche, un tavolo e due lavagne.</span><br />
<span style="color:#000000;"> I bambini stavano facendo degli esercizi con giochi e canzoncine, per riconoscere le lettere.  Al mio arrivo si sono tutti girati e una ventina di occhi grandi grandi e sorrisi bianchi bianchi si sono spalancati su di me. La maestra li ha fatti cantare 2 o 3 canzoncine bellissime, ritmate come se ci fossero stati mille tamburi ad accompagnarli e urlate a squarciagola, sempre fissandomi con loro sguardo fiero.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Alla fine della lezione sono stata assalita!  Chi mi voleva stringere la mano, chi mi abbracciava, chi voleva darmi un bacino…  Non mi sono neanche posta il problema di come farli giocare, non c&#8217;erano funi, nè palloni&#8230; ma avevamo le mani!! Quanti giochi si possono fare con le mani ! Battere le mani sempre più veloci, manaccia, la guerra dei pollici…! Non sapevo in che modo, nè avrei mai voluto andarmene via da lì …</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma Franco mi aspettava per passare a prendere Melli e Ajulu al 17…  Quindi , con la morte nel cuore, li ho dovuti letteralmente staccare tutti da me, li ho salutati e sbaciucchiati e abbiamo intrapreso la traversata di ritorno nel fango, sempre in mezzo a bambini che sbucavano da ogni dove per salutarci. Non sapevo se ero più felice per come mi avevano fatto sentire viva e amata o più triste perchè li avevo dovuti lasciare&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> E pensare che non volevo andarmene dalla Clinica stamattina…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Dopo pranzo ho saltato a piè pari la siesta (tempo rubato ad Abobo) …e messo giù un po’di appunti dalle cartelle cliniche di qualche malaria, da portare come caso clinico (sì farò il caso clinico su me stessa!), per quando tornerò al “Philip of Bridge Hospital”… perché prima o poi ci dovrò tornare…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Poi ho sfruttato alla grande le ultime 2 orette in clinica. Per fortuna c&#8217;erano pochi pazienti se no avrei avuto parecchi problemi a… mantenere l’ordine. Ojulu era in vena…  Sembrava un fiume in piena (se penso a com&#8217;era i primi giorni!), abbiamo chiacchierato e scherzato, mi ha cantato la canzone di ieri, e poi mi ha lasciato una perla delle sue … Ha detto che la mia, la nostra, partenza lo renderà molto triste e soprattutto gli procurerà “poor appetite” nei prossimi giorni, per cui farà molta fatica a fare il suo Ojulu Show per un po’di tempo.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Sta cosa del poor appetite è bellissima. E&#8217; una delle cose più assurde e dolci che mi abbiano detto! In linea col personaggio…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Poco prima di andare gli ho lasciato il… pacchettino di Natale! Lui l’ha aperto subito e ogni cosa che tirava fuori gli si illuminavano gli occhi e il sorriso diventava sempre più largo… tanto che credevo che a un certo punto non gli bastasse più la faccia a contenerlo, poi è sparito (cosa che fa spesso) ed è tornato col braccialetto al polso e un bigliettino con un’altra sua genialata… Praticamente ha scritto il suo curriculum vitae… alla sua maniera e terminando col suo &#8220;timbro&#8221; (visto che ieri ne ero rimasta basita!), oltre al suo numero di cell con annessa spiegazione di come fare a chiamare from Italy…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Non lo userò, lo so… Ojulu deve rimanere ad Abobo. Ha senso solo lì, in carne ed ossa, nell&#8217;OPD n°4 o al massimo in Chiesa o sulla Fifth Avenue.</span><br />
<span style="color:#000000;"> A che serve sentirlo se non posso lavorarci accanto, scherzarci, se non puo’ farmi ridere o se non posso guardarlo mentre appoggiato sullo stipite della porta, in posa plastica, chiama i pazienti, o mentre scrive con quella sua manona così lunga che la penna si vede a malapena.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Sarà un bellissimo ricordo, e spero che per un po’(almeno un settimana!) lui si ricordi di me. Poi che gli torni pure l’appetite!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Comunque , io ho già vinto!  I regalini lo hanno commosso, era senza parole,  ed è difficile che lui non riesca ad esprimersi! Cercava di nasconderlo facendo lo scemo ma non mi frega!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ovviamente un momento bello è stato interrotto per dare spazio ad un altro momento bello… non ho mai avuto così tanto imbarazzo della scelta!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Poi **** pomeriggio al 17!  Con relativa solita accoglienza, tipo apertura del mar Rosso.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E ho ritrovato i miei cuccioli che mi aspettavano gridando “Asia! Asia!”</span><br />
<span style="color:#000000;"> Le mie donnine che mi danno tante soddisfazioni Eyaruse e Melkam, il mio “piccolo” Ojulu che mi guarda sempre con quel fare da macho (bisognerà dirgli che sono troppo vecchia per lui! ),  Temesghen , Ochan, Jhonas… e Buruk dai sorrisi grandi grandi.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E lui,  il mio adorato Efraim che oggi mi ha regalato non so quanti sorrisi, sì, proprio lui! Sorrisi</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_248" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/677.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-248" title="677" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/677.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a></span><p class="wp-caption-text">Asia andegna!</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">veloci e senza farsi troppo vedere dagli altri… ma erano sorrisi!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">E gli altri, di cui non sono riuscita ad imparare il nome… ma tutti loro gridavano sempre il mio.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Io non ho smesso un secondo di incitarli con le tre parole che so “Asia!”, “Gòbes!”, “Turuno!” e poi come dimenticare  lo slogan dell’estate  “TUTTIATTACCATIII!” che funziona sempre, non tanto per farli stare a posto quanto per farli scompisciare dalle risate…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Che eroe Woldekidane che, con la malaria (e il suo piccolo  Ejoel ricoverato in clinica), è venuto lo stesso a darci una mano… stando a malapena in piedi!</span><br />
<span style="color:#000000;"> E alla fine… dopo staffette devastanti e telefoni senza fili esilaranti (parole in Italiano!) ASIA ANDEGNA!!!! Abbiamo vinto! Troppo forti . E quindi oggi c’è stata pure la premiazione finale con io e la Banci che ci siamo sbaciucchiate tutti i bimbi delle nostre rispettive squadre…</span><br />
<span style="color:#000000;"> I saluti finali non sono stati proprio da Via col vento perchè, con la loro bella maglietta premio, non hanno capito più niente e tanti sono corsi a casa… cioè, a capanna, a mostrare la conquista!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Forse è stato meglio così, non avrei mai voluto dirgli addio.</span><br />
<span style="color:#000000;"> L’unica che forse ha realizzato che era l’ultima volta che ci vedevamo e non si staccava più è stata la mia donnina Eyaruse, bella e dolce… non dimenticherò mai i suoi occhi…</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_249" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/215.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-249" title="215" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/215.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a></span><p class="wp-caption-text">Eyaruse</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">E dalla jeep li ho guardati finchè non sono tornati puntini indistinti in fondo alla strada… con l’ennesimo odioso addio nel cuore.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Foto di gruppo coi lavoratori in missione e poi di nuovo in clinica, a fare qualche altra foto ricordo e a trovare il piccolo bellissimo Ejoel che oggi stava molto meglio.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Poi ci ha raggiunte Ojulu che aveva appena finito di lavorare e ci ha consegnato 3 bigliettini, uno a testa, sul mio c’era scritto “For Malaria or Valeria” con una foglia attaccata sopra… un vero capolavoro. Un bellissimo “chividiamo” concludeva una commovente accozzaglia di “God bless you wherever and ever”  “Poor appetite for you going” e “Ojulu Show is not happy”… Stavolta lui ha lasciato noi senza parole.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma si poteva forse perdere altro tempo prezioso con le lacrime? Ovviamente no!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ci siamo letteralmente precipitati sulla Fifth Avenue per l’**** vasca e l’**** , bellissimo tramonto.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Non ci sono parole per descrivere cosa è stata questa ultima (stavolta lo scrivo) passeggiata, camminavamo piano piano&#8230; sperando durasse un po’di più!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_252" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/7711.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-252" title="771" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/7711.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a></span><p class="wp-caption-text">ultima vasca...</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">All’inizio si sono uniti a noi i soliti ragazzini festanti, abbiamo incontrato Gemmanesh, Fatteh… ma poi c’eravamo solo noi e Ojulu… siamo arrivati fino al campo di cotone dove abbiamo assistito al tramonto più bello di queste tre settimane…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Per un attimo è sembrato che il sole esitasse, mentre Ojulu cantava la sua canzone in tutte le lingue che conosce e mentre gli insegnavamo a dire “Ehi ti stimo fratello!” o tracciavamo sulla terra rossa, anzi sulla cicca la scritta “We love Ojulu Show” e lui la fotografava omettendo Show…!<a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/785.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-250" title="785" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/785.jpg?w=135&#038;h=180" alt="" width="135" height="180" /></a> Insomma, per qualche secondo tutto è rimasto sospeso, mi è sembrato che il sole avesse un ripensamento sul far finire una giornata del genere ma…”the show must go on” e il buio ci ha inesorabilmente  ricordato che forse dovevamo tornare verso casa, prima che la malaria (quella vera) si impossessasse di noi, proprio sul finire!…</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Non ci sono nemmeno parole per descrivere il momento del saluto di fronte al cancello della  missione… non le cerco nemmeno. Forse il fatto che ci rivedremo per l’ultimo saluto domattina ha fatto sì che non fossimo proprio in lacrime e che riuscissimo a scherzare e cantare fino alla fine.</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Nessun rimpianto!</strong> Abbiamo divorato e succhiato fino al midollo questo pomeriggio, questa giornata,  imprimendoci nella memoria più volti possibili, salutando se possibile ancora più gente del solito, conosciuta e sconosciuta… Salutato le capanne anuak, la terra rossa, la mandria di mucche, il fumo… ULLU.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Credo e spero che lasceremo un bel ricordo…seppur breve come la nostra permanenza…</span></p>
<p><span style="color:#000000;">E poi degno finale. La serata in compagnia di chi ci ha accolto, ospitato e fatto sentire a casa per quasi un mese… Barbara, Franco, Nati, Carlos e Melli.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Quattro risate grazie a me e Ari che ci siamo cimentate nella cerimonia del caffè… io per fortuna facevo la Reddàt (aiutante) e non ho fatto molti danni… solo qualcuno…</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_253" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/796.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-253" title="796" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/796.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a></span><p class="wp-caption-text">che buon caffè!</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">Poi lo scambio dei regali…Franco e Barbara ci hanno regalato delle bellissime sciarpe etiopi e noi abbiamo consegnato i bigliettini di ringraziamento… menomale che c’era un’artista con noi che con gli acquerelli fa magie! Grande Ari! Il bigliettino di Carlos a colazione; Nati che si mangia le chiavi; la Barbara con i capelli sparati in aria per lo stress! Franco che la guarda sospirante dimenticandosi sicuramente qualcosa; il sorriso della Melli. E domani lasceremo anche il biglietto per Woldekidane… sperando stia un po’meglio!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Più che una giornata è stato un tornado di emozioni e di vertigini .</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Ora  sono nel silenzio della mia gabbietta azzurra, un silenzio assordante. Ancora stordita dalle risate e da quell’allegria sfrenata che serve a tenere a bada la tristezza che ogni tanto dice ”Ehi ora tocca a me!” Fra qualche ora saranno altre sensazioni…altri sentimenti… Vorrei svegliarmi già fra una settimana, già al lavoro, per non pensare.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma queste tre settimane meravigliose meritano un finale con degli abbracci e dei saluti  e bisogna avere il coraggio e correre il rischio di versare qualche lacrima…</span><br />
<span style="color:#000000;"> &#8230; anche se dubito che ne usciranno dai miei occhi… <strong>so già che saranno troppo grandi.</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#000000;"><strong>CIAO  SPLENDIDA  ABOBO , GRAZIE  DI  TUTTO &#8230; <a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/777.jpg"><img class="size-medium wp-image-254 aligncenter" title="777" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/777.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
&#8230; AMSEGHENALLO!<br />
&#8230; INAPWOA! </strong></span></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/242/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/242/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/242/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/242/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/242/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/242/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/242/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/242/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/242/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/242/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/242/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/242/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/242/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/242/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=242&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Abobo Summer Together 2010- il finale!</title>
		<link>http://wobasorellaanuak.wordpress.com/2010/08/11/finale/</link>
		<comments>http://wobasorellaanuak.wordpress.com/2010/08/11/finale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 21:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi giornata di pioggia, qualche sprazzo di sole stamattina e tanta tanta cicca. Ormai ce l’ho pure sottocute, tipo tatuaggio! Mica va via con la doccia!! Lo devo ammettere, oggi avevo proprio voglia di lavorare tutto il giorno e non è una battuta. Manca poco… cavolo, cavolissimo! &#8230; ma perché arrivano questi momenti?? Non si [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=227&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Oggi giornata di pioggia, qualche sprazzo di sole stamattina e tanta tanta cicca.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ormai ce l’ho pure sottocute, tipo tatuaggio! Mica va via con la doccia!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Lo devo ammettere, oggi avevo proprio voglia di lavorare tutto il giorno e non è una battuta.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Manca poco… cavolo, cavolissimo!</span><br />
<span style="color:#000000;"> &#8230; ma perché arrivano questi momenti?? Non si possono saltare come le canzoni che non ti piacciono, quando ascolti un cd ?</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Volevo vivere ogni momento dell’ambulatorio, farmi tutte le visite, tutto il giro in reparto, essere assordata dal pianto dei bambini, scrivere fino a sentir male alla mano, auscultare 1000 toraci, per non dimenticare… e per rendermi utile il più possibile almeno negli **** 2 giorni.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E stare con Ojulu. Parlarci il più possibile, farmi raccontare le sue storie, ridere con lui, sentirlo cantare… Come oggi.</span><br />
<span style="color:#000000;"> A un certo punto, mentre visitavo, lo vedevo, con la coda dell’occhio, che scriveva e scriveva… e quando è così impegnato non lo fa mai per lavoro! Per fortuna oggi , non essendoci il solito pienone, qualche momento di relax c’è stato e quindi abbiamo avuto modo di “distrarci” un po’senza sentirci in colpa di rubar tempo al lavoro… (o meglio sentirmi in colpa, perché lui non credo proprio che si faccia problemi a riguardo).</span><br />
<span style="color:#000000;"> Lui mi ha fatto vedere tutto soddisfatto e gongolante cosa stava scrivendo. Era il testo di una canzone.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Io per un attimo, memore dei bigliettini dell’altro giorno, ho pensato “Ma che carino mi lascia pure una canzone ! ” ma per evitare figure gli ho chiesto “Per chi è ? ” e menomale gliel’ ho chiesto !!</span><br />
<span style="color:#000000;"> &#8230;  era per Carlos!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Lì per lì devo dire che ho sudato un po&#8217; freddo e pensato un po&#8217; male, già li vedo mano nella mano, e lì ci può anche stare in Etiopia, ma se gli scrive pure le canzoni…  aiutoo !! Questo non lo sopporterei proprio. Che abbia pure tutte le Anuak che vuole, ma non con Carlos, dai!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Comunque poi mi ha spiegato e ho tirato un sospiro di sollievo.</span><br />
<span style="color:#000000;"> In realtà era una canzone di chiesa, in Anuak, che Carlos aveva sentito e di cui aveva chiesto il testo a Ojulu perchè gli piaceva.</span><br />
<span style="color:#000000;"> In fondo al testo ha pure disegnato con la penna e una moneta una specie di timbro con scritto tutto intorno “The Ojulu Show &#8211; OPD n°4 &#8211; Abobo 2010”… è pazzoooo !! Ma non curatelo&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Poi si è messo a cantarmi tutta la canzone… e io lì volevo morire.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Perché era bellissima e anche senza musica, senza tamburi… solo la sua voce … la rendeva dolcissima e mi faceva una tenerezza incredibile perché sembrava mi cantasse una ninna nanna (ma non avevo per nulla voglia di dormire!).</span><br />
<span style="color:#000000;"> E poi mica si è accontentato… mi ha cantato la stessa versione in Inglese e in Nuer!!! Neanche l’Urbi et Orbi del Papa a Capodanno!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Comunque, in breve mi sono ripresa, mi sono auto schiaffeggiata (mentalmente) e mi sono obbligata a dirgli: ”Bella, bellissima! Ma… sono arrivati gli esami, ci sarebbero da chiamare i pazienti!”</span><br />
<span style="color:#000000;"> Lo dicevo ma dentro mi si spezzava il cuore, avrei voluto ascoltarlo per altri 2 giorni di seguito&#8230; Ah, che destino crudele!  Avrà pensato che sono la solita frengi insensibile e che non capisce nulla delle tradizioni musicali del luogo e invece stavo per mettermi a piangere!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Pazienza, forse è meglio che veda solo la parte più … professionale e fredda di me, quella che deve uscire per forza, visto che siamo sul lavoro .</span><br />
<span style="color:#000000;"> Già, il lavoro, oggi ho fatto proprio fatica &#8230; dilaniata dal senso del dovere e da quello di colpa, che lottavano contro la voglia di parlare e parlare e parlare …</span><br />
<span style="color:#000000;"> &#8230; perché manca poco…</span><br />
<span style="color:#000000;"> … cavolo, cavolissimo.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Verso le 11,30, Franco mi è venuto a prendere, per portarmi a far visita all’asilo del villaggio 17… dove c’erano Melli e  Ajulu, altra  meravigliosa, energica, simpaticissima rappresentante del fantastico popolo anuak.</span></p>
<div id="attachment_264" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/08/644.jpg"><span style="color:#000000;"><img class="size-thumbnail wp-image-264" title="644" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/08/644.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></span></a><p class="wp-caption-text">Ajulu docet</p></div>
<p><span style="color:#000000;">Un po’ di bambini li conoscevo già per l’oratorio. Uno addirittura, un po’grandicello per l’asilo, era pure della mia squadra e appena mi ha visto ha iniziato a urlare “Malaria! Asia! Asia!” &#8230; io l’ho dovuto quasi zittire perché le maestre lo guardavano maluccio… cucciolo mio!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Oltre a fare funzione d’asilo fa anche da &#8230; preparazione alla scuola elementare.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Questo perchè i programmi delle elementari sono fittissimi e da realizzare in tempi strettissimi&#8230;  per cui, se uno non impara subito a leggere o ha dei problemi a scrivere, non esistono programmi di recupero, nessun maestro si ferma per rispiegare, bisogna andare avanti col programma (elasticità mentale etiope)  e il risultato è che la maggior parte dei bambini all’ultimo anno delle elementari (cioè in sesta) non sa né leggere né scrivere, o comunque lo fa parecchio male.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Quindi un vero disastro individuale e, di conseguenza, sociale.</span><br />
<span style="color:#000000;"> L’idea di Franco, con il prezioso aiuto di  Melli, Ajulu, la maestra del 14 e Carlos (che dà una mano e  insegna Inglese), è di abituarli fin dall’asilo a conoscere e prendere confidenza, attraverso giochi e canti, quindi in modo leggero e adatto all&#8217;età, con le lettere e con qualche parolina. I bimbi iniziano così ad imparare i tre alfabeti… base : Inglese, Amarico e Anuak.</span><br />
<strong><span style="color:#000000;"> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=jWRo-zy4tTQ">http://www.youtube.com/watch?v=jWRo-zy4tTQ</a></span></strong><br />
<span style="color:#000000;"> E i risultati piano piano si vedono! Bellissima cosa. Franco è un altro grande… c’è qualcuno che non ho definito grande in questo diario? Forse Obang &#8230; Ma dai, Obanghino&#8230; si scherza!!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Franco dice che gli hanno chiesto di occuparsi anche della scuola elementare… Seee, e poi? Già è un’impresa organizzare, seguire e portare avanti l’asilo…</span><br />
<span style="color:#000000;"> <strong>Certo, ci fosse altra gente a dare una mano, sarebbero possibili tante di quelle cose!<br />
</strong><strong> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=whleSQoJA8U">http://www.youtube.com/watch?v=whleSQoJA8U</a></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;">Dopo pranzo la prima siesta in cui non ho dormito niente, al contrario dei primi giorni, in cui crollavo proprio!</span><br />
<span style="color:#000000;"> <strong>Ma chi ha tempo di dormire?!!<br />
</strong><strong>… devo fagocitare i minuti, rubare gli attimi a questo tempo crudele, che fa apposta a passare più velocemente e che mi sta portando via Abobo!!  Cattivo!<br />
</strong>Avrei dovuto avere 2 pomeriggi a disposizione, almeno altri due : uno per fare tutto l’ambulatorio fino alle 18 e uno per l’ultimo giorno del Summer Together ad Abobo.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E invece ne avevo solo uno…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Quindi velocissimo e freneticissimo ambulatorio, per cercare di vedere più bambini possibile e risparmiare un po’di lavoro alla Barbara, e poi di corsa in oratorio con la mia maglietta da animatore con “Vale – Abobo 2010” scritto sulla mia orgogliosissima schiena.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Abbiamo fatto appena a tempo a preparare il campo per la staffetta ed un diluvio si è abbattuto su di noi…</span><br />
<span style="color:#000000;"> … qualche momento di indecisione… poi abbiamo deciso di far scegliere ai bambini.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E cos’avranno mai deciso i simpatici pargoletti?? Di rinchiudersi in un luogo caldo e asciutto?</span><br />
<span style="color:#000000;"> Direi proprio di no… !</span><br />
<span style="color:#000000;"> Quindi, fradici e ricoperti di fango come non mai, abbiamo portato a termine sta benedetta staffetta sotto il diluvio universale</span><br />
<span style="color:#000000;"> Oltretutto faceva pure freschino e rimanere un’ora sotto la pioggia coi vestiti bagnati non è il massimo, ma eravamo tutti contenti lo stesso e ridevamo… ridevamo!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Io avevo la scritta Vale sulla schiena che sbrodolava tutta di rosso … sembrava la scritta col sangue di un film dell’orrore…</span></p>
<div id="attachment_228" class="wp-caption alignright" style="width: 122px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/551.jpg"><span style="color:#000000;"><img class="size-thumbnail wp-image-228" title="551" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/551.jpg?w=112&#038;h=150" alt="" width="112" height="150" /></span></a><p class="wp-caption-text">... profondo rosso...</p></div>
<p><span style="color:#000000;">Per le premiazioni, all’insegna del caos totale, ci siamo rifugiati nella sala multiporpose e abbiamo regalato le magliette a tutti i membri delle squadre. Che fatica mantenere l’ordine! Erano tutti super eccitati e poi con le magliette in mano non capivano più niente, erano orgogliosi e fieri… la useranno per almeno 4-5 anni, tutti i giorni, tutte le stagioni…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Così si ricorderanno di noi!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Da quel momento non ha quasi più smesso di piovere… stavo per scrivere piangere… lapsus freudiano.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Dopo una fredda quanto inutile doccia, ci siamo trovati con Wolde Kidane, Ajulu e 5-6 animatori anuak, giovanissimi, che io non conoscevo benissimo visto che l’oratorio ad Abobo l’ho fatto poco e niente.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Che tipi… prendevano un sacco in giro, scherzavano e ridevano…visto come cambiano gli Anuak dopo che li conosci un po’? Peccato che il loro problema è che sono volubilissimi e parecchio inaffidabili. Il prossimo anno già non ci saranno più. Ma per quest’anno si sono resi utili e sono stati proprio in gamba a dire di Banci e Ari, che ci hanno lavorato affianco molto più di me. Nella vita bisogna accontentarsi.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E sempre sotto il diluvio e in mezzo alla cicca, siamo andati a cena, in un ristorante … tipico! Uno di quelli che si affacciano sulla Fifth Avenue… Sì, era decisamente tipico!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ci siamo seduti, uno appiccicato all’altro, su questi sgabellini bassissimi e parecchio instabili e divorato Enjera, Wot e  Ambasha…</span></p>
<div id="attachment_239" class="wp-caption alignright" style="width: 122px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/08/560.jpg"><span style="color:#000000;"><img class="size-thumbnail wp-image-239" title="560" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/08/560.jpg?w=112&#038;h=150" alt="" width="112" height="150" /></span></a><p class="wp-caption-text">Che fame Carlos!</p></div>
<p><span style="color:#000000;">Gli Anuak (compresi Franco e Carlos) hanno ingurgitato tutto in meno di 10 minuti, io manco a metà sono arrivata… ed ero già piena&#8230; e gli altri erano già pronti per uscire! Sono lenta pure in Africa&#8230;  Vabbeh, sarò pure lenta io, ma loro mandano giù tutto in un secondo&#8230; esagerano un po&#8217;! Sfido io che hanno tutti reflusso e gastrite!</span><br />
<span style="color:#000000;"> <strong>Ma qua c’è fame, non &#8220;voglia di qualcosa di buono&#8221;, FAME NERA,  e il concetto è che, finchè si può mangiare, si deve mangiare… e pure in fretta, non si sa mai!!</strong></span><br />
<span style="color:#000000;"> Abbiamo mangiato per quasi tutto il tempo al buio, con le 2 torce di Franco e Carlos, giusto per vedere il piatto! Quanti “disagi” ma quanto ci siamo divertiti, e quanto ci si rende conto dell’importanza della luce quando non c’è…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Eppure al ritorno io ho ringraziato il cielo che non ci fosse la luce, camminavamo tutti dietro un’unica torcettina, figurarsi quanto ci vedevamo…ogni passo era una pozza d’acqua o un affondo nel fango e non si vedeva nulla di nulla, ma risuonavano tante risate, bastavano quelle a illuminare il cammino !! Troppo bello, ci siamo divertiti come bambini. Veramente gli altri erano effettivamente poco più che bambini… io ho un po’meno giustificazioni…</span></p>
<div id="attachment_230" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/583.jpg"><span style="color:#000000;"><img class="size-medium wp-image-230" title="583" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/583.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></span></a><p class="wp-caption-text">Abobo Summer Together 2010</p></div>
<p><span style="color:#000000;">Siamo tornati al compound e, sotto una luce esterna e generata&#8230; dal generatore, abbiamo fatto un sacco di foto per ricordare questo fantastico Summer Together 2010 e per ricordare gli animatori che nel 2011 ci abbandoneranno…(magari no, dai!), c’era anche Alì, il dolcissimo Alì, lo zebegnà. Con lui il saluto è stato proprio commovente, ma ha detto che magari domattina ci aspetta per salutarlo ancora.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Lo adoriamo e ci mancherà tanto il suo gioioso e rispettosissimo saluto a mani giunte!</span></p>
<div id="attachment_229" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/577.jpg"><span style="color:#000000;"><img class="size-thumbnail wp-image-229" title="577" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/11/577.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></span></a><p class="wp-caption-text">dolcissimo Alì</p></div>
<p><span style="color:#000000;">Mica era finita la serata! Mancava l&#8217;ultima serata pacco… un tentativo di tirar le somme.  Promesse, propositi, la paura del ritorno, della nostra vecchia vita, i ringraziamenti, occhi già un po’ lucidi&#8230;</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Chissà se scoprirò mai se sono stata veramente utile alla Barbara, lei a me tantissimo, non credo immagini quanto e so già che non riuscirò mai a farglielo sapere… a meno che non legga il mio diario! Ideona… mumble mumble&#8230;</span></p>
<p><span style="color:#000000;">E ho mai scritto di che capolavoro di coppia  sono Franco e Barbara ? Sembrano nello stesso tempo due fidanzatini ancora in piena fase di innamoramento e due “litigiosi”marito e moglie insieme da una vita.  La Barbara che lo sgrida come un bambino e Franco che con occhi sognanti e adoranti dice “Ma non è bellissima mia moglie?”  <strong>…. Semplicemente perfetti …<br />
</strong>Speravamo di vedere le ultime stelle di Abobo, prima che le lacrime di domani le oscurino e invece nuvole nuvole nuvole…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Beh l’ultima stella che ho visto era quella cadente… non posso lamentarmi!</span></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/227/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=227&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Tuttiattaccati!!</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 21:40:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma mica è finita la giornata!! Salto veloce a casa, giusto per un cambio almeno di scarpe e di vestiti fradici, e poi via verso il villaggio 17 per il penultimo giorno di Summer Togetheter (almeno lì)… Ci siamo dimenticati tutto… bandane, elenchi per l’appello, fischietti… che disastro! Ma ce la siamo cavata alla grande [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=216&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Ma mica è finita la giornata!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Salto veloce a casa, giusto per un cambio almeno di scarpe e di vestiti fradici, e poi via verso il villaggio 17 per il penultimo giorno di Summer Togetheter (almeno lì)…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ci siamo dimenticati tutto… bandane, elenchi per l’appello, fischietti… che disastro! Ma ce la siamo cavata alla grande lo stesso.</span><br />
<span style="color:#000000;"> L’accoglienza commuove anche se ormai è la terza volta che si va, come nel mio caso… Ormai gridano i nostri nomi (o le nostre malattie… tipo Malaria…) e i nomi storpiati delle squadre…</span><br />
<span style="color:#000000;"> E i miei sono gasatissimi! Certo, sono un ottimo capo ultras!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Oggi poi ho creato… un mostro!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Per farli stare in ordine per un bans (Pacìn!) visto che non c’era verso di spiegargli che dovevano stare in cerchio e con le mani sulle spalle di quello davanti, mi sono messa, come una scema, a mettere a posto le mani di ognuno gridando “TUTTIATTACCATI! TUTTIATTACCATI!!”</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ovviamente nessuno ha capito quello che doveva fare ma tutti si sono messi a ridere e , prima uno, poi due, poi tutti si sono messi a  gridare  “TUTTIATTACCATI! TUTTIATTACCATI!!”, compresi quelli delle altre squadre… senza ovviamente sapere che cavolo voleva dire.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_218" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/5361.jpg"><img class="size-medium wp-image-218" title="536" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/5361.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></span><p class="wp-caption-text">TUTTIATTACCATI!</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">Il tormentone dell’estate al 17!! Altro che Waka Waka. Facevano troppo ridere.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E ancora oggi … Asia andegna! Alla fine lo squadrone siamo noi, come diceva il grande Max Pezzali.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Oggi non avevo la forza di tornare a piedi con le altre, sarà per la prossima volta!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Dopo cena è venuta da noi la Melli e ci ha un po’raccontato la sua vita… detta così sembra una vecchia, in realtà credo e temo sia più giovane di me! Ci faceva da interprete la Banci… bravissima!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Dagli orfani di Dilla ad Abobo… passando 2 volte per l’Italia. Che percorsi contorti riserva la vita. L’importante è che ora si trovi bene dov’è, a fare le 1000 cose che fa con i bimbi dell’asilo e l’oratorio… se non ci fosse lei quante cose non ci sarebbero ad Abobo! E non solo !</span><br />
<span style="color:#000000;"> Dimenticavo che ieri sera (<strong>9 agosto</strong>) c’è stata l’<strong><em>ultima</em></strong> (basta, non voglio più scrivere questa parola!), c’è stata l’ **** Messa comunitaria.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Celebrata, con molti intermezzi di un agitatissimo Nat che non sapevamo più come intrattenere, da un salesiano colombiano,  Abba Tullio che gestisce una missione in un villaggio, da quel che ho capito, a prevalenza Anuak. Infatti è venuto con un po’di ragazzi che per la notte si sono fermati a dormire da noi. E ci ha raccontato un po’ di  aneddoti della sua missione, che non deve essere molto tranquilla…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Io l’avevo già conosciuto nel pomeriggio perchè era passato in clinica per salutare Ojulu, che ci ha presentati. Sembra si conoscano molto bene…forse c’entra qualcosa col suo battesimo, qualche anno fa, ma io capisco sempre un terzo del suo Inglese quando si fa prendere dalla foga del racconto!  Eppperò quanto mi piace sentirlo raccontare! Peccato che il tempo stringe&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Comunque,</span></p>
<p><span style="color:#000000;">**** Messa,</span></p>
<p><span style="color:#000000;">**** volta che ho sentito Ojulu tradurre e leggere in chiesa (in Inglese… terribile!! Ma forse io sarei peggio)…</span></p>
<p><span style="color:#000000;">… e, per oggi, ****volta che scrivo ****!</span></p>
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			<media:title type="html">536</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Sotto la potente mano di Dio&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 16:40:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi altra giornata da incorniciare…  Quando tornerò avrò la casa piena di cornici! Io non so cosa ho fatto per meritare tutta questa felicità tra l&#8217;altro anche ben distribuita su più giorni e su tutto l’arco della giornata! Di solito è così rara e  fugace&#8230; Una stella cadente. Non fai a tempo a renderti conto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=204&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Oggi altra giornata da incorniciare…  Quando tornerò avrò la casa piena di cornici!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Io non so cosa ho fatto per meritare tutta questa felicità tra l&#8217;altro anche ben distribuita su più giorni e su tutto l’arco della giornata!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Di solito è così rara e  fugace&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Una stella cadente.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Non fai a tempo a renderti conto di averla vista che è gia scomparsa e ne rimangono solo la scia e il ricordo della sua bellezza negli occhi!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Invece in queste giornate la felicità è come il sole, ben alto nel cielo, radioso, ben deciso a non farsi coprire dalle nuvole.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Lo puoi pure guardare anche se ti acceca e hai tutto il tempo di renderti conto che ti sta riscaldando.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Il problema è che so benissimo quando arriveranno le nuvole ad oscurarlo…</span><br />
<span style="color:#000000;"> … questa è una felicità a tempo determinato e conosco perfettamente data e ora di quando finirà.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma questo può anche essere un vantaggio… posso fare di tutto per vivere al meglio i giorni di sole che mi restano e tornare… abbronzatissima (ovviamente solo moralmente) !!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Lo ripetiamo in continuazione con Ari e Banci … dobbiamo vivere ogni momento di Abobo, fagocitare, incamerare…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Il tempo di pensare, riflettere, mettere ordine ce l’avremo dopo. Questo è il momento di fare scorta di tutto ciò che ci viene offerto da questa esperienza, riempire e stipare le valigie dei nostri cuori ! Spero solo che quando tornerò non riprenda tutto come prima. Voglio riuscire ad affrontare la mia vecchia e non molto gioiosa vita con un cuore nuovo, quello gonfio di allegria ed entusiasmo che ho in questi giorni…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma non sarà facile.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Comunque sia… torniamo al presente, che per fortuna sarà presente ancora per un po&#8217;, e diventerà passato solo nel futuro (che meraviglia di frase, o mi danno il Nobel o mi portano in manicomio. Più la seconda che ho detto.)</span><br />
<span style="color:#000000;"> Oggi la giornata è iniziata come al solito: levataccia al buio (nel senso di presto e nel senso che per l’ennesima volta non c’era la luce), lodi, colazione con la Nutella  per addolcire la giornata… Poi in realtà mi sono dovuta precipitare in clinica alle 7 in punto per fare la ”portinaia”! L’accounter che di solito si occupa  di aprire la Segreteria … mi ha preso ! Nel senso che si è beccato la malaria (woba!)… Effettivamente era uno dei pochi lavoratori che non l’aveva ancora presa.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Quindi sono andata ad aprire io. </span><span style="color:#000000;">Come mi sentivo importante! Avevo le chiavi del potere… e un sacco di gente mi veniva dietro! Non per particolare interesse alla mia persona ma per firmare l’ora di entrata…  nulla di romantico.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Poi sono tornata di volata a casa per finire di prepararmi con più calma prima di iniziare il lavoro.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ecco il vantaggio di avere il lavoro dall’altra parte della strada rispetto a dove abiti…. niente semafori, niente sghiacciare i vetri d’inverno, niente partire 2 ore prima per mettersi in coda in autostrada o per prendere 2 treni e una metro, niente scazzottate per trovare un parcheggio in zona disco a 2 km da dove lavori &#8230; Che meraviglia!! Io attualmente a Varese non  posso proprio lamentarmi, ma la vita da pendolare (Gambolò-Varese) l’ho fatta ed è snervante.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Caspiterina oggi è presto e sto divagando un sacco.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Allora… Alle 7,20 ero di nuovo sul luogo di lavoro e col mio fedele assistente traduttore Ojulu-Show, ho iniziato a visitare a raffica per portarmi avanti col lavoro e non lasciare Barbara sommersa di bambini tossenti e piangenti…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Dopo 2 orette  Franco e le mie colleghe di spedizione sono passati a prelevarmi… io e Ojulu ci siamo salutati con un’alzata di sopracciglia, come solo tra noi Anuak si usa fare, e mi sono precipitata sulla jeep.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Destinazione Gambella City e soprattutto… Abba Melaku!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ogni giorno ci fa un onore in più. Un giorno ci ha fatto l’onore di una visita in Clinica, domenica la Messa e oggi…  Tour Operator prima e commensale a pranzo poi!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Che si può volere di più dalla vita…  Non avrei mai pensato riuscisse a dedicare ben mezza giornata di seguito a qualcuno senza dover fuggire per 3 inaugurazioni di missioni, 4 battesimi e 15 riunioni…!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ah dimenticavo che ci ha fatto pure da autista in un fantastico e avventuroso rally che, attraverso buche con attorno un po&#8217; di strada, guadi nel fango, fiumi, ponti pericolanti, slalom tra scimmie, quaglie e altre aspiranti portate per il pranzo, ci ha portato vivi e con tutte e 4 le gomme integre  in due delle miriadi di missioni di cui lui è il… papà!</span><br />
<span style="color:#000000;"> La Banci, che già era sconvolta dalla guida del degno allievo Abba Filippo, ha lasciato praticamente le mani attaccate alla maniglia di fronte al posto passeggero da quanto la teneva stretta… Credo che dopo oggi potrà tranquillamente affrontare la Parigi Dakar e le montagne russe senza fare una piega!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_205" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/500.jpg"><img class="size-medium wp-image-205 " title="500" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/500.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></span><p class="wp-caption-text">guadooo !!!</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">Le missioni che abbiamo visto,  tra jungla e savana , si trovavano a  Pukwong (la prima), ancora in piena fase di costruzione… appena partorita…sta emettendo i primi vagiti …tra le fondamenta della chiesa e la prima semina dei campi, e ad Akwaiajok l’altra. Tra parentesi, non è che mi ricordi i nomi a memoria… me li sono scritti oggi sulla mano… c’era il trucco!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Quest’ultima missione è già ben avviata, con un sacco di ragazzi che ci hanno accolto e inondato di Welcome! Sembra la missione di Abobo…anche il parco attorno aveva un non so che di familiare!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Il modo di agire di Abba Melaku può anche essere discutibile… Creare così tante missioni fa sì che alla fine non si possano seguire tutte con la cura e l’attenzione necessarie e che effettivamente manchino le persone “da metterci”!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma io credo di capire e sono affascinata e sconvolta dal  “sacro fuoco” che lo guida e anzi lo fa proprio volare …<strong> ”sotto la potente mano di Dio”, </strong>frase che usa spesso e che oggi era il nostro slogan!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> La sua è una vera e propria corsa contro il tempo. Cerca di avviare più missioni possibili e ormai è la gente di moltissimi villaggi a chiederglielo in continuazione  e senza tregua…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Il tutto prima che:</span></p>
<ol>
<li><span style="color:#000000;">“Arrivino      i Musulmani!” che si stanno appropriando di commercio, villaggi e anime…</span></li>
<li><span style="color:#000000;">“Finiscano      i missionari che già sono in via d’estinzione”… e qua si sentiva tutta la      sua amarezza nel constatare che non c’è ricambio generazionale. E quando i giovani di adesso saranno vecchi… come finiranno le missioni?      Speriamo si sbagli in questo…</span></li>
</ol>
<p><span style="color:#000000;">Lui acquista il terreno, ci costruisce la chiesa, l’oratorio, la scuola materna, la pompa dell’acqua e 10-20 ettari da coltivare (bocolò, papaje) …questo è il “pacchetto base”, di serie!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Così il parroco (se c’è) e la gente della nuova parrocchia hanno la possibilità di lavorare e vivere del loro lavoro, essendo autonomi il più possibile e creando piano piano le attività educative e di oratorio, per coinvolgere anche bambini e ragazzi.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Poi piano piano si possono aggiungere gli… optionals se si riesce.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Animali, sale per riunioni e lezioni, classi, magari la scuola elementare, locali per i vari lavori…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Lui cerca il più possibile di coinvolgere e affidare le sue… creature a preti o seminaristi locali, in modo da creare una certa autonomia, una continuità,  fiducia nelle proprie forze e soprattutto una non dipendenza da missionari che, oltre ad essere sempre meno, chissà quanto riusciranno a restare. Io trovo che, condivisibile o non condivisibile la sua “politica”, sia un grande, un grande davvero.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Lui “ semina” e inizialmente cerca di innaffiare di persona tutte le sue piantine, correndo qua e là per l’Etiopia come una pallina da flipper, poi cerca di istruire nuovi “giardinieri” locali che innaffino e curino le piantine  in modo che il campo possa crescere anche senza di lui… che nel frattempo va a seminare da un’altra parte.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma non dimentica mai nessuna delle sue creature e appena riesce va a trovarle!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Oggi con la jeep ha… investito una pianta di mais in uno dei campi che ha fatto coltivare (enorme tra l’altro)  e la prima esclamazione è stata ” Ooh scusaaa!!”, come fosse una persona!  Anche il bocolò è figlio suo!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_207" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/494.jpg"><img class="size-medium wp-image-207" title="494" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/494.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></span><p class="wp-caption-text">bokolò di Melaku</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">Certo per le persone a cui affida “le sue figliole” è una vita dura (vedi Abba Filippo o anche seminaristi locali). Tanto lavoro, tanti problemi e forse la sensazione di essere abbandonati o fare tutto da soli… ma è una sensazione… sono “sotto la potente mano di Dio!” Oltre che di Melaku!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Poi lui sa veramente farsi amare dalla gente e questo è proprio un dono. Non lo si impara in nessuna scuola, nessun master, nessun Cepu… ci si nasce e baka!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Siamo tornati in Vicariato giusti giusti per il pranzo senza rimanere impantanati neppure una volta. In realtà  lui, previdentemente, aveva mandato avanti un trattore, che nel caso ci avrebbe recuperato e tirato fuori dal pantano (e di pantano ce n&#8217;era proprio tanto) . Peccato che ogni tanto si perdeva e ce l’avevamo sempre dietro. Per fortuna non ne abbiamo avuto bisogno! Grazie al nostro pilota di rally&#8230; e alla potente mano di Dio!</span><br />
<span style="color:#000000;"> A pranzo c’era anche Abba Filippo, abbiamo chiacchierato come fossimo tutti vecchi amici in un clima più che familiare e non da “pranzo col Vescovo”! Poi ci sono stati i primi addii (o arrivederci…?) di una lunga serie, temo…</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Io non oso… mi rifiuto di pensare ai prossimi giorni, non voglio andare via da qui!!</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;">Sotto un improvviso… monsone pomeridiano abbiamo fatto un po’di sano &#8220;shopping&#8221; a Gambella.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Prima al Carcere  dove i detenuti , con pena lieve!, tengono delle bancarelle e vendono collane e braccialetti Anuak fatti da loro. Bellissimi. Ne abbiamo comprati un sacco.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_208" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/529.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-208" title="529" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/529.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a></span><p class="wp-caption-text">diluvio al mercato di Gambella</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">Poi al mercato e lì si è scatenato un vero diluvio che è proseguito mentre giravamo come trottole alla disperata ricerca della ricarica per Ojulu, con la Banci fradicia perché abbiamo affidato a lei il delicato compito… Mica colpa mia se sa la lingua!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Non so quanti negozi abbiamo passato prima di trovarla… Spero che Ojulu se la faccia durare, visto quanto è stata sudata!</span></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/204/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/204/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/204/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/204/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/204/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/204/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/204/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/204/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/204/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/204/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/204/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/204/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/204/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/204/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=204&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Una domenica ad Abobo</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 21:40:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[La verità è che … …. qua non riesco a stare dietro alla mia vita! E’già il 9 agosto, quasi 10, e io devo ancora raccontare l’8! Che caos…  Tutto corre troppo veloce, mi avvolge tipo uragano e spesso vola via prima che io mi renda conto di cosa stia succedendo&#8230;  In Italia sono io [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=190&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;"><strong>La verità è che …<br />
</strong><strong> …. qua non riesco a stare dietro alla mia vita!<br />
</strong>E’già il 9 agosto, quasi 10, e io devo ancora raccontare l’8! Che caos…  Tutto corre troppo veloce, mi avvolge tipo uragano e spesso vola via prima che io mi renda conto di cosa stia succedendo&#8230;  In Italia sono io a dover faticosamente tirarmi dietro la vita, spesso un pesante fardello che trascino annoiata e angosciata da cose superflue e menate assurde,  che qua  non solo non mi passano neanche per l’anticamera del cervello, ma in questo momento non ricordo nemmeno!</span><br />
<span style="color:#000000;">Comunque, facciamo ordine…</span><br />
<span style="color:#000000;">Ieri, <strong>8 agosto</strong>, domenica, abbiamo avuto l’onore della Messa celebrata dal nostro Vescovo, Abba Melaku! Troppo bello sentirlo parlare Amarico, con quella cadenza “vagamente” bresciana… Ci ha anche rivolto qualche parola in Italiano durante la predica, così ci siamo sentite un po&#8217; meno frengi!</span><br />
<span style="color:#000000;">L’ultima nostra Messa.</span><br />
<span style="color:#000000;">Da oggi inizierà il lungo elenco delle ultime cose…</span><br />
<span style="color:#000000;">E il groppone in gola  già faceva capolino stamattina, mentre, ad occhi chiusi, cercavo di catturare e imprimermi nella memoria, quasi con violenza, i canti, le voci, il ritmo tribale delle percussioni di Ojulu&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;">E soprattutto lo sguardo dei bimbi che, per tutta la Messa, è stato fisso su di noi.</span><br />
<span style="color:#000000;">E i loro sorrisi dolcissimi e sdentati…</span><br />
<span style="color:#000000;">E le signore Anuak, con i loro occhi che non vedono ma che ti danno comunque l&#8217;impressione di guardarti, penetrarti e che si sciolgono in breve in risate sonanti e inaspettate e abbracci soffocanti! Uniche… e un po’sdentate anche loro!</span><br />
<span style="color:#000000;">Dopo la Messa abbiamo preparato la Sala Multiporpose per il film da far vedere ai bimbi nel pomeriggio e Ojulu è venuto a darci una mano. Cioè , più che altro, ha creato scompiglio e caos come al solito, con il suo… show. Un bambinone.</span><br />
<span style="color:#000000;">Un po’ha giocato con Nat, un po’ ha ballato, un po’ha fatto lo scemo…  A un certo punto gli ho proposto di venire lui nel pomeriggio a fare il suo spettacolo, altro che film!</span><br />
<span style="color:#000000;">Poverino, la buona volontà ce la mette… Non dimentichiamo che è sempre Etiope, Anuak e pure uomo… un cocktail micidiale. Quindi fatica e lavoro non sono concetti che gli si addicono molto…</span><br />
<span style="color:#000000;">Salutato l’infaticabile Ojulu, rotta per casa di Addisù, il nostro lavoratore tuttofare, occhi grandi grandi e  ciglia lunghe lunghe.</span><br />
<span style="color:#000000;">Ci aveva invitato per uno shai che con 35 gradi e alle 11 di mattina non sembrerebbe molto appropriato… Invece lo abbiamo trangugiato (delizioso) e ci siamo pure strafogati di bocolò e soprattutto di ambasha, una delle cose più buone che abbia mai mangiato…</span><br />
<span style="color:#000000;">Addisù vive in una capanna veramente accogliente, per la media locale, (abeshà ovviamente) con la moglie, il figlio di 6 anni e una piccolina appena arrivata di 40 giorni, uno splendore, che se la dormiva nella sua culletta di legno ben riparata sotto la zanzariera (che tutti i nostri lavoratori hanno o comunque dovrebbero avere). </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_193" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/435.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-193" title="435" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/435.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a></span><p class="wp-caption-text">interni d&#039;arredo</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">Anche qui, l&#8217;interno era tutto tappezzato di poster, foto, fogli di giornale, biglietti d’auguri … e il mobiletto con i ripiani, completamente vuoto nella capanna di Wolde Kidane, aveva addirittura qualche oggetto sopra! Ma se ti complimenti con loro, ti rispondono che è pur sempre una capanna e che preferirebbero di gran lunga una casa, magari in lamiera… più resistente sì, più vicina al concetto di casa ma anche bollente d’estate … Ma a loro questo sembra non importare … Noi guardiamo le capanne come si guarderebbe un&#8217;opera d&#8217;arte, un qualcosa dal fascino esotico&#8230;  Ma vivici in una capanna!  Col sole a picco, nel buio pesto della notte, nel diluvio della stagione delle piogge&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;">E anche loro, poveri fra i poveri, hanno offerto a noi, ricchi fra i poveri, tutto quel che avevano e ci siamo rimpinzati come tacchini nel giorno del Ringraziamento.</span><br />
<span style="color:#000000;">A volte mi chiedo se sia giusto accettare di buon grado, e senza neppure troppi complimenti, di ricevere così tanto da chi ha così poco … e comunque senza poter ricambiare. Parlo ovviamente di noi tre della spedizione, perchè Franco e Barbara fanno tanto, tantissimo per questa gente, ogni giorno.</span><br />
<span style="color:#000000;">Stando qui, però, ho capito che l’ospitalità è veramente un valore, che va oltre il concetto di ricchezza o povertà e che la cosa importante è vivere con gioia questi momenti di condivisione… Loro sono così contenti quando ci offrono ciò che hanno! Si nutrono della nostra gioia, che diventa anche la loro, in una vita che definire difficile è un eufemismo.</span><br />
<span style="color:#000000;">Spero nella vita di riuscire a fare qualcosa per loro, magari per un po’più di 3 settimane, se no mi sentirò sempre in debito per tutto ciò che ho ricevuto, materiale e non! </span></p>
<p><span style="color:#000000;">Dopo pranzo altro momento da ricordare (momento escì!)…</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_194" class="wp-caption alignleft" style="width: 122px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/444.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-194" title="444" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/444.jpg?w=112&#038;h=150" alt="" width="112" height="150" /></a></span><p class="wp-caption-text">Cerimonia del caffè</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">Cerimonia del caffè dalle origini del chicco all’avvenuta digestione! Oggi la “caffettara” l’ha fatta la Banci; Melli le ha dato una bella veste tradizionale etiope&#8230; stava così bene… sembrava quasi etiope… ah già, ma lo è!</span><br />
<span style="color:#000000;">A parte gli scherzi, era veramente bella la Banci !</span><br />
<span style="color:#000000;">Dopo la cerimonia “ufficiale” la famiglia Rocca si è ritirata per la siesta, mentre io, Banci, Ari, ma soprattutto Gemmanesh e la padrona di casa… ci siamo date alla pazza gioia!</span><br />
<span style="color:#000000;">Cassettina ( qui esistono ancora!!!) con musica abeshà….e … TAAAC…  ci siamo gettate in balli e canti sfrenati !Passi maldestri, movimenti a casaccio… ma quante risate nei pochi metri quadrati che avevamo a disposizione, rischiando in ogni momento di far cadere qualcosa o infilare un piede nel braciere ! La Melli ci ha spiegato che i balli abeshà sono tutti movimenti di spalle, mentre quelli anuak tutto sedere o comunque dalla vita in giù… ma guarda… non l’avrei mai detto… sono sempre così poco fisici gli Anuak!</span><br />
<span style="color:#000000;">Comunque era da tanto che non mi divertivo così… a fare l’oca!</span><br />
<span style="color:#000000;">Certi momenti poi, sono impagabili: la risata della Melli, la faccia imbarazzatissima ma divertita della Gemmanesh, il movimento di bacino di Ari, il movimento… pettorale della Banci<strong>… </strong><strong> Tutto semplicemente perfetto .</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong> </strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_192" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><span style="color:#000000;"><img class="size-thumbnail wp-image-192" title="476" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/476.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></span><p class="wp-caption-text">stato di ipnosi collettiva</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">Poi c’è stato il momento del film in oratorio… questo un filino più faticoso.</span><br />
<span style="color:#000000;">Già riuscire a riunire bambini e ragazzi nella sala, possibilmente in ordine d’altezza e in numero giusto<br />
(corrispondente al numero dei posti a sedere) ha voluto la sua bella oretta.</span><br />
<span style="color:#000000;">Poi, piccolo particolare irrilevante : non funzionava l’audio… cioè funzionava un audio… ma non c’entrava nulla col<br />
film!<br />
</span> <span style="color:#000000;">Da noi una cosa del genere avrebbe causato una sanguinaria rivolta con perdita immediata del controllo dell’ordine pubblico e invece lì solo pochi, più grandi, se ne sono andati o hanno fatto un po’ di casino… anche comprensibile!</span><br />
<span style="color:#000000;">I bimbi piccoli, nelle file davanti, sono rimasti a bocca aperta e con gli occhi sbarrati per tutto il film… non capivano nulla… ma erano incantati dalle immagini e da questa scatola contenente piccoli frengi semoventi !</span><br />
<span style="color:#000000;">Quando poi c’erano scene di abbracci o baci o tipo… torte in faccia… sembrava venisse giù il tetto da quanto ridevano !! E anche noi ci trovavamo a sbellicarci, ma per le loro risate !! </span><br />
<span style="color:#000000;">Da incorniciare la faccia del più piccolino, Biniam, il figlio dello zebegnà,un misto di morbosa curiosità e di incanto, bellissimo… io e Ari ce lo saremmo rapito!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Poi immancabile la vasca al tramonto in Fifth Avenue… con la compagnia sempre più nutrita, ogni giorno di più. </span><br />
<span style="color:#000000;">Ojulu stasera era visibilmente alticcio e  purtroppo questa è una piaga dell’weekend di cui è vittima la stragrande maggioranza della popolazione. Ma,  almeno nel suo caso… niente paura!  La differenza è proprio minima rispetto alla sua normale sobrietà! Giusto gli occhi un po’più lucidi e l’andatura ancora più ciondolante… Per il resto non più matto del solito!</span><br />
<span style="color:#000000;">Abbiamo incontrato e si sono uniti a noi pure Carlos e la Melli… Proprio un’allegra e assortita brigata! Soprattutto allegra.</span><br />
<span style="color:#000000;">Carlitos ci ha poi invitato allo Shai Bet (casa del tè) e abbiamo preso l’ennesimo shai con ambasha della giornata… ormai io Banci e Ari siamo 3 ambashe con le gambe!</span><br />
<span style="color:#000000;">Così siamo riusciti anche a chiacchierare con lui, in maniera un po’più confidenziale.</span><br />
<span style="color:#000000;">Lo vediamo sempre e solo ai pasti o al momento della preghiera e sempre in mezzo ad altre persone… non si riesce quasi mai a parlare un po’più confidenzialmente. Tra le altre cose  gli abbiamo chiesto effettivamente come si trova ad Abobo, dove ormai vive da più di un anno.</span><br />
<span style="color:#000000;">Alla fine non c’è nessuno della sua età e l’unico con cui l’abbiamo visto un po’ più in confidenza è proprio Ojulu .</span><br />
<span style="color:#000000;">Tra parentesi, ci ho messo un bel po’ad abituarmi alla scena, usuale in Etiopia e assolutamente  priva di qualsiasi malizia, degli uomini che vanno in giro mano nella mano… e mi fa ancora più effetto vedere Carlos e Ojulu!!</span><br />
<span style="color:#000000;">Franco invece resiste, non ce la fa proprio ad adattarsi a questa… usanza!</span><br />
<span style="color:#000000;">Carlos ci ha detto che ad Abobo sta proprio bene ma effettivamente ci sono momenti in cui qui è proprio dura. Ci è parso di capire che si torni sempre sul solito problema : la difficoltà di instaurare  rapporti di amicizia profonda o comunque come li intendiamo noi.</span><br />
<span style="color:#000000;">Le differenti storie di vita, le tradizioni, la cultura, gli interessi… creano comunque distanze tali da non riuscire a creare rapporti così profondi, fanno sì che le differenze ci siano sempre nonostante ci si possa legare un sacco alla gente… Lui però ci mette tanta tanta volontà, ha fatto una scelta coraggiosa (2 anni sono tanti!) e non si tira mai indietro nei rapporti con le persone, nonostante le tante difficoltà soprattutto linguistiche, e il risultato è che qui è molto amato e stimato . Gli auguro veramente che questo lungo periodo ad Abobo sia per lui bellissimo. E che non si faccia traviare proprio dal personaggio Ojulu&#8230;!</span><br />
<span style="color:#000000;">Ah, altro piccolo particolare per cercare di dipingere un po’  tale  personaggio … anche se sarebbe una violenza rinchiuderlo in una descrizione fatta solo di parole… ci vorrebbero anche effetti speciali come fuochi d’artificio, ritmi indiavolati di tamburi e attimi di totale pazzia…</span><br />
<span style="color:#000000;">Durante il momento del tè, ci ha fatto vedere il suo cellulare (anzi preziosissimo cellulare!).</span><br />
<span style="color:#000000;">E&#8230; cosa si può pensare di un tizio di 21 anni che abita in una capanna e come frase sullo schermo del cellulare ha scritto a caratteri quasi cubitali  <em><strong>“THE  OJULU  SHOW ! ”</strong></em> …….?</span><br />
<span style="color:#000000;">Lascio ai posteri l’ardua sentenza e continuo ad affermare che secondo me è un genio e  che qualcuno prima o poi lo dovrà scoprire!!</span></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/190/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/190/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/190/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/190/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/190/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/190/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/190/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/190/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/190/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/190/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/190/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/190/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/190/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/190/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=190&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Nyinenyang</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 17:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[ore 19 La doccia di stasera, fredda come al solito (a questo non mi abituerò mai!), è stata molto movimentata! Nel lavare il piatto doccia, ho avuto la pessima idea, una delle più infelici della mia vita, di alzare il tappo dello scarico e ne sono usciti, nell’ordine, 2 formiche giganti morte, uno scarrafone tremendo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=174&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;"><strong>ore 19<br />
</strong>La doccia di stasera, fredda come al solito (a questo non mi abituerò mai!), è stata molto movimentata!</span><br />
<span style="color:#000000;">Nel lavare il piatto doccia, ho avuto la pessima idea, una delle più infelici della mia vita, di alzare il tappo dello scarico e ne sono usciti, nell’ordine, 2 formiche giganti morte, uno scarrafone tremendo che credo appartenga alla specie <em>“Scarafaggium horripilantis et magnissimum”</em> e Giacomino, il mio cucciolo di geco, con cui ormai convivo serenamente da qualche giorno (lui abita proprio lì, nella doccia e ogni tanto fa capolino e mi fa compagnia).</span><br />
<span style="color:#000000;">Ora, ok che il giro in reparto mi ha molto aiutato a superare il ribrezzo per gli insettazzi, ma c’è sempre un limite a tutto e vedere lo scarafaggio venir fuori dallo scarico, a un centimetro dalle mie manine, mi ha fatto fare un salto… Ma non mi sono persa d’animo: ho imbracciato l’insetticida a mo’di fucile e ho sparato un getto esagerato sul bacarozzo che correva come un matto per tutta la doccia e dopo una lunga resistenza alla fine si è arreso&#8230;  Un pochino mi spiace, ma è <strong>la spietata legge della savana …<br />
</strong>Ma, dramma! Purtroppo Giacomino era nei paraggi ed è stato indirettamente coinvolto dalla guerra batteriologica… E’ancora vivo ma lo vedo un po’ rintronato.  Siccome non c’era verso di spostarlo ho fatto la doccia con lui… ormai non ho più inibizioni! </span></p>
<p><span style="color:#000000;"> <strong>ore 22,30<br />
</strong>Giacomino è ancora vivo… ma è un po’, come dire, statico! Gli ho anche offerto una bella formicona morta fresca fresca di giornata, si è avvicinato ma non l’ha apprezzata… Non me ne intendo di diete per gechi ma pensavo apprezzassero le formiche!</span><br />
<span style="color:#000000;">Ma abbandoniamo &#8220;Il mondo di Quark&#8221;</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Oggi giorno di gita! Abbiamo rischiato di non mangiare perché Franchitos si è dimenticato i viveri… ma la provvidenza non ci ha lasciato a stomaco vuoto.</span><br />
<span style="color:#000000;">Ovviamente sveglia presto, ma ormai ho capito che è necessario: le giornate sono troppo corte per poterci far star tutto!<br />
Siamo passati dalla megalopoli Gambella che, dopo 2 settimane ad Abobo, fa proprio l’effetto di una città, cosa che non sembrava proprio al nostro arrivo dall’Italia! </span><span style="color:#000000;">Come è vero che tutto è relativo!</span><br />
<span style="color:#000000;">Lì abbiamo trovato Abba Filippo che ci ha caricati sul suo jeeppone e ci ha portati… nel suo mondo! Solito viaggio lungo e costellato da buche, “guadi” nel fango, camion fuori strada e dissestamenti… poveri pneumatici, povere sospensioni e soprattutto povere le nostre ossicine!<br />
E finalmente, alla fine della mattinata, siamo arrivati a <strong>Nyinenyang</strong> (ecco il nome poco pronunciabile di ieri)</span><br />
<span style="color:#000000;">E&#8217; qui che piano piano, molto piano, sta nascendo la nuova missione.</span><br />
<span style="color:#000000;">Per ora ci sono: l’immancabile e indispensabile pompa dell’acqua, una costruzione in legno e cicca che usano come sala per le riunioni e per ora anche come cappella, un campo di bocolò… che stenta un po’, ma siamo sicuri che presto coprirà ettari ed ettari, lo”scheletro” della chiesa  e la casa destinata a missionari e volontari ( per ora destinata a  Abba, Filippo e Abba Filippo ). Quest’ultima è sicuramente la più urgente, in modo che lui almeno sul fine settimana possa fermarsi a dormire là senza dover percorrerre chilometri e chilometri su strade improponibili…</span><br />
<span style="color:#000000;">Fra anni verremo qui con i nostri nipoti (nel senso figli di mio fratello! ) e diremo”Noi l’abbiamo vista nascere!” Che onore! </span><br />
<span style="color:#000000;">Speriamo sia realmente così…</span><br />
<span style="color:#000000;">Neninyan è un villaggio bello grande, in un’ampia zona pianeggiante, in mezzo a campi e rimasugli di savana, quasi al confine col Sudan .</span><br />
<span style="color:#000000;">Lì la popolazione è Nuer, un’etnia di chiara origine sudanese… ma ben distinguibile dagli Anuak. Da una vita le due popolazioni combattono per strapparsi a vicenda un territorio fatto di paludi e terre aride e ostili… In questo momento sembra che la situazione sia tranquilla, almeno all’apparenza. Forse la gente è troppo occupata a trovare da mangiare e a cercare di far crescere qualche pannocchia da un terreno arido, secco, praticamente morto… e questa è pure la stagione delle piogge! Figuriamoci nella stagione secca. Comunque le pannocchie le abbiamo viste e ce le hanno pure offerte. Erano veramente buone, con i chicchi di mais belli arancioni e paffuti… che ti chiedi dove abbiano trovato il nutrimento per diventare così!</span><br />
<span style="color:#000000;">Mi ha fatto una grande tenerezza sentir parlare abba Filippo. Lui, sempre sorridente e pronto a scherzare, quando ci raccontava della lentezza… etiope con cui procedono i lavori, delle quotidiane difficoltà che una missione nascente deve affrontare, dei bisogni continui e pressanti della popolazione e delle persone che proprio non ti accettano, sembrava veramente commosso e a tratti un po’ scoraggiato, oltre che stanco…</span><br />
<span style="color:#000000;">Ma sono, siamo sicuri che ce la farà e presto raccoglierà i frutti di questa enorme fatica, è una scommessa in cui ha puntato tutto se stesso… non può perderla!!</span><br />
<span style="color:#000000;">Dicevo dei Nuer… </span><br />
<span style="color:#000000;">La prima volta che li vedi fanno un po’ impressione, perché, raggiunta l’età adulta, si provocano dei bei tagli orizzontali e paralleli sulla fronte (uomini) o puntini sulle guance (donne) che, non rimarginandosi grazie a metodi su cui non mi soffermo, rimangono rialzati rispetto al resto della pelle… Farsi dei bei tatuaggi no eh? O lasciare la pelle come il buon Dio l’ha creata ossia integra, no eh?</span><br />
<span style="color:#000000;">Dicono che lo fanno per bellezza. Ah beh, allora niente da dire !!</span><br />
<span style="color:#000000;">Sicuramente dovrei studiare un po’ meglio la storia di questi due popoli già belli sfigati ed eternamente cacciati e caccianti… ma, così, a pelle preferisco gli Anuak anche se sicuramente ne avranno combinate di belle pure loro. Tutto sembrano tranne che santi!</span><br />
<span style="color:#000000;">Gli Anuak sono schivi, silenziosi, severi; ti parlano più con gli occhi (e con le sopracciglia!) che con la bocca e ti scavano dentro.</span><br />
<span style="color:#000000;">… E fisicamente,  beh, andate dopo le 18 alla pompa di Abobo e poi ne parliamo…</span><br />
<span style="color:#000000;">Le donne Nuer sono molto belle, nulla da dire, eleganti e slanciate ma dai lineamenti un po’più duri delle Anuak.</span><br />
<span style="color:#000000;">Gli uomini invece, un po’&#8230; come dire&#8230; non proprio bellissimi (magari ho visto quelli sbagliati, non voglio generalizzare!).<br />
Hanno occhi e naso molto vicini, come se da piccoli fossero stati schiacciati sotto una pressa, hanno un fisico che non è proprio nulla di speciale e … quelle righe sulla fronte non aiutano di certo! Va beh, dai, c&#8217;è sicuramente di peggio!</span><br />
<span style="color:#000000;">L’approcciocon loro è molto buono: sono sorridenti, socievoli… ma, dopo qualche minuto che ci parli, iniziano a diventare un po’ pesantini, appiccicosi e logorroici … esattamente il contrario degli Anuak.<br />
Ecco, dopo la categoria degli Obang, mi sono inimicata pure un’intera popolazione… quella dei Nuer !</span><br />
<span style="color:#000000;">Adesso ho un po&#8217;esagerato! Sono stati proprio carinissimi con noi, l’accoglienza è stata veramente ospitale, una vera festa e soprattutto credo che Abba Filippo non farebbe tutta questa fatica per della gente in mezzo alla quale non si trovasse bene.</span><br />
<span style="color:#000000;">Uno di loro, quello che parlava megl … meno peggio l’Inglese, ci ha accompagnato per il paese. Già il paese:  uno stradone fangoso e ghiaioso color… caffelatte (non rosso fuoco!) rialzato, con ai due lati distese immense di capanne e piccoli campi coltivati …</span><br />
<span style="color:#000000;">Veramente un bel colpo d’occhio anche perché bisogna riconoscere un gran bel gusto nel costruire le capanne:  spaziose, costruite con cura e alcune pure decorate e abbellite… c’era proprio un che di artistico!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_175" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/311.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-175" title="311" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/311.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a></span><p class="wp-caption-text">architettura nuer</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">In questo riconosco la sconfitta: <strong>capanne nuer battono capanne anuak 10 a 0</strong>.</span><br />
<span style="color:#000000;">Ovviamente siamo stati subito raggiunti, avvolti e … trainati per tutto il nostro giro da decine e decine di bambini (ce n’è un sacco lì!!). Abbiamo cantato, ballato e riso tutto il tempo, avevamo bambini ovunque… per mano, in groppa, attaccati alla maglietta, alla macchina fotografica… un vero assalto … di festa!</span><br />
<span style="color:#000000;">E man mano il torrente è diventato fiume, tutti i bambini del paese erano attorno a noi! Era così bello stare in mezzo a loro, io che amo tanto la solitudine e che odio la confusione, avrei voluto 1000 mani per stringerle a tutti e tenerli per mano, e invece potevo accontentare solo pochi…</span><br />
<span style="color:#000000;">Purtroppo qui si vedono le tipiche scene da documentario o reportage.<br />
Bimbi tutti sporchi e smoccicanti, alcuni visibilmente malaticci, con le mosche che ne ricoprono gran parte…<br />
La fame e la mancanza di pulizia fanno tanto. </span><br />
<span style="color:#000000;">E pensare che questa è la stagione buona, di bocolò ce n’è… figuriamoci fra qualche mese…</span><br />
<span style="color:#000000;">A un certo punto si è messo a piovere. Cicca e fango di sotto, pioggia di sopra, bimbi fradici… noi di più!</span><br />
<span style="color:#000000;"><strong>…  semplicemente perfetto !<br />
</strong>Recuperato Abba Filippo, impegnato in una riunione con “le personalità” del villaggio su un grave problema di scorte d’acqua, abbiamo fatto rotta per <strong>Matar, </strong> altro villaggio Nuer.</span><br />
<span style="color:#000000;">Lì siamo stati accolti in una piccola chiesina- cappella- capanna di legno dove si stava tenendo il catechismo, che lì, il sabato, impegna per parecchie ore i bimbi, togliendoli dalla strada e strappandoli qualche ora al lavoro…</span><br />
<span style="color:#000000;">Beh, se possibile lì l’accoglienza è stata ancora più festosa e inaspettata!</span><br />
<span style="color:#000000;">Adulti che ci davano il benvenuto in lingue sconosciute (compreso l’Inglese… tutto loro!), bimbi che cantavano a squarciagola, 2 che suonavano i tamburi posseduti da un meraviglioso ritmo tribale … </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_176" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/349.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-176" title="349" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/349.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a></span><p class="wp-caption-text">accoglienza nuer</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Percussioni nuer contro percussioni anuak (Ojulu) 7 a 10.</strong></span><br />
<span style="color:#000000;">Eravamo commossi e anche imbarazzati anche perché questa accoglienza non finiva veramente più… da noi l’accoglienza di qualsiasi ospite, più o meno importante, dura il momento di un saluto più o meno formale o di un sorriso di circostanza…</span><br />
<span style="color:#000000;">Lì ci hanno accolto… per più di un’ora!! Senza pause, senza pubblicità, senza imbarazzi, senza formalismi.</span><br />
<span style="color:#000000;">Anzi mi hanno pure chiamato a dire qualcosa davanti a tutti a nome di noi… ospiti ! Che figura, col mio Inglese… già non so parlare a braccio in Italiano figurati in Inglese!</span><br />
<span style="color:#000000;">Per fortuna ad un certo punto siamo riusciti a “sgattaiolare” fuori da una porta, o meglio un’apertura, secondaria e ci hanno portato a visitare il compound di questa piccola missione.</span><br />
<span style="color:#000000;">La cappella è  praticamente immersa in un campo di bocolò… bello rigoglioso nonostante un terreno dalla secchezza… imbarazzante, tutto spaccato, mi chiedo come faccia a produrre forme di vita vegetali.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_177" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/353.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-177 " title="353" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/353.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a></span><p class="wp-caption-text">terreno fertile</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">Poi come ormai ho capito essere logico e naturale da queste parti, loro, che non hanno nulla, ci hanno invitato in una capanna e ci hanno offerto il pranzo. Loro!</span><br />
<span style="color:#000000;">L’immancabile shai (tè), l’altrettanto immancabile bocolò che qua ha un bellissimo color arancione  e che io ho divorato, nonostante notoriamente il mais non mi piaccia e poi noi avevamo comprato del pane e dei biscotti… almeno non eravamo a mani vuote.</span><br />
<span style="color:#000000;">Alla fine , dopo l’accoglienza di un’ora,  c’è il commiato… di due ore!!</span><br />
<span style="color:#000000;">Siamo riusciti a ripartire a fatica, con bambini abbarbicati sulla jeep, con i visini spiaccicati contro i finestrini, le mani protese a toccare le nostre, e ad accarezzarci i capelli (altra attrazione per loro!)… e  sorrisi… e canti e i nostri nomi che risuonavano e noi che sapevamo dire solo “Male! Male!” che è il tipico saluto nuer.</span><br />
<span style="color:#000000;"><strong>Anche qua ormai sono Malaria, non mi oppongo più</strong>! Anzi mi presento già con quel nome, o Woba!</span><br />
<span style="color:#000000;">E poi il ritorno, con sedere e  relativi cuscinetti di adipe sempre più provati dalle buche. Ci siamo fermati un po’al Vicariato, a Gambella  dove abbiamo recuperato la Melli, bellissima, fresca di parrucchiera, salutato Abba Filippo e chiacchierato per ben mezz’ora con Abba Melaku (quasi un record visti i suoi tempi e i suoi impegni!). Con lui non sembra proprio di parlare con un Vescovo, tanto è semplice e familiare… e spesso ho paura di fare figure o esagerare prendendomi troppe confidenze !</span><br />
<span style="color:#000000;">Siamo tornati felici stanchi e polverosi &#8230;  sotto l’ennesimo tramonto mozzafiato.</span></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/174/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/174/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/174/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/174/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/174/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/174/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/174/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/174/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/174/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/174/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/174/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/174/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/174/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/174/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=174&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>&#8230; pensavo ti chiamassi Malaria&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 17:25:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche stamattina mi aspettavo di trovare in ambulatorio Obang col suo sorrisetto tirato ad aspettarmi in ambulatorio… e invece, non so per quale strano meccanismo, mi sono trovata la faccia assonnata, seria e simpaticamente scocciata di Ojulu… Oggi è stato difficilissimo fare ambulatorio, mi sono distratta troppo e temo che la Barbara si sia accorta [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=170&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Anche stamattina mi aspettavo di trovare in ambulatorio Obang col suo sorrisetto tirato ad aspettarmi in ambulatorio… e invece, non so per quale strano meccanismo, mi sono trovata la faccia assonnata, seria e simpaticamente scocciata di Ojulu…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Oggi è stato difficilissimo fare ambulatorio, mi sono distratta troppo e temo che la  Barbara si sia accorta che ho battuto un po’la fiacca… ma non mi ha detto niente!</span><br />
<span style="color:#000000;"> <strong>La verità è che, per chi non l’avesse capito, con Ojulu lavoro strabene. </strong>Ci capiamo al volo, lui sa quando mi deve chiamare altra gente e quando si deve fermare per aspettare che faccia tutte le mie cose, senza neanche bisogno che glielo dica; magari scoccia pure a lui, ma non me lo fa pesare come Obang (che spero non legga mai il mio diario… povero!). Sorride e mi dice “ Now I wait! You do what you have to do, I wait! ”</span><br />
<span style="color:#000000;"> E così, senza fiati sul collo o spade di Damocle-Obang sulla testa, io mi metto a fare quel che devo fare bella tranquilla e serena e riesco anche ad essere veloce e non rompere più di tanto le scatole alla Barbara.</span><br />
<span style="color:#000000;"> In totale, stamattina siamo riusciti a finire veramente presto e Ojulu era in vena di chiacchiere…</span><br />
<span style="color:#000000;"> <strong>Mai chiedere qualcosa ad un Anuak… quando è il momento giusto sarà lui ad aprire il libro e sarà la persona più loquace di questo mondo! Basta aspettare con pazienza!<br />
</strong>Innanzitutto mi ha fatto scompisciare dal ridere perché ha esordito chiedendomi scusa se i primi giorni non mi salutava (infatti io pensavo di stargli sui cabasisi!) ma lui aveva capito che mi chiamassi <strong>Malaria</strong> (woba !) e non gli sembrava carino chiamarmi così!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ora ha capito come mi chiamo… e mi saluta… e mi parla! Ce n’è di gente strana al mondo…</span><br />
<span style="color:#000000;"> A un certo punto poi, mentre c’erano ancora dentro pazienti, vedevo che scriveva e scriveva, ma facevo finta di niente . Alla fine mi ha dato un foglietto (quelli che usiamo per le prescrizioni!) con su un sacco di vocaboli Anuak tradotti in Inglese. Io ho guardato sto foglietto, mi sono messa a ridere e l&#8217;ho ringraziato, mettendolo in tasca. Lui me l&#8217;ha fatto ritirare fuori e ha voluto che  pronunciassi ad una ad una tutte le parole, per vedere se capivo cosa aveva scritto e correggermi se sbagliavo!  Un corso intensivo di Anuak praticamente…!</span><br />
<span style="color:#000000;"> E intanto pensavo “ Ma forse dovrei lavorare….”</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_171" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/595.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-171" title="595" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/595.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a></span><p class="wp-caption-text">Ojulu e Malaria</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">Mi avrà fatto 4 o 5 foglietti perché poi gli veniva sempre in mente qualcosa d&#8217;altro e allora lo aggiungeva e ricominciavamo da capo.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Poi gli ho detto che domani Franco ci dovrebbe portare in un posto dal nome stranissimo, al confine col Sudan, e lui ha capito qual era il posto (domani sarò più precisa!) e mi ha spiegato un sacco di cose sull’etnia che abita lì, i Nuer, e ovviamente mi ha fatto pure il relativo glossario.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Mi ha raccontato un po’di sé… che in realtà vorrebbe fare il meccanico e farà il traduttore finchè ce ne sarà bisogno (dubito però che rimarrà ancora per molto, indipendentemente dal fatto che ci sia bisogno o no).</span><br />
<span style="color:#000000;"> Della sua passione per la musica (the drums!!) … Beh anche se non me l’avesse detto, l’avevo intuita… data la pelle d’oca che mi faceva venire quando suonava durante la messa  e del suo sogno di andarsene in America, non molto originale ma comprensibile. Mi ha spiegato un sacco di cose su passaporti, ricongiungimenti e visti… Ho capito la metà, ma che aspira a qualcosa di più e che vuole una vita migliore… questo l’ho capito bene.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Gli ho chiesto “What about Italy? Is closer  than USA”… non ha colto, cioè ha detto “Bella l’Italia” ma poi si è rimesso a parlare dei visti per gli USA ! Il sogno Americano&#8230;  Si è già ampiamente informato.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Gli auguro veramente di realizzare i suoi sogni, perché è una persona piena di risorse che vanno valorizzate… e non so in OPD quanto si possano valorizzare… anche se è già molto per la media di Abobo!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ho legato, nonostante i problemi di lingua, con tante persone qua ma con Ojulu riesco a parlare alla pari… abbiamo interessi, sogni più simili e soprattutto con lui riesco a scherzare… capisce le mie battute e lui stesso ne fa un sacco, ha un senso dell’umorismo tutto suo…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Dice, da serio, cose assurde e poi ride come un pazzo… Probabilmente un po’pazzo lo è!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Qua penso sia molto difficile instaurare dei rapporti di vera amicizia, come li intendiamo noi… occidentali. L’ambiente, le storie, il vissuto…  troppe cose ci tengono lontani da questa gente, nonostante col tempo, tanto tempo (non un mese…), si possano creare comunque bei legami.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma ci si può venire incontro, rinunciando da una parte ad affermare per forza i propri costumi, i propri pensieri, le proprie abitudini e dall’altra aprendoci un po’ai loro, cercando di metterci un po’nei loro panni&#8230; insomma diventando un po’etiopi anche noi!! Non troppo però!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Tornando al translator, quando ha saputo che andremo a Gambella uno dei prossimi giorni, mi ha chiesto se potevo prendere qualcosa per lui…Inizialmente quello che volevo… poi ho iniziato a chiedergli “ Ma di che genere? Mangiare? Vestiario? Oggettistica?” e lui mi ha detto “Mobile card!” la ricarica del cellulare….!!!  Proprio malato… Ed è partita la spiega di tutte le compagnie telefoniche dell’Etiopia e delle relative ricariche con relativo schemino scritto… Ha la vocazione dello scrivano… deve scrivere tutto!! (come me!) E mi riempie di bigliettini volanti!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Mi faceva una gran tenerezza sentirlo raccontare, gli piace un sacco parlare e invece passa le giornate a tradurre “tosse, vomito e diarrea”, “malaria, Coartem e febbre”…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ho pure scoperto quanti anni ha… anche se ci ha messo circa 2 minuti a fare il calcolo (probabilmente perché doveva trasformare gli anni etiopi in … resto del mondo!), insomma ne ha 21. Io immaginavo che avesse molti meno anni di quelli che dimostra, ma non così di meno!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Potrei essere sua madre…  no beh… sua sorella maggiore… come sono vecchia…</span></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/170/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/170/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/170/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/170/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/170/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/170/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/170/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/170/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/170/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/170/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/170/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/170/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/170/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/170/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=170&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Descrivere un Anuak&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 20:20:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche oggi pomeriggio il mio primario preferito mi ha detto “E’giorno di Villaggio 17, vai!!”. Io quando mi dice così sono letteralmente dilaniata dal dubbio:  devo insistere e rimanere a darle una mano? Già sto solo 3 settimane, se poi me ne vado pure all’oratorio&#8230; D’altra parte credo che fare oratorio al villaggio 17 sia [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=165&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Anche oggi pomeriggio il mio primario preferito mi ha detto “E’giorno di Villaggio 17, vai!!”.</span><br />
<span style="color:#000000;">Io quando mi dice così sono letteralmente dilaniata dal dubbio:  devo insistere e rimanere a darle una mano? Già sto solo 3 settimane, se poi me ne vado pure all’oratorio&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;">D’altra parte credo che fare oratorio al villaggio 17 sia un’opportunità bellissima e sia giusto aprirmi anche ad altro oltre alla realtà ospedaliera.</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>La verità però è che… ora la Barbara è SOLA…<br />
</strong>Non che io mi senta particolarmente utile, ma poco aiuto è meglio di niente aiuto e, perlomeno, quando io faccio ambulatorio lei può dedicarsi ai miliardi di scartoffie e burocrazia da cui la clinica è letteralmente sommersa. E questo credo sia uno dei problemi e degli impegni maggiori da cui lei, la Tere e Carlos sono oberati. Già è difficile fare “solo”il medico, se poi devi fare pure la contabile, l’economa, la segretaria, la centralinista, la burocrate… diventa un pochino impegnativo…</span><br />
<span style="color:#000000;">Ovvio,  ci sono gli impiegati locali che potrebbero sbrigare tutto il lavoro burocratico, compresi report, resoconti a fini statistici da fare ogni giorno per tutti gli ambulatori e tutte le visite, bilanci e così via… ma Barbara dice che sono così inaffidabili e fanno così tanti errori che lei comunque deve rileggere e  correggere tutto quello che fanno e quindi il lavoro è praticamente doppio.</span><br />
<span style="color:#000000;">Il livello culturale qui è veramente basso e anche chi “è più studiato”, vedi infermieri e impiegati, fa comunque fatica e molti errori… </span><br />
<span style="color:#000000;">E poi devono avere una testa bella dura perché più li correggi, più ti dicono “Escì, escì!” (tipo Obang!) più rifanno gli stessi errori.</span><br />
<span style="color:#000000;">Sono dei bei tipi gli etiopi…  Mi sanno un po’di muro di gomma. E la Barbara quante volte  va contro questo muro…!! Ma lei resiste… si arrabbia, rispiega da capo, si riarrabbia, poi ci ride sopra, poi ci riprova ancora… io forse mi sarei già arresa!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">In totale, dopo tutte queste belle riflessioni, sono andata al 17. Sono proprio senza ritegno!</span><br />
<span style="color:#000000;">I miei bimbi dell’Asia mi aspettavano e mi hanno accolto con il nostro grido di battaglia: ”Esia! Esia!” c’erano tutti… compresi i miei preferiti… (ma non lo faccio pesare agli altri!) : la mia bellissima Jerus, Ojulu (il più figo ovviamente, un nome una garanzia) ed Efraim, il bimbo che non ride mai… o meglio quello che cerca di fare sempre l’imbronciato… Ma oggi ce l’ho fatta a fargli scappare una mezza risata! Si è subito ricomposto, guardandomi con severa aria di sfida, come se sorridere fosse uno sforzo troppo grande per lui, un disonore! Ma la mia prima battaglia l’ho vinta!</span><br />
<span style="color:#000000;">Lo adoro… perché quel suo sguardo perennemente triste o corrucciato racconta di chissà quale vita, forse è meglio non immaginare nemmeno e cercare di farlo giocare e divertire almeno per quelle 3 orette del Summer Together…  E io mi ci impegno un sacco!</span><br />
<span style="color:#000000;">Noi fra una settimana torneremo nel nostro ricco, povero mondo e la vita di questi bimbi non sarà cambiata, mangeranno sempre bocolò , se gli va bene due volte al giorno, se no una sola, e continueranno la loro vita nelle capanne di fango e legno, magari pensando “Altri Frengi che sono venuti, si sono divertiti con noi e poi ci hanno abbandonato…”</span><br />
<span style="color:#000000;">Ma sappiamo per certo che in queste giornate abbiamo restituito loro un po’di quell’infanzia di cui hanno tanto bisogno, regalato momenti di attenzione e di affetto, sorrisi e abbracci…  e loro li hanno regalati a noi…</span><br />
<span style="color:#000000;">Alla fine dei giochi (tra parentesi Asia ancora andegna!!  MI-TI-CI!) gioiosamente stanche morte, assetate (menomale c’è la pompa!) e ricoperte di quei 3-4 strati di terra, fango e polvere, noi tre fanciulle frengi abbiamo deciso di tornare ad Abobo a piedi. Inizialmente proprio a piedi nudi…</span><br />
<span style="color:#000000;">La terra rossa è pure calda, piena di sassolini che si insinuano ovunque &#8230; troppo per i nostri delicati piedi cittadini .</span></p>
<div id="attachment_168" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/251.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-168" title="251" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/251.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a></span><p class="wp-caption-text">... piedi frengi ...</p></div>
<p><span style="color:#000000;">Un po&#8217; perchè camminavamo con la stessa disinvoltura di chi cammina sui carboni ardenti, un po&#8217; perchè  il tramonto arriva presto e le persone che incrociavamo, piegate sotto il peso dei tronchi o con una brocca d’acqua elegantemente portata sulla testa, ci guardavano con un misto di sconcerto e divertimento, abbiamo deciso almeno di rimetterci le scarpe!</span><br />
<span style="color:#000000;">Se cammini a piedi in Africa, senza la velocità della macchina che spazza via tutti i panorami in un lampo, ti rendi conto che qui esistono ancora i colori… quelli con la  C maiuscola… quelli di una natura ancora regina. Per adesso, visto che la più grande minaccia per il creato, ossia l’uomo, sta facendo disastri ambientali pure e soprattutto qua…</span><br />
<span style="color:#000000;">Alberi carichi, saturi, strabordanti di verde, anzi di tanti verdi… tutti capaci di accecarti. E gli uccellini, quelli che da noi hanno tutte le gradazioni del grigio e dell&#8217;ocra, qui sono rossi come il fuoco, o gialli fosforescenti o turchese… e spiccano sul verde degli alberi creando contrasti che solo la natura riesce a realizzare e che la macchina fotografica non riesce a catturare… o forse sono io che non la so usare!</span><br />
<span style="color:#000000;">Qua gli uccelli volano cavoli… non si trascinano moribondi sui marciapiedi in cerca di una morte dignitosa vicino ad un cassonetto… </span><br />
<span style="color:#000000;">Qua volano, cantano a squarciagola… sono vivi!!</span><br />
<span style="color:#000000;">Il cielo sembrava dipinto con gli acquerelli, gli acquerelli dell&#8217;Arianna! Non fosse che cambiava aspetto di continuo.</span><br />
<span style="color:#000000;">Abbiamo visto un albero curvo sotto il peso di una decina di avvoltoi… un altro piegato da decine e decine di nidi e uccellini gialli… </span><br />
<span style="color:#000000;">Qua è tutto è più grande… nel bene e nel male. Gli animali sono grandi, grandi i sorrisi della gente ma lo sono anche la miseria . E la fame…</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Camminando abbiamo incontrato i soliti pulitissimi e luccicanti bimbi Anuak che si lavavano felici e come mamma li ha fatti in una pozza d’acqua in mezzo al gracchiare di mille rane, … nudi ma con la loro collana e l’immancabile saponetta… </span></p>
<div id="attachment_167" class="wp-caption alignright" style="width: 155px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/2701.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-167" title="270" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/2701.jpg?w=145&#038;h=150" alt="" width="145" height="150" /></a></span><p class="wp-caption-text">l&#039;irrinunciabile momento della doccia</p></div>
<p><span style="color:#000000;"><strong>&#8230;  dovessi descrivere la pulizia e il decoro… descriverei un Anuak.<br />
</strong>E ci sono corsi incontro… Finchè sono bambini sono ancora socievoli, poi diventano molto diffidenti e un po’orsi… almeno finchè non li fai ridere e allora scopri che sono piacevoli, sagaci e pieni di senso dell’umorismo! </span><br />
<span style="color:#000000;"><strong>&#8230; dovessi descrivere una risata di gusto &#8230; descriverei un Anuak</strong>.</span><br />
<span style="color:#000000;">Tornando ai bimbi… ci sono corsi incontro, tutti bagnati e ricoperti di goccioline che luccicavano al sole, con le gambe lunghe lunghe, gli occhi grandi grandi.  Tutto al posto giusto… niente di più e niente di meno… </span><br />
<span style="color:#000000;"><strong>&#8230; dovessi descrivere la perfezione &#8230; descriverei un Anuak.<br />
</strong>Alcuni ci hanno “scortato” fino ad Abobo tra mucche, gente carica di pesi sulle spalle o sulla testa (nella fattispecie donne), autobus stracarichi che passando sollevavano polvere rossa mista a fumo che ci avvolgevano per lunghi interminabili secondi…</span><br />
<span style="color:#000000;">A un certo punto i ragazzini sono scappati schifati quando Ari ha preso in mano una rana morta, talmente spiaccicata e secca da sembrare una fotocopia.</span><br />
<span style="color:#000000;"><strong>&#8230; dovessi descrivere il coraggio… NON descriverei un Anuak!<br />
</strong>Oggi siamo arrivati in Fifth Avenue un po’dopo le 18… ora della doccia generale… Siamo passate ignare (veramente!) accanto alla pompa dell’acqua. Ovviamente abbiamo distolto subito lo sguardo… ma 2- 3 secondi sono passati prima che gli occhi passassero l’informazione al cervello di un… panorama popolato di Anuak piccoli, ma stavolta pure grandi, che si lavavano in totale scioltezza, incuranti del resto del mondo… neri e luccicanti d’acqua. </span><br />
<span style="color:#000000;"><strong>&#8230; dovessi descrivere un nudo artistico… descriverei un Anuak!</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/165/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/165/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/165/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/165/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/165/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/165/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/165/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/165/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/165/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/165/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/165/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/165/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/165/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/165/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=165&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">valeriaportunato</media:title>
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			<media:title type="html">251</media:title>
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	</item>
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		<title>Giornata di fuoco</title>
		<link>http://wobasorellaanuak.wordpress.com/2010/08/03/fuoco/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 17:10:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[ore 19,10 La verità è che  &#8230; …  bisogna sempre avere a portata di mano la macchina fotografica  (è andata via la luce… ecco ora è tornata. Generatore, grazie di esistere!). Dicevo della macchina fotografica. Sono appena rientrata sudata fradicia, dopo una corsa… contro il tempo, con l’Arianna! Siamo proprio matte come delle gatte! Un’oretta [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=161&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;"><strong><em> ore 19,10</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em> </em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>La verità è che  &#8230;</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;">…  bisogna sempre avere a portata di mano la macchina fotografica  (è andata via la luce… ecco ora è tornata. Generatore, grazie di esistere!). Dicevo della macchina fotografica.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Sono appena rientrata sudata fradicia, dopo una corsa… contro il tempo, con l’Arianna!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Siamo proprio matte come delle gatte!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Un’oretta fa, senza darci appuntamento, ci siamo trovate fuori dalle rispettive porte a guardare estasiate il cielo.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Rosso fuoco. Non si può definire un tramonto, ma un incendio, in piena regola!</span><br />
<span style="color:#000000;"> E ci siamo dette “Se si vede così dal compound, in mezzo agli alberi, chissà dalla strada!!”</span><br />
<span style="color:#000000;"> Uno sguardo complice… un lampo. E ci siamo precipitate lungo il viale, per una corsa contro il tempo! Sarebbe stato bello avere la macchina fotografica anche per immortalare le facce stupefatte di Alì e degli altri lavoratori che ci hanno visto uscire di corsa dal cancello, come delle furie,… gridando “Ullu salàm!!!”  Avran pensato che siamo delle pazze… ed è vero, siamo pazze… pazze di Abobo! E dei suoi tramonti.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Descrivere quello di stasera sarebbe come descrivere a parole un piatto di lasagne fumanti a qualcuno che non mangia da 2 giorni. Inutile, anzi dannoso! Un pecato (come direbbe Carlitos)…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Mi viene solo una parola…  FUOCO!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Pennellate di fuoco perfettamente incastonate tra le sagome scure degli alberi…</span><br />
<span style="color:#000000;"> E oggi la strada rossa finiva direttamente nel fuoco… E i bambini che ci vedevano col fiatone, rosse come dei peperoni, in ciabatte… ridevano come non mai! Chissà se si rendono conto di avere i tramonti più belli della galassia sulle loro testoline.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Ieri dopo che sono andata a letto finalmente sono arrivate…</span><br />
<span style="color:#000000;"> L<strong>e lacrime</strong>…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Le aspettavo ad un po&#8217;…  Non sapevo per quale motivo, ma le aspettavo perché le sentivo lì, pronte ad uscire.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Fino a qualche giorno fa pensavo che sarebbero uscite per la nostalgia di casa, della mamma (Italiano, pizza, mandolino, mamma!), le mie abitudini, i miei amici… e invece sono sgorgate perché mi sono resa conto che siamo a metà… <strong>e che presto tutto questo finirà… e che qua sto bene come non sono mai stata da nessuna parte…<br />
</strong>Non so se per questo, ma stamattina non ero per niente in forma… avevo le gambe molli come il burro e probabilmente la pressione in caduta libera… soprattutto il giro in reparto è stata una dura prova… ma ho resistito!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Altra dura prova, l’ambulatorio con Obang… che pena! Per tutti e due eh! Io credo che non mi sopporti proprio. E’gentile, educato;  quando ci vediamo fuori mi fa sempre dei gran sorrisi (saran sinceri?). Ma in ambulatorio e in particolare quando si avvicinano le 12 o le 18, si trasforma…diventa frettolosissimo, si innervosisce, non gli va bene quello che faccio… io lo so che lui è lì da un sacco e io sono appena arrivata e ho bisogno dei miei tempi… ma alla fine lui è il traduttore e io il medico (anche se a volte non sono credibile come medico nemmeno a me stessa!!) e deve fare quello che gli dico, eccheccavolo! Sì va beh… lo so che non ci crede nessuno. Comunque chissà chi vincerà questa dura lotta…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Oggi per di più c’era veramente un casino tremendo… ma che è preso a tutti??</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Malaria, woba, woba, malaria, un sacco di ricoveri, casi strani&#8230;  Gente con il femore fracassato da una pallottola da un mese, che viene per la diarrea, gente divorata dal sarcoma di Kaposi e dall&#8217;HIV precipitati da quando ha deciso di non fare più terapia (gratuita oltretutto), un piccolina che sembrava uno scheletro e che avevo quasi paura a toccare da quanto temevo&#8230; fosse morta, e invece era viva , chissà come e in questo stato chissà da quanto tempo, con la mamma che parlava come se fosse la cosa più normale del mondo; un bimbetto con la gamba squarciata da una lancia perchè scambiato dai compagni per una scimmia. Un delirio&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ho chiesto un sacco di volte il parere della Barbara ed effettivamente quelli che non mi piacevano me li ha fatti ricoverare tutti&#8230; siamo in ultrasovrannumero. C&#8217;è gente sdraiata sulle stuoie fin nei corridoi.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E&#8217; veramente difficile tutto ciò&#8230; E mi chiedo se sono veramente utile. Io faccio il possibile, oggi non mi sono fermata un secondo, sono andata più veloce possibile, col sudore che mi gocciolava ovunque e il cuore che andava a razzo. Ma è finita anche questa giornata lavorativa che nel pomeriggio ha avuto un certo miglioramento.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Nel pomeriggio, non so se per caso o se ha avuto compassione di me, la Barbara  &#8221;si è presa&#8221;  Obang e … mi ha ”lasciato” Ojulu!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Anche se sul lavoro non dà confidenza (meglio così, se no mi distraggo), lavorare con lui è tutta un’altra  cosa. Innanzitutto sono più serena e siamo molto più in sintonia.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Verso le 16 la  Barbara mi ha chiesto se volevo andare a fare un po’di oratorio con Franco, Banci e Ari al villaggio 17. Io non volevo lasciarla sola nel casino più totale, ma avevo una gran voglia di andare… così non ho fatto più di tanti complimenti e mi sono fiondata sulla Jeep!</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Villaggio 17….<br />
</strong>Mentre sei ancora sulla strada rossa e polverosa inizi a vedere dei puntini da lontano, indistinti, avvolti da una nuvola di polvere, che si avvicinano sempre di più e si traformano in bambini che urlano “Farangooooo!”</span><br />
<span style="color:#000000;"> Bimbi di tutte le età e le … misure, che quasi si infilano sotto le ruote per venirci incontro e quando scendiamo esultano e ridono come se avessero vinto chissà quale premio!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Banci e Ari già conoscevano un po’di bimbi e le loro squadre.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Io, new entry, sono stata eletta caposquadra dell’Asia (i gialli!), dalla posizione non molto brillante in classifica.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_162" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/208.jpg"><img class="size-medium wp-image-162" title="208" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/208.jpg?w=300&#038;h=224" alt="" width="300" height="224" /></a></span><p class="wp-caption-text">... la mia Asia ... </p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">Il momento dell’appello era degno di un film comico… non riuscivo a leggere e pronunciare i nomi!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Alla fine i bambini più grandi si sono impietositi e mi hanno aiutato a decifrare e mi dicevano chi c’era e chi no ! Obang, Buruk, Ojulu, Efraim… tutti uguali… un caos tremendo! E pensavo… voglio tornare all’OPD n°4!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma poi, anche ogggi, ho iniziato a prenderci gusto. Li ho caricati alla grande, non so come… con sole due parole “Asia!Asia!” e “Gòbes!!”(Bravi!) Come capo ultras ho un futuro…  Curva Nord arrivo!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> E quanto si sono divertiti i bimbi durante i giochi. Semplicissimi, ma entusiasmo alle stelle, impegno massimo (pure troppo!) e ci sono bimbi che hanno finito prima i giochi per recuperare chi le mucche, chi una capra, chi un falcetto perché dovevano andare a lavorare…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Questo non è giusto… non è compito dei bambini! Ma sarebbe peggio se non venissero del tutto&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma la loro gioia, le loro risate ci hanno fatto capire che forse, se passano un pomeriggio spensierato, a giocare insieme e a fare il loro mestiere…quello di bambini intendo, è anche un po’merito nostro.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Oh! Alla fine l’Asia è prima (andegna!)… mica sono qui a pettinar le bambole!! E quando siamo risaliti sulla jeep a un certo punto si sentiva solo “Asia! Asia!” e qualcuno che diceva “Malaria!!” (che temo di essere io visto che Valeria pare sia parola impronunciabile). Che soddisfazione la mia squadra! Sono tornata troppo carica… forse ho un futuro come animatrice se la carriera di dott. va male…</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong> </strong><strong><em> Ore 23,45</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;">Sono reduce da una “serata pacco” con Franco e Barbara… fossero sempre così le serate pacco!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Io non amo molto i momenti in cui bisogna aprirsi e (orrore!!) parlare… cose che mi riescono parecchio male in genere…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma dopo i primi momenti di silenzio e un po’di imbarazzo, abbiamo condiviso i nostri pensieri, le nostre sensazioni , le nostre paure…</span><br />
<span style="color:#000000;"> In realtà ce  gran bisogno di condivisione e c’è gran bisogno di qualcuno che ci guidi in tutto questo … e Franco e Barbara sono … immensi nella loro semplicità, nella loro capacità di metterti a tuo agio, di farti sentire parte… della famiglia! Con loro anche quando sono piena di paure mi rassereno, è successo anche prima di partire… e sta succedendo ogni giorno…</span><br />
<span style="color:#000000;"> <strong>Grazie! Amseghenallo!</strong></span></p>
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		<title>Sola!</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 20:05:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230; La verità è che… … è proprio bello andare a letto presto… e te ne rendi conto quando non ci riesci mai! Non ho mai apprezzato così tanto buttare le mie povere ossicine stanche su un qualsiasi oggetto orizzontale assimilabile ad un materasso come qua ad Abobo. Le serate, tra il ciclone Natnael, due [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=150&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;"><strong><em>&#8230; </em><em>La verità è che</em>…<br />
</strong><strong>…</strong> è proprio bello andare a letto presto… e te ne rendi conto quando non ci riesci mai!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Non ho mai apprezzato così tanto buttare le mie povere ossicine stanche su un qualsiasi oggetto orizzontale assimilabile ad un materasso come qua ad Abobo.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Le serate, tra il ciclone Natnael, due chiacchiere, e i momenti un po’più di riflessione, volano e poi c’è il diario… finisco sempre tardissimo… e quando suona la sveglia mi affiora sempre lo stesso pensiero “ Noo! Ci deve essere un errore&#8230; mi sono sdraiata da 5 minuti !!”</span><br />
<span style="color:#000000;"> Le lodi alle 6,30 sono un po’come una doccia fredda… all’inizio puro shock e viene da pensare “Ma chi me lo fa fare?” ma poi inizi la giornata più, come dire, tonificata… nel corpo e nello spirito!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Stamattina ho fatto proprio fatica, se poi il mal di testa del lunedì mi segue pure in Africa, siamo a posto!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Oggi, primo lunedì della seconda settimana, temevo un sacco … cosa avesse in serbo (o in croato) la  Barbara per me.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Nel senso che avevo il terrore di chiederle se avremmo lavorato ancora in doppio… così, per paura di una risposta negativa non le ho chiesto niente…  e mi sono affidata alla sorte!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Lei non ha detto niente e abbiamo iniziato tutto come al solito: ambulatorio, reparto e poi ancora ambulatorio. I momenti in cui mi lasciava da sola erano tanti, ma sapere che prima o poi sarebbe tornata, mi faceva stare tranquilla.</span><br />
<span style="color:#000000;"> A volte avevo come l&#8217;impressione che i  momenti &#8220;in doppio&#8221; fossero sempre di meno, ma mi dicevo &lt;&lt;E&#8217;solo un&#8217;impressione&#8230; La Barbara non mi lascerebbe mai sola, dopo che ho continuato a dirle di starmi &#8220;vicino, vicino!&#8221;&gt;&gt;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Beh, fatto sta che nel pomeriggio non la vedevo più e a un certo punto ho scoperto che aveva aperto l’altro ambulatorio… Mi ha fregato!</span><br />
<span style="color:#000000;"> <strong>Stavamo lavorando in doppio!!<br />
</strong>Mi sentivo come quando ti insegnano ad andare in bici senza le rotelle&#8230; Prima senti la mano sulle spalle dei tuoi genitori e ti senti sicura perchè ti guidano e ti sorreggono loro, e vorresti andare avanti così per sempre&#8230; Poi, quando ti senti più sicura e rilassata che mai, a tradimento,  ti mollano e ti lasciano andare ! All&#8217;inizio manco te ne accorgi ma bastano pochi secondi e ti rendi condo che&#8230; stai andando da sola!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> I casi sono due: o vai bene, sfruttando la spinta e mantenendo la freddezza necessaria per andare avanti &#8230; o ti spiaccichi contro il muro!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ovviamente prima di dimettere o prendere decisioni particolari andavo da lei,  ma avevo una terribile tremarella nel frattempo.</span><br />
<span style="color:#000000;"> A complicare il tutto ci si è messo pure il &#8230; cambio traduttore. E già, proprio ora che avevo fatto amicizia con Ojulu!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Insomma oggi c’era Obang… e non è che mi ci trovi troppo bene. OK che era il primo giorno che lavoravo da sola e il primo che lavoravo con lui, però non mi trovavo per nulla a mio agio!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Aveva una fretta tremenda, specie verso fine ambulatorio. Al momento poi di guardare gli esami e decidere le terapie lui continuava a chiamare dentro la gente mentre io continuavo a dirgli di aspettare un attimo, farmi guardare tutti gli esami, decidere le terapie e SOPRATTUTTO consultare la Barbara.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Niente, non c’è stato verso.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Lui mi ascoltava (o forse faceva finta) mentre gli dicevo di aspettare un attimo a chiamare, poi mi sorrideva tipo trisma tetanico dicendomi “Escì, Escì!” (OK!OK!) e poi si precipitava a chiamare dentro la gente… ma sei scemo !!??</span><br />
<span style="color:#000000;"> L’avrei preso a cafuddate (termine tecnico siculo) &#8230;  Solo che, se anche avessi voluto provare a discutere o protestare, tempo di cercare nel mio limitato vocabolario inglese le frasi o gli insulti da dirgli, lui aveva già chiamato dentro 6 persone!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Aridateme  Ojulu!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> In sintesi, sotto lo sguardo interrogativo dei pazienti e lo sguardo scocciato suo, dovevo contemporaneamente :  guardare gli esami, copiarli, pensare alla terapia, fare i conti (con i dosaggi sono ancora lenta…  sono tutti diversi da com’ero abituata!), scrivere sulla card in matita, andare a rompere le scatole alla Barbara 10 volte anziché una sola, tornare in ambulatorio, scrivere in penna sulla card e sul foglio della prescrizione e spiegare a Obang in Inglese che cavolo dire ai pazienti…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Tra l’altro ho notato che, mentre  io gli dicevo di riferire delle frasi piuttosto… articolate, anche con un certo sforzo,  lui ai pazienti riferiva 3 parole e poi …  li mandava fuori! Chissà che gli racconta in verità … mi viene la pelle d’oca a pensarci.  Temo sia una causa persa…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Spero solo che quelli dimessi oggi stiano bene e stiano facendo le terapie giuste!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Avrò visto 15 persone in poco più di un’ora…  Per carità, effettivamente abbiamo finito molto presto rispetto agli altri giorni ed era pure lunedì…ma non ho capito NULLA di quello che ho fatto, non so se per la fretta ho sbagliato qualcosa e soprattutto non so se i pazienti sopravviveranno… per il resto tutto bene!!   Va beh, domani andrà meglio&#8230;  forse. </span><br />
<span style="color:#000000;"> Comunque, non tutto il male viene per nuocere. Uscendo prima dalla clinica, sono riuscita a vedere l’ultima mezz’oretta del Summer Together in oratorio, fra un acquazzone e un diluvio.</span><br />
<span style="color:#000000;"> La Banci mi diceva che oggi c’erano molti meno bambini del solito… alla faccia!! A me sembravano tantissimi. E pensavo che non so se sarei in grado di gestirli così… in massa, una massa di scatenati tra l&#8217;altro!</span><br />
<span style="color:#000000;"> In realtà poi è stato proprio bello. Dopo i primi momenti di smarrimento, facendo un po’la buffona come al solito, sono riuscita a stare con loro e strappare la loro attenzione e qualche risata… ma non mi sentivo propriamente a mio agio e ad un certo punto ho addirittura pensato…”Ora scappo e mi rifugio in clinica!!”… come sono messa male!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Invece mi sento ormai a mio agissimo a fare la vasca quotidiana sulla Fifth Avenue al tramonto, con Banci e Ari…</span><br />
<span style="color:#000000;"> E’diventata una tradizione, quasi un bisogno fisiologico…</span><br />
<span style="color:#000000;"> … come l’Autan all’imbrunire, come il Polase quando il caldo ti prosciuga!</span><br />
<span style="color:#000000;"> E poi mi viene proprio naturale  ridere, cantare e scherzare in mezzo alla strada, in mezzo a bimbi che ormai iniziano a conoscerci, scambiando allegre chiacchiere con chiunque, in miscugli linguistici degni della torre di  Babele!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Addirittura oggi Ojulu ci ha accompagnato per tutta la strada&#8230; Lo troviamo sempre lì, vicino alle scuole, dove abita, e oggi ci ha chiesto di aspettarlo un attimo, ha lasciato la bici e si è unito a noi… e l’allegra brigata di matti è passata da 3 a 4 elementi, di cui uno nero nero e alto alto!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Avrei voluto dirgli &#8220;Torna all&#8217;OPD n°4 !!&#8221; ma ho pur sempre una dignità e se per questa settimana deve essere Obang, che Obang sia! &#8230; sigh&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ojulu comunque non l’ho ancora proprio ben inquadrato…  A volte penso proprio che ci prenda un sacco in giro.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Rispetto alla media dei suoi… concittadini è molto sveglio e “occidentalizzante” e chissà cosa pensa in realtà di noi…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma è troppo un personaggio… se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. C</span><span style="color:#000000;">on il suo camminare ciondolante, con ste braccia lunghe lunghe che non sa bene dove mettere e la risata sguaiata e contagiosa… sembra il Principe di Bel Air…  Anuak però!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Me l’avevano detto, e con lui ho capito cosa significa…  E’difficile riuscire a far ridere o, ancor di più sorridere, un Anuak ma quando ci riesci è una soddisfazione immensa perché è la risata più vera, piacevole e contagiosa che possa esistere!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Siamo tornate a casa che era quasi buio!! Chissà che pensa la gente “benpensante” di ste 3 frengi, di cui una un po’meno frengi, che si divertono come matte in mezzo alle mucche, sulla Fifth Avenue di Abobo City!!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_151" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/279.jpg"><img class="size-medium wp-image-151 " title="279" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/279.jpg?w=300&#038;h=224" alt="" width="300" height="224" /></a></span><p class="wp-caption-text">Mucche a passeggio su Fifth Av</p></div>
<p>&nbsp;<br />
<span style="color:#000000;"> <strong>Noi abbiamo bisogno di incontrare questa gente e chissà che la nostra presenza rumorosa e… squinternata… non faccia bene pure a loro!<br />
</strong>Ma sto anche iniziando a pensare che, a un certo punto, intorno a ferragosto, tutto questo svanirà, improvvisamente e  neppure in maniera graduale… Da un giorno all’altro tutto, come è iniziato, finirà…</span><br />
<span style="color:#000000;"> E questa meravigliosa bolla di sapone, nella quale volteggiamo da 10 fantastici giorni, scoppierà… e porterà con sé la strada rossa, le capanne avvolte dal fumo, la risata della Melli, il ciclone Nat, le manone di Ojulu, la pompa dell’acqua, la cerimonia del caffè, “Sal alle, sal iellem”…</span><br />
<span style="color:#000000;"> E mi ritroverò sbalzata nel mio vecchio mondo, nella mia solita vecchia vita, sola come non mai, dopo aver provato che significa vivere in perfetta sintonia con il mondo che ti circonda e con il prossimo…</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Ma questa volta ci saranno tanti volti e tanti colori nel mio povero cuoricino, forse un po’meno sperduto, a farmi compagnia…</strong></span></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/150/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/150/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/150/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/150/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/150/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/150/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/150/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/150/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/150/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/150/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/150/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/150/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/150/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/150/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=150&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Sole, fumo e stelle</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 20:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[ore 16,20 Dopo una mattinata di sole cocente, a picco e implacabile … ora piove. Un discreto temporalino. Poco fa ho tentato di mettermi a scrivere fuori, sotto le verdi  fronde degli alberi che tanto mi fanno starnutire (ma che alberi sono?)… peccato che  invece delle fronde mi avvolgevano le zanzare… quindi sono fuggita in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=139&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;"><strong> ore 16,20</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;">Dopo una mattinata di sole cocente, a picco e implacabile … ora piove. Un discreto temporalino.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Poco fa ho tentato di mettermi a scrivere fuori, sotto le verdi  fronde degli alberi che tanto mi fanno starnutire (ma che alberi sono?)… peccato che  invece delle fronde mi avvolgevano le zanzare… quindi sono fuggita in casa.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Questa mattina Messa in anticipo (non deve essere destino dormire ad oltranza) perché Abba Taddese doveva partire per un ritiro di qualche giorno … e c’era parecchia meno gente del solito… Oddio se dico solito sembra che son qui da una vita … C’era parecchia meno gente di domenica scorsa!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Quanto mi piacciono i canti… ti travolgono di energia e gioia . Non riesco a non “ballicchiare”quando li sento, ci sono momenti in cui mi devo frenare perché dopotutto…  siamo sempre a Messa e non in discoteca!</span><br />
<span style="color:#000000;"> E vogliamo parlare delle percussioni?</span><br />
<span style="color:#000000;"> … pura pelle d’oca &#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Brividi, nonostante il caldo soffocante.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ho scoperto che è Ojulu che suona… tutto solo, ma se non lo vedi pensi che siano in 3 o 4. Ha un sacco di doti nascoste il ragazzo&#8230; basta che sia lontano dal lavoro!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Nonostante le assenze, le scene di “festeggiamento e giubilo” si sono comunque ripetute e alla fine della Messa siamo dovute rimanere fuori dalla chiesa a salutare tutti, ma proprio tutti quelli che uscivano e quasi si mettevano in fila per salutarci.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_140" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/408.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-140" title="408" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/408.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a></span><p class="wp-caption-text"> le regine di Abobo</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">Ad un certo punto sono stata”assalita” da un nugolo di signore anuak e bambini che volevano la mano e si mettevano a ridere perché io, avendone per ora solo 2 , non riuscivo a stare dietro a tutti!! Neanche Nicole Kidman a Cannes potrebbe sentirsi così importante…. Poi se fai lo “sforzo” di tentare di dire qualche parola nella loro lingua….  baka (basta!) … diventi un vero e proprio mito. Io ormai vado di “Derijoot” a destra e a manca e mi spingo pure su “Amaregna tinnish tinnish” (Amarico poco poco) e li faccio spisciare dal ridere!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Dopo la Messa, vasca diurna su Fifth Avenue con Franco e Nat, ancora un po’malatino e stranamente tranquillo.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Un caldo bruciante sotto un sole arrabbiatissimo!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Abbiamo fatto visita a una famiglia che ha un bel forno per fare il pane in una … coorte di capanne abesha. Poi io e Ari ci siamo spinte fino alla fine del paese dove le due strade si uniscono… e oltre, dove ormai sono solo campi di cotone e bocolò e il paesaggio fa molto Lomellina, non fosse per le montagne e gli altipiani che si stagliano all’orizzonte, verso nord…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Già il nord&#8230;  un punto cardinale che non voglio assolutamente considerare almeno per altre 2 settimane…</span><br />
<span style="color:#000000;"> E i colori… non ho mai visto dei colori più colorati di quelli dell’Africa…mai!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Anche stamattina si sono ripetute le scene da “pifferaie magiche”. In più avevamo la macchina fotografica, un’attrazione in più!</span><br />
<span style="color:#000000;"> I bimbi, e non solo, perdono completamente la testa quando la vedono e se per caso ti viene la malsana idea di fotografare un paesaggio…scordatelo…  avrai sempre 5-6 teste e 10-12 mani che si agitano esattamente tra il tuo obiettivo e il paesaggio…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Io ci ho rinunciato quasi subito, ma sono contenta lo stesso! Per ora niente foto da National Geographics.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Far foto ai bimbi è bellissimo,  ma ancora più bello sarebbe fotografarli quando guardano incantati e increduli le foto sullo schermo della macchina, spiaccicandoci sopra le loro ditina sante per indicare se stessi e gli amici, ridendo fragorosamente. Mi succedesse in Italia mi incavolerei alla grande…  Ueh, macchina fotografica nuova Ciccio!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> E invece qua mi fa solo piacere perché li vedo così felici e mi faccio prendere dal loro entusiasmo…</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong> Ore 19</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong> </strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Primo vero tramonto mozzafiato…  si è fatto attendere un po’, a causa delle nuvole,  ma è arrivato!<br />
</strong>OVVIAMENTE non avevo a portata di mano la macchina fotografica&#8230; ma è perfetto così, se l’avessi avuta probabilmente avrebbe piovuto!</span><br />
<span style="color:#000000;"> E senza la macchina si usano solo gli occhi. Senza nessun filtro di mezzo, nessuna distrazione…</span><br />
<span style="color:#000000;"> <strong>Solo i tuoi occhi e il tramonto, tutto ciò che serve!<br />
</strong>Ce lo siamo goduto tornando da un caffè offerto a casa di Woldekidane (non so come si scrive!!) al villaggio 17, nella sua capanna dove vive con la giovanissima moglie e il meraviglioso Ejoel quasi coetaneo di Nat… ma un filino più magrolino… appena appena!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Lui aiuta Franco in un sacco di cose, specialmente in oratorio. Sua moglie è una delle persone più timorose e discrete che abbia mai conosciuto e anche la sua bellezza è… discreta, veramente delicata. Sono tenerissimi e Franco dice che rispetto alla &#8220;media&#8221; etiope  lui la tratta proprio bene.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Il fatto che sia lei a portare la legna è secondario… ma ci stiamo lavorando. Nel senso che Franco non manca di farglielo notare, col sorriso sulle labbra certo…  ma ogni tanto gliela butta lì!  Wolde risponde con un sorriso a sua volta, che tradotto significa “E’la nostra cultura”.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Evvabbeh sarà pure cultura però questa cultura spezza la schiena di donne e bambini !</span><br />
<span style="color:#000000;"> Chissà,  magari a forza di battutine da una parte e sorrisi dall&#8217;altra, le cose piano piano cambiano! Magari!</span><br />
<span style="color:#000000;"> La capanna, ci ha raccontato Franco, è una di quelle costruite con più cura, tutta fango(cicca!) e legno, ma dentro è isolata molto bene.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Tutto l’interno è tappezzato di fogli di giornale e mega posteroni… c’è Beckham che sorride accanto alla Madonna (e non sto parlando della cantante), Cristiano Ronaldo che sorride a Michael Jackson…  un terribile mischione…  ma tutti convivono in pace, almeno all’apparenza.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Proprio come Anuak e Abesha&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Lì se sai leggere non serve che ti compri tanti libri…  hai una casa intera da leggere!! Altro che I Pad!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Quella capanna ha circa 7 anni… vuol dire che è costruita parecchio bene, se no durerebbe molto meno…</span><br />
<span style="color:#000000;"> All&#8217;interno c&#8217;era una discreta penombra e ogni tanto buttavo l’occhio verso l’entrata da cui filtravano delle  accecanti staffilate di tramonto !</span><br />
<span style="color:#000000;"> Un contrasto quasi violento. Uno spettacolo unico…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Fuori i bambini si rincorrevano in mezzo alle mucche ridendo e buttandoci ogni tanto manciate di sorrisi…</span><br />
<span style="color:#000000;"> A un certo punto hanno acceso un fuoco, fuori dalla capanna fortunatamente, e le mucche poverine sono state avvolte da un fumo denso che presto ha avvolto pure tutto il resto, compresi noi.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Io ovviamente da buona frengi, ho iniziato a tossire e  lacrimare alla grande&#8230; che rottame.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ci hanno spiegato che al tramonto, in questa stagione, accendono sempre un fuoco vicino alle mucche per allontanare zecche e altri simpatici ospiti…  Chissà che polmoni incatramati hanno ste povere mucche!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Eppure quel terribile fumo contribuiva ulteriormente a rendere magica e sospesa l&#8217;atmosfera.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Quando poi siamo tornati verso Abobo lo spettacolo era fantastico…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Il sole che ogni tanto si affacciava tra le nubi, con gli ultimi raggi della giornata che filtravano in mezzo a questa cortina di fumo che avvolgeva tutto…  mucche, capanne, alberi, campi di bokolò, bimbi che gridavano “Farangoooo!!!”… un odore fortissimo… ma inebriante!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Avevo le lacrime agli occhi, e non solo per il fumo.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Odori, colori …  tutto qui è all’ennesima potenza . Tutti i sensi sono iperstimolati…  si svegliano da un  lungo letargo, anche con una certa violenza, quasi di soprassalto!  Letargo nel quale poi ricadranno quando torneremo nella cosiddetta civiltà… cosiddetta…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Con noi c’era pure la Melli… lei e la sua risata contagiosa e prorompente… come farò senza una risata del genere quando tornerò??</span><br />
<span style="color:#000000;"> Speravamo di tornare in tempo per la solita vasca in Fifth Avenue ma quando siamo arrivati era già quasi scuro e soprattutto su Abobo si è rovesciato un acquazzone terribile e ora il signor Copto fa i gargarismi con l’acqua piovana…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Rumori: acqua che scende dal cielo, TIC TAC delle gocce che scendono dalla grondaia, Banci e Ari che aprono la loro porta… ops devo andare anch’io !! Si mangia!</span><br />
<span style="color:#000000;"> <strong>Ore 23,15<br />
</strong>Poco fa, tornando alle nostre stanze, abbiamo alzato un attimo la testa e siamo rimaste a guardare il cielo, col naso all’insù per un bel po’di tempo, rischiando la malaria…  ma era impossibile non rimanere rapiti! Finalmente, dopo l’acquazzone, un cielo bello limpido, traboccante di stelle… da quanto non vedevo la Via  Lattea!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ho visto pure una stella cadente… enorme.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Cadeva al rallentatore… voleva farsi proprio ammirare.</span><br />
<span style="color:#000000;"> <strong>Così bella che sono sicura di poter esprimere un desiderio doppio!</strong></span></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/139/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/139/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/139/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/139/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/139/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/139/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/139/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=139&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">valeriaportunato</media:title>
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			<media:title type="html">408</media:title>
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		<title>Fifth Avenue!</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 21:50:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel pomeriggio, sotto un sole a picco (di cui non mi lamento dopo una settimana passata nel buio dell’ OPD n°4) … oratorio libero!! Per me un primo assaggio! Allora: posso dire per ora, senza ombra di dubbio, che questo è stato il più bel pomeriggio che ho passato qui e forse anche …non qui! [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=130&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Nel pomeriggio, sotto un sole a picco (di cui non mi lamento dopo una settimana passata nel buio dell’ OPD n°4) … oratorio libero!! Per me un primo assaggio!</span><br />
<span style="color:#000000;"> <strong>Allora: posso dire per ora, senza ombra di dubbio, che questo è stato il più bel pomeriggio che ho passato qui e forse anche …non qui!<br />
</strong>Inizio in sordina.  Tutti i bambini giocavano per conto loro, in tanti gruppetti sparpagliati.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Piccoli con piccoli, timorosi, in disparte e ben distanziati dai grandi.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Noi abbiamo passeggiato un pò in mezzo a loro, chiacchierando. Qualche “Derijoot”, qualche” Dena neh?”, qualche sorriso (senza esagerare!)… ma in sostanza… non ci cagavano di striscio, detto in termine tecnico universale.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma ormai sappiamo che funziona così… cigghirriellem (no problem!).</span><br />
<span style="color:#000000;"> Senza dire nulla (e in che lingua poi?), io e Ari (Banci non era ancora in formissima) siamo andate a prendere la solita corda dei bagagli, Santa Corda!   Sempre in silenzio e con molta tranquillità abbiamo iniziato a svolgerla…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Qualche occhione curioso ha iniziato a fissarci, qualche manina ha lasciato la palla, qualche piedino si è mosso verso di noi…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Noi sempre con molta tranquillità e assoluto silenzio abbiamo iniziato a far girare la corda… così, a vuoto.</span><br />
<span style="color:#000000;"> <strong>Ed ecco… il meraviglioso, unico, irripetibile CRESCENDO ROSSINIANO</strong>.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Prima uno alla volta… nel silenzio generale&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Poi eccoli: 2-3-4 bimbi insieme … tra grida e risate, si sono messi a saltare la corda… la nostra corda!!  Pochi minuti ed ecco un nugolo di bambini che correvano, saltavano in lungo, in largo, in alto, ridevano, contavano con noi in tutte le lingue del mondo, cantavano “Waka waka” insieme a noi! E tutti insieme, grandi con piccoli, piccoli con grandi,  Abeshà, pochi pochi (tinnish tinnish) con Anuak , tanti tanti (busù busù)… Avevo la pelle d&#8217;oca. Un&#8217;emozione unica, una soddisfazione che forse nemmeno alla laurea o alla finale di Champion’s ho provato!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Con una corda li abbiamo fatti giocare, non tutti certo, ma quasi  !!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Certo, un po’di grandi continuavano a giocare a calcio… ma come si fa a battere il calcio con una corda… non esageriamo! Noi eravamo già stra contente così.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Per 2 ore abbiamo fatto andare quella corda quasi ininterrottamente, sotto il sole cocente, sudate fradice, ricoperte di terra rossa, masticando polvere e sassolini che saltavano felici anche loro…  Io avevo pure un bel callo sull’indice destro, da… giramento di corda! Ma non sono mai stata così felice e desiderosa che il tempo si fermasse lì, nella polvere, fra le urla e le risate dei bimbi <strong>…  fermo immagine di felicità…<br />
</strong>Alle 18, come nella fiaba di Cenerentola, è finito l’incantesimo… Tutti insieme, come legati da un accordo atavico, puntuali come un orologio svizzero…senza avere l’orologio… hanno smesso di saltare la corda e di cantare con noi e sono corsi a lavarsi alla pompa! Tutto ciò rimarrà sempre un mistero! Anuak e acqua&#8230; un legame inscindibile!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Alla fine noi 2 frengi eravamo da prendere e buttare in lavatrice (e poi buttare la lavatrice!), credo di non essere mai stata così sporca nella mia vita… Ma …siamo forse andate in casa a lavarci?? NOO!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> P<strong>erché siamo insaziabili e ci siamo buttate nel tramonto della Fifth Avenue di Abobo City ed è stata un’altra ora super!!!</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong> </strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong> </strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong> </strong></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>&nbsp;</p>
<div id="attachment_131" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/787.jpg"><img class="size-medium wp-image-131" title="787" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/787.jpg?w=300&#038;h=217" alt="" width="300" height="217" /></a><p class="wp-caption-text">Fifth Avenue Abobo</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">Man mano che camminavamo, scherzando e cantando (ok l’Arianna che è gggiovane ma io ci ho 31 anni!!), ci veniva incontro un sacco di gente…Coi grandi qualche battuta in Inglese, o pseudo tale; dalle vecchiette saluti e abbracci vigorosi e pieni di rispetto… mentre i piccoli si univano alla nostra allegra brigata salutandoci, chiedendoci foto (ma oggi niente macchina fotografica), battendo 5, abbracciandoci e al grido di “Gambolòòòòò!!!” marciavano con noi… tanti topolini festanti attorno alle 2 “pifferaie magiche”!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Abbiamo anche incontrato Ojulu, l’<em>infaticabile</em> traduttore… tanto scazz… ehm… poco entusiasta sul lavoro quanto una sagoma fuori!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Inizialmente non sapevo nemmeno se andarlo a salutare, rimembrando le mattinate in cui a fatica mi rivolgeva una mezza parola, poi invece ci siamo venuti incontro a vicenda e l’ho presentato all’Arianna che non lo conosceva ancora.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Anche qui è stato un crescendo rossiniano&#8230; All’inizio solo frasi di circostanza … tipo “Come va?”, “ Come mai da queste parti?”</span><br />
<span style="color:#000000;"> Poi devo aver trovato il suo tasto <strong>ON</strong> perché, facendo un po’la scema (che mi viene veramente bene di natura, e ad Abobo più che mai), ho iniziato con le mie citazioni di amarico medico <em>“Sal alle sal iellem? Tekussat alle o iellem? Tekmat alle? Tucket alle?”<br />
</em>E in un attimo uno squarcio ha aperto il cielo di Abobo! &#8230; si è messo a ridere come un pazzo e non si fermava più… era un piacere sentirlo!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Siamo stati non so quanto a ridere fino alle lacrime senza neanche sapere il perché… contagiate da un fiume in piena!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ci guardavano tutti… Effettivamente sentire una frengi che per strada urla ridendo “ C’è tosse o non c’è? C’è febbre? Diarrea? Vomito?” deve essere parecchio spassoso…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Per non parlare di quando si è avvicinato un bimbetto che dopo averci guardate con occhi sgranati si è messo a piangere disperatamente, terrorizzato, e poi è scappato via!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ho chiesto ridendo ad Ojulu “Perché fa così? Per caso l’ho visitato questa settimana?”</span><br />
<span style="color:#000000;"> E anche lì giù con una risata che si è sentita fino a Gambela, tenendosi la pancia (simbolicamente perché non ce l’ha proprio) e facendo la mia imitazione di quando faccio per sentire il torace dei bambini e quelli iniziano a dimenarsi e inarcarsi come anguille, urlando disperati.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Dal non salutarmi al pigliarmi per il culo…  la strada è breve!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Comunque troppo simpatico. Una gestualità tra il teatrale e il rapper… Quantomeno originale! Da noi credo sarebbe considerato uno sfigato, ma qui&#8230; ci sta proprio bene! Chissà domani al lavoro quale delle due facce di Ojulu vedrò…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Un’idea ce l’ho… essendo pure lunedì…  Nel caso non devo rimanerci male, mi devo ricordare che gli Anuak sono un po’fatti così….! Bisogna prenderli come viene!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Al ritorno, rifacendo la strada al contrario, tutti ci salutavano dalle capanne, qualche bimbo andava addirittura a chiamare gli altri per ri-salutarci un’altra volta e ridevano, ridevano…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Siamo state l’attrazione del pomeriggio…  senza nemmeno impegnarci troppo!! E io mi sentivo a mio agio come mai avrei immaginato… nessun imbarazzo, nessun fastidio, anzi un solo grande desiderio … contatto umano!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Facevo quel che mi sentivo senza pensarci troppo… cosa che non mi capita quasi mai e quando capita … è bellissimo!</span><br />
<span style="color:#000000;"> So bene che per loro siamo “le frengi”, la novità, l’attrazione… non lo fanno perché gli stiamo simpatiche o perché ci vogliono bene (non ancora almeno!)… ma vederli sorridere, venirci incontro e salutarci e rifarlo tutte le volte che ci vedono, questa volta perché ci conoscono, &#8230;scalda proprio il cuore.</span><br />
<span style="color:#000000;"> <strong>E credo che far sorridere o ridere qualcuno, pure se involontariamente o senza saperne il motivo, sia sempre una cosa buona e giusta…!</strong></span></p>
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	</item>
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		<title>Pignudo-Pugnido</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 21:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Non so quanto riuscirò a scrivere perché la luce non c’è e non so quando staccheranno il generatore… Sono già nella mia gabbietta turchese così quando rimango nel buio pesto… sarò già in posizione senza rischiare di schiantarmi contro spigoli o inciampare su simpatici animaletti ! Fa un gran caldo. Oggi non ho smesso un [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=123&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><span style="color:#000000;">Non so quanto riuscirò a scrivere perché la luce non c’è e non so quando staccheranno il generatore… Sono già nella mia gabbietta turchese così quando rimango nel buio pesto… sarò già in posizione senza rischiare di schiantarmi contro spigoli o inciampare su simpatici animaletti !</span><br />
<span style="color:#000000;"> Fa un gran caldo.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Oggi non ho smesso un secondo di sudare, probabilmente l’umidità ha raggiunto livelli… lomellini.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Almeno però ci siamo goduti la giornata libera (yuppiiii). Se avesse piovuto non sarebbe stata così bella…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Innanzitutto, godimento supremo, sveglia alle 8,30! Che bella sensazione. Ovviamente alle 6,30 avevo già gli occhi spalancati, ma girarsi dall’altra parte anche con una certa supponenza… è stato un piacere!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Nonostante Natino e pure la Banci fossero un po’ febbricitanti, Franco ci ha portate lo stesso alla “gita” promessa. Meta : PINYUDO  O PUNYIDO, o PIGNUDO o PUGNIDO . Non ho ancora ben capito né come si scrive né come si pronuncia!! So solo che conoscevo già quel nome perché un bel po’di gente che visitiamo arriva da lì…</span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#000000;">Lì ci ha accolto Abba Giorgio, un salesiano (abbastanza… atipico! Ma nel senso buono!) che da anni è in Etiopia e ha praticamente creato e “tirato su” la locale missione di don Bosco. E’aiutato da lavoratori locali ma praticamente la porta avanti lui, da solo, anzi da quel che ho capito con l’aiuto di un altro salesiano che però non c’era oggi…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Due è meglio di uno… ma 3 sarebbero meglio di 2 !</span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#000000;">Il compound è veramente molto grande… una bellissima chiesa, l’oratorio, la scuola materna, aule per eventuali corsi ,ad esempio di informatica, (su una lavagna campeggiava un fantastico disegno di una tastiera di un computer con relativa legenda… eccezionale),</span></p>
<div class="mceTemp" style="text-align:left;">
<dl class="wp-caption alignright">
<dt class="wp-caption-dt"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/0721.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-125" title="072" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/0721.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a></span></dt>
<p><span style="line-height:17px;font-size:11px;color:#000000;"><strong>aula di informatica</strong></span></p>
</dl>
</div>
<p style="text-align:left;">&nbsp;</p>
<div class="mceTemp" style="text-align:left;"><span style="color:#000000;">un salone megagalattico appena costruito per giochi, riunioni e teatro, le abitazioni di lavoratori e studenti e un bel po’ di ettari coltivati, con l’immancabile pompa dell’acqua… Il tutto con l’aggiunta di 2 cerbiatti, 2 cinghialotti e un cucciolo di facocero… che allegra e assortita brigata! Tanti bei fiori, un sacco di verde… proprio un’isola felice nel mezzo del villaggio che abbiamo visto solo di sfuggita, passando in macchina…  Mica piccolo tra l&#8217;altro!</span></div>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#000000;">C’è pure una piccola clinica… senza medici (tanto per cambiare…).</span><br />
<span style="color:#000000;"> Gente vestita di stracci, baracche e capanne, tanta polvere , tanto fango …</span><br />
<span style="color:#000000;"> Consola il fatto che la missione dà lavoro a un bel po’di gente e crea un luogo di aggregazione, sostegno ed educazione per un sacco di bimbi e ragazzi che altrimenti sarebbero per la strada, con un unico destino di disperazione… Così invece qualche possibilità in più ce l’hanno ed è già veramente molto…</span><br />
<span style="color:#000000;"> I bambini dovrebbero mangiare, giocare e studiare…  e invece qui fanno tutto tranne che questo e Abba Giorgio combatte da anni, tra fatiche e acciacchi, perché le cose cambino… almeno un po’.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Il furto dell’infanzia è un reato… e andrebbe punito con molta severità… e qui è molto diffuso… D’altra parte c’è così tanta miseria che in famiglia devono lavorare tutti… da subito… Oddio tutti&#8230; Donne e bambini, perché i signori ometti fanno poco e niente, il peso che portano sulle spalle è quello della radio, che non manca mai…  al massimo 2-3 rametti di legno, mentre il resto del bosco è sulla schiena piegata e spezzata di donne di tutte le età e spesso di bambini.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Questa è proprio una piaga di questi paesi e l’impressione è che sia ben difficile cambiare una   simile mentalità… compresa quella delle donne eh! Che sono convinte che questo sia giusto e troverebbero ingiusto e contro natura far fare il lavoro pesante all’uomo… bah!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Tornando a bomba su don Giorgio (possibilmente senza colpirlo…), ci ha offerto un delizioso pranzetto a casa sua, compresa una fantastica pastasciutta… tutti o quasi prodotti della stessa missione e una lunga chiacchierata su Salesiani e storie di Salesiani…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Io all’inizio ascoltavo rapita, poi dopo un po’sono entrata in coma a sentir parlare di gente che non conosco… invece l’Ari teneva banco!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> A volte mi sento proprio un po’un’estranea nella grande famiglia di Sidamo e Salesiani… ma spero di colmare le mie lacune col tempo!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Lui comunque parla col fervore dei grandi… con grandi idee alcune già realizzate  e ancor di più da realizzare… e non è che sia più nel fiore degli anni! Io in confronto ho idee e progetti  da stranovantenne …</span><br />
<span style="color:#000000;"> Quello che non reggerei proprio è  quello stare da solo, lontano dalle proprie radici, dalla propria lingua (sta cercando di imparare la lingua degli Anuak… AUGURI!!), dal proprio mondo… Ma lui dà proprio l’impressione che il suo mondo, la sua famiglia e pure la sua lingua, anche se ostica, siano lì, a Pignudo…(altro nome alternativo!).</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ne parlavamo oggi… Per certe scelte e certe imprese (vedi “bambini di Donato” a Makanissa, la pioggia di missioni create da Abba Melaku, e io ci metto pure l’Abobo Health Center…vera cattedrale nel deserto) bisogna essere un po’ pazzi… o forse proprio pazzi da legare!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Beh, speriamo che di pazzi così ce ne siano ancora in giro un po’… e così vorrei impazzire anch’io…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Dopo pranzo, sotto il sole cocente, siamo tornati alla base… Un’ora di strada, fatta per ¾ da buche e per i restanti ¾ (qui la matematica è proprio un’opinione) da altre buche, alternate a vere e proprie pozze d’acqua e fango. Nei relativi sobbalzi abbiamo lasciato qualche costola e per noi donne,specialmente le più…dotate, non è per niente facile !! Ma non è un mio problema&#8230;</span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#000000;"><strong>Ma quella strada che da Abobo si infila direttamente dentro il cielo… rossa come il fuoco, dritta come un fuso… che va su, su oltre l’orizzonte&#8230;  e poi scende giu’, giù nell’abisso rosso…. ce la porteremo sempre nel cuore.</strong></span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#000000;">Peccato vedere vastissime zone di savana ( proprio quella del Re Leone) completamente disboscate e stravolte grazie ad Investors stranieri che sfrutteranno la terra fino all’osso e poi ne cercheranno altra… che schifezza. La speranza è che qualcuno abbia un minimo di criterio e coltivi in maniera razionale in modo da non dissanguare la terra riducendola a deserto… ma per ora, anche a dire di Franco che assiste ogni anno ad un aumento esponenziale di queste “stragi di savana”, pare che di criterio ce ne sia ben poco…</span></p>
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			<media:title type="html">valeriaportunato</media:title>
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			<media:title type="html">072</media:title>
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		<title>E una settimana è andata !</title>
		<link>http://wobasorellaanuak.wordpress.com/2010/07/30/1settimana/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 20:35:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ehi siamo alla fine della prima settimana di lavoro …  Sono sopravvissuta! E anche la Clinica è ancora in piedi nonostante la mia presenza … Durante la settimana sono morti 2 pazienti, tra l’altro giovani giovani… tracolli rapidi e praticamente incontrollabili. A volte neanche si arriva alla diagnosi, si può solo prendere atto che la [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=119&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Ehi siamo alla fine della prima settimana di lavoro …  Sono sopravvissuta!</span><br />
<span style="color:#000000;"> E anche la  Clinica è ancora in piedi nonostante la mia presenza …</span><br />
<span style="color:#000000;"> Durante la settimana sono morti 2 pazienti, tra l’altro giovani giovani… tracolli rapidi e praticamente incontrollabili. A volte neanche si arriva alla diagnosi, si può solo prendere atto che la situazione è grave e che in pochi giorni le condizioni peggioreranno e cercare di essere pronti.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Spesso si deve dire  “Noi possiamo arrivare fino a qua” e avere il coraggio e la forza di andare avanti per quelli con ancora qualche speranza. Quelli per cui non c’è più nulla da fare li si assiste al meglio, cercando di farli soffrire il meno possibile…  E si spera veramente di riuscire almeno in questo. E&#8217; l&#8217; unica cosa, l&#8217;ultimo gesto d&#8217;amore che si può fare per loro.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Quando la Barbara mi ha detto che non ce l&#8217;avevano fatta io temo che il sollievo sia stato maggiore del dispiacere. E&#8217; normale che mi sia sentita così? O sto diventando insensibile?</span><br />
<span style="color:#000000;"> Vederli agonizzanti, gonfi e rantolanti, negli ultimi giorni di vita era straziante. Ora almeno non soffrono più, anche se non è proprio giusto morire così presto, per qualcosa che forse, in un altro contesto e &#8230; in un altro continente, probabilmente sarebbe stato diagnosticabile prima e magari curabile.</span><br />
<span style="color:#000000;"> <strong>Ma qua siamo in Africa, l&#8217;Africa nera&#8230; Combattiamo con le armi che abbiamo&#8230; spesso solo le mani&#8230; e il cuore.</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;">Ari e Banci stanno portando avanti con Franco, Wolde Kidane e un po’di animatori ( pochi purtroppo) il Summer Together ad Abobo e al villaggio 17. A volte penso che mi piacerebbe andare con loro e vedere un po’com’è la vita da “animatore” ma in Clinica c’è veramente troppo lavoro&#8230;, una marea di gente. Non credo che la mia presenza sia fondamentale in questo momento (non ancora almeno!) ma un aiutino credo di darlo…!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Oggi qualche visita da sola l’ho fatta… Ovviamente per decidere la terapia e se dimetterli o no  la  Barbara poi torna, ma almeno qualche anamnesi e qualche visita le ho fatte in solitudine.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Beh, non proprio in solitudine, c’è anche il traduttore… che ho scoperto chiamarsi Ojulu (nome rarissimo da queste parti&#8230; Un terzo degli Anuak maschi si chiama così… un terzo Omod e l’altro terzo Obang !!). Non è che la fantasia sia il loro forte.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Comunque,  non riesco ancora a capire se ce l’ha con me o se il fatto di non salutare né sorridere mai fa parte della sua cultura o più probabilmente delle due balle che si fa ogni giorno a fare quel lavoro ripetitivo e poco stimolante… voglio dargli fiducia e credere che sia la seconda che ho detto.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Perché in realtà degli sprazzi di vitalità ce li ha e non solo quando risponde al cellulare (davvero o per finta??), però sono proprio sprazzi che non fai a tempo a dire “Guarda, uno sprazzo!”… che è già finito.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Stasera prima serata pacco, battezzata così da Franco e Barbara… noi non oseremmo mai!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Considerazioni e riflessioni in libertà su questa prima settimana. Un pensiero che accomuna tutte e tre è che ci aspettavamo questa fantomatica “crisi” di approccio con l’Africa e con le sue realtà. Quando siamo partite, quando siamo arrivate un sacco di gente ha… predetto che sarebbe stato veramente duro e che la crisi prima o poi sarebbe arrivata… e invece ancora niente… per ora stiamo bene!!  Ci dobbiamo preoccupare? Siamo in vigile e prudente attesa…!</span><br />
<span style="color:#000000;"> In realtà faccio proprio fatica a rendermi conto di essere in Africa .</span><br />
<span style="color:#000000;"> Quando mi sveglio, quando esco, quando guardo il cielo, quando incrocio le persone… devo continuamente dirmi “Ehi, ma sei in Africa!!!” perché non riesco proprio a rendermene conto.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E se ancora non ci riesco allora cerco di immaginare un’enorme cartina dell’Africa e vedermi come un bollino rosso con scritto “Voi siete qui!” in un punto sperduto dell&#8217; Etiopia !</span><br />
<span style="color:#000000;"> E allora sì che inizio a realizzare di essere parecchio lontano dall’Italia e vagamente a sentirmi … nel continente nero!<strong> Nero Anuak! </strong></span><br />
<span style="color:#000000;"> Se non uso questo”trucchetto” faccio proprio fatica…ma si può??</span></p>
<p><span style="color:#000000;">La Barbara non mi ha ancora detto niente sulle SUE impressioni sul mio operato, insomma come sto andando?<br />
E io d&#8217;altra parte non è che gliel&#8217;ho chiesto !!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Boh, a volte ho paura che mi consideri lenta e di poco aiuto ma non lo dica… non so, non capisco.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Spero di no! Dai, me lo direbbe se andassi proprio male…! E a me per ora mi basta non andare proprio malaccio…..! Per ora!</span></p>
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		<title>&#8230;lavorando al buio&#8230;</title>
		<link>http://wobasorellaanuak.wordpress.com/2010/07/29/al-lavor/</link>
		<comments>http://wobasorellaanuak.wordpress.com/2010/07/29/al-lavor/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 20:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Che meraviglia… stasera a nanna presto! Alla fine delle lunghe giornate l&#8217;autonomia è sempre meno, si crolla prestissimo… Ogni sera c&#8217;è qualcosa: visite, riunioni tra volontari e finanziatori, riunioni tra volontari e volontari, babysitteraggio di Nat … che fa 1000 km con 1 litro &#8230; del suo biberon ovviamente!! Menomale siamo in 3 a stargli [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=109&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Che meraviglia… stasera a nanna presto! Alla fine delle lunghe giornate l&#8217;autonomia è sempre meno, si crolla prestissimo… Ogni sera c&#8217;è qualcosa: visite, riunioni tra volontari e finanziatori, riunioni tra volontari e volontari, babysitteraggio di Nat … che fa 1000 km con 1 litro &#8230; del suo biberon ovviamente!! Menomale siamo in 3 a stargli dietro… ha la capacità di sfiancare chiunque! Ma è così adorabile !! Pure quando mena, morde e sbava&#8230;Quando poi ti sorride o ti guarda con gli occhioni tipo gatto di Shrek o ti manda i bacini (gliel&#8217;abbiamo insegna</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><img class="size-thumbnail wp-image-110 alignright" title="840" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/840.jpg?w=117&#038;h=150" alt="" width="117" height="150" /></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><img class="size-thumbnail wp-image-111 alignright" title="ca_gatto con gli stivali shrek2_800" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/ca_gatto-con-gli-stivali-shrek2_800.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></span></p>
<p><span style="color:#000000;">to noi!!) non gli si può proprio resistere!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Speriamo non spengano subito il generatore… ho un po’di cose da scrivere</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Sono 2 giorni che non c’è luce e quindi almeno qualche ora alla sera si va di generatore…</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Aspetto più  che positivo: niente copti al megafono.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Aspetto più che negativo: si lavora al buio.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Al mattino  giro in reparto in un&#8217;odorosa penombra, poi pomeriggio in ambulatorio, con la frenesia tipica di chi vuole far tutto prima che da una graduale oscurità si passi al buio più totale, e con gli occhi fuori dalle orbite .</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Poche cose  si scorgono chiaramente e spiccano nel nero più totale: occhioni sgranati di bimbi che ti fissano come fossi un extraterrestre (e per di più molto pallido&#8230;), alcuni incuriositi, altri basiti, altri terrorizzati proprio!</span><br />
<span style="color:#000000;"> In quei momenti rimango come ipnotizzata…  anche se la loro sarà solo curiosità, incredulità nel vedere qualcuno di così strano… quegli occhi ti&#8230; spogliano e ti chiedono qualcosa di grande, che non si misura con soldi, lauree o I phone… e devo ancora capire cos’è questo qualcosa e soprattutto se sono capace di offrirlo.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Comunque, tornando all’oscurità… ad un certo punto mi facevano proprio male gli occhi a forza di visitare, leggere e scrivere al buio… invece Barbara va avanti dritta e spedita come un treno (ovviamente non della tratta Alessandria- Mortara- Milano Porta Genova).</span><br />
<span style="color:#000000;"> Sembra che nulla possa fermarla. Io non posso che ammirarla ogni giorno di più e pensare che non avrò mai un briciolo, un micron della sua sicurezza, della sua capacità di prendere decisioni in un secondo e di fare culi in amarico  a chi deve riceverli !</span><br />
<span style="color:#000000;"> Mi piace come lavora, quante cose sa e la pazienza con cui le spiega… Spiega a pazienti, spiega agli  infermieri (e qui ha un po’meno pazienza&#8230; Sono un po’ testoni!), spiega a me… e non lo fa mai pesare! E mi piace quando si arrabbia e sbraita con chiunque senza distinzioni, senza nessun timore, con una invidiabile proprietà di linguaggio amarica ma pure un’espressività e una gestualità… tutte italiane!! Grande!</span><br />
<span style="color:#000000;"> E mi chiedo in continuazione come fa a trovare la forza di andare avanti dopo tanti anni in mezzo a povertà e disperazione, a una popolazione che è difficile capire se riuscirà mai a risollevarsi, anche per mentalità e tradizioni. Terribile ignoranza, grandi sofferenze, sporcizia e mancanza di risorse materiali e umane… Quanto deve pesare tutto questo a chi ha scelto di condividerlo ogni giorno con la popolazione locale !</span><br />
<span style="color:#000000;"> In questi anni lei e Franco hanno fatto veramente miracoli e l’Abobo Health Center è un piccolo enorme miracolo.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Una piccola grande scommessa. In mezzo al niente.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Speriamo che il niente non se la rimangi, tipo &#8220;buco nero&#8221;&#8230;</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Le difficoltà sono enormi e il numero di problemi sorpassa di gran lunga il numero delle soluzioni. Quante volte mi sento inutile, sfiduciata e mi chiedo &#8220;Chissà se ci fosse qualcun altro al mio posto&#8230; Farebbe meglio? Di più?&#8221;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma la Barbara mi ha fatto pensare che c&#8217;è anche altro&#8230; Le centinaia di persone che ogni giorno vengono curate e assistite e che altrimenti sarebbero abbandonate al loro destino. Quelle che ogni giorno arrivano conciate da buttar via e che piano piano vedi migliorare  con le minime cure indispensabili (e disponibili!) e che  tornano a casa con una speranza in più&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Questi sono i motivi per cui tutto ciò deve andare avanti… ma come senza personale?? Io qui sono veramente una piccola goccia nell’Oceano ma ho l’impressione che il mio contributo sia comunque importante… pensa se di gocce ce ne fossero 3, 5, 10 !! Che contributo sarebbe !!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">E sono sconvolta dal fatto  che comunque i pazienti pagano tutti i servizi che ricevono (fatta eccezione per AIDS, TB) … Per quanto il prezzo sia quasi simbolico si pagano  farmaci, flebo, siringhe, il ricovero, le visite in urgenza e molto altro!</span><br />
<span style="color:#000000;"> E secondo me è giustissimo. La gente deve sapere che se ha la possibilità deve pagare il servizio … anche perché il servizio in qualche modo deve andare avanti!! Non se ne devono approfittare&#8230; e la Barbara dice che sono molti ad approfittarsene. Lei conosce benissimo chi non si può permettere di pagare neanche quel poco che viene richiesto e in questi casi anticipa i soldi o non fa proprio pagare. Ma gli altri&#8230; pecunia!!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Mi fa pensare alla sanità lombarda dove tutto è gratuito, dovuto e altamente diseducativo per pazienti e… genitori di pazienti… No comment.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Sono 4 giorni che mi faccio queste domande e d’altra parte sono solo 4 giorni che lavoro mattino e pomeriggio in Clinica e ci sono momenti in cui mi dico “Non ce la posso fare, sono già stanca, fisicamente e moralmente!”. Qua ci deve lavorare gente forte, preparata e sicura di sé. Io non ho nemmeno una di queste caratteristiche… eppure voglio provarci, magari potrei diventarlo… magari…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Già dopo 2 giorni ha iniziato a non darmi più così fastidio l’odore impregnante che c’è nelle sale di degenza, sovraffollate di uomini, donne, bambini (tutti insieme!) e abitate da allegri scarafaggi che marciano trionfalmente su comodini e materassi con una disinvoltura che ti fa pensare che sia veramente casa loro e che siamo noi quelli di troppo… I primi 2 giorni mi sentivo un po’, come dire, a disagio a muovermi tra quei letti coperti di stracci e sporchi e soprattutto a schivare scarafaggi e … altri amici&#8230; dalle 6 zampe in su!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ma poi mi guardavo attorno… nessuno faceva una piega. I pazienti se ne stavano tranquilli sui letti gentilmente ospitati dagli insettazzi, gli infermieri e la Barbara non si scomponevano minimamente …</span><br />
<span style="color:#000000;"> E io chi sono per urlare “Aiutooo uno scarafaggio sul letto&#8230; in mezzo a altri 5 scarafaggi!!”  Se non è un problema per loro perché deve esserlo per me? Quindi ho soffocato un urletto, ricacciato dentro la pelle d’oca e … dopo un po’ non li ho più notati … basta farci l’abitudine!</span><br />
<span style="color:#000000;"> In Ospedale a Varese se disgraziatamente un genitore trova una povera formica morta di vecchiaia e in solitudine in un angolo del bagno della stanza (ripeto: un bagno per stanza!!) denuncia tutta la struttura…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ho molta più repulsione per certe pretese e certe arroganze che per gli insetti che popolano la clinica e la puzza di escrementi e di vestiti di persone che hanno gli stessi stracci addosso da una vita  e li devono usare pure per soffiare il naso a loro e ai loro figli…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Tutti i bimbi qua hanno il naso che cola di brutto…  se importassimo qui la tanto amata moda dei lavaggi nasali o semplicemente l’uso dei fazzoletti di carta sarebbe una vera rivoluzione!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Bella invenzione i fazzoletti… io senza mi sento persa e invece qui non sanno manco cosa sono&#8230; come pure pannolini e assorbenti … e non scendo in ulteriori particolari!</span><br />
<span style="color:#000000;"> I sorrisi però non mancano mai e se da una parte ti sale un bel po’di rabbia per questa passiva accettazione della loro condizione senza un minimo tentativo di reazione , dall’altra ti prende un’incredibile serenità e ti poni delle domande su quali siano i veri problemi della vita…</span><br />
<span style="color:#000000;"> <strong>I loro sorrisi nella povertà o le nostre lacrime per vite strabordanti di oggetti e apparenza, ma senza sorrisi??<br />
</strong><strong>Chi sta peggio??<br />
</strong><strong>La risposta forse non è così scontata…</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;">Qui denaro e avidità non hanno ancora contaminato i sorrisi della gente, ancora autentici… per ora … O almeno così mi sembra.</span><br />
<span style="color:#000000;"> I lavoratori più giovani in clinica hanno tutti il cellulare (conquista recente ad Abobo!) e lo ostentano come da noi si ostenterebbe un SUV…</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Forse anche qui qualcosa sta cambiando… In meglio o in peggio?</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ai posteri l&#8217;ardua sentenza.</span></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/109/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/109/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/109/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/109/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/109/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/109/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/109/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/109/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/109/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/109/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/109/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/109/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/109/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/109/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=109&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">valeriaportunato</media:title>
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			<media:title type="html">840</media:title>
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		<title>Che fatica!</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 17:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Stasera scrivo prima di cena, magari il sonno si fa sentire di meno… Intanto il signor Copto da più di un’ora sta pregando  al megafono… Pregare è concetto molto ampio in questo caso. Lui alterna delle nenie tipo Muezzin a momenti in cui parla… diciamo in modo molto infervorato… Deve essere un lavoro parecchio usurante [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=103&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Stasera scrivo prima di cena, magari il sonno si fa sentire di meno…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Intanto il signor Copto da più di un’ora sta pregando  al megafono…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Pregare è concetto molto ampio in questo caso. Lui alterna delle nenie tipo Muezzin a momenti in cui parla… diciamo in modo molto infervorato… Deve essere un lavoro parecchio usurante il suo, sembra sempre molto arrabbiato e urla come un ossesso&#8230;  ocio alle coronarie!</span><br />
<span style="color:#000000;"> In altri momenti… fa i gargarismi!  Sì proprio i gargarismi, e lì, pur con tutto il rispetto per la sua coptità&#8230; fa troppo ridere!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Comunque, un minuto fa è (stranamente) andata via la luce per cui… PECAAATO &#8230; il signor Copto è stato bruscamente zittito…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Dai, se ci sarà la luce, questa notte alle 3 potrà nuovamente allietare tutti gli Abobesi e i Frengi (cioè noi immigrati)…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Oggi la luce non c’è stata fino al pomeriggio, quindi niente risveglio copto.</span><br />
<span style="color:#000000;"> La preghiera al mattino, nonostante le difficoltà  del risveglio e quelle linguistiche, ha veramente un che di magico… nel senso più sacro che esista…!</span><br />
<span style="color:#000000;"> In Clinica prosegue la fase, temo lunga, di adattamento a nuovi malati, nuovi ritmi, nuovi farmaci, nuove posologie… non mi ricordo niente!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Spero che la Barbara non mi abbandoni <strong>mai</strong> da sola… non posso farcela!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Poi la lingua&#8230; come si fa?! Ok i traduttori ma faccio fatica anche a capire il loro Inglese…! Lei con gli Abesha parla in amarico&#8230;che brava e che spettacolo quando litiga in amarico con i pazienti! Una grande…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ci sono dei momenti, pochi e brevi per fortuna, in cui lei deve andare a fare un po’di cose altrove e mi lascia magari a visitare, quei 4-5 minuti che mi sembrano infiniti!! Una volta fatta la visita, che per fortuna è universale e senza bisogno di traduzioni, che faccio??</span><br />
<span style="color:#000000;"> Tento di interagire col traduttore per capire la storia o per chiedergli di prendere dei parametri o di spiegare qualcosa al paziente, ma… mi sembra sempre o di parlare col muro o se mi ascolta lo fa con un entusiasmo che lo prenderei a scarpate!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Mi fanno sentire in colpa di chiedere…  ma siamo matti?? Lo so che il loro è veramente un lavoro frustrante e noioso e poi sono pure giovani e avrebbero bisogno di altri stimoli…  ma non è colpa mia!! Quando vedo che torna la Barbara mi sembra di tornare a respirare ossigeno dopo essere stata sott’acqua per interminabili minuti!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Comunque temevo fortemente di rimanere sconvolta dall’impatto con la realtà della Clinica e certi momenti sono proprio… un pugno nello stomaco, ma di certo la cosa che mi sta sconvolgendo di più è il carico di lavoro che Barbara e Teresa devono sostenere… Sono costrette a fare, pensare, dire dieci cose contemporaneamente… e ci riescono! Devono dare retta a un sacco di gente, che siano pazienti o lavoratori. E si devono occupare di una marea di faccende burocratiche… Io impazzirei solo al pensiero .  Certo c’è Carlos che dà una mano per quanto riguarda il lato amministrativo e dei salari ma lui sta ancora imparando…  Altro che lavori usuranti !!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Ieri sera, dopo cena, Franco ci ha invitate a fare 2 chiacchiere a casa loro mentre gli Spagnoli (e soprattutto la Spagnola) di Manos Unidas imperversavano e proseguivano la tortura sul povero Carlos che in questi giorni vediamo molto provato… Non lo mollano un secondo poverino!! Lo tempestano di domande sulla Clinica e su qualsiasi altra cosa, li deve accompagnare ovunque, dalla mattina alla sera !</span><br />
<span style="color:#000000;"> Da Franco e Barbara non siamo riuscite ad aprirci più di tanto sulle “impressioni post prima settimana ad Abobo”…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Per quanto mi riguarda sono così tante che non saprei dove cominciare… Sono ancora frastornata da tutto ciò che sto vivendo e così tante cose, così tanti volti, così tante emozioni mi sfrecciano accanto, sopra e sotto, che non riesco ad afferrarne neanche una !</span><br />
<span style="color:#000000;"> Avremo altre serate per parlare.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E spero nel frattempo di rendermi conto di ciò che sto vivendo perchè ho l&#8217;impressione che sia&#8230; unico!</span></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/103/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/103/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/103/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/103/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/103/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/103/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/103/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/103/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/103/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/103/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/103/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/103/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/103/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/103/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=103&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">valeriaportunato</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Abobo Health Center</title>
		<link>http://wobasorellaanuak.wordpress.com/2010/07/26/clinica/</link>
		<comments>http://wobasorellaanuak.wordpress.com/2010/07/26/clinica/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 20:50:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sto veramente crollando dal sonno e dalla stanchezza dopo quella che ormai credo, temo e spero sarà per un po’ la mia nuova giornata tipo! Intanto era importante rompere il ghiaccio con la sveglia alle 6… ed è stato rotto … una rottura perfetta…!  In realtà il simpatico signor Copto, al megafono, aveva già provveduto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=95&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Sto veramente crollando dal sonno e dalla stanchezza dopo quella che ormai <strong>credo, temo e spero</strong> sarà per un po’ la mia nuova giornata tipo!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Intanto era importante rompere il ghiaccio con la sveglia alle 6… ed è stato rotto … una rottura perfetta…!  In realtà il simpatico signor Copto, al megafono, aveva già provveduto a rompere, già un’ora prima della sveglia, diciamo pure il ghiaccio…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Ora… Tutti hanno diritto di pregare all’ora che vogliono, ma perché attraverso un megafono?? E soprattutto…  perchè alle 5 di mattina???</span><br />
<span style="color:#000000;"> Sono la solita irriverente, maccchecccavoloperò!</span><br />
<span style="color:#000000;">Comunque uscire all’alba ha il suo fascino.</span><br />
<span style="color:#000000;">Tanto per cominciare c’è proprio un bel freschino e poi l’atmosfera è come sospesa, ovattata… Tipo quando nevica, anche se l’esempio è un po’poco calzante!</span><br />
<span style="color:#000000;">E poi i versi degli animali all’alba sono diversi da quelli delle 2 di pomeriggio, delle 19 o delle 23! Ora per esempio si sente un bel concerto di grilli alternati a versi di creature assolutamente sconosciute, tipo “lamenti di bambino”… e non credo sia Nat! Brrrr… Non voglio sapere nè che cosa sia nè il grado di ferocia&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;">Alle nostre prime Lodi mattutine (in English!) eravamo un po’spaesate, ma col tempo e l’esercizio saremo molto più disinvolte… spero!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Dopo 5 giorni di lavoro (e svago!) a stretto contatto con Ari e Banci, oggi le nostre strade si sono divise e così stamattina verso le 7,20 ho varcato per la prima volta la soglia dell’<strong>Abobo Health Center</strong> come…”lavoratrice”! Che cag… ehm …che timore !</span><br />
<span style="color:#000000;"> Per fortuna, sempre nel tema del “rompere il ghiaccio”, per oggi Barbara mi ha affidato un lavoro… di concetto. Tirare fuori da borsoni e scatoloni, mettere in ordine, controllare, contare e catalogare tutti i farmaci (un discreto numero…) mandati con la nostra spedizione.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Da una parte ero molto contenta perché era un lavoro in cui di danni potevo farne pochi, dall’altra è stato veramente un lavoraccio… anche perché la mia allergia in quell’angusto magazzino  imperversava…! Ma alla fine della mattinata ero molto  molto soddisfatta.</span><br />
<span style="color:#000000;"> La Barbara aveva detto che le giornate di oggi e domani potevo dedicarle al magazzino e invece alle 12 di oggi avevo già finito… Con annesso controllo della “Joint commission spagnola” … !</span><br />
<span style="color:#000000;"> In realtà e per fortuna erano “solo” i volontari di Manos Unidas, un&#8217;associazione che finanzia il progetto sanitario… (finchè ce la fa. <em>C’è grossa crisi…</em>) . Sono venuti per qualche giorno ad Abobo a vedere la situazione e discutere un po’della cosa con i volontari.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Oggi Carlos li ha accompagnati a visitare  Clinica… e annessi e mi hanno riempito di domande su come erano organizzati e conservati i farmaci e con che criterio era immagazzinato il materiale… E che ne so??</span><br />
<span style="color:#000000;"> Come facevo a spiegargli che ero lì quasi per caso e non facevo la… “magazziniera” di mestiere? Che figure! Spero non smettano di finanziare la Clinica per colpa mia ! Dai.. alla fine me la sono cavata col mio Inglese gestual- espressivo!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Comunque, mi ha molto soddisfatto il mio lavoro di magazziniera con qualche nota di archivista e un pizzico di segretaria… credo proprio di essere dotata in questo senso! Se non va come pediatra posso sempre lavorare ad Abobo nello store sanitario!</span><br />
<span style="color:#000000;"><strong>Momento ESCì (OK!):<br />
</strong>Quando alla fine della mattinata Banci e Ari sono venute a …  prelevarmi e siamo uscite insieme dalla Clinica.</span><br />
<span style="color:#000000;">Neanche 100 metri di strada … ma tanto è bastato perché sembrasse una festa… o una parata!</span><br />
<span style="color:#000000;">Tutti, e dico tutti quelli che incontravamo sulla strada (purtroppo breve) ci venivano a salutare o a chiederci come stavamo o a dare il benvenuto… le donne più anziane con un rispetto e una”cerimoniosità” quasi imbarazzanti… Con i più giovani riuscivamo pure a scambiare qualche frase in Inglese… E non parliamo dei bambini che si infilavano dovunque per presentarsi e darci un cinque… e come se la ridevano soddisfatti quando gli davamo retta!!</span><br />
<span style="color:#000000;">Una vera festa! E la cosa bella era che veniva naturale e spontaneo anche a noi sorridere e salutare tutti… cosa inimmaginabile all’uscita dal lavoro in Italia dove è già tanto se non ci si spara al semaforo e dove nessuno si sognerebbe mai di salutare le persone che incontra, anche perché non le vede…  Ci sono prima lo schermo dell&#8217;I Phone, quello del portatile, il fumo della sigaretta e soprattutto…</span></p>
<p><span style="color:#000000;"> <strong>&#8230; occhi incapaci di incontrare altri occhi</strong> …</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Cavoli, se invece funzionasse sempre come ad Abobo… occhi e cuore vivrebbero un’eterna festa. Certo, se hai fretta non arrivi più a casa e 100 metri si trasformano in una lunghissima traversata controcorrente… ma qua il concetto di fretta NON ESISTE o esiste per pochi. Tipo la povera Barbara che deve vedere miriadi di pazienti, stare dietro a cumuli di scartoffie, burocrazia e lamentale… e… magari avrebbe pure un marito e un figlio… <strong>ma come fa??<br />
</strong>E a proposito di Barbara, visto che i miei compitini li avevo fatti tutti al mattino, alle 15 sono andata in ambulatorio con lei!!</span><br />
<span style="color:#000000;">E’tardi e ho un gran sonno… ora è difficile elaborare un pensiero su come mi sono sentita a lavorare là…</span><br />
<span style="color:#000000;">Il lavoro di per sé non sarebbe molto diverso da quello che farei in Primo Intervento a Varese o durante una sostituzione di una pediatra…</span></p>
<p><span style="color:#000000;">….<strong>è tutto il resto che cambia</strong>…</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Il quantitativo di gente che non smette mai di affluire, il quantitativo di gente che sta veramente male, il quantitativo di gente magra, vestita di stracci, che aspetta ore e ore in silenzio (questo non proprio tutti) accovacciata per terra o sdraiata sulle panche di legno.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Nessun “Passavo di qua e ho pensato di portare il bambino a fare un controllino…  sa, domani partiamo per le Maldive.”</span><br />
<span style="color:#000000;"> Niente “Dal mio pediatra? Mica posso portarlo dal pediatra per una stupidata del genere!”.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E neanche “Cosa state facendo al mio bambino, smettete di torturarlo!&#8221;  &#8221; Ma signora gli stiamo solo misurando la febbre!&#8221;  &#8221;Vi denuncio tutti!&#8221;</span><br />
<span style="color:#000000;"> E neppure “Sono <strong>10 minuti</strong> che aspetto, il mio bambino sta male … vi denuncio tutti!” (con relativo bambino arrampicato sui muri tipo Spiderman a giocare e urlare come fosse al luna park… ma sta tanto male, cucciolo… ). Ma due sberloni, a te e a tuo papà,  altro che….!!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Puff mi sta tornando la cirrosi epatica da Ospedale Del Ponte di Varese, non devo pensarci.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_96" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><span style="color:#000000;"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/755.jpg"><img class="size-medium wp-image-96" title="755" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/755.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></span><p class="wp-caption-text">Abobo Health Center - Waiting Room</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;">Questo in più…</span><br />
<span style="color:#000000;"> Poi ci sono un po’ di cose in meno… tipo esami e strumenti diagnostici e terapeutici in generale, personale qualificato… e comunque personale, spazi adeguati&#8230;</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Per oggi mi fermo. Sto ancora riflettendo su qual è stato l’impatto, su cosa ho visto, che sensazioni ho provato… non ho ancora ben capito.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E forse non ho ancora realizzato di essere in Africa.</span><br />
<span style="color:#000000;"> E intanto piove… piove…sulle nostre membra stanche e … artrosiche!</span></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/95/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/95/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/95/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/95/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/95/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/95/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/95/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/95/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/95/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/95/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/95/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/95/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/95/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/95/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=95&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">755</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>ora basta scherzare!</title>
		<link>http://wobasorellaanuak.wordpress.com/2010/07/25/1domenica/</link>
		<comments>http://wobasorellaanuak.wordpress.com/2010/07/25/1domenica/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 21:40:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Da domani… si fa sul serio! Finora si è scherzato, ci si è rilassati… ora la festa è finita! Da domani sveglia alle 6, preghiera alle 6,30 e poi… al lavoro!! Avrò bisogno di molte forze, quindi spero di essere molto più in forma di oggi. Stanotte e stamattina i rivolgimenti intestinali non si sono [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=75&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">Da domani… si fa sul serio!<br />
Finora si è scherzato, ci si è rilassati… ora la festa è finita!<br />
Da domani sveglia alle 6, preghiera alle 6,30 e poi… al lavoro!!<br />
Avrò bisogno di molte forze, quindi spero di essere molto più in forma di oggi. Stanotte e stamattina i rivolgimenti intestinali non si sono fermati,anzi…<br />
Ma il vero problema è stata la pressione… che quando mi capitano ste cose mi va sottoterra… e poi mi sentivo pure un po’ di febbre… insomma ero proprio in gran forma!! Per cui non ho per nulla goduto della mattinata che, in momenti migliori, sarebbe stata indimenticabile.<br />
</span> </span><span style="color:#000000;"> </span></span><strong><span style="color:#000000;">La nostra prima Messa della comunità!!</span></strong><span style="color:#000000;"><br />
Ci siamo messe in fondo alla Chiesa per non dare troppo nell’occhio… ma ciò non ha sortito effetto!<br />
Ad un certo punto si sono girati tutti verso di noi, inizialmente con aria tra l’indagatore e l’incuriosito e poi con grandi sorrisi… Ovviamente non capivamo nulla di quello che stava accadendo e di cosa stesse dicendo il parroco. Abbiamo solo intuito che Abba Taddese ci stava “presentando” e dando il benvenuto a nome di tutti… gli abobesi!<br />
È pure partito un applauso…  non mi sono mai sentita in così piacevole imbarazzo!<br />
La Messa era un susseguirsi di canti straripanti di ritmo e vitalità e di percussioni indiavol… no va beh non è proprio la definizione giusta&#8230; e percussioni da pelle d’oca… Io guardavo e guardavo e cercavo l&#8217;orchestra &#8230; di percussioni&#8230; e invece era solo uno che suonava, probabilmente ha 5 mani!!<br />
Stupenda… Forse un po’ lunga, anche perché ogni momento della Messa viene tradotto anche in Anuak e Cambata… questo è un po’pesantino ma viva la multirazzialità!! Mi è piaciuta un sacco anche se ero impegnata e concentrata a non cadere per terra… e ci sono riuscita (sono soddisfazioni!).</span></p>
<div id="attachment_77" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/406.jpg"><span style="color:#000000;"><img class="size-medium wp-image-77" title="406" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/406.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></span></a><p class="wp-caption-text">Abobo Catholic Church</p></div>
<p><strong><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"> Il momento più bello …<br />
</span> </span><span style="color:#000000;"> </span></span></strong><span style="color:#000000;">Prima della Messa siamo state tutte e tre “investite” del calore e dell’abbraccio collettivo di tutta la Comunità… ! Dai bimbi più piccoli, educatissimi e con un rispetto quasi reverenziale, alle donne anuak più anziane dall’aspetto severo ma che si rivelano poi dolcissime, sorridenti e pure scherzose!!<br />
Come inganna l’apparenza degli Anuak!<br />
E la scena dell’ingresso si è ripetuta, con un entusiasmo collettivo se possibile ancora maggiore, alla fine della Messa quando siamo state affettuosamente assalite da mille mani, mille abbracci, mille “Dena nesh” mille  “Derijoot!”&#8230;<br />
Ma cosa abbiamo fatto per meritarci tanta gioia e tanto rispetto??? Nulla!<br />
</span><span style="color:#000000;">E torna il solito discorso che molto spesso non c’è bisogno di tanti cervellotici calcoli o ragionamenti… basta aspettare col cuore spalancato e tutto il resto viene da sé… Finora non abbiamo mai dovuto neanche fare lo sforzo di andare a cercare la gente… sono sempre stati gli altri a venirci incontro senza che noi facessimo nulla!! Qua ci stanno viziando troppo!</span></p>
<p><span style="color:#000000;"> Poi sai che shock tornare alla “civiltà” degli insulti ai semafori o alla posta e a chi fa fatica a dirti “Buongiorno” o “Grazie”… brrrr non voglio pensarci&#8230;<br />
Alla fine eravamo veramente stordite da tanto affetto… gratuito e, nella nostra bacata mentalità, ingiustificato! </span></p>
<p><span style="color:#000000;">Poi la  Barbara ci ha fatto visitare tutto il Centro di Salute, sfruttando la relativa calma (relativa!) di una domenica mattina…  Ci ha raccontato la sua incredibile storia… strappata al governo i primi anni del 2000 e piano piano cresciuta in maniera impressionante&#8230; in mezzo al nulla!</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">Altrettanto impressionanti le condizioni in cui lavorano.<br />
</span> </span><span style="color:#000000;">Il reparto (30 posti letto per la degenza, anzi di più), la sala parto, il laboratorio, gli ambulatori… Ed è una struttura buona da queste parti!!</span></p>
<p><span style="color:#000000;"> Vedremo che effetto mi farà lavorarci… spero di adattarmi il più presto possibile…<br />
&#8230;.ho una gran paura… non voglio deludere la  Barbara che da me si aspetta un bell’ aiuto, ho l’idea che le cose da fare siano così tante e… più grosse di me…aiutooo!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Forse non sono la persona più adatta.</span></p>
<p><span style="color:#000000;"> Nel pomeriggio dopo esserci dedicati a preparare cartelloni e idee (io poche in realtà…. what is oratorio??) per il Summer Together, Franco ci ha portate a vedere il lago, che si trova a qualche chilometro da Abobo.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">All’andata era strapiattissimo e sulla superficie … troneggiavano… decine, dico… decine di COCCODRILLI!!! Alcuni enormi… un’altra roba che se non la vedi non ci credi! Ovviamente ho pensato “le foto le faccio quando torniamo” e quando siamo tornati il lago era increspato dal vento e di coccodrilli nemmeno più l’ombra… mooooooltobene.<br />
Così niente foto dei coccodrilli….così non ci crederà nessuno!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Poi rotta per il MITICO </span><strong><span style="color:#000000;">Villaggio 17</span></strong><span style="color:#000000;">….</span></p>
<div id="attachment_80" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/07/061.jpg"><span style="color:#000000;"><img class="size-thumbnail wp-image-80 " title="061" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/07/061.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></span></a><p class="wp-caption-text">villaggio 17 !</p></div>
<p><span style="color:#000000;">Anche di questo tanti racconti… me lo sono immaginato mille volte… e finalmente l’ho visto! Arrivi dalla strada e ti chiedi ”Ok, ma dov’è il villaggio?” Poi ti infili con la jeep in un posto che ha tutta l’aria di essere un campo sterminato di granoturco e invece scopri che all’ombra delle enormi piante e delle pannocchie  in realtà c’è una stretta e sterratissima stradina tutta fango e cicca … la segui e scopri che ci sono un sacco di capanne… ecco il villaggio 17!!</span></p>
<p><span style="color:#000000;"> </span><strong><span style="color:#000000;">Te lo devi proprio andare…a prendere!</span></strong></p>
<p><span style="color:#000000;">E poi lo spettacolo commovente e disarmante di tutti quelli che incrociavamo… tutti… che , come sorpresi da un fulmine sulla via di Damasco, ci correvano incontro urlando </span><strong><span style="color:#000000;">“ FARANGOOOOO!!!”</span></strong><span style="color:#000000;"> ed esultavano tipo finale Champion’s!!  Chissà cosa prova Franco di fronte a tanto entusiasmo… io credo mi metterei a piangere dalla gioia… Ma lui sarà abituato ormai…</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Al villaggio siamo andati a far visita a Mitiku (non so come sia scritto), un ragazzo che dà una gran mano a Franco per l’oratorio e in molte altre cose…<br />
Ci siamo seduti di fronte alle capanne a chiacchierare … In realtà io, Banci e Ari  non è che chiacchierassimo più di tanto, eravamo impegnate a salutare e gestire le mille richieste di foto dei bambini… impazziti di fronte all’obiettivo!<br />
Poi la geniale Arianna ha avuto l’idea di tirare fuori la corda con cui avevamo legato i bagagli per il viaggio…. </span></p>
<p><span style="color:#000000;"> </span></p>
<div id="attachment_76" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/049.jpg"><span style="color:#000000;"><img class="size-medium wp-image-76" title="049" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/10/049.jpg?w=300&#038;h=224" alt="" width="300" height="224" /></span></a><p class="wp-caption-text">OPLÀ !</p></div>
<p><span style="color:#000000;">Beh in pochi minuti abbiamo messo su un “torneo” di salto della corda a cui abbiamo partecipato tutti fino allo sfinimento… Le risate dei bimbi, fino a quel momento seri seri,  sono state il regalo più bello che potessimo ricevere…. </span><strong><span style="color:#000000;">Alla fine riceviamo sempre più di quel che diamo… ma sarà giusto? Non mi sembra molto equo… e neppure solidale&#8230; boh!</span></strong></p>
<p><span style="color:#000000;">Poi vedi la scena di marito e moglie (giovanissima e minuta) che tornano dalla raccolta della legna… lei china sotto il peso di un carico disumano di legna, lui con uno-due rametti e la radio sulla spalla…<br />
Franco , almeno a quelli con cui è in confidenza, cerca di farlo notare. Col sorriso sulle labbra …ma ci prova!! La risposta è un sorriso come dire “E’ la nostra cultura!Mica possiamo stravolgere le nostre tradizioni!!” E Mitiku- Wolde Kidane è comunque uno che rispetta e tratta bene sua moglie… figurati gli altri!!!</span></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/75/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/75/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/75/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/75/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/75/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/75/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/75/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/75/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/75/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/75/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/75/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/75/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/75/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/75/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=75&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>&#8230;ma dove sono?&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 21:40:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[24 luglio 2010 (o 2002?) Abobo ore 23,40     (o 5,40) … guai se gli etiopi avessero una data, un’ora, un anno o una stagione uguale alla nostra!! Devono fare sempre i diversi! Oggi giornata di ambientamento… Tempo grigio, qualche goccia di pioggia, un&#8217;umidità da paura… I miei capelli sono la parte più sconvolta di me… [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=67&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="color:#000000;"><strong>24 luglio 2010 (o 2002?)</strong></span></em><strong><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"> Abobo</span> ore 23,40     (o 5,40)<br />
</span></strong><strong><span style="color:#000000;">… guai se gli etiopi avessero una data, un’ora, un anno o una stagione uguale alla nostra!! Devono fare sempre i diversi!</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#000000;"> </span></strong></p>
<p><span style="color:#000000;">Oggi giornata di ambientamento…<br />
Tempo grigio, qualche goccia di pioggia, un&#8217;umidità da paura…<br />
I miei capelli sono la parte più sconvolta di me… io mi sto adattando (per ora) abbastanza bene… loro no!!<br />
Ho una scopa di saggina in testa e non è un bello spettacolo…..</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Mi sono svegliata con un’allergia paurosa… ho finito in poche ore 2 pacchetti di fazzoletti… e il resto del mese come faccio???<br />
E se scopro di essere allergica all’Africa ??<br />
Non sono riuscita  a capire quale fosse il problema… qualche albero del compound, polvere, muffa (abbiamo messo a posto un bel po’di materiale from Italy nello store!)….boooh! Di certo già l’umidità mi ammazza in Lomellina figuriamoci qui&#8230; Spero di non passare 3  settimane così se no è una tragedia.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Comunque oggi </span><strong><span style="color:#000000;">2 momenti SUPER:<br />
</span></strong><span style="color:#000000;">1)  Il caffè delle cinque dalla mitica Melli (Mellesech in realtà). Colei che da anni  si occupa della scuola materna, dell’oratorio e di un’infinità di altre cose, un riferimento irrinunciabile per Franco e Barbara.</span></p>
<div id="attachment_73" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/07/441.jpg"><img class="size-medium wp-image-73" title="441" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/07/441.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ciao Melli!</p></div>
<p><span style="color:#000000;">Mi avevano raccontato della </span><strong><span style="color:#000000;">cerimonia del caffè</span></strong><span style="color:#000000;">, della sua importanza, della sua… ”accuratezza” ma esserci è un’altra cosa…<br />
Intanto entrare in una casa “originale”etiope  fa un effetto stranissimo. Varchi la soglia di un altro mondo, è come tornare indietro nel tempo e c&#8217;è un qualcosa di&#8230; sacro in tutto ciò che ti circonda.<br />
Pochissime cose, semplici ed essenziali e nello stesso tempo tutto curato e rispettoso di chi viene a far visita.<br />
L’ospite viene coccolato e trattato come una sorta di… autorità!<br />
Mi sentivo quasi in imbarazzo… ! Era troppo per me!<br />
Melli , che è avanti, sapeva che la nostra frettolosa occidentalità non aveva a disposizione molto tempo, così quando siamo arrivati… il più della  cerimonia era fatto (tostatura,macinatura, “annusatura”, assaggio…). Spero che avremo l’occasione di godercela tutta la prossima volta… dal lavaggio di ogni singolo chicco di caffè al terzo giro di tazzina…<br />
E che belle le foglie e i petali sul pavimento, un delicato tappeto naturale! Sopra poggia il contenitore del caffè, che ovviamente ha un nome che non ricordo…</span></p>
<p><span style="color:#000000;">E la cordialità, la semplicità, la risata della Melli… Mi sono sentita a casa, in mezzo a persone con cui stavo bene, benvoluta!<br />
Una bella sensazione per il mio povero cuoricino sperduto!!<br />
</span><strong><span style="color:#000000;">E non ho fatto ancora nulla per meritare tutto ciò!!</span></strong></p>
<p><span style="color:#000000;">La Melli “trasuda” ospitalità, sembra realmente felice di stare in nostra compagnia e fare qualcosa per noi…<br />
Il nostro stare bene sembra proprio il suo… e il suo sorriso è uno dei più autentici che abbia mai incrociato… lei sorride direttamente con la bocca del cuore…<br />
e la sua risata… un capolavoro!!!<br />
Anni luce lontano dai sorrisi, tirati, finti e di circostanza con cui abbiamo a che fare ogni giorno e che noi per primi ostentiamo troppo spesso…<br />
In questi 2 giorni ho già fatto una scorta di sorrisi con la S maiuscola che nemmeno negli ultimi 10 anni&#8230;</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Oggi abbiamo conosciuto Alì (uno degli zebegnà), la mitica Gemmanesh (la cuoca!) e altri lavoratori&#8230; Tutti ci hanno accolto con sorrisi e calorosi abbracci. Nel senso del saluto etiope&#8230;<br />
A proposito, col saluto sono ancora un po’impacciata ma è bello il contatto stretto con le persone, anche quelle che non conosci… Non puoi più dire di non conoscerle dopo che le saluti così e che ti chiedono 1000 volte: come sta tua mamma? Come sta tuo papà? Stanno tutti bene? E gli zii? E il canarino? E la tua mamma? E gli zii? (&#8220;ma me l&#8217;hanno già chiesto!&#8221;)<br />
Meraviglioso.<br />
Franco, da buon valtellinese, ci ha insegnato un fantastico modo per “tagliar corto” quando proprio si vuole scappare ma senza essere maleducati</span><strong><span style="color:#000000;">…<br />
”ULLU SALàM!!!!”</span></strong><span style="color:#000000;"> con una particolare enfasi su ULLU, che vorrebbe dire &#8220;TUTTI bene! Ma proprio tutti!&#8221;</span></p>
<p><span style="color:#000000;">2)      Nel pomeriggio abbiamo fatto un po’ le baby sitter al principino Nat (principino perché da quando siamo arrivate… è proprio beato tra le donne… ma come si fa a non viziare un tipo così??).<br />
Poi ci siamo spinte fino “nel cuore” dell’oratorio, senza l’angelo custode Franco… Avevamo un certo timore …”reverenziale”.<br />
Io poi che l’oratorio non l’ho mai animato nemmeno in Italia….<br />
Nell’weekend c’è oratorio libero e ci sono soprattutto i più grandi che giocano a calcio .<br />
Quasi tutti Anuak ,<br />
neri neri,<br />
lunghi lunghi<br />
e soprattutto quasi tutti come mamma li ha fatti o se vestiti…. vestiti di fango. Ma alle 18, puntuali come se avessero una sveglia incorporata, smettono di fare qualsiasi cosa stiano facendo e corrono tutti alla pompa a lavarsi… se non li vedi non ci credi!! Già&#8230; la mitica pompa di Abobo.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Al nostro arrivo non è che ci sia stato un grosso comitato d’accoglienza… qualche bimbetto è pure scappato via (oddio 3 bianche!! Anzi 2 bianche e mezzo!! Perché in mezzo agli Anuak pure la Banci appare pallidina!).<br />
Noi però eravamo abbastanza preparate a questa cosa… ci siamo messe tranquille a chiacchierare tra di noi e guardare chi giocava a calcio… e dopo un po’ qualche coraggioso si è avvicinato, ci ha porto la mano, ha visto che non ci nutrivamo di carne di bambino Anuak. Qualcuno ci ha dato pure un cinque!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">E i più piccoli ci hanno addirittura regalato qualche timido sorriso… Nulla più… Come primo approccio va benissimo così…<br />
Dobbiamo piano piano abituarli alla nostra presenza.<br />
Con discrezione, senza imporla o essere invadenti … anche perché … cosa vuoi imporre? Frengi che non sei altro!  Non sappiamo quasi mezza parola di Amarico e neanche un quarto di Anuak!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Il resto verrà da sé…..speriamo!!!!</span></p>
<p><strong><span style="color:#000000;">2 momenti DOWN:<br />
</span></strong><span style="color:#000000;">1) I rivolgimenti intestinali che inizio ad avvertire da qualche ora a questa parte e che non mi piacciono per niente…<br />
2) La zanzara che mi ronza intorno da qualche minuto e che ora non sento più… spero sia morta d’infarto… capiterà anche a loro!!!</span></p>
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		<title>Abobo !</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 21:50:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccomi nella mia “gabbietta”… cioè sul mio lettino abobese avvolta da una bella zanzariera azzurra. Questa sì che è seria, mica come quella… a zampa d’elefante del Grand Hotel Resort di Jimma! Tutte le volte che mi sono svegliata stanotte  avevo qualche parte del corpo fuori dalla zanzariera e infatti ho delle simpatiche punture di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=60&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">Eccomi nella mia “gabbietta”… cioè sul mio lettino abobese avvolta da una bella zanzariera azzurra. Questa sì che è seria, mica come quella… a zampa d’elefante del Grand Hotel Resort di Jimma! Tutte le volte che mi sono svegliata stanotte  avevo qualche parte del corpo fuori dalla zanzariera e infatti ho delle simpatiche punture di zanzara sulle braccia. Tra una ventina di giorni scoprirò pure la specie…<br />
</span></span><span style="color:#000000;">Comunque a parte la zanzariera, le luci e la caciara che i “Jimmesi” hanno fatto sia durante la notte sia all’alba abbiamo dormito tutte e 3 come sassi.<br />
Certo che in Africa le giornate iniziano veramente presto&#8230;<br />
Alle 6,30 eravamo già  belle incastrate nella Jeep per la 2^parte dell’</span><strong><span style="color:#000000;">Abobo Jeep Tour 2010</span></strong><span style="color:#000000;">.<br />
Il tempo era proprio uggioso, con nuvole e umidità da vendere ma la pioggia ci ha risparmiati fino a dopo pranzo… dopodichè ci ha carinamente accompagnati fin quasi a destinazione….<br />
Il viaggio è stato lungo… abbiamo attraversato città (Beddele, Mettu), villaggi, ammassi di baracche, mercati…  Monti, colline, zone pianeggianti…una gran varietà di i paesaggi e tutte le sfumature di verde che un pittore potrebbe creare, impossibili da concepire prima di venire in Africa.<br />
</span><span style="color:#000000;">Serre, piantagioni di the, cotone, teff (per gli amanti dell’enjera. Io enjera sì… ma a piccole dosi!) ; mandrie, greggi, asini, scimmie…<br />
</span><strong><span style="color:#000000;">Totale e caotica armonia tra uomini, bestie e Jeep…</span></strong></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">Pranzo in un vero ristorante etiope!!! Niente posate, niente bicchieri, niente tovaglioli… via tutto il superfluo (beh…i tovaglioli un po’mi mancavano!!),  il mangiare però c’era e noi avevamo una gran fame! Peccato non potersi fidare a mangiare verdura e frutta cruda ma meglio un po’ di stitichezza in più e qualche parassitosi intestinale in meno…<br />
</span></span><span style="color:#000000;">Anche lì avevamo parecchi sguardi maschili puntati addosso ma ormai ci facciamo molto meno caso…<br />
Ma soprattutto: qua gli uomini non lavorano mai?? Effettivamente poco poco ad una prima impressione, e anche a una seconda e una terza!</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">Comunque sia, dopo aver attraversato Appennini, Ande, Manzanarri, Reni e anche qualche Fegato, fiumi, ponti (no photoes!), dogane (nemmanco!), villaggi di capanne di tutti gli stili possibili, il paesaggio si è trasformato&#8230; nel peggiore dei miei incubi: la PIANURA PADANA!!  Aiutoo!! Scherzo…anche dov’è pianeggiante l’Africa è magica e le tonalità dei colori non finiscono mai di stupire. Certo forse in una stagione diversa da quella delle piogge il verde non la farà così da padrone e il paesaggio sarà più arido e sul giallino… ma questa è la stagione delle piogge quindi godiamocela!!<br />
</span></span><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">Poi Gambella… col suo mercato , il Vicariato dove prima o poi conosceremo questo Abba Melaku di cui abbiamo sentito tanto parlare e dove oggi abbiamo conosciuto Abba Filippo… che bello sentire qualcuno che parla Italiano!!<br />
E poi ultimo sforzo, ultimi scossoni, ultime testate contro i finestrini, ultimi crolli di bagagli sulle testoline mie e di Ari…</span></span></p>
<div id="attachment_90" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/07/verso-abobo1.jpg"><img class="size-medium wp-image-90" title="verso abobo" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/07/verso-abobo1.jpg?w=300&#038;h=224" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">verso Abobo...</p></div>
<p><strong>Ecco davanti a noi una strada sterrata, dritta dritta, rossa rossa, prima in salita</strong></p>
<p><strong><span style="color:#000000;"> poi in discesa, poi ancora in salita, ma sempre dritta fino all’orizzonte, </span></strong><strong><span style="color:#000000;">dritta e rossa….fino ad ABOBOOO</span></strong><strong> !!</strong></p>
<p>E finalmente rivediamo Barbara, Nat, conosciamo le persone “mitiche”di cui abbiamo tanto sentito parlare:</p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"> Carlos, la Tere, la Melli, abba Taddese…  e vedo la Clinica e mi monta una grande angoscia …  sarò capace??<br />
Ma ho ancora qualche giorno per pensarci…<br />
</span></span><strong><span style="color:#000000;">«E TUTTO COMINCIA DA QUI!»</span></strong></p>
<p><span style="color:#000000;">P.S. Odio il Lariam, fa proprio schifo…  Menomale che al prossimo mancano ancora 7 giorni!</span></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/60/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/60/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/60/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/60/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/60/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/60/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/60/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/60/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/60/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/60/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/60/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/60/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/60/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/60/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=60&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">valeriaportunato</media:title>
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			<media:title type="html">verso abobo</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>“E TUTTO COMINCIA DA QUI…”</title>
		<link>http://wobasorellaanuak.wordpress.com/2010/07/22/%e2%80%9ce-tutto-comincia-da-qui%e2%80%a6%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 20:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente Etiopia !! Le cose da raccontare finora sarebbero già tante ma il tempo è poco e la stanchezza molta… Domani sveglia alle 6,30 per la seconda parte dell’Abobo Jeep Tour 2010  e se il buon Dio vorrà domani sera a quest’ora saremo ad Abobo!! Quanto sembra lontana però … Per ora siamo in un [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=54&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color:#000000;">Finalmente Etiopia !!</span></strong></p>
<p><span style="color:#000000;">Le cose da raccontare finora sarebbero già tante ma il tempo è poco e la stanchezza molta… Domani sveglia alle 6,30 per la seconda parte dell’Abobo Jeep Tour 2010  e se il buon Dio vorrà domani sera a quest’ora saremo ad Abobo!!<br />
Quanto sembra lontana però …<br />
Per ora siamo in un posto molto meno edificante…<br />
&#8230; la stanza L43 del Central Hotel Jimma a&#8230; indovina? Jimma!  Franco ha prenotato 3 stanze, io avrei una lussuosa suite singola con qualche buco incorporato nel muro e nella doccia, in fondo ad un lungo e buio corridoio dove 5 minuti fa mi ha attraversato la … moquette un simpatico scarafaggio e la gente che si incontra ti guarda un po’… insistentemente…<br />
Insomma ho accettato senza tanti complimenti l’invito di Ari e Banci a dormire con loro… stringendoci un po’…  Ma solo perché le ho viste un po’spaventate&#8230;!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Però abbiamo mangiato bene stasera, enjera e un po’di carne. Spero non mi venga troppa sete stanotte perché di acqua non ne ho molta da parte! </span></p>
<p><span style="color:#000000;">Con la lingua è un vero macello….se non ci fossero Franco e la Banci con i loro rispettivi “valtellamarico” e “bresciamarico”, non so come faremmo io e Ari!<br />
Spesso io e lei incrociamo i nostri sguardi spersi e disorientati che equivalgono a un&#8221; Anche tu non capisci una beneamata cippa di quel che stanno dicendo questi qua?&#8221;</span></p>
<div id="attachment_55" class="wp-caption alignright" style="width: 154px"><a href="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/09/017.jpg"><span style="color:#000000;"><img class="size-medium wp-image-55 " title="017" src="http://wobasorellaanuak.files.wordpress.com/2010/09/017.jpg?w=144&#038;h=108" alt="" width="144" height="108" /></span></a><p class="wp-caption-text">Grand Hotel Jimma</p></div>
<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">…mal comune mezzo gaudio…<br />
</span> </span></p>
<p><span style="color:#000000;">Chissà se questa zanzariera a “zampa d’elefante” servirà a qualcosa. ﻿<br />
Io non sono molto convinta. Ne parleremo al termine del periodo di incubazione…</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"><br />
</span> </span></p>
<p><span style="color:#000000;">Ma io non ho ancora raccontato nulla del viaggio! Certo non saprei da dove iniziare…<br />
Le emozioni, da quando il mio amorevole fratello mi ha scaricato a mo’ di pacco postale  di fronte al Terminal 1 di Malpensa sono state innumerevoli (ma gli voglio bene lo stesso…  al Terminal 1 intendo…).<br />
Emozioni a braccetto con un grande disorientamento… emotivo!<br />
A partire dal  momento in cui abbiamo dovuto salutare chi era venuto a dirci ciao e ad aiutarci un po’con bagagli e burocrazia.<br />
Io non avevo nessuno in particolare che fosse venuto a salutare me medesima Valeria Portunato, ma l’abbraccio e l’entusiasmo collettivo hanno toccato tanto anche il mio povero cuoricino sperduto.<br />
E poi quel meraviglioso striscione …</span></p>
<p><strong><span style="color:#000000;"> “E tutto comincia da qui – spedizione 2010” ….</span></strong></p>
<p><span style="color:#000000;">mi ha fatto dimenticare tutte o quasi le paure e dato una grande grande carica.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Per non parlare dei cori da stadio (Mesganà! Mesganà! – Per tuttoo il tuo viaggio saròòòò con teee etc etc) … col tipo ai controlli che con occhi disperati diceva al collega:   “Ora basta però, falli smettere!”…<br />
ma era come dire a tutta la gloriosa Curva Nord dei Boys Nerazzurri a una finale di Champion’s (giusto per fare un esempio)<br />
“Gentilmente lorsignori, potreste limitarvi a sussurrare con discrezione la vostra straripante gioia?”.<br />
Poi, passato il controllo, ci siamo incamminati verso il nostro Gate. In silenzio.<br />
Chi con gli occhi  lucidi, chi piangendo proprio… mentre le voci e le grida si attutivano, i volti si facevano più confusi, gli amici più piccoli… e allora giù a salutare con le mani tutti, indistintamente con un”a presto” e un  “grazie” collettivo…<br />
Poi il boato improvviso di un silenzio che ci è crollato addosso come un temporale estivo… ma lo smarrimento è durato solo qualche secondo.<br />
&#8230; ci siamo guardati &#8230;<br />
Oramai eravamo “solo” 24 persone con un’ unica meta, tanti sogni e tante paure in comune…  Abbiamo capito che nessuno di noi era solo e tutti erano lì per tutti!<br />
Chi avevamo lasciato ce l’avevamo nel cuore…  basta. Eravamo pronti!</span></p>
<p><strong><span style="color:#000000;">E tutto comincia da qui !!</span></strong></p>
<p><span style="color:#000000;">Il viaggio poi, tutto sommato, è andato proprio bene… Un po’in ritardo il primo volo per Il Cairo, grazie al simpatico controllore pel di carota che ci ha fatto lasciare giù un sacco di bagagli che fino a quel momento erano andati bene ai controlli precedenti… vero Ari??</span></p>
<p><span style="color:#000000;">In volo abbiamo recuperato il tempo perduto… spero non ci fossero Aero-velox!<br />
Che spettacolo la costa di Alexandria con le sue mille luci, di notte!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">All&#8217; aeroporto del Cairo altri simpatici controlli e metal detector. I tizi egizi avevano tutti l’aria molto minacciosa…  forse avevamo l’aspetto di terroristi? Comunque tanta severità ma io sono passata con 2 bottigliette d’acqua e altri liquidi che mi ero dimenticata dopo i primi controlli…mooolto bene… siamo in una botte di ferro!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Sul 2° volo, ormai in piena notte africana, abbiamo iniziato ad essere in netta minoranza… ci sentivamo così… pallidi! E molto osservati!! Ma forse a  questo ci dovremo abituare.<br />
Siamo atterrati ad Addis intorno alle 3… tante lucine in mezzo ad un deserto di buio… chissà com’è il panorama di giorno…</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Io e Ari eravamo vicine, emozionatissime e un po’spaventate.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">E finalmente l’ultimo aeroporto, almeno per un mese! Un po’di prevedibile panico per il visto, il recupero e … la redistribuzione dei bagagli con relativi ulteriori controlli e difficili spiegazioni in qualche lingua … ma ce l’abbiamo fatta!<br />
Che effetto poi vedere gente, imbacuccata in pesanti giacconi invernali, che scriveva con la carta carbone e in tempi veramente biblici…<br />
Ma qui nessuno ha fretta… che bella cosa…<br />
Eravamo stravolti e sudati, ma finalmente … la luce !</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Scena completamente opposta alla precedente…<br />
gente indistinta che si agita da lontano, mani che salutano… volti prima confusi che diventano sempre più vicini e conosciuti e sorridono a noi, proprio a noi… e anche a me! La Tere, Franco, Gioele… che bello vederli, e così felici! Hanno fatto le ore piccole per noi !!<br />
Anche qui non è che conoscessi proprio tutti ma avevo l’impressione che tutti conoscessero me e </span><em><span style="color:#000000;"><strong>comunque</strong></span></em><span style="color:#000000;"> che mi stessero aspettando!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">All’uscita dall’aeroporto… SHOCK TERMICO !!  12°C e credo 110% di umidità perché aveva appena smesso di piovere. Morti congelati tutti i luoghi comuni tipo “Come tornerai abbronzata!” oppure “ Chissà che caldo patirai!”. E’ inverno in Etiopia!  E’quasi Capodanno!! Però dopo tanto caldo patito in Italia tremare di freddo mi faceva quasi piacere… quasi!<br />
Il nostro gruppetto è stato destinato contro ogni previsione a Makanissa con Gioele…a volte le coincidenze!! Vero Ari ??</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Con un fantastico furgoncino che danzava dolcemente sulle “vellutate” strade di Addis, Gioele ci ha portato in quello che ormai da 2 mesi è il suo regno… Makanissa. Tra la notte e la stanchezza era proprio difficile rendersi conto che… </span><strong><span style="color:#000000;">eravamo già sul suolo africanoooo !!</span></strong><span style="color:#000000;"> E che suolo ! I lividi parlano chiaro…<br />
A Makanissa che carini, ci avevano preparato le stanzette per dormire… giusto quelle 2 orette che ci separavano dall’alba… e pure la colazione! Che bello dormire con la copertina, meno bello il raffreddore al risveglio.<br />
La mattina dopo, Gioele, ormai completamente a suo agio nel suo ruolo di “preside”, ci ha fatto da Cicerone … la scuola tecnica, l’oratorio, la chiesa a punta che si infila dritta dritta nel cielo…</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">Ed è lì che, mentre camminavo distratta nei miei pensieri,<br />
</span> </span><strong><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">finalmente li ho visti…<br />
</span> </span></strong><strong><span style="color:#000000;">… i bambini!</span></strong></p>
<p><span style="color:#000000;">E non erano più in foto o in qualche racconto, erano in carne (poca) e ossa (ben visibili). Smettevano di giocare per guardarci  coi loro visini tutti occhioni e sorrisi…  Ci mangiavano con gli occhi e noi non sapevamo bene che dire o che fare.<br />
L’unica cosa sicuramente in comune tra l’Amarico e l’Italiano è il sorriso… </span><strong><span style="color:#000000;">e noi sorridevamo e sorridevamo</span></strong><span style="color:#000000;">…<br />
Solo che dopo un po’, a forza di sorridere e sorridere senza fare o dire altro… si sembra un po’degli ebeti ed è un filo imbarazzante.<br />
Così, mentre camminavo e sorridevo, sorridevo e camminavo, rimuginavo su come caspiterina avrei fatto da lì in poi (un mese!) per comunicare e relazionarmi con i bimbi&#8230; che sono “un po’ “ il motivo per cui ci sono venuta, in Africa!<br />
E mi mangiavo le mani… ”se avessi studiato bene l’amarico!”, “se loro sapessero l’italiano!”  “Come farò in questo mese? Ho sbagliato tutto… O me tapina!”<br />
E mentre mi arrovello sul sesso degli angeli sento una manina un po’fredda e un po’appiccicosa che si avvinghia alla mia… si incastra perfettamente…</span></p>
<p><strong><span style="color:#000000;">… ed ecco che la mano amarica e la mano italiana riescono a parlarsi senza bisogno di corsi o traduttori… </span></strong></p>
<p><span style="color:#000000;">Guardo in giù. Non molto, essendo già bassina. E vedo due occhi scuri scuri, enormi che mi guardano, delle treccine e un sorriso grande grande. Una bimbetta color nocciola, tranquilla e beata… lei non si sta arrovellando come me sul come comunicare, mi prende per mano e si mette a camminare con me, in silenzio…<br />
Lezione di comunicazione internazionale numero 1 (e ne prendero’ molte altre, ne sono sicura).<br />
Certo che i bambini hanno sempre una soluzione per tutto!! Ed è proprio vero che le soluzioni migliori sono quasi sempre le più semplici! Basta ricordare la massima di vita di una piccola filosofa di 5 anni, di nome Giulia, che, intervenendo in una discussione secolare su come “far diventare possibili le cose impossibili”, disse : “E che problema c’è?? Basta dire sì!!” Già … </span><strong><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">è così semplice !<br />
</span> </span></strong><span style="color:#000000;">Ovviamente poi è arrivato il momento in cui la bimbetta ha iniziato a parlarci e farci domande. L’idillio silenzioso non poteva andare avanti all’infinito.  Di fronte ai nostri sguardi persi e ai sorrisi ebeti non si è scomposta e ha rinunciato all’amarico per venirci misericordiosamente incontro col linguaggio universale degli abbracci, dei baci, degli scherzi…<br />
Il ghiaccio era rotto e la mia domanda che pareva inizialmente senza soluzione aveva trovato risposta…<br />
“Come faccio a comunicare coi bambini?” Lascia fare a loro!<br />
Basta tenersi pronti, col cuore libero, aperto, come una stanza dopo le pulizie di Pasqua… spazzato via tutto lo zozzume invernale… con le finestre spalancate per far entrare nuova aria … aria di primavera!!!<br />
Io per ora sono ancora alle prese con le pulizie, c’è ancora tanta polvere… </span><strong><span style="color:#000000;">ma le finestre sono spalancate !</span></strong></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/54/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/54/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/54/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/54/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/54/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/54/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/54/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=54&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>è iniziato il countdown !</title>
		<link>http://wobasorellaanuak.wordpress.com/2010/07/21/gambolo/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 22:12:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Cronaca dalla mia cameretta, anzi ex cameretta. Casa dei miei. Gambolò.  Ore 0,12. Il conto alla rovescia è quasi finito…ormai mancano poche ore !! L’ultima mega coppa gelato con gli amici più cari ha segnato ufficialmente la fine (spero temporanea) della mia vecchia vita… … da domani tutto nuovo e meravigliosamente ignoto … Il mio [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=44&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">Cronaca dalla mia cameretta, anzi ex cameretta.<br />
</span> </span><span style="color:#000000;"> </span></span><span style="color:#000000;"> </span></span><span style="color:#000000;">Casa dei miei. Gambolò.  Ore 0,12.</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">Il conto alla rovescia è quasi finito…ormai mancano poche ore !!<br />
</span> </span><span style="color:#000000;">L’ultima mega coppa gelato con gli amici più cari ha segnato ufficialmente la fine (spero temporanea) della mia vecchia vita…</span></p>
<p><span style="color:#000000;">… </span><strong><span style="color:#000000;">da domani tutto nuovo e meravigliosamente ignoto </span></strong><span style="color:#000000;">…</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Il mio letto, la mia camera, il lampadario, la radio, il PC, il rumore del traffico, il cellulare… tutto ciò che finora è stato sempre scontato e mai messo in discussione da domani non lo sarà più.</span><span style="color:#000000;"> ancora non posso dire se questo sarà uno shock o… una liberazione!<br />
Credo solo che il primo periodo sarà il più duro e posso solo sperare che duri il meno possibile, adattandomi in tempi … decenti!<br />
Io di solito ci metto un po’a ingranare di fronte a nuove situazioni, sono un po’ un diesel…</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Ma ho il grandissimo desiderio di vivere tutto questo da protagonista e non da spettatrice in un angolo o… sotto il tavolo … mie posizioni solitamente predilette…</span></p>
<p><strong><span style="color:#000000;">Bisogna far presto&#8230; il tempo stringe!</span></strong></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">In questo momento la mia paura più grande è … il bagaglio ! Non il viaggio, non l&#8217;ignoto, non la nostalgia&#8230;. molto più banalmente il bagaglio!<br />
</span> </span><span style="color:#000000;">Come sono ancora lontana da pensieri e considerazioni alte…</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Come misure dovremmo esserci più  o meno ma il peso… questo sconosciuto!! </span><span style="color:#000000;">Ho realizzato oggi di non avere la bilancia… e se sforo?<br />
Non ho  idea di quanto pesi…ma pesa!! E devo ancora metterci dentro cose fondamentali, vitali… tipo i salamini e la  mortadella!!</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">Al secondo posto,<br />
</span> </span><span style="color:#000000;">il fatto che non ho studiato un’emerita cippa!!! Ho iniziato a scrivermi degli appunti su malaria e HIV ma sono ancora in alto mare… E le parassitosi intestinali??? Aiuto… la Barbara mi boccerà! Che vergogna, me l’avevano anche detto per tempo su cosa prepararmi… sono sempre il solito disastro.</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">E poi vogliamo parlae del livello del mio Inglese ??<br />
</span> </span><span style="color:#000000;">… </span><strong><span style="color:#000000;">ecco mi sta montando l’angoscia</span></strong><span style="color:#000000;">….<br />
respira Valerina, respira…  AIUTOOO</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Al terzo posto,<br />
beh, mi mancheranno un po’ di persone.<br />
Prima fra tutti la mia mamma che, discreta e in punta di piedi come al solito, mi parla e si comporta come se niente fosse ma si vede che è triste e pure preoccupata. Poi il pensiero di sentirci (FORSE!) via mail, non le va proprio giù … “Queste diavolerie!”</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Io dall’alto della mia profonda capacità oratoria e dialogativa… non so mai cosa dire… come dirlo …. Spero che capisca che il mio silenzio non è dato dall’indifferenza ma… dal troppo pathos (mica ho fatto il classico per niente!) …</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">Una mamma capisce sempre<br />
</span> </span><strong><span style="color:#000000;">e la mia di più</span></strong><span style="color:#000000;"> (con gli orsi di figli che le sono capitati!).</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Più è profondo un sentimento che provo, meno riesco ad esprimerlo… e infatti se la gente potesse leggere dentro il mio cuore ci troverebbe tante belle cose, bei pensieri e pure delle emozioni (pensa te!),<br />
mentre la gente può solo vedere come mi comporto e sentire quello che esce dalla mia bocca… ossia poco e niente.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Sono </span><strong><span style="color:#000000;">la Matrioska</span></strong><strong><span style="color:#000000;"> delle emozioni e dei sentimenti</span></strong><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">, chiusa però da una mano bella forzuta!<br />
</span> </span><span style="color:#000000;">Chissà chi riuscirà mai ad aprire il sigillo e liberare tutte le piccole Matrioskine prigioniere!!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Cosa sto scrivendo…boh! Sarà l’effetto del Lariam… e ho preso solo la prima dose!           &#8230; </span><span style="color:#000000;">Alla terza mi ricovereranno…</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Oggi mi ha chiamato e scritto un sacco di gente</span><strong><span style="color:#000000;"> </span></strong></p>
<p><strong><em><span style="color:#000000;"> … dovrei partire più spesso per l’Etiopia… !</span></em></strong></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/44/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/44/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/44/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/44/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/44/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/44/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/44/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/44/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/44/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/44/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/44/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/44/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/44/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/44/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=44&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Messa dei Partenti!</title>
		<link>http://wobasorellaanuak.wordpress.com/2010/07/17/messapartenti/</link>
		<comments>http://wobasorellaanuak.wordpress.com/2010/07/17/messapartenti/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 20:15:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Brescia City Ore  14. Messa dei Partenti. &#8230; 40°C … FUOCO  dentro e fuori di noi !! Un caldo insopportabile, ottundente  ma ho ben in mente dei flash. Noi partenti seduti a semicerchio di fronte all’altare… in prima linea, altro che E.R.! Io non vedevo la mia faccia ma vedevo quella degli altri… … gli [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=36&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">Brescia City<br />
</span></span><span style="color:#000000;">Ore  14.<br />
Messa dei Partenti.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">&#8230; 40°C … </span><span style="color:#000000;"> </span><strong><span style="color:#000000;"><em><span style="color:#000000;">FUOCO  dentro e fuori di noi</span></em><span style="color:#000000;"> !!</span></span></strong></p>
<p><span style="color:#000000;">Un caldo insopportabile, ottundente  ma ho ben in mente dei flash.</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">Noi partenti seduti a semicerchio di fronte all’altare… in prima linea, altro che E.R.!<br />
</span></span><span style="color:#000000;">Io non vedevo la mia faccia ma vedevo quella degli altri…<br />
… gli occhi lucidi di Arianna, quelli chiusi e concentratissimi di Bruno, quelli straripanti e sorridenti di Ester…in loro ho percepito una forza che veniva da…più su…molto più su.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">E mi sono chiesta </span><strong><span style="color:#000000;">“Chissà se gli altri vedono lo stesso nei miei occhi”…</span></strong></p>
<p><span style="color:#000000;">E poi che bello aver condiviso questo momento con Franco, Barbara e Nat…sono venuti per noi!!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">La prossima volta che li vedremo sarà in terra d’Africa…</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">Loro riescono a mettermi sempre una grande tranquillità, come quando con Arianna siamo andate a trovarli a Isolaccia o come quando sono venuti a pranzo da me a Varese, che ancora neanche ci conoscevamo… Quanto era passato dalle presentazioni?<br />
</span></span><span style="color:#000000;">Mezz’ora? Un’ora?  E già mi sembrava di conoscerli da sempre!</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">Prima quando pensavo all’Africa venivo presa da un sacco di paure.<br />
</span></span><span style="color:#000000;">Da quando ho conosciuto Franco e Barbara e sperimentato la loro serenità ho solo una gran voglia di partire !</span></p>
<p><strong><span style="color:#000000;">Saranno il  mio appiglio!! </span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#000000;">…e io la loro croce! … la loro superstrada per il Paradiso!</span></strong></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/36/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/36/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/36/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/36/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/36/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/36/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/36/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/36/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/36/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/36/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/36/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/36/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/36/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/36/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=36&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>casinamiavarese</title>
		<link>http://wobasorellaanuak.wordpress.com/2010/07/04/varese/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 18:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi… penultimo incontro dei partenti!! Il prossimo ormai è la Messa di saluto… che emozione!! Intanto sono sempre più fiera della mia vocazione da TomTom… anche oggi sono arrivata dai Salesiani a Milano da sola e senza perdermi… solo con una cartina sul sedile del passeggero…  Ogni tanto scambiavamo pure 2 battute&#8230; brutta cosa la [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=20&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Oggi… penultimo incontro dei partenti!! Il prossimo ormai è la Messa di saluto… che emozione!! Intanto sono sempre più fiera della mia vocazione da TomTom… anche oggi sono arrivata dai Salesiani a Milano da sola e senza perdermi… solo con una cartina sul sedile del passeggero…  Ogni tanto scambiavamo pure 2 battute&#8230; brutta cosa la solitudine!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">L’incontro è stato all’insegna del caldo…  africano (direi che l’aggettivo è proprio calzante)…<br />
L’abbiamo preso come un allenamento al sole africano,  stagione delle piogge permettendo!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Ma eravamo tutti supercarichi e non solo per i tanti tanti bagagli.<br />
Grondavamo sudore ed entusiasmo… oltre che un certo timore per un’esperienza alla quale non puoi proprio prevedere come reagirai finché non ci sarai infilata con tutte le scarpe!!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Lasciare i bagagli, anche se mezzi vuoti e anche se comunque poi partiranno con me, è stato come se un pezzettino di me fosse già partito…  come aprire finalmente una porta che dà su un cammino per cui si può andare solo avanti. Ormai sento di poter dire che da questo momento in poi la scelta è fatta, non si torna più indietro… si può andare solo avanti con tante speranze e altrettante paure (possibilmente le minime indispensabili! ).</span></p>
<p><span style="color:#000000;">La lettera che Giacomo ha fatto arrivare a noi della spedizione di Abobo (</span><strong><span style="color:#000000;">noi di Abobo</span></strong><span style="color:#000000;">… che bello dirlo!) è stata veramente una mano che mi ha preso il cuore e me l’ha scaldato, mi ha fatto sentire importante per Abobo e la sua gente, vogliosa di dare tutto quello che posso e anche quello che non posso…<br />
</span> <span style="color:#000000;"><strong></strong></span></p>
<p><strong><span style="color:#000000;">&#8220;</span></strong><span style="font-size:13.3333px;"><strong><span style="color:#000000;">Lasciatevi cambiare dall’Africa&#8221;</span></strong><span style="color:#000000;">&#8230; questa frase mi è rimasta dentro più di tutte le altre, continuo a pensarci.</span></span></p>
<p><span style="color:#000000;">La paura non mi lascia un attimo, a volte prende il sopravvento ma non mi ha ancora fatto dire “Aiuto ho cambiato idea!”. Riguarda soprattutto il versante ospedaliero e professionale con annesso capitolo “lingua”…<br />
Avrei dovuto prepararmi un po’ meglio per entrambe le cose e invece mi trovo come sempre prima di un esame&#8230; impreparata!! Ma voglio tentarlo questo esame…  non c’è tempo per paure e complessi di inferiorità…</span></p>
<p><span style="color:#000000;">So che quando (</span><em><span style="color:#000000;">forse!</span></em><span style="color:#000000;">) (</span><em><span style="color:#000000;">spero</span></em><span style="color:#000000;">!) inizierò ad ambientarmi e (</span><strong><span style="color:#000000;">magari</span></strong><span style="color:#000000;">!) essere utile (</span><strong><span style="color:#000000;">almeno non dannosa</span></strong><span style="color:#000000;">!)… sarà già ora di ritornare…</span></p>
<p><span style="color:#000000;">La mia paura più grande è quella di non riuscire a rendermi utile o peggio essere d’impiccio, ma non voglio neanche considerare questa opzione…  e, nel caso sarà l’opzione giusta, almeno avrò SOLO 3 settimane per fare danni!</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Spero che la torta di cui parlava Giacomo… quella che con la farina (preparazione), il lievito (motivazione), gli altri ingredienti (preghiera, umiltà) e il tempo di cottura (30 giorni) dovremmo aver cucinato alla fine di questa esperienza sia , non dico squisita, ma almeno mangiabile !</span></p>
<p><span style="color:#000000;">E faccia venire l’acquolina in bocca a coloro che hanno fame d’Africa e che ritroveremo al nostro ritorno!</span></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/20/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/20/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/20/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/20/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/20/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/20/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/20/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/20/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/20/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/20/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/20/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/20/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/20/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/20/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=20&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Panchina stazione Porta Genova-Milano</title>
		<link>http://wobasorellaanuak.wordpress.com/2010/05/02/porta-genova/</link>
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		<pubDate>Sun, 02 May 2010 15:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Woba in Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[È finito l’ultimo Campo Respo &#8211; Dispo per la spedizione 2010… Sono state dette tante cose stupende, condivisi racconti di partenze, ritorni, di chi ha avuto l’immensa fortuna di conoscere Abba Elio… Si è parlato di sogni chiamati utopie dalla gente “normale” e che poi si sono realizzati… Di sogni che non si sono realizzati [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=15&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">È finito l’ultimo Campo Respo &#8211; Dispo per la spedizione 2010…</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Sono state dette tante cose stupende,<br />
condivisi racconti di partenze, ritorni, di chi ha avuto l’immensa fortuna di conoscere Abba Elio…</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Si è parlato di sogni chiamati utopie dalla gente “normale” e che poi si sono realizzati…</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Di sogni che non si sono realizzati ma che hanno aperto la strada a realtà diverse e belle al pari, se non di più, del sogno di partenza…</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Di speranza infinita, ad occhi chiusi, nella Provvidenza, di cammini che solo se fatti col cuore hanno un senso e una meta.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Del fatto che il cammino in Etiopia avrà un senso solo se vissuto </span><strong><span style="color:#000000;">accanto</span></strong><span style="color:#000000;"> a chi ci aspetta lì, </span><strong><span style="color:#000000;">per</span></strong><span style="color:#000000;"> chi ci aspetta lì.<br />
Se andiamo là aspettando che la nostra vita cambi, aspettando di sentirci amati, di ricevere qualcosa… torneremo a casa senza nulla, avremo sprecato un’occasione e tradito tante persone.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Loro non ci hanno chiamato,<br />
(o forse sì?)<br />
non ci hanno chiesto nulla… Siamo noi che abbiamo deciso di partire, con motivazioni e percorsi diversi…</span></p>
<p><span style="color:#000000;">E dobbiamo essere capaci di arrivare là col cuore spoglio da egoismi e pretese… per essere totalmente noi stessi e così donarci, per quello che siamo, semplicemente e totalmente….</span></p>
<p><span style="font-size:13.1944px;"><strong><span style="color:#000000;">Tutto questo si è detto.<br />
Tutto questo vorrei che accadesse tra il 21 luglio e il 19 agosto prossimi venturi… e a  maggior ragione dopo!!</span></strong></span></p>
<p><span style="font-size:13.1944px;"><span style="color:#000000;">Ma io per adesso mi sento ancora prigioniera di un cuore appesantito e imbacuccato di egoismi, invidie, sfiducia, stanchezza e tanta aridità.<br />
</span> </span><span style="color:#000000;">Questi incontri mi hanno aiutato a installare una telecamerina sul mio cuore e vederlo così, in tempo reale, tipo Grande Fratello…<br />
E quello inquadrato è un povero cuore ridotto ad attaccapanni, stracarico di cappotti pesantissimi e pellicce soffocanti (ecologiche però! ).</span></p>
<p><span style="color:#000000;">In questi mesi di preparazione avrò tolto giusto lo strato più esterno, forse  un attimo prima che l’attaccapanni si schiantasse sotto tutto quel peso… Ma rimane un cuore scontento, a cui manca sempre qualcosa…che pretende ma che non è capace di dare.<br />
Rimbambito e assordato da SMS, MP3, centri commerciali, tapparelle elettriche, acqua leggermente frizzante e latte detergente abbronzante per pelli secche ma pure tendenti al grasso…</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Un cuore che ha bisogno di respirare aria pura, amore vero e relazioni autentiche e che si chiede da quanto tempo non prova sensazioni del genere.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Non vedo l’ora che arrivi l’estate per quel povero cuore-attaccapanni, che arrivi il momento di togliere giorno dopo giorno tutti quei cappotti e riportarlo finalmente all’aria aperta, alla sua funzione base&#8230;<br />
&#8230; </span><strong><em><span style="color:#000000;">amare a gratis</span></em></strong><span style="color:#000000;"> </span><strong><em><span style="color:#000000;">!</span></em></strong></p>
<br />Filed under: <a href='http://wobasorellaanuak.wordpress.com/category/woba-in-etiopia/'>Woba in Etiopia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/wobasorellaanuak.wordpress.com/15/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/wobasorellaanuak.wordpress.com/15/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/15/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/wobasorellaanuak.wordpress.com/15/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/15/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/wobasorellaanuak.wordpress.com/15/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/15/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/wobasorellaanuak.wordpress.com/15/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/15/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/wobasorellaanuak.wordpress.com/15/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/wobasorellaanuak.wordpress.com/15/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/wobasorellaanuak.wordpress.com/15/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/15/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/wobasorellaanuak.wordpress.com/15/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wobasorellaanuak.wordpress.com&amp;blog=15850520&amp;post=15&amp;subd=wobasorellaanuak&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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